Rumors NBA

I Raptors rimangono fiduciosi sulla disputa della prossima stagione a Toronto

Secondo quanto riportato da Josh Lewenberg di TSN, i Toronto Raptors sarebbero ancora fiduciosi sulla possibilità di disputare nella loro città la stagione 2020-21 e di evitare quindi un trasferimento negli USA per l’intera annata.

Il trasferimento temporaneo potrebbe rendersi necessario a causa di possibili restrizioni legate all’emergenza COVID-19. Secondo Lewenberg, la dirigenza dei Raptors non avrebbe mai preso in considerazione l’ipotesi di un trasferimento a Louisville, circolata nei giorni scorsi.

NBA, nella stagione 2020-21 potrebbero esserci il play-in per i playoff e un torneo infrastagionale

Secondo quanto riportato da Brian Windhorst e Zach Lowe di ESPN, nella prossima stagione NBA potrebbe essere riproposto il play-in tournament per la qualificazione ai playoff, e potrebbe vedersi anche l’introduzione di un torneo infra-stagionale sul modello delle coppe nazionali che conosciamo in Europa.

Entrambi i format erano previsti, come “introduzione fissa” per la stagione 2021-22, ma potrebbero entrare a pieno titolo nella stagione NBA già per il 2020-21.

La NBA potrebbe trattenere il 40% degli stipendi dei giocatori come “garanzia”

Secondo quanto riportato da Bobby Marks di ESPN, la NBA potrebbe trattenere, anche momentaneamente, fino al 40% degli stipendi dei giocatori per la prossima stagione, per attenuare l’impatto di perdite legate al ticketing.

Una trattenuta del 40% degli stipendi varrebbe, per la NBA, una cifra di circa 1.6 miliardi di dollari, su 4 miliardi di stipendi previsti per la prossima stagione. I giocatori detengono il 51% dei ricavi dell’intera NBA, da CBA in vigore.

NBA, a rischio l’All Star Weekend di Indianapolis?

Secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, sarebbe a rischio la regolare disputa dell’All Star Weekend 2021, originariamente previsto a Indianapolis: la possibilità di una partenza con una ridotta (se non inesistente) percentuale di pubblico ammessa sugli spalti delle arene NBA metterebbe a rischio l’esistenza stessa dell’evento.

Indianapolis era stata designata per ospitare il suo secondo All Star Weekend, il primo dopo il 1985. La lega ha già assegnato le edizioni 2022 a Cleveland e 2023 a Salt Lake City.

Brooklyn, in arrivo Amar’e Stoudemire come assistente di Steve Nash

Colpo di scena per Amar’e Stoudemire, che sembrava prossimo al ritorno al Maccabi Tel Aviv: secondo quanto riportato da Shams Charania di The Athletic, l’ex NBA ha raggiunto l’accordo per entrare a far parte del coaching staff di Steve Nash ai Brooklyn Nets.

Stoudemire ricomporrà quindi il tandem con Nash già vissuto ai tempi dei Phoenix Suns, ma con un ruolo diverso. L’ex giocatore anche dei Knicks lavorerà sul player development all’interno dello staff dei Nets.

NBA, obiettivo 22 dicembre per l’inizio della stagione 2020-21

La NBA sta lavorando a una stagione 2020-21 che possa iniziare il 22 dicembre e concludersi prima dell’inizio delle Olimpiadi, riporta Shams Charania di The Athletic. 

La regular season, in questo scenario, avrebbe un totale di 72 partite, permettendo il raggiungimento dei minimi contrattuali per gli accordi televisivi, e la conclusione delle Finals entro il via dei Giochi Olimpici permetterebbe la partecipazione agli stessi da parte dei migliori giocatori NBA. Ogni piano dovrà essere poi approvato anche dall’associazione giocatori.

Pelicans, improbabile una trade di JJ Redick dopo l’arrivo di Van Gundy

Secondo Brian Windhorst di ESPN, è improbabile una trade di JJ Redick in casa New Orleans Pelicans dopo l’arrivo in panchina di Stan Van Gundy.

Redick, che ha giocato per Van Gundy agli Orlando Magic, avrebbe avuto un ruolo importante nel far sì che i Pelicans scegliessero l’ex coach anche di Heat e Pistons per la panchina. Redick è in scadenza di contratto al termine della prossima stagione.

NBA 2020-21, crescono le possibilità di un inizio a Natale?

Sono giornate importanti per determinare il futuro della prossima stagione NBA. Oggi, infatti, si riunisce il Board of Governors, per discutere le possibilità legate al via della prossima stagione e sull’eventualità di giocare meno di 82 partite, anche senza aspettare il via libera alla partecipazione di un pubblico dal vivo.

Secondo quanto riportato da Marc Stein del New York Times, sarebbero in crescita le possibilità di un inizio della stagione il 25 dicembre, nel corso del giorno di Natale. ESPN riporta che la lega dovrebbe riuscire a organizzare il via della prossima stagione entro otto settimane in seguito ad un accordo sulle modifiche al CBA.

Bucks: Josh Oppenheimer sarà assistant coach

I Milwaukee Bucks hanno trovato l’accordo con Josh Oppenheimer che sarà assistant coach della franchigia.

Josh Oppenheimer ha lavorato già con la franchigia con Larry Drew e Jason Kidd.

Clippers: Kenny Atkinson al fianco di Ty Lue?

Kenny Atkinson potrebbe unirsi a Ty Lue ai Los Angeles Clippers.

Atkinson ha guidato i Nets nelle ultime stagioni prima dell’esonero a metà del 2019-2020.

Un altro nome per la panchina dei Clippers è quello di Dan Craig, assistente dei Miami Heat.

Pacers interessati a Gordon Hayward?

Secondo quanto riportato da Ian Begley di SNY, gli Indiana Pacers sarebbero interessati ad organizzare una trade per ottenere Gordon Hayward dai Boston Celtics.

Hayward potrebbe addirittura diventare free agent in questa offseason declinando la player option da $34 milioni con i Celtics, ma al momento non appare come uno scenario molto probabile secondo il giornalista di SNY.

Spencer Dinwiddie lascia Roc Nation Sports e considera l’idea di rappresentarsi da solo

Spencer Dinwiddie ha deciso di lasciare Roc Nation Sports e starebbe considerando seriamente l’idea di rappresentarsi autonomamente senza affidarsi a un’altra agenzia, secondo quanto riportato da Shams Charania.

Non è la prima volta che il giocatore dei Brooklyn Nets fa parlare di sé per il suo modo creativo di gestire i propri affari fuori dal campo: appassionato di criptovalute, è celebre la sua “battaglia” con la NBA per cercare di trasformare il suo contratto in un veicolo di investimento digitale per venderne eventualmente delle quote a investitori interessati, o ancora l’idea di lanciare un GoFundMe tramite il quale, se fosse stata raggiunta una cifra target, avrebbe fatto scegliere ai fan la sua prossima squadra NBA.

Dinwiddie è sotto contratto con i Nets fino al 2022 ma può diventare free agent nel 2021 se decidesse di declinare la player option.

Pelicans, ufficiale l’arrivo di Stan Van Gundy

I New Orleans Pelicans hanno ufficialmente annunciato l’arrivo di Stan Van Gundy come nuovo coach.

“La sua capacità di insegnare e allo stesso tempo costruire rapporti veri con le persone è stato uno dei fattori che mi hanno convinto a scegliere lui come coach. Con l’arrivo di Stan sentiamo di aver assunto uno dei più grandi leader ed esseri umani autentici della NBA,” ha detto di lui l’executive vice president of basketball operations dei Pelicans, David Griffin.

Jameer Nelson assunto dai 76ers come scout e assistant GM della franchigia di G League

I Philadelphia 76ers hanno assunto Jameer Nelson con un doppio ruolo di scout e di assistant GM della franchigia affiliata in NBA G League, i Delaware Blue Coats.

Per Nelson si tratta della sua prima esperienza dietro una scrivania in NBA dopo aver giocato per 14 anni. Per lui dieci stagioni con gli Orlando Magic, con i quali ha raggiunto le NBA Finals nel 2009, anno in cui è stato anche All-Star. Poi esperienze brevi a Boston, Denver, New Orleans e Detroit.

Pelicans, circa 10 team interessati a Jrue Holiday, con i Nuggets in testa al gruppo…

Secondo Vincent Goodwill di Yahoo Sports, ci sarebbero una decina di team interessati a Jrue Holiday, guardia dei New Orleans Pelicans.

Molti executive sono convinti che il team cercherà di liberarsi dei contratti più ricchi, e per questo potrebbero finalmente essere disposti a cedere Holiday. La franchigia più decisa a puntare sulla guardia sarebbe Denver, a caccia di una terza stella da affiancare al duo Jokic-Murray.

L’ex UCLA ha un salario di oltre 25 milioni di dollari per la stagione 2020/21, più una Player Option da oltre 26 per l’annata successiva.

Holiday nell’ultima stagione ha prodotto 19.1 punti, 4.8 rimbalzi, 6.7 assist e 1.6 recuperi a partita, tirando il 45% dal campo, il 35% da tre ed il 71% ai liberi.

Andre Drummond e i Cavs trattano un’estensione, con Boston che monitora la situazione…

In un recente articolo per Forbes, Evan Dammarell analizza la situazione tra Andre Drummond ed i Cleveland Cavaliers, il team che lo ha acquistato dai Detroit Pistons a ridosso della scorsa deadline.
Il reporter rivela che le parti hanno discusso a lungo di un’estensione contrattuale, con l’attuale accordo che prevede una Player Option da oltre 28 milioni di dollari.
I Cavs però non sono sicuri di investire pesantemente sul big man, che ha disputato appena 8 partite con il nuovo team prima della sospensione.
La trattativa sarebbe ben distante da una conclusione, e in caso di mancato accordo l’ex UConn potrebbe finire nuovamente sul mercato.
Sullo sfondo ci sono i Boston Celtics che monitorano la situazione, a caccia di un big man rimbalzista/stoppatore per migliorare il frontcourt.
Sarà Drummond l’uomo giusto per le necessità di coach Stevens?

Minnesota, senza trade sarà LaMelo Ball la prima scelta assoluta

Jonathan Wasserman, NBA Draft analyst di Bleacher Report, parla delle opzioni dei Minnesota Timberwolves per la prima scelta assoluta nel prossimo Draft.

“Minnesota avrà tra le mani diverse ipotesi di trade, ma trovare un accordo potrebbe non essere così semplice…Molti Scout ed executive con cui abbiamo parlato ritengono che se il team rimarrà con la n.1 finirà per scegliere LaMelo Ball….Invece di pensare troppo al fit non ideale, Minnesota potrebbe semplicemente prendere il miglior giocatore del Draft, le sue doti nel passaggio aiuterebbero la squadra in ogni caso”

 

New Orleans Pelicans, accordo con Stan Van Gundy

Secondo Adrian Wojnarowski i New Orleans Pelicans hanno deciso che sarà Stan Van Gundy il successore di Alvin Gentry al timone del team.

Van Gundy ha allenato ben 12 stagioni in NBA tra Miami, Orlando e Detroit.
Nella stagione 2008/2209 il suo risultato migliore, la finale NBA raggiunta con i Magic.
Shams Charania rivela che il suo contratto durerà per le prossime 4 stagioni.

Ai Pelicans Van Gundy troverà un ottimo nucleo di giovani, guidato da Zion Williamson e Brandon Ingram.

Brooklyn, ci sarà molto mercato per Joe Harris?

Secondo quanto riferito nel suo podcast da Zach Lowe di ESPN, ci sarà molto mercato in offseason per Joe Harris dei Brooklyn Nets: “Penso che Brooklyn dovrà offrire sui 15 milioni a stagione per confermarlo”, ha detto Lowe.

Harris ha chiuso sopra il 40% da 3 in ognuna delle ultime tre stagioni NBA.

Lakers, l’assistente Phil Handy annuncia la sua conferma

L’assistente allenatore dei Los Angeles Lakers Phil Handy ha confermato che resterà con i campioni NBA la prossima stagione nel corso di un’intervista con Jason Dumas di Kron4. Handy era stato più volte accostato, nelle scorse settimane, ai Brooklyn Nets di Steve Nash.

“Sono un Laker. Sto aspettando le direttive per la prossima stagione da parte di Frank Vogel, e nel frattempo mi sto rilassando dopo una stagione come questa. Mi sto godendo anche la vittoria del titolo”, ha detto Handy.

Denver ribadisce l’incedibilità di Michael Porter jr

Dati dagli insider NBA come abbastanza attivi sul mercato, secondo Brian Windhorst di ESPN i Denver Nuggets hanno costantemente ribadito, in ogni conversazione con altre franchigie, l’incedibilità di Michael Porter jr.

Porter viene dalla sua prima stagione NBA (dopo aver saltato l’intero 2018-19 per infortunio), chiusa con 9.3 punti e 4.7 rimbalzi di media in 55 partite e un ruolo da protagonista sempre più crescente anche nei playoff.

Almeno tre squadre su Derrick Jones jr?

Derrick Jones jr, che sarà unrestricted free agent quando inizierà il mercato NBA, potrebbe avere parecchi pretendenti.

Secondo il Miami Herald tra le squadre interessate ci sono Pistons, Hawks e Bulls.

Jones ha segnato 8.5 punti di media con 3.9 rimbalzi in maglia Heat raggiungendo la finale NBA.

Pistons: Blake Griffin avrà mercato?

Secondo Zach Lowe di ESPN, i Detroit Pistons potrebbero ricevere chiamate per Blake Griffin. L’ex prima scelta assoluta ha disputato solo 18 gare in stagione prima di essere operato due volte al ginocchio sinistro.

Griffin ha ancora due anni di contratto da 36.8 milioni di dollari e 38.9 milioni di dollari (player option).

Griffin è stato ceduto dai Clippers ai Pistons nel gennaio del 2018 pochi mesi dopo aver firmato un quinquennale.

Knicks: Killian Hayes subito dietro LaMelo Ball nelle preferenze tra le point guard

I New York Knicks hanno intenzione di prendere una point guard al prossimo draft NBA.

Il sogno dei Knicks è quello di arrivare a LaMelo Ball anche se sarà difficile o in alternativa a James Wiseman (anche se non è una point guard) e sembrano anche disposti a cedere la scelta nel caso in cui i due non siano disponibili alla 8.

Secondo il New York Post comunque la prima point guard nel mirino dei Knicks è LaMelo Ball seguita dal francese Killian Hayes che farà un workout privato con la franchigia.

I Milwaukee Bucks su Victor Oladipo?

Secondo Zach Lowe di ESPN, i Milwaukee Bucks hanno interesse in Victor Oladipo.
Il giocatore viene da una stagione difficile in maglia Indiana Pacers dove potrebbe non restare.
Oladipo ha un contratto da 21 milioni di dollari per la prossima stagione.

Rockets, Fertitta: “Ricostruire il roster? Non c’è ragione per farlo”

Il proprietario degli Houston Rockets, Tilman Fertitta, dichiara che, nonostante il cambio della guida tecnica e manageriale, non c’è alcuna intenzione di far saltare all’aria il roster attuale per ricostruire da zero.

“Non c’è ragione per rivoluzionare il roster. James e Russell hanno ancora poco più di 30 anni. Non buttiamo all’aria niente. Abbiamo intenzione di continuare a lottare per il titolo e faremo tutto il possibile per vincere.”

Pacers: ufficiale l’arrivo di Nate Bjorkgren

Ora è ufficiale: Nate Bjorkgren è il nuovo allenatore degli Indiana Pacers.

Per Bjorkgren, 45 anni, questa sarà la sua prima esperienza come head coach in NBA. Dopo aver fatto 8 anni di gavetta in NBA G League, nel 2015 è arrivata la sua prima opportunità in NBA come assistant coach ai Phoenix Suns per i quali ha lavorato per due anni. Poi la chiamata da Toronto dove ha vinto il titolo NBA come assistente di Nurse nel 2019.

I Lakers chiedono alla NBA di rimuovere Luol Deng dal loro payroll

Secondo quanto riportato da Shams Charania, i Los Angeles Lakers hanno inoltrato una richiesta alla NBA per rimuovere la parte rimanente dello stipendio di Luol Deng dal loro monte salari tramite l’exception valida in caso di infortuni che mettono fine alla carriera del giocatore in questione.

Deng si è ritirato nell’ottobre del 2019 ma è incluso nel payroll dei Lakers per $5 milioni all’anno fino al 2022 in seguito alla risoluzione contrattuale, tramite stretch provision, risalente al 2018.

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