Rumors NBA

Rockets, c’è l’accordo con John Lucas

John Lucas ha accettato la proposta degli Houston Rockets per diventare assistente del nuovo head coach Stephen Silas, come riportato da Adrian Wojnarowski e Tim MacMahon di ESPN.

Lucas aveva già lavorato per i Rockets con un ruolo nel player development.

Atlanta, Nate McMillan sarà assistente di Lloyd Pierce

L’ex coach degli Indiana Pacers Nate McMillan torna in un coaching staff NBA, ma come assistente allenatore: Marc Stein del New York Times riporta come McMillan entrerà a far parte del coaching staff degli Atlanta Hawks come assistente di Lloyd Pierce, prossimo alla sua terza stagione con gli Hawks.

NBA: con partenza il 22 dicembre fino al 25% di viaggi in meno e massimo 14 back-to-back per squadra

Secondo quanto riportato da Shams Charania di The Athletic, il piano che vedrebbe una partenza della stagione NBA per il prossimo 22 dicembre permetterebbe alla lega di ridurre i viaggi del 25% e un massimo di 14 back-to-back per squadra.

Nel piano la regular season terminerebbe intorno al 16 maggio, con un play-in tournament per gli ultimi due posti playoff a seguire. Le Finals dovrebbero concludersi entro il 22 luglio, un giorno prima dell’inizio programmato delle Olimpiadi di Tokyo.

Stipendi milionari per dirigenti NBA: 10 milioni per Daryl Morey, 8 per Leon Rose

Sono due dei principali volti nuovi, a livello dirigenziale, della nuova stagione NBA, e sono stati ricompensati con contratti ricchissimi: parliamo di Daryl Morey dei Houston Rockets e Leon Rose dei New York Knicks.

Per l’ex dirigente dei Rockets, il contratto ai Sixers è il più ricco per un dirigente dai tempi di Phil Jackson ai New York Knicks secondo Marc Stein del New York Times: si parla, infatti, di almeno 10 milioni a stagione (Jackson firmò un quinquennale da 60 milioni complessivi). Cifra inferiore, ma non di molto, per Leon Rose ai New York Knicks: 8 milioni a stagione, sempre secondo Marc Stein.

Tre nomi in prima fila per la panchina dei Thunder?

Sarebbero tre, secondo Marc Stein del New York Times, i nomi in lizza per la panchina dei Oklahoma City Thunder, unica squadra rimasta in NBA senza un head coach.

Si tratta di Will Hardy, assistente di Gregg Popovich sia ai San Antonio Spurs che nello staff di Team USA allo scorso Mondiale; Charles Lee, assistente ai Milwaukee Bucks; Mark Daigneault, già nello staff dei Thunder dal 2014.

Miami disposta a cedere Tyler Herro pur di arrivare a Jrue Holiday?

Ira Windeman, reporter al seguito dei Miami Heat, ha commentato così l’indiscrezione di Shams Charania sulla possibile cessione di Jrue Holiday.
“Abbiamo già detto che (Holiday) sarebbe un ottimo fit per i Miami Heat. Sì, anche se questo dovesse significare mettere sul piatto Tyler Herro. Miami vuole vincere subito”.

Le parole di Winderman hanno un peso, dato che segue da tempo la franchigia.

Appare però difficile ipotizzare una cessione dell’ex Kentucky, che ad appena 20 anni spesso è risultato decisivo nei playoff ed ha raccolto consensi da chiunque in casa degli Heat, da Pat Riley ai giocatori.

NBA rumors: Diverse ‘conteneder’ provano l’assalto a Jrue Holiday

Secondo Shams Charania, i New Orleans Pelicans hanno iniziato ad inserire il nome di Jrue Holiday nelle trattative di mercato, e ci sarebbero una serie di ‘contending teams’ interessati.
Il trentenne play/guardia da UCLA guadagnerà circa 25 milioni nella prossima stagione, ed ha una player option da circa 26 milioni per il 2021/22.
Holiday è una delle guardie più versatili della lega, in grado di giocare da prima opzione offensiva, ma anche di far girare le squadra. Il tutto prendendo spesso e volentieri l’esterno più pericoloso nella sua metà campo.
Non sorprende quindi il notevole interesse nei suoi confronti.
Nell’ultima stagione ai Pels Holiday ha prodotto 19.1 punti, 4.8 rimbalzi, 6.7 assist, 1.6 recuperi e 0.8 stoppate

Houston Rockets, Lucas assistente per convincere James Harden a restare?

John Lucas pare destinato ad essere uno degli assistenti di Stephen Silas alla guida degli Houston Rockets nella prossima stagione.

Già nei quadri della franchigia, nelle scorse settimane John Lucas era stato indicato come persona molto vicina a James Harden e Russell Westbrook.

Come noto, nelle scorse ore Harden è stato accostato a Phila.

NBA Draft, Boston cerca di scalare posizioni?

Secondo Kevin O’Connor, che cita fonti NBA, i Boston Celtics starebbero cercando di scalare posizioni nel Draft NBA 2020 offrendo le loro 3 prime scelte, la 14, la 26 e la 30.

Il team guidato da coach Stevens ha 12 giocatori con contratto garantito (11+Theis che sarà sicuramente confermato. Hayward e Kanter potrebbero uscire dai loro accordi), più alcuni non garantiti ed altri in scadenza. Non la situazione ideale per aggiungere 3 rookies….

Senza una trade che lo soddisfi, molto probabilmente Ainge opterà per la scelta di almeno un prospetto europeo da lasciare nel vecchio continente per un paio di stagioni.

Tra i nomi più interessanti Aleksej Pokusevski dell’Olympiakos e Leandro Bolmaro del Barcellona.

76ers, Morey proverà l’assalto a James Harden?

La ‘trade-season’ si avvicina, e di pari passo aumenteranno i rumors sui piani dei vari team.
Secondo Shams Charania, alcune fonti si aspettano l’assalto di Daryl Morey a James Harden, il giocatore simbolo del suo lungo periodo agli Houston Rockets.
Il team texano però non avrebbe nessuna intenzione di cedere la sua star.

Morey ieri è stato presentato come president of basketball operations dei Philadelphia 76ers.

NBA Draft, 6 team della Top 10 valutano la possibilità ‘Trade down’?

La Draft Class 2020 non è considerata all’altezza delle migliori, inutile negarlo, sopratutto per quel che riguarda il livello dei prospetti previsti nelle primissime posizioni. Manca la star più o meno ‘sicura’, all’orizzonte non si vedono i nuovi Zion Williamson o Ja Morant.

Proprio la percezione generale della class sarebbe tra i motivi principali per cui ben 6 dei primi 10 team ‘on the clock’ starebbero valutando la possibilità di fare trade down.

Oltre alle pick di Minnesota e Golden State, da tempo al centro dei rumors, potrebbero essere disponibili al giusto prezzo anche quelle di Bulls (4), Cavs (5), Hawks (6) e Suns (10).

NBA Draft: Hornets su Onyeka Okongwu se James Wiseman non sarà disponibile?

Il vortice di rumors sul Draft non farà altro che aumentare nei prossimi 15 giorni, in attesa della notte delle scelte in programma il 18 Novembre.

Una delle poche cose su cui i vari insider sembrano essere d’accordo è la direzione che prenderanno gli Charlotte Hornets al N.3.

L’idea del team di Michael Jordan è di prendere un big man, e, se non sarà disponibile James Wiseman, il Front Office sarebbe pronto a puntare su Onyeka Okongwu, centro stoppatore da USC.

Okongwu sarebbe considerato il partner ideale di P.J. Washington per il frontcourt su cui costruire il futuro del team.

Maurice Cheeks lascia OKC per raggiungere Billy Donovan ai Bulls

Nuovo movimento per il coaching staff di Billy Donovan ai Chicago Bulls.
Secondo Shams Charania, Maurice Cheeks lascerà gli Oklahoma City Thunder per seguire l’ex coach di Florida nella sua nuova avventura.
Cheeks ha una lunga esperienza anche da head coach, ben 620 partite NBA tra Portland, Philadelphia e Detroit.
Nel 2015 ha firmato con OKC subito dopo l’arrivo di Donovan.

Bulls, in arrivo Josh Longstaff per il coaching staff di Billy Donovan

Poco dopo il suo approdo ai Chicago Bulls con un contratto quadriennale da circa 24 milioni, Billy Donovan ha dato l’ok per la separazione da ben 4 membri del precedente coaching staff.
Nel nuovo gruppo di lavoro ci sarà anche Josh Longstaff, che lascerà Milwaukee per firmare con la franchigia della città del vento.
Longstaff ha esperienza da head coach in G League, e come assistente anche ai Knicks e ai Thunder.

Philadelphia 76ers: Daryl Morey è il nuovo President of basketball operations

I Philadelphia 76ers hanno ufficializzato l’arrivo di Daryl Morey come President of Basketball Operations.
Annunciata anche l’estensione pluriennale firmata dal General Manager Elton Brand.

Morey ha ringraziato il proprietario Josh Harris per la fiducia concessagli, ed ha promesso di lavorare senza pause per guadagnarsi l’affetto dei ‘leggendari tifosi dei 76ers’.
“La chance di lavorare di nuovo con Doc Rivers, Elton Brand e un roster già pronto a vincere ha reso questa opportunità imperdibile”

Isiaha Mike decide di rimanere nel Draft 2020

Isiaha Mike ha confermato a Bryan Kalbrosky di Rookie Wire che ha deciso di rimanere eleggibile per il Draft 2020.

Mike ha recentemente rinunciato all’ultimo anno di università a SMU per firmare con il Chemnitz, club di Bundesliga. Il suo contratto ha opzione di uscita in caso di chiamata dalla NBA, ma è possibile anche l’ipotesi di rimanere in Germania dome draft-and-stash, sempre se verrà scelto.

Mike non è stato inserito da ESPN nel ranking dei 100 migliori prospetti del Draft.

James Wiseman non vuole essere scelto dai Timberwolves?

Secondo quanto riportato da Brian Windhorst, James Wiseman non vuole essere scelto alla numero 1 dai Minnesota Timberwolves.

“Wiseman non vuole andare a Minnesota perché i Timberwolves hanno già Karl-Anthony Towns,” ha detto il giornalista di ESPN. “Da quanto ho capito, Wiseman non vuole avere niente a che fare con i Timberwolves.”

Wiseman è attualmente al terzo posto nel ranking di ESPN sui migliori 100 prospetti in vista del Draft.

Toronto collaborerà con la NBA per l’indagine su Terence Davis

I Toronto Raptors hanno comunicato ufficialmente che collaboreranno in pieno con la NBA per l’indagine interna sul loro rookie Terence Davis, arrestato nei giorni scorsi a New York con l’accusa di aggressione.

“Come franchigia prendiamo queste questioni molto seriamente, e collaboreremo in pieno con la lega nella sua indagine, mentre lavoreremo per determinare i prossimi passi necessari per la nostra squadra”, si legge nel comunicato ufficiale dei Raptors.

Sacramento ancora riluttante a mettere in vendita Buddy Hield?

Secondo quanto riportato da Sean Deveney di Forbes, i Sacramento Kings sarebbero ancora riluttanti verso l’idea di rendere disponibile per una trade la guardia Buddy Hield.

Nelle scorse settimane è uscita più volte la voce di dissapori tra Hield e coach Luke Walton, una voce che sembrava rientrata dopo l’arrivo nel coaching staff dei Kings di Alvin Gentry, ex coach di Hield ai Pelicans.

NBA cerca di evitare la concomitanza con Olimpiadi che causerebbe “problemi economici significativi”

La NBA ha stimato che una concomitanza con le Olimpiadi porterebbe a “problemi economici significativi” e ad ascolti televisivi disastrosi, riporta Adrian Wojnarowski di ESPN.

La NBA sta infatti spingendo per un inizio della stagione il prossimo 22 dicembre, così da concludere l’annata entro metà luglio e evitare la concomitanza con i giochi di Tokyo, al via il 23 luglio.

I Cleveland Cavaliers vogliono accelerare il loro rebuilding?

Secondo quanto riportato da Brian Windhorst di ESPN, i Cleveland Cavaliers sarebbero intenzionati ad accelerare il loro rebuilding e di tornare a essere competitivi nel breve periodo.

I Cavs hanno la quinta scelta assoluta al prossimo draft e sarebbero intenzionati a prolungare l’accordo con Andre Drummond, che ha da effettuare una decisione relativa alla sua player option da 28.7 milioni di dollari.

I Raptors giocheranno la prossima stagione a Newark?

Secondo quanto riportato da Stefan Bondy del New York Daily News, i Toronto Raptors avrebbero discusso della possibilità di disputare la prossima stagione al Prudential Center di Newark, un’opzione che sarebbe gradita anche alla lega.

Newark, infatti, è entro 225 miglia di distanza dai campi di New York, Brooklyn, Philadelphia, Boston e Washington: una scelta che permetterebbe la vicinanza ai rivali della Atlantic Division e di limitare la lunghezza delle trasferte. Alternative a Newark sarebbero anche quelle di Tampa Bay, in Florida, e Nashville, nel Tennessee.

Warriors, interesse per Kelly Oubre Jr?

In un recente intervento su The Jump, Nick Friedell di Espn ha parlato delle ultime news sui Golden State Warriors.

“Il nome che continua a venire fuori quando ne parlo con gli addetti ai lavori è quello di Kelly Oubre Jr. La domanda è, possono prenderlo? E se sì, cosa chiederà Phoenix in cambio? E c’è la trade exception dalla trade di Andre Iguodala che sta per scadere…”

La scorsa estate l’ex Kansas firmò un rinnovo da 30 milioni in due anni con i Phoenix Suns, Golden State potrebbe assorbire i 15 previsti per la stagione 2020/21 utilizzando proprio la trade exception. Il problema sarebbe aggiungere quella cifra ad un Cap già pesante.

Probabilmente molto dipenderà dall’accordo con cui NBA e NBPA decideranno di ripartire. In caso di tagli alla Luxury Tax l’owner potrebbe dare il via per sfruttare anche la Trade exception.

Nella scorsa stagione Oubre Jr ha prodotto 18.7 punti, 6.5 rimbalzi e 1.2 recuperi.

NBA teme che una partenza a gennaio possa costare 1 miliardo di dollari di mancati ricavi

Secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, il costo di una partenza della stagione NBA a gennaio invece che il 22 dicembre potrebbe costare fino a 1 miliardo di dollari di mancati ricavi.

Vi sarebbero ancora molte differenze significative, tra NBA e NBPA, sul come rimediare alle perdite della scorsa stagione e alle proiezioni negative per il 2020-21. Entrambe le parti, intanto, hanno concordato sul rinviare la deadline per interrompere il CBA a venerdì 6 novembre, uno step necessario per estendere le trattative.

NBA riapre i centri di allenamento (per 10 giocatori alla volta)

La NBA permetterà alle sue 30 franchigie di riaprire i suoi centri di allenamento per sessioni di gruppo, workout o scrimmages per massimo 10 giocatori, riporta Shams Charania di The Athletic.

Secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, i giocatori dovranno essere testati quotidianamente per il COVID-19 e soltanto con un risultato negativo sarà consentito loro l’accesso alle strutture di allenamento.

NBA, il via al 18 gennaio comporterebbe una stagione da 50 partite?

Secondo quanto riportato da Marc Stein del New York Times, nel caso in cui l’associazione giocatori dovesse mantenere la propria posizione che vedrebbe la stagione NBA iniziare per il 18 gennaio, la lega offrirebbe una regular season da 50 partite per essere sicura di concludere la stagione entro metà luglio.

Tale format causerebbe un calo importante nei ricavi della NBA e, di conseguenza, negli stipendi dei giocatori. La conclusione della stagione entro metà luglio, per non terminare l’annata a estate inoltrata e in coincidenza con le Olimpiadi, sarebbe una richiesta condivisa dai partner televisivi.

Una regular season da 72 partite vedrebbe circa 14 partite giocate al mese fino a maggio, con conclusione dei playoff per metà luglio.

I Nets fanno sul serio, Mike D’Antoni e Ime Udoka nello staff di Steve Nash

Importante colpo dei Brooklyn Nets, che secondo Adrian Wojnarowski hanno convinto due big della panchina come Mike D’Antoni e Ime Udoka a raggiungere lo staff che sarà guidato da Steve Nash.

D’Antoni non ha trovato un nuovo team dopo l’addio da Houston.

Udoka viene da una stagione ai 76ers, che aveva raggiunto dopo un lungo periodo di ‘apprendistato’ alla corte di Gregg Popovich.

 

LaMelo Ball non sta andando bene nelle interviste con le squadre NBA?

Secondo Rick Bonnell del Charlotte Observer, LaMelo Ball non sta impressionando le squadre con cui sta facendo dei colloqui in vista del draft.

“Questo è quello che mi dicono le squadre: LaMelo non sta andando bene nelle interviste. Me lo hanno detto più fonti. Non sta migliorando la percezione che si ha di lui in questi colloqui lavorativi” ha detto il giornalista.

“Ci sono squadre che sceglieranno intorno alla 10 che non sono preparate ad avere Ball ancora disponibile. Quindi alcune squadre ora si sono messe a fare delle ricerche su di lui nel caso in cui fosse ancora libero”.

Ball ha parlato con i Timberwolves ed ha in programma un colloquio anche con gli Warriors.

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