Rumors NBA

New York Knicks, contatti su Karl-Anthony Towns

I Knicks non starebbero cercando attivamente di cedere Karl-Anthony Towns, ma il suo nome è chiaramente in giro. Secondo quanto riportato, New York avrebbe almeno discusso di lui con Grizzlies, Magic e Hornets.

Le prime voci erano emerse già la scorsa estate, in un possibile impianto di scambio legato a Giannis Antetokounmpo. Il fatto che Towns fosse centrale in quei discorsi è un segnale: chi è davvero intoccabile non compare.

Dopo l’arrivo da Minnesota, Towns ha spinto New York fino alle finali di Conference Est 2025, poi è arrivato l’esonero di Thibodeau. Con Mike Brown in panchina e senza no-trade clause, tra stipendio e incastri, i Knicks vogliono capire cosa succederebbe “se”.

Fonte: Hoops Wire

Hawks, ingaggiato Christian Koloko

Christian Koloko passa agli Atlanta Hawks con un two-way contract.

Per il big man sarà la terza squadra NBA quest’anno, dopo Lakers (2 presenze) e Grizzlies (11). In totale sarà addirittura il suo quinto team stagionale, considerando anche Austin e South Bay in G League.

Nel periodo a Memphis Koloko ha segnato 2.6 punti con 4 rimbalzi e 1.2 stoppate in 17 minuti a partita.

 

 

Raptors attivi sul mercato, Barrett e Quickley tra i giocatori che potrebbero cambiare aria

I Toronto Raptors sono tra le squadre da seguire nelle ultime settimane di mercato NBA, dato che diversi report descrivono la franchigia canadese come desiderosa di migliorare l’attuale roster.

Per Espn i Raptors – attualmente 4° ad Est – hanno discusso con diverse squadre dell’esterno RJ Barrett e la guardia Immanuel Quickley.

Il Front Office ha a disposizione diversi asset per formulare offerte di ogni tipo – Morant, Davis e Sabonis tra i giocatori accostati di recente al team canadese -, comprese le prime e seconde scelte per i prossimi 7 Draft.

 

NBA, l’incertezza sul futuro di Giannis Antetokounmpo paralizza il mercato

Intervenendo venerdì a NBA Countdown, l’insider ESPN Brian Windhorst ha fatto il punto sulla situazione attuale del mercato NBA, spiegando come diverse trattative siano attualmente in stand-by a causa dell’incertezza sul futuro di Giannis Antetokounmpo ai Milwaukee Bucks.

«Ci sono accordi che sono in sospeso e trattative che non stanno avanzando perché le squadre non sono ancora sicure al 100% che Giannis resterà ai Bucks per il resto della stagione», ha riferito Windhorst.

L’insider ha ricordato la recente dichiarazione di Antetokounmpo, che ha affermato di non avere intenzione di chiedere una cessione, ma allo stesso tempo ha sottolineato le difficoltà vissute di recente dai Bucks. Proprio questo contesto continua a generare dubbi tra le altre franchigie, che non sono del tutto convinte che il due volte MVP sia disposto ad arrivare fino a fine anno in una Milwaukee che, allo stato attuale, rischia seriamente di restare fuori dai playoff.

Attualmente The Greek Freak e i suoi Bucks sono 11° ad Est con 17 vittorie in 41 partite.

Milwaukee Bucks, ecco perchè a Giannis Antetokounmpo conviene muoversi prima della deadline

Il giornalista Tom Haberstroh di Yahoo Sports fornisce un nuovo dettaglio su Giannis Antetokounmpo.

Per firmare una estensione supermax con un’altra franchigia l’ex mvp dovrà lasciare i Milwaukee Bucks prima della deadline.

Giannis sarà free agent nell’estate 2028 con una player option nel 2027. Nelle prossime tre stagioni incasserà oltre 175 milioni di dollari.

Portland Trail Blazers, out Deni Avidija con i Lakers

Portland Trail Blazers in campo contro i Los Angeles Lakers senza Deni Avidija. Lo annuncia la franchigia.

In dubbio Jerami Grant e Jrue Holiday, fuori nelle ultime uscite. Torna Yang Hansen.

Milwaukee Bucks: possibile una grande mossa di mercato in arrivo?

I Milwaukee Bucks sarebbero propensi ad effettuare un’operazione di mercato di alto livello che permetta alla squadra di tornare ad essere competitiva, dopo una prima parte di stagione complicata (17-24 il record).

Secondo quanto riportato da ESPN, i Bucks potrebbero riuscire a rinforzare il roster per mantenere alto l’umore di Giannis Antetokounmpo, permettendogli di tornare a giocare per le zone alte della Eastern Conference.

“Riusciamo sempre a combinare qualcosa”, avrebbe riferito una fonte dei Bucks a Jamal Collier di ESPN.

Retroscena Los Angeles Clippers: ci sono stati contatti per una trade per DeMar DeRozan?

Spunta un retroscena di mercato che riguarda i Los Angeles Clippers: un ex All-Star avrebbe potuto sbarcare al fianco di Kawhi Leonard e James Harden.

Secondo quanto riportato da Mike Scotto, i Clippers avrebbero avuto colloqui con i Sacramento Kings per una trade che coinvolgesse DeMar DeRozan.

Non c’è stata poi la fumata bianca, visto che i Los Angeles Clippers hanno iniziato a trovare continuità di risultati. L’ipotetica trade avrebbe coinvolto anche John Collins e Keon Ellis.

Sacramento Kings: Domantas Sabonis pronto al ritorno in campo

Buone notizie per i Sacramento Kings, che potranno tornare a contare su Domantas Sabonis dopo un lungo periodo di stop per infortunio.

Secondo quanto riportato da Anthony Slater di ESPN, il giocatore dovrebbe tornare in campo nel match contro gli Washington Wizards in programma per la notte italiana tra venerdì 16 e sabato 17 gennaio.

Domantas Sabonis ha saltato 27 partite per un infortunio al ginocchio, in questo arco temporale i Sacramento Kings hanno rimediato 19 sconfitte.

Golden State Warriors, Jonathan Kuminga chiede la cessione

Jonathan Kuminga ha chiesto ufficialmente una trade ai Golden State Warriors, secondo fonti ESPN. Il 15 gennaio è il primo giorno in cui può essere scambiato, con deadline fissata al 5 febbraio.

La richiesta arriva dopo settimane di rapporto in discesa: Kuminga era partito titolare nelle prime 12 gare, poi la retrocessione graduale e netta. Nelle ultime 13 partite non è più sceso in campo, con Kerr che lo ha lasciato in fondo alle rotazioni.

Il caso si è aggravato anche quando si è chiamato fuori per “mal di schiena” a un’ora dalla palla a due del 2 gennaio con OKC. In quel match Kerr aveva detto di volerlo utilizzare mentre i titolari riposavano, ma la situazione è rimasta ferma.

L’estate aveva già lasciato strascichi: Kuminga ha firmato un biennale da 46,8 milioni con tram option sul secondo anno. I Warriors hanno sondato il mercato (interesse di Kings e Mavericks tra gli altri) e cercano soprattutto contratti in scadenza.

Fonte: ESPN

Indiana Pacers, caccia al centro

Secondo Jake L Fischer, gli Indiana Pacers hanno contattato Atlanta per Onyeka Okongwu, aggiungendolo a una lista che comprende anche Daniel Gafford (Dallas) e Ivica Zubac (LA Clippers), ritenuto “molto più difficile da prendere”.

Tra i nomi monitorati c’è inoltre Yves Missi (New Orleans).

Futuro Ja Morant, Toronto Raptors in corsa?

Secondo Jake L Fischer, i Toronto Raptors sono “da tenere d’occhio” nella corsa a Ja Morant, dopo aver mostrato interesse anche per Trae Young (prima della trade a Washington) e aver seguito i dossier Anthony Davis e Domantas Sabonis.

Kings su Kuminga, ma senza prima scelta: Sacramento frena la trattativa con Golden State

I Sacramento Kings restano interessati a Jonathan Kuminga, ma non vogliono inserire una prima scelta nello scambio. Secondo quanto riportato, la posizione è cambiata rispetto all’estate e difficilmente si muoverà prima della deadline.

I Kings apprezzano Kuminga, ma al momento non sono disposti a pagare il prezzo richiesto. Dopo i rumour estivi su una possibile prima scelta protetta, oggi quell’asset non sarebbe più sul tavolo.

Il punto, si legge, è legato anche all’incertezza economica: Kuminga porta con sé una decisione sull’estensione. E con costi non chiari, Sacramento preferisce non spingersi fino a un pacchetto che includa un first-rounder.

Dal lato Warriors, però, non c’è apertura a cederlo per “pezzi di contorno”, e senza una prima scelta è dura trovare trazione.
Per ora, dunque, l’interesse resta, ma senza l’impegno che possa sbloccare davvero la trattativa.

Fonte: Hoops Wire

Grizzlies, in arrivo solo offerte ‘al ribasso’ per Ja Morant?

Chi aspettava una super asta per Ja Morant dopo la notizia della disponibilità dei Grizzlies ad ascoltare offerte, molto probabilmente resterà deluso.

In un recente intervento su NBA Today, l’insider Brian Windhorst ha descritto senza mezzi termini l’opinione di molti addetti ai lavori sul playmaker ex Murray State.

“Parlando con diversi dirigenti della lega, devo dire che in questo momento non credo proprio che il valore di Ja sia molto alto….Sta vivendo una stagione pessima al tiro. Con il passare degli anni e a causa degli infortuni, ha iniziato ad attaccare sempre meno il ferro ed a tirare di più da fuori”.

Per NBA.com i tiri dal palleggio tentati da Morant costituiscono il 42% dei suoi tiri totali – un volume decisamente alto. Soprattutto per uno che al momento è intorno al 30%  su quel tipo di conclusione….

“In questo momento, se si parla di interesse per Ja Morant, si parla di un’operazione per “comprare al ribasso”, come successo per Young. Ed è questo il tipo di offerte che ci si aspetta possano arrivare ai Grizzlies”.

Memphis dal canto suo vorrebbe in cambio del 2-volte All-Star un pacchetto costruito attorno a prime scelte future e giovani di talento.

Morant ha ancora due stagioni di contratto, con 42.1 milioni di dollari per il campionato 2026-27 e 44.8 milioni nel 2027-28.

Lakers, accordo decadale con Kobe Bufkin

I Los Angeles Lakers firmano la guardia Kobe Bufkin con un contratto di 10 giorni, come riportato da Shams Charania.

Il 22enne atleta scelto al N.15 del Draft NBA 2023 era stato tagliato dai Brooklyn Nets nel corso dell’ultima offseason.

Bufkin stava giocando in G League con i South Bay Lakers (26.7 punti, 4.4 assist, 52% FG, 41% 3P, 90% FT).

 

Torrey Craig vicino alla firma con i Sydney Kings

Torrey Craig è in fase avanzata di trattativa con i Sydney Kings per unirsi alla squadra fino al termine della stagione NBL 2025–26, secondo quanto riportato da ESPN.

Craig dovrebbe prendere il posto di Bul Kuol, fermato da un grave infortunio al legamento crociato anteriore che ha chiuso anticipatamente la sua stagione. I Kings hanno tempo fino alla gara del 15 gennaio contro i Brisbane Bullets per registrare un nuovo giocatore, motivo per cui la firma appare imminente.

Il 35enne vanta una solida esperienza in Australia: ha disputato tre stagioni in NBL tra il 2014 e il 2017 con Cairns Taipans e Brisbane. Nell’annata 2016–17 ha fatto registrare 15,2 punti di media, conquistando anche il premio di Miglior Difensore della NBL.

Successivamente Craig ha costruito una lunga carriera NBA, collezionando 458 presenze in otto stagioni con Denver Nuggets, Milwaukee Bucks, Phoenix Suns, Indiana Pacers, Chicago Bulls e Boston Celtics. La sua miglior stagione offensiva è stata nel 2022–23 a Phoenix, con 7,4 punti e 5,4 rimbalzi di media e il 39,5% da tre.

Per essere eleggibile ai playoff NBL, Craig dovrà scendere in campo in almeno sette partite di regular season, rendendo necessaria la sua presenza già dal 25 gennaio contro gli Adelaide 36ers.

Allenati da Brian Goorjian, i Sydney Kings occupano attualmente il terzo posto in classifica con un record di 15–9, avendo vinto otto delle ultime dieci gare.

Anthony Davis verso un lungo stop, Mavs sempre determinati a cederlo

Shams Charania rivela le ultime novità sulle condizioni di Anthony Davis e sulla possibilità che venga ceduto dai Dallas Mavs prima della Trade Deadline del 5 febbraio.

Il big man molto probabilmente sarà costretto ad operarsi a causa dell’infortunio ai legamenti della mano sinistra. Con i tempi di recupero stimati in diversi mesi, la sua stagione in Texas potrebbe essere già conclusa.

Il reporter di ESPN però aggiunge che i Mavs hanno iniziato a trattare con più determinazione la cessione di Davis ‘con diverse squadre interessate’.

In caso di approdo in una contender il 10-volte All Star potrebbe tornare in campo nel corso dei Playoff, per mostrare il suo valore nella speranza di firmare un nuovo accordo pluriennale.

Dal suo arrivo a Dallas, Davis ha disputato 29 partite di regular season più due di Play-In.

UPDATE: Davis è tornato su X dopo diversi mesi per smentire la notizia sui tempi di recupero: “Smettete di ascoltare tutte le bugie che girano su queste App”.

Marc Stein aggiunge che in casa dei Mavs ci sarebbe ottimismo sul suo ritorno in campo  nel mese di marzo, anche nel caso in cui dovesse realmente finire sotto i ferri.

Draymond Green indica i Knicks come possibile outsider per Ja Morant

Draymond Green ha lanciato un’ipotesi a sorpresa sul futuro di Ja Morant, inserendo i New York Knicks tra le possibili outsider nella corsa alla stella dei Grizzlies.

Nel corso del The Draymond Green Show, il veterano dei Golden State Warriors ha spiegato come, pur senza rumor concreti, New York potrebbe diventare una destinazione intrigante.

«Un outsider che mi viene in mente sono i New York Knicks. Non ho visto report che li colleghino a Ja Morant, ma immaginatelo al Madison Square Garden: sarebbe uno spettacolo assoluto».

Green ha poi sottolineato l’impatto immediato che Morant avrebbe su qualsiasi squadra.

«È inutile girarci intorno: se Ja Morant viene ceduto, la squadra che lo prende migliora immediatamente. Con un talento del genere, il livello sale dall’oggi al domani».

Avvicinandosi la trade deadline, Morant è stato accostato a diverse franchigie, tra cui Milwaukee Bucks, Sacramento Kings e Miami Heat.

La stagione della stella dei Memphis Grizzlies è stata però complicata: finora ha disputato solo 18 partite, facendo registrare anche la peggior efficienza offensiva della sua carriera, con 19 punti di media e il 40,1% dal campo.

Celtics, idea Jaren Jackson Jr.: “Boston vorrebbe aggiungerlo”

Secondo HPbasketball, “multiple league sources” sostengono che i Boston Celtics vorrebbero prendere Jaren Jackson Jr.

Nel ragionamento citato, Boston potrebbe mettere sul tavolo un pacchetto “pick-heavy” con contratti/giovani come Jordan Walsh e Hugo Gonzalez, se Memphis dovesse ripartire.

Resta il dubbio: qualcuno batterà l’offerta e il valore di Jaren sarà migliore tra un anno con Iisalo e accanto a Edey?

New Orleans Pelicans: ecco cosa serve per Herb Jones e Trey Murphy III

I New Orleans Pelicans sono tra le squadre che stanno ricevendo più interesse per alcuni giocatori del loro roster, su tutti Herb Jones e Trey Murphy III.

Secondo quanto riportato da Brett Siegel, i Pelicans non vorrebbero cedere i due giocatori, ma per alcuni dirigenti NBA si legge che sarebbe perché non ricevono offerte abbastanza importanti.

Siegel ha spiegato che i New Orleans Pelicans vorrebbero due prime scelte al Draft NBA per Jones e tre prime scelte per Murphy III, oltre ad un pacchetto di giocatori giovani e di prospettiva.

Ricordiamo che i Los Angeles Lakers sono tra le squadre più interessate ai due pezzi pregiati del roster dei Pelicans.

Boston Celtics: interesse per Daniel Gafford

I Boston Celtics sarebbero alla ricerca di rinforzi vicino al canestro ed il profilo adatto potrebbe essere un attuale giocatore dei Dallas Mavericks.

Secondo quanto riportato da Marc Stein, la franchigia avrebbe messo gli occhi su Daniel Gafford, ma non sarebbe poca la concorrenza: infatti su Gafford ci sarebbe anche l’interesse degli Atlanta Hawks ed Indiana Pacers.

Daniel Gafford ha fatto registrare sin qui 28 presenze stagionali a 7.9 punti, 6.4 rimbalzi ed 1.4 stoppate di media a partita.

I Bucks cercano rinforzi per affiancare Giannis: obiettivi LaVine e Morant?

I Milwaukee Bucks hanno comunicato alle altre franchigie di essere alla ricerca di soluzioni per migliorare il roster attorno a Giannis Antetokounmpo, con l’obiettivo di restare pienamente competitivi.

Dopo che Antetokounmpo ha dichiarato che non chiederà “mai” una trade a Milwaukee, il general manager Jon Horst può muoversi con maggiore libertà sul mercato per rafforzare la squadra.

Tra i profili seguiti dai Bucks figurano Ja Morant e Zach LaVine, entrambi in grado di portare punti e creazione di gioco nel reparto esterni.

I Memphis Grizzlies sarebbero disposti per la prima volta a valutare una cessione di Morant, chiedendo però in cambio giovani giocatori e scelte al Draft. Un pacchetto difficile da costruire per Milwaukee, che potrebbe comunque provare a imbastire una trattativa inserendo contratti minori facilmente scambiabili.

Anche i Sacramento Kings si sarebbero aperti all’idea di cedere LaVine. Non è ancora chiaro cosa Sacramento voglia in cambio, se non evitare contratti a lungo termine. I Bucks potrebbero quindi offrire salari in scadenza, assumendosi però il pesante impegno economico rappresentato dai 47,5 milioni di dollari di LaVine per questa stagione e dalla player option da 48,9 milioni per il 2026–27.

Con la deadline che si avvicina, Milwaukee sembra pronta a valutare ogni opzione possibile per costruire una squadra all’altezza delle ambizioni di Giannis.

I Knicks valutano possibili trade per Yabusele e Dadiet

I New York Knicks sarebbero disponibili ad ascoltare offerte per Guerschon Yabusele e Pacome Dadiet, secondo quanto riportato da Marc Stein su The Stein Line.

La scorsa settimana, il proprietario James Dolan ha escluso la possibilità di operazioni di grande impatto prima della trade deadline, ma ciò non impedisce alla dirigenza di prendere in considerazione movimenti minori per aggiustare il roster.

I Knicks hanno un record di 6 vittorie e 8 sconfitte da quando hanno conquistato l’NBA Cup, un rendimento che ha spinto il front office a fare alcune valutazioni interne. Già il mese scorso era emerso che, per cedere Yabusele, New York avrebbe probabilmente dovuto aggiungere un asset alla trattativa.

Per quanto riguarda Dadiet, l’ala francese classe 2004 ha disputato 14 partite in questa stagione, continuando il proprio percorso di crescita in NBA.

Pressione “win-now” sui Raptors: possibile assalto a una stella (Ja Morant?)

Secondo Marc Stein di The Stein Line, il front office dei Toronto Raptors si troverebbe sotto una crescente pressione per puntare al risultato immediato, situazione che potrebbe portare a una trade di grande impatto.

Con i Memphis Grizzlies disposti ad ascoltare offerte per Ja Morant, Toronto potrebbe essere tentata di inserirsi nella corsa per il playmaker. In passato, i Raptors avevano già mostrato interesse per profili di primissimo piano come Trae Young, Anthony Davis e Domantas Sabonis.

Alcune piste, però, appaiono complicate. Davis potrebbe restare fuori fino a dopo la trade deadline, riducendo la fattibilità di una trattativa. Allo stesso tempo, i Sacramento Kings non sarebbero interessati ai contratti a lungo termine che Toronto dovrebbe inserire in un’eventuale operazione per Sabonis.

I Raptors hanno già dimostrato di saper osare, acquisendo Brandon Ingram alla scorsa trade deadline. Ora resta da capire se la dirigenza deciderà di compiere un nuovo passo aggressivo per accelerare il progetto e puntare subito in alto.

Rumors contratto Trae Young: i Wizards valutano un’estensione dopo la trade con Atlanta

Trae Young è passato ai Washington Wizards e iniziano le indiscrezioni sul suo futuro contrattuale.
Per Marc Stein si parla di possibili “rumblings” su un’estensione biennale, dentro un piano legato a taglia e ricostruzione.

Secondo Marc Stein, Washington “cerca apertamente lunghezza e taglia”, un profilo che rende Young non perfetto come fit di lungo periodo.
Allo stesso tempo, sempre Stein riferisce voci su una possibile estensione di due anni già nella capitale.

Young ha una player option da 48,97 milioni per il 2026-27, utile a Washington per centrare il salary floor e aggiungere playmaking.
Nel pezzo si ricorda anche che la riluttanza di Atlanta a estenderlo in estate sarebbe stata il primo domino verso la trade.

Lo scambio ha portato ai Hawks CJ McCollum e Corey Kispert, mentre i Wizards restano in modalità rebuild con record negativo.
Young ha giocato 10 partite (19,3 punti e 8,9 assist) e l’idea è capire se potrà diventare un punto fermo del progetto.

Miami Heat tra le principali destinazioni per Ja Morant?

I Miami Heat sarebbero considerati tra le principali destinazioni per Ja Morant, giocatore dei Memphis Grizzlies che dovrebbe essere ormai in uscita e pronto ad approdare ad una nuova squadra.

Secondo quanto riportato da Jake Weinbagch, la franchigia di South Beach sarebbe interessata a Morant e potrebbe essere la destinazione più probabile qualora dovesse poter includere il contratto di Terry Rozier, ormai in scadenza.

Inoltre, gli Heat hanno numerosi assets da poter inserire, oltre ad un buon numero di contratti in scadenza e scelte al draft che potrebbero far gola ai Grizzlies.

I Miami Heat tra le prime squadre accostate a Ja Morant

Kevin O’Connor e Brett Siegel indicano Timberwolves, Heat e Kings tra le squadre che seguono da tempo l’evoluzione del rapporto tra Ja Morant e i Memphis Grizzlies.

E’ di ieri la notizia della disponibilità di Memphis ad ascoltare offerte per il playmaker, che da diverso tempo non tocca i picchi di rendimento raggiunti nel biennio 2021-23.

Morant ha ancora due anni di contratto dopo questa stagione, per circa 87 milioni di dollari totali.

Considerando età, popolarità e potenziale, sicuramente si aggiungeranno diverse squadre alla corsa per prenderlo da qui alla trade deadline del 5 febbraio.

 

Harden e il passato ai Nets: “Avevamo l’occasione di fare qualcosa di speciale”

Intervistato da Michael Scotto, James Harden ha ripercorso la sua esperienza con i Brooklyn Nets, tra grandi aspettative e rimpianti.

«Tanti bei ricordi. Avevamo l’opportunità di fare qualcosa di speciale. A livello personale, ero infortunato. È stata praticamente la prima volta in tutta la mia carriera in cui non sono riuscito a restare in campo ed essere efficace come so e come sono. Da questo punto di vista è stato un po’ frustrante, ma sono stati comunque due anni pieni di grandi esperienze. Ovviamente c’era il Covid, il mondo era in crisi, ma questa organizzazione mi ha aiutato e la ringrazio.»

Harden ha poi commentato anche l’idea che il trio dei Nets con Kevin Durant e Kyrie Irving sia uno dei più grandi “se” della storia NBA.

«C’è anche questo. In tutta la mia carriera ci sono due grandi situazioni da “what if”. Oklahoma City, Chris Paul e il suo infortunio al bicipite femorale. Non ci penso nemmeno. Vivo il momento.»

Jaren Jackson Jr. difende Ja Morant tra i rumors di addio

Nel contesto delle voci sempre più insistenti su una possibile partenza di Ja Morant dai Memphis Grizzlies, Jaren Jackson Jr. ha parlato nel post-partita del legame che li unisce e del peso emotivo della situazione.

«Il business del basket logora,» ha detto Jackson. «Gliel’ho detto anche a lui: credo che abbiamo visto davvero di tutto. Abbiamo vissuto tantissime situazioni diverse. Ma lui è mio fratello. Provo sempre empatia per lui. È una cosa dura, davvero. Però è venuto alla partita, è ancora qui. Si può capire l’atmosfera che si crea in momenti così. E soprattutto con uno come lui, che diventa virale per qualsiasi cosa, la pressione è enorme.»

Jackson ha poi aggiunto:

«Stiamo crescendo tutti sotto gli occhi del pubblico ed è davvero intenso. Mi dispiace per lui, è mio fratello. Quella parte del gioco va come deve andare. In ogni caso, lui mi ha cambiato la vita quando sono arrivato qui. Sapete chi è.»

Morant ha saltato la gara per una contusione al polpaccio, la quarta assenza consecutiva, e al momento non è chiaro quando potrà tornare in campo.

Sul parquet, Memphis ha dilapidato un vantaggio massimo di 21 punti contro gli Oklahoma City Thunder, perdendo 117–116 nel finale.

Anche GG Jackson ha commentato la situazione:

«Non posso dire che non me l’aspettassi, anzi, in un certo senso me l’aspettavo. Pensavo che le cose si sarebbero calmate e che lui sarebbe tornato in campo con noi. In questo momento non ho una vera reazione. Continua a venire al centro di allenamento sorridendo con noi e non si lascia influenzare dal rumore esterno.»

Via Memphis Commercial Appeal.

Warriors in difficoltà nella trattativa Kuminga

L’ala dei Golden State Warriors, Jonathan Kuminga, ha visto il proprio spazio ridursi drasticamente: appena 10 minuti complessivi dal 6 dicembre e 13 partite consecutive senza scendere in campo, proprio mentre si avvicina la sua trade eligibility del 15 gennaio.

In ambito NBA, i Sacramento Kings sono considerati i principali favoriti per l’acquisizione di Kuminga. Secondo fonti di lega, i contatti tra le due franchigie sono già avvenuti la scorsa settimana e potrebbero riprendere a breve.

Dopo aver firmato in estate un contratto biennale da 48,5 milioni di dollari, il rapporto tra Kuminga e l’allenatore Steve Kerr si è progressivamente incrinato, fino a diventare un vero e proprio segreto di Pulcinella, evidente anche dalla totale esclusione del giocatore dalle rotazioni.

Per chiudere l’operazione, sarà probabilmente necessario l’intervento di una terza squadra, visto che Golden State non mostra interesse per i veterani attualmente a disposizione di Sacramento. In estate i Kings avevano proposto Malik Monk e una prima scelta protetta del Draft 2030, ma quella prima scelta non sarebbe più inclusa in eventuali nuovi colloqui.

Questo scenario segna una perdita di potere contrattuale significativa per i Warriors. Con il ruolo di Kuminga sempre più marginale e il rapporto con Kerr ormai compromesso, la posizione negoziale di Golden State si è notevolmente indebolita rispetto all’estate.

La franchigia continua a sostenere di essere disposta a tenere Kuminga oltre la deadline del 5 febbraio qualora non arrivasse l’offerta giusta, ma una simile scelta rischierebbe di generare forte malcontento, sia all’interno dell’organizzazione sia tra i tifosi.

A pochi mesi dal rinnovo, l’ala è stata di fatto estromessa dalla rotazione, un caso che evidenzia chiaramente la frattura tra giocatore e squadra in vista della trade season.

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