Secondo Bobby Marks, se Giannis Antetokounmpo diventasse disponibile i New York Knicks verrebbero citati “forte e spesso” come destinazione, ma la fattibilità resta complicata. Nel ragionamento riportato, il giornalista prova a delineare cosa potrebbe significare un reset dei Bucks e chi avrebbe risorse reali per provarci.
Il nodo principale per New York è il capitale Draft: l’unica prima scelta “non swap” citata è una 2026 top-8 protetta, considerata probabile destinata a restare a Washington. Sul piano economico, i Knicks sono sopra il first apron, quindi non possono prendere più salario di quanto ne cedano.
Tradotto: un’offerta “solo pick” non basterebbe e si finirebbe su costruzioni player-for-player. Tra le ipotesi citate, un’uscita di livello Karl-Anthony Towns oppure un pacchetto con OG Anunoby, Josh Hart e Mikal Bridges (scambiabile dal 1° febbraio), ma con il rischio di una guerra d’aste con poche fiche.





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