Rumors NBA

Svolta Hawks: Trae Young ai Wizards per McCollum e Kispert

Gli Atlanta Hawks hanno raggiunto un accordo per la cessione di Trae Young ai Washington Wizards.

In Georgia arrivano CJ McCollum e Corey Kispert, con l’operazione che segna la fine di oltre sette stagioni di Young come volto della franchigia.

A Washington, Young sarà il play titolare e un punto di riferimento per il giovane nucleo in crescita.

L’operazione riunisce anche Young con Travis Schlenk, dirigente che lo aveva scelto al Draft 2018.

Atlanta apre una nuova fase puntando su Jalen Johnson, Zaccharie Risacher e una maggiore flessibilità salariale.

McCollum porta leadership ed esperienza con un contratto in scadenza, mentre Kispert aggiunge profondità sugli esterni.

Bulls: Yuki Kawamura sostituisce Trentyn Flowers tra i Two-Way Players

I Chicago Bulls hanno annunciato il ritorno di Yuki Kawamura con un Two-Way Contract.

Il playmaker giapponese prenderà il posto di Trentyn Flowers, a sua volta rilasciato dal team della Windy City.

Kawamura era stato tagliato dai Bulls dopo due partite di preseason a causa di un infortunio.

Trae Young vuole gli Washington Wizards, le parti troveranno un accordo?

Secondo Shams Charania gli Washington Wizards sarebbero la destinazione preferita da Trae Young, playmaker 4-volte All Star in uscita dagli Atlanta Hawks.

Il team della Georgia ha iniziato a lavorare con gli agenti del giocatore per trovare una soluzione gradita a tutte le parti.

Young a Washington troverebbe un gruppo giovane, pieno di talenti che potrebbero crescere beneficiando delle sue invenzioni.

In casa Hawks invece c’è grande ottimismo per il futuro, dato che la prossima estate il Front Office avrà a disposizione molto spazio salariale per muoversi sul mercato, oltre alla prima scelta non protetta dei Pelicans (secondo peggior record della Lega, quindi potenzialmente una pick altissima) nel prossimo Draft NBA.

Dallas Mavs, nessuna fretta di cedere Anthony Davis? Il big man invece vorrebbe cambiare aria…

Di recente The Athletic ha fatto il punto della situazione sul rapporto tra Anthony Davis e i Dallas Mavericks.

Come noto il big man è uno dei principali atleti che potrebbe cambiare squadra prima della Trade Deadline del 5 febbraio.

I Mavericks vengono descritti come ‘disposti ad ascoltare offerte’, ma allo stesso tempo ‘non hanno fretta perchè vorrebbero anche valutare Davis accanto a Cooper Flagg e Kyrie Irving.

Il problema è che l’entourage di AD non ritiene che ci siano margini per un’estensione con la franchigia texana, e  per questo motivo starebbe spingendo per una cessione verso una squadra più incline a concedere un nuovo contratto.

Rich Paul avrebbe già ‘incoraggiato’ Dallas a esplorare in modo più aggressivo il mercato, altro segnale che il camp Davis non vede un futuro a lungo termine con i Mavs.

Inoltre nessuna delle parti vorrebbe arrivare a una situazione conflittuale come quella del 2019, che portò al passaggio di Davis da New Orleans a Los Angeles sponda Lakers.

Atlanta e Toronto vengono indicate come potenziali pretendenti, con il giocatore che sarebbe soddisfatto di entrambe le destinazioni.

Il grande equilibrio che regna nella Eastern Conference renderà ancora più interessante la vicenda, dato che a Est molte squadre ritengono che il colpo Anthony Davis potrebbe valere un viaggio alle prossime NBA Finals.

I Dallas Mavericks frenano su Trae Young: “nessun interesse” in una trade legata ad Anthony Davis

Da The Athletic, viene riferito che i Dallas Mavericks non puntano ad acquisire Trae Young in uno scambio che coinvolga Anthony Davis. Lo stesso report aggiunge che Gli Atlanta Hawks guardano a Davis, ma non ritengono sostenibile metterlo a libro paga insieme a Young.

Nel pezzo si entra nel tema economico: le cifre a contratto di Davis e Young renderebbero complicato costruire una squadra competitiva attorno a entrambi. Viene anche sottolineato che, nel 2026, Atlanta non si convince di avere una formula da titolo con Davis e Young come perni.

Dal lato Dallas, l’operazione viene descritta come poco sensata anche per la presenza di Kyrie Irving e per l’incastro tecnico di un backcourt con Young.

Si cita inoltre l’ipotesi di una trade a tre con Davis ad Atlanta e Young a Washington, ma con la precisazione che Atlanta avrebbe respinto l’idea di includere Zaccharie Risacher.

Raptors, tagliato Mo Bamba

I Toronto Raptors hanno annunciato il rilascio di Mo Bamba.

Il big man scelto al N.6 nel Draft NBA 2018 ha disputato appena 2 partite con il team canadese.

Bamba aveva iniziato la stagione in G League con i Salt Lake City Stars, segnando oltre 16 punti con 11.9 rimbalzi e 2.7 stoppate a partita.

I Raptors, che hanno deciso di tagliare il centro ex Texas prima che il suo accordo diventasse garantito, potrebbero comunque rifirmarlo con un contratto decadale.

Washington Wizards su Trae Young: c’è l’offerta agli Atlanta Hawks?

Gli Washington Wizards sembrerebbero essere interessati a Trae Young degli Atlanta Hawks, giocatore che sarebbe finito sul mercato, con dirigenza ed agenti del giocatore a lavoro per trovare una sistemazione ideale per tutte le parti in causa.

Secondo quanto riportato da Evan Sidery, gli Wizards avrebbero messo sul piatto un pacchetto composto da CJ McCollum, giocatore che è in scadenza contrattuale e quindi permetterebbe agli Hawks di avere grossa libertà salariale in estate, ed una futura scelta al primo giro del Draft NBA.

Inoltre, potrebbero essere inclusi nell’affare anche Corey Kispert, Malaki Branham ed AJ Johnson per pareggiare lo stipendio da 46 milioni di dollari che percepisce Trae Young.

Gli Atlanta Hawks e Trae Young al lavoro su una trade: contatti “collaborativi” secondo ESPN

Fonti ESPN riferiscono che Trae Young e i suoi rappresentanti stanno collaborando con la franchigia per costruire una trade. Negli ultimi giorni, i colloqui con Onsi Saleh vengono descritti come “positivi e collaborativi”.

Il confronto sul futuro della guardia prosegue da mesi, da quando gli Atlanta Hawks hanno scelto di non offrirgli un’estensione. Young ha ancora due stagioni a contratto per 95 milioni complessivi, con player option in offseason.

In stagione ha giocato solo 10 gare per problemi alla gamba e ora è fermo per una contusione al quadricipite destro.
Secondo i dati citati, gli Hawks hanno un rendimento migliore senza di lui e stanno crescendo Jalen Johnson e Nickeil Alexander-Walker.

Marc Stein: I Mavericks aperti al mercato, tutto ruota attorno a Cooper Flagg

Secondo Marc Stein, i Dallas Mavericks sono completamente disponibili ad ascoltare proposte di mercato e non stanno respingendo le chiamate delle altre squadre NBA, in una fase di profonda ricostruzione.

“I Mavs non stanno scoraggiando nessuna chiamata. Sono aperti a fare affari,” ha spiegato Stein, sottolineando però quanto la situazione possa essere complicata dal punto di vista umano per il roster. “Sono sicuro che non sia facile per i giocatori.”

L’insider ha ricordato come siano passati quasi 11 mesi dalla trade di Luka Dončić, un periodo estremamente difficile per la franchigia texana. Dallas ha un record di 12 vittorie e 23 sconfitte e, fatta eccezione per l’exploit di Cooper Flagg, considerato uno dei principali candidati al premio di Rookie of the Year, ben poco è andato nel verso giusto.

“È stato un periodo durissimo,” ha aggiunto Stein. “In tutta la lega lo sanno e lo capiscono, ed è per questo che tutti vogliono parlare con Dallas.”

La linea guida del front office, secondo Stein, è ormai chiara: ogni mossa deve essere valutata esclusivamente in funzione del futuro di Flagg.

“Si tratta di costruire attorno a Cooper Flagg,” ha concluso. “Ogni decisione deve passare dal filtro di una sola domanda: ‘Questo aiuta Cooper Flagg? È nel suo miglior interesse a lungo termine?’ È così che vanno lette tutte le chiamate in entrata e in uscita.”

Yabusele sereno tra le voci di mercato: “Il basket è la mia vita”

Guerschon Yabusele ha commentato le indiscrezioni legate a una possibile trade in vista della deadline del 5 febbraio, parlando nello spogliatoio dei New York Knicks, come riportato dal giornalista Maxime Aubin.

Interrogato sul suo futuro, l’ala francese ha spiegato di non essere a conoscenza di eventuali movimenti e di voler restare concentrato esclusivamente sul campo.

“Sono come voi, non so nulla,” ha dichiarato Yabusele. “Come ho già detto, cerco di non lamentarmi troppo della mia situazione, di fare il meglio con quello che ho e di dare tutto in campo. E quando dovranno informarmi [di una possibile trade], lo faranno.”

Successivamente, Yabusele ha voluto mandare un messaggio positivo, ribadendo il suo attaccamento al basket e la determinazione nel dimostrare il proprio valore.

“Andrà tutto bene,” ha aggiunto. “Il basket è la mia vita. Troverò sempre un modo per lavorare duro e dimostrare di meritare il posto in cui sono. Grazie a tutti.”

Michael Porter Jr. osservato speciale sul mercato: anche i Warriors valutano la situazione

Secondo fonti di lega, i Golden State Warriors hanno avviato discussioni interne sull’eventualità di sondare il mercato per Michael Porter Jr., un nome che continua a circolare con una certa costanza negli ambienti NBA.

L’interesse attorno a Porter non è nuovo. Nella scorsa stagione, i Chicago Bulls avevano portato avanti colloqui approfonditi con i Denver Nuggets per una possibile trade che avrebbe coinvolto Zach LaVine e lo stesso Porter. Secondo le fonti, quella soluzione era vista con favore da diverse figure all’interno del front office di Denver, anche se l’operazione non si è poi concretizzata.

Per quanto riguarda i Detroit Pistons, al momento non risultano contatti avviati per Porter, ma la situazione potrebbe evolversi. Qualora Detroit decidesse di inserirsi, i Brooklyn Nets potrebbero giustificare un’eventuale mossa come un ulteriore passo avanti rispetto al ritorno ottenuto inizialmente nella trade di Cam Johnson, puntando ad accumulare altri asset futuri.

Al momento non ci sono sviluppi imminenti, ma secondo le fonti si tratta di una situazione da tenere sotto osservazione, destinata potenzialmente a evolversi con l’avvicinarsi delle prossime finestre di mercato.

Rich Paul spegne le voci su LeBron e Curry insieme: “Non succederà”

Le ipotesi su una possibile convivenza tra LeBron James e Stephen Curry sono state liquidate senza mezzi termini da Rich Paul, storico agente della stella dei Lakers.

L’argomento è emerso durante un confronto con Max Kellerman, che aveva immaginato un incastro tecnico intrigante, parlando di due point-forward affiancati da un playmaker abituato a muoversi senza palla.

“Pensavo a Draymond, a due point-forward nella stessa squadra con una point guard che gioca molto off-ball,” ha spiegato Kellerman. “Più ci penso, più sento il bisogno di vederlo. E più ci penso, più credo che avrebbe senso cestistico per entrambe le squadre.”

La risposta di Paul è stata però netta e ironica.

“Perché non giochiamo direttamente a ‘ce l’hai’?” ha replicato. “Non succederà. Perché continuiamo a parlare di cose che non succederanno?”

Quando Kellerman ha insistito chiedendo spiegazioni sul perché l’operazione non fosse realistica, Paul ha scelto di non entrare nei dettagli, ribadendo semplicemente che lo scenario non è destinato a concretizzarsi.

Gli Hawks firmano RayJ Dennis con un two-way, tagliato Eli Ndiaye

Gli Atlanta Hawks hanno ufficializzato la firma della guardia RayJ Dennis con un contratto two-way, andando a occupare lo slot liberato dopo il taglio di Eli John Ndiaye.

Dennis, playmaker di 188 cm, aveva già giocato in questa stagione NBA con contratti two-way ai Indiana Pacers e ai LA Clippers. Complessivamente ha disputato 14 partite NBA, facendo registrare una media di 4,6 punti a gara.

Contestualmente, Atlanta ha richiesto i waivers per l’ala Eli Ndiaye. Il giocatore ha disputato principalmente la stagione in G League con i College Park Skyhawks, collezionando nove presenze (sette da titolare) con medie di 8,1 punti, 6,9 rimbalzi, 1,4 assist e 1,1 palle rubate in 26,2 minuti a partita.

Ndiaye aveva firmato il suo contratto two-way con gli Hawks il 3 luglio 2025. L’operazione consente alla franchigia di riorganizzare i posti two-way, continuando a valutare profili giovani tra NBA e G League.

Infortunio per Jonas Valanciunas: problema al polpaccio nella vittoria dei Nuggets a Toronto

Serata agrodolce per i Denver Nuggets, che nella vittoria in trasferta contro i Toronto Raptors hanno perso per infortunio il centro Jonas Valanciunas, costretto a lasciare il campo anzitempo.

Valanciunas si è fermato nel finale del terzo quarto, descrivendo la sensazione come un “pop” al polpaccio destro. Il lungo lituano era titolare al posto di Nikola Jokic, fermo per almeno quattro settimane dopo l’iperestensione al ginocchio rimediata a inizio settimana.

Prima dell’infortunio, Valanciunas aveva offerto un contributo importante con 17 punti, nove rimbalzi, quattro assist e tre stoppate in 23 minuti.

Senza il suo centro di ruolo, l’allenatore dei Nuggets David Adelman ha dovuto arrangiarsi con quintetti piccoli, affidandosi a Peyton Watson, Spencer Jones e al rookie al secondo anno DaRon Holmes II.

Nel post-partita, Adelman ha riferito che Valanciunas ha lasciato l’arena indossando un tutore rigido (walking boot), ma camminando con le proprie gambe. Ulteriori esami chiariranno l’entità dell’infortunio.

Spavento per Wembanyama, ma l’infortunio sembra lieve: “Solo un’iperestensione”

Victor Wembanyama ha rivelato di aver riportato un’iperestensione al ginocchio durante la vittoria per 134–132 dei San Antonio Spurs contro i New York Knicks, disputata mercoledì sera.

Il lungo francese ha lasciato il campo zoppicando nel quarto periodo, salvo poi restare in panchina accanto ai compagni fino al termine della gara. Al termine del match, Wembanyama ha spiegato che verranno effettuati ulteriori controlli nella giornata di giovedì per escludere qualsiasi problema.

“Ero davvero a un passo dal rientrare in campo,” ha dichiarato. “Hanno dovuto fermarmi. È stata solo un’iperestensione, quindi dovrebbe trattarsi di qualcosa di minimo. Domani faremo comunque tutti gli esami necessari per essere sicuri che sia tutto a posto.”

Wembanyama ha aggiunto di aspettarsi di tornare regolarmente in campo già nella prossima partita degli Spurs.

Anche l’allenatore di San Antonio, Mitch Johnson, ha mostrato ottimismo sulle condizioni del suo giocatore.

“Non ho ancora parlato con lo staff medico, ma credo di aver visto quello che hanno visto tutti,” ha spiegato Johnson. “Il fatto che abbia concluso la partita in panchina con i compagni mi ha fatto sentire tranquillo.”

Hawks, interesse ai minimi storici per Trae Young

Gli Atlanta Hawks sono più aperti che mai a discutere una possibile cessione di Trae Young, ma l’interesse intorno al playmaker è molto limitato, secondo quanto riportato da Sam Amick di The Athletic.

Atlanta quest’anno ha un record di 14-11 senza Young, mentre con lui in campo ha vinto appena 2 partite su 10.

Durante l’assenza del playmaker, la dirigenza ha visto segnali incoraggianti, in particolare da Jalen Johnson (tripla-doppia media nell’ultimo mese). Le buone prestazioni della squadra senza la ‘stella’ del gruppo hanno alimentato le discussioni su una possibile cessione.

Anche la decisione di non offrirgli un’estensione a Young ha aperto alla speculazioni di mercato: Young potrebbe rinunciare alla player option da 48,9 milioni di dollari e diventare free agent in estate.

Per quanto riguarda il mercato in entrata, Atlanta ha mostrato interesse per il centro dei Dallas Mavericks Daniel Gafford, mentre Kristaps Porzingis continua a fare i conti con problemi di salute e ha saltato 14 delle ultime 15 gare. Tuttavia, fonti degli Hawks hanno smentito con forza l’ipotesi di includere la prima scelta assoluta 2024 Zaccharie Risacher in un’eventuale trattativa per Gafford, ribadendo fiducia nel suo sviluppo nonostante le difficoltà della seconda stagione.

Dallas, dal canto suo, cerca giovani prospetti e contratti in scadenza nelle discussioni su Gafford, che come Young è eleggibile per un’estensione in estate e può uscire dal contratto nel 2027. In generale, i dirigenti di Atlanta vorrebbero valutare ancora il roster al completo prima di prendere decisioni drastiche, ma tra problemi fisici e situazione contrattuale di Young la pressione sulla dirigenza sta aumentando.

Gli Hawks blindano Zaccharie Risacher: nessuna apertura a inserirlo nelle trattative

Mentre i Dallas Mavericks continuano a spingere per ottenere giovani prospetti e contratti in scadenza nelle discussioni di mercato legate a Anthony Davis, fonti vicine agli Atlanta Hawks hanno smentito con decisione le indiscrezioni che vedevano la franchigia disposta a includere la prima scelta assoluta del Draft 2024, Zaccharie Risacher, in un’eventuale trade.

Nonostante le difficoltà incontrate dall’ala francese nella sua seconda stagione NBA, i dirigenti di Atlanta continuano a mostrare grande fiducia nel suo percorso di crescita. All’interno dell’organizzazione vengono spesso citati i segnali positivi mostrati nella parte finale della sua annata da rookie, considerati fondamentali per alimentare l’ottimismo sul suo sviluppo futuro.

Per gli Hawks, Risacher resta un tassello centrale del progetto e non una pedina sacrificabile, anche di fronte alle pressioni del mercato e all’interesse di altre franchigie.

Gli Warriors fanno i conti con la realtà: niente Giannis. Green e Butler intoccabili

Con un’operazione di portata “salva-stagione” per Giannis Antetokounmpo che appare sempre più improbabile, i Golden State Warriors sembrano destinati ad accettare una realtà chiara: l’attuale gruppo, nella sua sostanza, è destinato a restare invariato, per il NY Times.

Secondo fonti interne alla squadra, la dirigenza è fortemente contraria all’idea di cedere Draymond Green o Jimmy Butler, una posizione che complica notevolmente qualsiasi tentativo di portare a termine una trade di alto livello.

L’impossibilità di utilizzare i contratti dei due veterani rende estremamente difficile pareggiare gli stipendi richiesti nelle operazioni per giocatori di primo piano, limitando di fatto la flessibilità dei Warriors sul mercato.

Alla luce di queste condizioni, l’ipotesi più concreta è che Golden State prosegua la stagione puntando sull’attuale ossatura del roster, rinunciando a colpi clamorosi e concentrandosi su aggiustamenti minori e crescita interna.

James Harden ha il pieno controllo del suo futuro: nessun segnale di addio ai Clippers

A 36 anni, James Harden mantiene il totale controllo sulla propria situazione contrattuale. Grazie ai Bird rights legati al suo accordo attuale, Harden può esercitare il diritto di veto su qualsiasi trade nel corso di questa stagione, garantendosi un potere decisionale assoluto.

La guardia dispone inoltre di una player option da 42,3 milioni di dollari per la stagione 2026–27, un elemento che rafforza ulteriormente la sua posizione all’interno delle dinamiche di mercato.

Nonostante questa libertà, fonti interne alle squadre e alla lega sottolineano come al momento non ci siano segnali che facciano pensare a una volontà di cambiare squadra. Nessuna richiesta di cessione o malcontento è emerso finora.

Con un contratto strutturato a suo favore e uno status da veterano di primo piano, il futuro di Harden resta interamente nelle sue mani.

Michael Porter jr un nome da tenere d’occhio per i Bucks?

Resta da capire se i Milwaukee Bucks riusciranno davvero a chiudere un’operazione di peso sul mercato, considerando come la franchigia sia attualmente limitata — anche per scelte proprie — sia in termini di asset che di opzioni di manovra.

Secondo fonti di lega, l’elenco dei giocatori valutati internamente sarebbe molto più ampio di quanto trapelato pubblicamente, ma alcuni nomi di rilievo sono già emersi con chiarezza.

Tra questi figura Zach LaVine dei Sacramento Kings, indicato come un obiettivo concreto. Sempre secondo ESPN, Milwaukee starebbe monitorando anche Malik Monk, anch’egli a Sacramento, oltre a Jerami Grant dei Portland Trail Blazers.

Inoltre, fonti vicine alla lega segnalano Michael Porter Jr. dei Brooklyn Nets come un nome da tenere d’occhio nelle prossime settimane, scrive il NY Times.

Il front office dei Bucks continua dunque a sondare il terreno per rafforzare il roster, ma la possibilità di portare a termine una trade realmente decisiva resta complessa in vista della trade deadline.

Timberwolves: l’obiettivo della nuova proprietà era riconciliarsi con Kevin Garnett

Kevin Garnett è ufficialmente tornato a far parte dei Minnesota Timberwolves nel ruolo di ambasciatore del club e ha accettato il ritiro della sua storica maglia numero 21, mettendo fine a una separazione durata quasi dieci anni tra la leggenda della franchigia e l’organizzazione, come riportato da The Athletic.

La riconciliazione arriva al termine di quattro anni di trattative con i nuovi proprietari di maggioranza, Marc Lore e Alex Rodriguez, che hanno completato l’acquisizione del club nel giugno 2025. La data ufficiale della cerimonia di ritiro della maglia non è ancora stata annunciata.

“Era chiarissimo che una delle cose più importanti che potessimo fare come proprietari fosse ritirare la maglia di KG e riportarlo a Minnesota,” ha dichiarato Lore. “E ricucire il rapporto, perché Kevin ha significato tantissimo per i tifosi e per la comunità.”

La rottura con la precedente proprietà

Il rapporto tra Garnett e i Timberwolves si era incrinato dopo la sua cessione ai Boston Celtics nel 2007 ed era definitivamente esploso al momento del ritiro nel 2016. Garnett riteneva che l’ex proprietario Glen Taylor gli avesse promesso un futuro percorso verso l’ingresso in proprietà, versione sempre smentita da Taylor.

Di conseguenza, Garnett aveva giurato di non avere più alcun legame con la franchigia finché Taylor ne fosse rimasto proprietario. Dopo il ritiro, si è presentato al Target Center una sola volta, nel novembre 2018, per una partita celebrativa ispirata a Prince.

“Kevin è una persona di principi,” ha spiegato Doc Rivers, oggi allenatore dei Milwaukee Bucks e suo grande amico. “Capivo perfettamente la sua posizione.”

Il ruolo dei nuovi proprietari

Fin dal loro ingresso come soci di minoranza nell’aprile 2021, Lore e Rodriguez avevano individuato la ricucitura del rapporto con Garnett come una priorità assoluta. I tifosi dei Timberwolves avevano invaso i loro profili social chiedendo a gran voce il ritorno di KG nell’organizzazione.

“Ovunque andassimo, non solo in Minnesota ma in tutto il Paese, la domanda era sempre la stessa: quando Kevin tornerà nei Timberwolves?” ha raccontato Rodriguez.

Un primo passo concreto è arrivato nel novembre 2023, con una cena tra Garnett e i proprietari nell’appartamento newyorkese di Lore. Le trattative hanno poi subito una forte accelerazione dopo la vittoria di Lore e Rodriguez nella causa arbitrale contro Taylor nel febbraio 2025.

“In molti sensi, per noi Kevin è come Babe Ruth per gli Yankees,” ha aggiunto Rodriguez. “Era fondamentale iniziare un percorso di riconciliazione.”

Il nuovo capitolo di Garnett

Nel suo nuovo ruolo, Garnett si occuperà di iniziative legate ai contenuti media e alla comunità. L’ex stella dei Timberwolves Karl-Anthony Towns, oggi ai New York Knicks, ha già confermato la sua presenza alla cerimonia di ritiro della maglia.

Gli Hawks pensano a Daniel Gafford: emergenza lunghi con Porzingis ancora out

Gli Atlanta Hawks stanno valutando il profilo di Daniel Gafford dei Dallas Mavericks per rinforzare il reparto lunghi, mentre Kristaps Porzingis continua a fare i conti con problemi di salute che lo hanno tenuto lontano dal campo per lunghi periodi.

Porzingis ha saltato 14 delle ultime 15 partite di Atlanta, spingendo la dirigenza a cercare soluzioni per aumentare la profondità sotto canestro. Gafford rappresenta un’opzione concreta, anche se la trattativa si presenta complessa.

Il centro ha firmato la scorsa offseason un’estensione triennale da 60 milioni di dollari valida fino al 2029, con un ingaggio medio annuo simile a quello di Wendell Carter Jr. e Jarrett Allen. Fonti interne agli Hawks hanno però smentito con forza l’ipotesi di includere la prima scelta assoluta del Draft 2024, Zaccharie Risacher, in un eventuale pacchetto di scambio, ribadendo la fiducia nel suo percorso di crescita nonostante le difficoltà nella seconda stagione NBA.

Dal canto suo, Dallas sarebbe alla ricerca di giovani prospetti e contratti in scadenza nelle discussioni legate a Gafford, mostrando apertura a una sua cessione nell’ambito di un processo di ristrutturazione del roster.

Restano però forti perplessità legate alla salute del giocatore. Come Porzingis, anche Gafford ha una storia di problemi fisici che renderebbe l’operazione rischiosa per Atlanta.

Per il front office degli Hawks si tratta dunque di una decisione delicata: l’arrivo di Gafford risolverebbe un problema immediato, ma comporterebbe impegni economici a lungo termine e potenziali incognite fisiche.

La società ha espresso il desiderio di valutare ancora il roster attuale prima di interventi drastici, ma l’assenza prolungata di Porzingis e il momento negativo della squadra potrebbero accelerare le scelte.

Atlanta ha perso 10 delle ultime 12 partite e arriva da una striscia di sette sconfitte consecutive. Resta da capire se gli Hawks affonderanno il colpo su Gafford o su un altro centro prima della trade deadline, con Onyeka Okongwu e Asa Newell già presenti nelle rotazioni.

Damian Lillard rassicura sul recupero dall’Achille: “Mi sento sempre meglio e penso già alla prossim

Damian Lillard, leader dei Portland Trail Blazers, ha fornito aggiornamenti molto positivi sul suo percorso di recupero dopo la rottura del tendine d’Achille, intervenendo nel Road Trippin’ Show con Allie Clifton.

La guardia ha spiegato come la riabilitazione stia procedendo nel modo giusto, sottolineando quanto sia fondamentale prendersi tutto il tempo necessario per un infortunio di questo tipo.

“Sta andando alla grande,” ha raccontato Lillard. “È uno di quegli infortuni per cui devi avere pazienza, perché richiede il tempo che richiede. Le prime settimane, o addirittura i primi due o tre mesi, sono frustranti perché sei molto limitato. Ma con pazienza, concedendoti il giusto margine e facendo tutto ciò che serve per progredire, inizi a vedere la luce in fondo al tunnel.”

Il numero zero di Portland ha poi ribadito di essere convinto della scelta di fermarsi per un’intera stagione, decisione che oggi lo rende ancora più fiducioso.

“Mi sento molto bene, persino meglio di quando ho preso quella decisione,” ha aggiunto. “La preoccupazione principale è sempre come tornerai a muoverti. Riuscire a recuperare tutto, abituarsi di nuovo a movimenti imprevedibili, a un po’ di contatto, ad aumentare il ritmo, saltare, atterrare senza pensarci troppo: sono tutti passaggi fondamentali.”

Ora che ha raggiunto questa fase del recupero, Lillard guarda con ottimismo al futuro e alla crescita del gruppo.

“Osservando la nostra squadra e il percorso di crescita che abbiamo fatto,” ha concluso, “so che se riuscirò a tornare nelle giuste condizioni, avremo una grande occasione nella prossima stagione.”

Executive NBA: Tanti giocatori non amano giocare con Trae Young

Il mercato delle trade per Trae Young sembra essere molto più freddo del previsto, secondo quanto emerso da valutazioni interne alla NBA riportate da un insider.

“Non so nemmeno se qualcuno stia ancora davvero discutendo di questa possibilità,” ha spiegato la fonte, raccontando di aver chiesto a un dirigente NBA un’analisi chiara sul valore di mercato di Young. “Gli ho detto: dammi semplicemente un quadro generale del mercato per Trae Young.”

La risposta è stata piuttosto netta. Secondo il dirigente, è complicato individuare una squadra in lotta per vincere subito che possa trarre un reale beneficio dall’acquisizione del playmaker, soprattutto considerando il costo necessario per pareggiare i salari in un’eventuale trade.

“È difficile pensare a una squadra che stia provando a vincere in questa stagione e per cui Trae possa fare la differenza,” ha spiegato la fonte. “Se poi si considera ciò che bisognerebbe sacrificare in termini di contratti in uscita, l’operazione perde appeal.”

A pesare sulla valutazione ci sarebbero anche limiti evidenti nel gioco complessivo del giocatore. Il dirigente ha citato la scarsa applicazione difensiva e l’impatto limitato a rimbalzo, oltre a una convivenza non sempre semplice con i compagni di squadra.

“Non difende. Non va a rimbalzo. E molti giocatori non amano giocare con lui,” è stata la chiosa finale.

Gli Spurs valutano la cessione di Kelly Olynyk

Secondo Evan Sidery di Forbes, i San Antonio Spurs potrebbero utilizzare il contratto in scadenza da 13,4 milioni di dollari di Kelly Olynyk come potenziale pedina di scambio.

Sidery ha aggiunto che San Antonio non avrebbe intenzione di realizzare una trade di grande impatto, ma potrebbe valutare un miglioramento marginale della rotazione sfruttando il contratto di Olynyk come riempitivo salariale, insieme a scelte al Draft.

In questa stagione, Olynyk ha preso parte a 18 partite, facendo registrare 4,0 punti, 2,2 rimbalzi e 1,4 assist di media, con il 51,1% dal campo e il 29,2% dalla lunga distanza.

Il lungo canadese ha garantito una preziosa profondità nel reparto dei lunghi, trovando maggiore spazio soprattutto durante l’assenza di Victor Wembanyama, fermo per un problema al polpaccio.

Gli Spurs hanno acquisito Olynyk la scorsa offseason dai Washington Wizards, cedendo in cambio Malaki Branham, Blake Wesley e una scelta al secondo giro del Draft 2026.

A 34 anni e alla sua tredicesima stagione NBA, Olynyk ha trascorso quattro anni sia con i Boston Celtics che con i Miami Heat, prima di proseguire la carriera in diverse altre squadre, mantenendo medie in carriera di 10,0 punti, 5,1 rimbalzi e il 37% da tre punti.

Attualmente San Antonio vanta un record di 23–9, che vale il secondo posto nella Western Conference.

Mavericks e Hawks avrebbero parlato di Anthony Davis, “offerto Risacher”

“Gli Atlanta Hawks stanno inseguendo pesantemente Anthony Davis”, riferisce Brett Siegel, aggiungendo che ci sarebbe stata “trattativa diretta” tra gli Atlanta Hawks e i Dallas Mavericks. Nel report si parla di confronto su “cosa vogliono entrambe le parti”.

Nel dettaglio, Siegel riporta: “Possiamo confermare che c’è stata trattativa diretta” per discutere i parametri dell’operazione. Il punto centrale, sempre secondo il testo, è l’intensità del pressing di Atlanta.

La parte più rilevante riguarda la contropartita: “Mi è stato detto che gli Hawks hanno segnalato direttamente ai Mavs che cederebbero Zaccharie Risacher per acquisire Davis”. È l’indicazione chiave del report su una possibile costruzione della trade.

Bucks, mercato per costruire attorno a Giannis: interesse per Malik Monk e altri nomi

I Milwaukee Bucks starebbero cercando di costruire una squadra da titolo attorno a Giannis Antetokounmpo, riporta Jamal Collier. Nel frattempo, “multiple team and league sources” indicano una franchigia “active in pursuing the trade market”.

All’interno, i Bucks stanno discutendo diversi profili. Tra questi c’è Zach LaVine di Sacramento, giocatore per cui Milwaukee “ha avuto interesse e occasioni di prenderlo in passato”.

Nel quadro dei nomi monitorati compaiono anche Malik Monk e Jerami Grant di Portland. Il passaggio conferma un’attenzione ampia al mercato, con l’obiettivo di rafforzare il roster.

Hawks e Trae Young, segnali d’addio: “Cercano la rampa d’uscita”

Gli Atlanta Hawks “stanno indicando che stanno cercando la rampa d’uscita con Trae Young”, riporta Banned MacMahon. Una lettura che si lega alle scelte contrattuali del club sul proprio volto franchigia.

“Non hanno fatto alcun tentativo di fargli firmare un’estensione”, è il passaggio citato.
E quando succede con la stella della squadra, “è un messaggio piuttosto chiaro”.

La conclusione è diretta: “la fine potrebbe essere vicina”.
Un’indicazione che alimenta le voci sul futuro di Trae Young ad Atlanta.

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