Rumors NBA

Washington Wizards, Skal Labissiere firma una 10-day

I Washington Wizards firmano il centro Skal Labissiere con un contratto di 10 giorni, pescandolo dall’affiliata Capital City.
La notizia è stata riportata da ESPN, tramite l’agente Daniel Hazan.

Labissiere entra nella sua sesta stagione NBA dopo essere stato una scelta al primo giro nel Draft 2016.
In G League ha prodotto con il 55% dal campo e il 44% da tre.

L’operazione aggiunge un’opzione nel pitturato per Washington nel breve periodo.
Labissiere avrà ora l’opportunità di guadagnarsi spazio e continuità in rotazione.

New York Knicks, sondaggi di mercato per Karl-Anthony Towns

Dietro le quinte, i dirigenti dei Knicks avrebbero provato a ridimensionare l’ipotesi di una trade di Karl-Anthony Towns in corso. Il messaggio interno sarebbe quello di non legare le difficoltà di gennaio a scenari di mercato immediati.

Eppure, tra alcune franchigie rivali continua a circolare la convinzione che Towns sia “in gioco” almeno in parte. O, quantomeno, che New York stia cercando di capire quale sia il suo reale trade market.

La lettura che filtra è dunque quella di un club che non annuncia mosse, ma che potrebbe aver avviato contatti esplorativi. Un modo per “sentire” il valore percepito e le possibili opzioni attorno a Karl-Anthony Towns.

Fonte: The Stein Line

Dallas Mavericks, ecco le linee guida sul mercato

Dallas sta ascoltando chiamate su buona parte del roster, ma avrebbe tracciato confini chiari su Naji Marshall e Max Christie nel core post–Luka Dončić attorno a Cooper Flagg. Il punto, per Stein, è che la franchigia non è motivata a muoverli senza un ritorno di alto livello.

Per Marshall, la soglia sarebbe netta: niente dialoghi che non partano da una future first-round pick. Il rendimento aiuta a spiegare la posizione: 14.7 punti di media con 54.5% dal campo.

Su Christie, Dallas ragionerebbe più sulla sua impennata al tiro e sul profilo in crescita che su una trade. È a 13.3 punti con 45.5% da tre su volume: non è “intoccabile”, ma la sensazione è che i Mavs non abbiano fretta di cederlo.

The Stein Line, ESPN

Knicks e Giannis: strada in salita se Milwaukee lo mettesse davvero sul mercato

Secondo Bobby Marks, se Giannis Antetokounmpo diventasse disponibile i New York Knicks verrebbero citati “forte e spesso” come destinazione, ma la fattibilità resta complicata. Nel ragionamento riportato, il giornalista prova a delineare cosa potrebbe significare un reset dei Bucks e chi avrebbe risorse reali per provarci.

Il nodo principale per New York è il capitale Draft: l’unica prima scelta “non swap” citata è una 2026 top-8 protetta, considerata probabile destinata a restare a Washington. Sul piano economico, i Knicks sono sopra il first apron, quindi non possono prendere più salario di quanto ne cedano.

Tradotto: un’offerta “solo pick” non basterebbe e si finirebbe su costruzioni player-for-player. Tra le ipotesi citate, un’uscita di livello Karl-Anthony Towns oppure un pacchetto con OG Anunoby, Josh Hart e Mikal Bridges (scambiabile dal 1° febbraio), ma con il rischio di una guerra d’aste con poche fiche.

Memphis Grizzlies: diverse contender interessate a Santi Aldama

Diversi team contender NBA avrebbero mostrato interesse per Santi Aldama, ma i Memphis Grizzlies non sembrano intenzionati a cederlo facilmente. Secondo Evan Sidery, per valutare una possibile cessione servirebbe un’offerta molto significativa, data la crescita del giocatore e il suo impatto in campo.

Aldama sta vivendo la miglior stagione della sua carriera, con una media di 14 punti a partita, e si conferma un asset prezioso per Memphis. Il giovane spagnolo è sotto contratto fino alla stagione 2027/28, con uno stipendio annuo di 17 milioni di dollari, fattore che rende qualsiasi trattativa complessa e delicata.

76ers, accordo con Charles Bassey

Charles Bassey torna ai Philadelphia 76ers con un contratto di 10 giorni.

La notizia è stata riportata da Shams Charania.

Dopo un breve periodo ai Grizzlies con due presenze, il big man si è trasferito in G League ai Santa Cruz Warriors (18.7 punti, 10.7 rimbalzi, 2.3 stoppate).

Salendo a quota 15 contratti Phila potrà continuare ad utilizzare i due Two-Way Player Dominick Barlow e Jabari Walker.

Molto probabilmente almeno uno dei due firmerà un contratto standard dopo la trade deadline.

Indiana Pacers: diverse squadre interessate a Bennedict Mathurin

Secondo quanto riportato da Evan Sidery, gli Indiana Pacers stanno attivamente sondando il mercato per Bennedict Mathurin, in vista della sua prossima restricted free agency. L’obiettivo della franchigia sarebbe quello di utilizzare l’esterno canadese come pedina di scambio per arrivare a un centro titolare, ritenuto una priorità per completare il roster.

Tra le squadre che avrebbero recentemente manifestato interesse per Mathurin figurano Clippers, Hawks, Mavericks, Nets, Pelicans e Timberwolves. Classe 2002, Mathurin resta un profilo giovane e offensivamente intrigante, ma Indiana sembra pronta a sacrificare il suo potenziale per riequilibrare la squadra nel reparto lunghi.

Milwaukee Bucks-Giannis Antetokounmpo, i contatti si intensificano: e il mercato NBA attende…

I Milwaukee Bucks e Giannis Antetokounmpo starebbero intensificando i contatti per il futuro della superstar greca, secondo quanto riportato da Shams Charania.

Le parti starebbero parlando sempre più intensamente del futuro del giocatore greco e, nel frattempo, il mercato NBA attende: c’è infatti l’idea che le parti potrebbero non raggiungere un accordo per il rinnovo, di conseguenza molte franchigie potrebbero tentare di andare all-in con proposte di scambio per il giocatore greco.

Golden State Warriors: ipotesi trade per Andrew Wiggins con i Miami Heat

I Golden State Warriors starebbero valutando la possibilità di contattare i Miami Heat per esplorare una trade che riporterebbe Andrew Wiggins nella Baia, con Jonathan Kuminga come possibile contropartita, secondo quanto riportato da Marc Stein.

L’idea nascerebbe dall’esigenza di Golden State di aggiungere esperienza e solidità difensiva sugli esterni, mentre Miami potrebbe puntare sul potenziale e sull’atletismo di Kuminga per ringiovanire il roster.

Wiggins, già campione NBA con i Warriors nel 2022, conosce perfettamente il sistema di Steve Kerr. Al momento si tratta solo di contatti preliminari, ma lo scenario potrebbe evolversi con l’avvicinarsi della trade deadline.

I Washington Wizards frenano sulo mercato

Il presidente Michael Winger raffredda l’idea di una Wizards all’assalto del mercato estivo nonostante l’acquisizione di Trae Young.

Winger sottolinea che i 45-50 milioni di cap space previsti potrebbero anche “evaporare nelle prossime due settimane”.
E Washington continua a far sapere di poter prendere contratti indesiderati in cambio di scelte e giovani, con Khris Middleton citato come possibile caso.

Sul fronte sviluppo, c’è anche una “scadenza” per valutare i prospetti in casa Wizards.
Nei prossimi 6-18 mesi, dice Winger, il club dovrà capire chi può incidere per la futura ambizione e chi renderà di più altrove.

Orlando Magic, Franz Wagner ancora dolorante

Franz Wagner continua a fare i conti con gli strascichi dell’infortunio alla caviglia sinistra. L’ala degli Orlando Magic, rientrata di recente dopo una distorsione alta, è stata esclusa dalla gara casalinga persa contro gli Charlotte Hornets proprio per il dolore nella stessa caviglia.

Il coach Jamahl Mosley ha spiegato che Wagner si è presentato “davvero, davvero, davvero indolenzito” dopo lo shootaround e che lo staff deve ragionare in prospettiva: la priorità è tutelare il lungo periodo, “per l’intero gruppo e per l’organizzazione”, con Wagner tra i giocatori da gestire con attenzione.

Mosley ha aggiunto che il fastidio è riconducibile alla precedente distorsione alta e che la speranza è di non trascinarsi il problema a lungo: “Spero non sia una cosa lunga”, ha detto, sottolineando che verrà monitorato il timing migliore per un rientro stabile.

Miles Bridges nel mirino: interesse di Milwaukee Bucks, Golden State Warriors e Phoenix Suns

Gli Charlotte Hornets non avrebbero segnalato l’intenzione di cedere Miles Bridges, ma attorno all’ala cresce il rumore: i Milwaukee Bucks, i Golden State Warriors e i Phoenix Suns hanno mostrato interesse per un’eventuale trade.

Charlotte, secondo quanto riportato, chiederebbe almeno una prima scelta al Draft, forse due. Bridges ha un contratto “movibile” da 25 milioni in questa stagione, con 22,8 milioni totalmente garantiti nel 2026-27.

Per i Bucks c’è un ostacolo chiaro: gli Hornets non sarebbero interessati a riprendere Kyle Kuzma. I Warriors potrebbero mettere Jonathan Kuminga al centro del pacchetto, mentre i Suns possono costruire salari ma non avrebbero il capitale Draft per convincere Charlotte.

The Athletic

Domantas Sabonis, quattro franchigie NBA interessate

I Sacramento Kings sarebbero disponibili ad ascoltare offerte per diversi veterani del roster, tra cui Domantas Sabonis, Keon Ellis, DeMar DeRozan e Zach LaVine. Tra questi, Sabonis ha il contratto più pesante, ma non avrebbe frenato l’interesse attorno al centro.

Sempre secondo quanto riportato, i Toronto Raptors, i Phoenix Suns, i Washington Wizards e i Chicago Bulls hanno mostrato interesse per Sabonis. Bulls e Wizards potrebbero proporre ai Kings pacchetti con contratti in scadenza, mentre i Suns dovrebbero “inventarsi” una combinazione di stipendi per arrivare alla cifra necessaria.

I Raptors restano una squadra “da tenere d’occhio”: RJ Barrett potrebbe finire dentro un’eventuale trattativa, anche per il legame con l’attuale GM dei Kings Scott Perry, che lo scelse al Draft quando era a New York. Sabonis è a 42,3 milioni in questa stagione, poi 45,5 la prossima e 48,6 nel 2027-28; Barrett è a 27,7 quest’anno e 29,6 il prossimo, e Toronto dovrebbe aggiungere almeno un altro contratto per pareggiare.

The Athletic

Brian Windhorst: Tutto ruota attorno a Giannis Antetokounmpo

Per Brian Windhorst la NBA trade season è “agganciata” a un solo snodo: se Giannis Antetokounmpo dovesse finire sul mercato, si innescherebbe un effetto domino enorme. Il giornalista spiega che, per contratto e dimensione dell’operazione, potrebbero entrare in gioco due, tre o quattro squadre, con molti giocatori coinvolti.

Ad oggi, però, non ci sono segnali di una richiesta di trade né di colloqui avviati ufficialmente tra Giannis e i Bucks. L’unico movimento citato è un contatto breve con i New York Knicks ad agosto, ipoteticamente nato da una spinta dello stesso Antetokounmpo.

Lo stallo, sempre secondo ESPN, nasce dal fatto che Giannis preferirebbe non “chiedere” la cessione per non incrinare il rapporto con Milwaukee.
Dall’altra parte, la società non intende trattarlo se non davanti a una richiesta chiara, con la free agency nel 2027 e l’extension possibile da ottobre come scadenze-chiave.

Golden State Warriors, un mercato da protagonisti in estate? Da Giannis al duo LeBron-Curry…

I Golden State Warriors si preparano a essere protagonisti sul mercato estivo, con l’obiettivo di portare a casa Giannis Antetokounmpo qualora il fuoriclasse greco dovesse rendersi disponibile, secondo quanto riportato da Jake Fischer.

Parallelamente, la franchigia sta esplorando scenari per affiancare LeBron James a Stephen Curry, ipotesi che rivoluzionerebbe la NBA e creerebbe un super-duo offensivo senza precedenti.

Le mosse dei Warriors sembrano orientate non solo a rafforzare la squadra sul piano tecnico, ma anche a creare impatto mediatico e strategico, anticipando possibili grandi trade della prossima off-season.

New Orleans Pelicans: Jordan Poole e José Alvarado sul mercato? Sì, ma occhio a Missi…

I New Orleans Pelicans si preparano alla trade deadline NBA esplorando diverse opzioni in uscita, con Jordan Poole e José Alvarado tra i nomi che la franchigia è disposta a discutere in trattative per riequilibrare il roster e ottenere flessibilità salariale.

Secondo quanto riportato da Jake Fischer, entrambi i giocatori figurano nella lista dei potenziali scambi sul mercato, anche se non sarebbero loro i giocatori che suscitano più interesse in casa Pelicans.

Infatti, stando agli ultimi rumors di mercato NBA, il maggior interesse da parte di altre squadre sembra concentrarsi su Yves Missi, giovane centro con potenziale in crescita che potrebbe attirare offerte concrete prima del 5 febbraio.

 

 

Toronto Raptors: un big potrebbe salutare entro la Trade Deadline?

I Toronto Raptors potrebbero valutare scambi in vista della trade deadline NBA per riequilibrare il roster e ottenere maggiore flessibilità salariale, secondo quanto riportato da Josh Lewenberg di TSN.

Nel mirino della dirigenza ci sarebbero RJ Barrett, Immanuel Quickley e Jakob Poeltl, tutti considerati possibili pedine da includere in pacchetti di scambio.

Barrett e Quickley rappresentano contratti significativi, mentre Poeltl è visto come un profilo che potrebbe aiutare a bilanciare salary cap e spazi per future mosse.

I Raptors, attualmente in lotta per una posizione di vertice nella Eastern Conference, stanno esplorando opzioni per rafforzare la squadra senza compromettere il futuro.

Los Angeles Lakers: obiettivo Nic Claxton

Secondo l’insider Evan Sidery, i Los Angeles Lakers avrebbero messo nel mirino Nic Claxton dei Brooklyn Nets come obiettivo di mercato per rinforzare il reparto lunghi e migliorare difesa e atletismo sotto canestro.

Per arrivare a Claxton, la franchigia gialloviola potrebbe essere disposta a includere nel pacchetto trade Dalton Knecht, Gabe Vincent e Maxi Kleber, con i contratti di Vincent e Kleber in scadenza a fine stagione e quindi utili per bilanciare i saldi salariali.

Il centro rappresenterebbe un upgrade importante per la rotazione interna dei Lakers, che cercano maggiore presenza difensiva e protezione del ferro accanto a Luka Dončić e LeBron James.

Knicks in trattativa con diverse squadre per cedere Guerschon Yabusele

I Knicks stanno trattando con diverse squadre la cessione di Guerschon Yabusele, secondo quanto riportato da Stefan Bondy.

Il team della Grande Mela è in crisi di risultati (2 vittorie nelle ultime 11), e negli ultimi giorni diversi reporter vicini al team non hanno escluso la cessione di giocatori importanti.

Yabusele però rimane uno dei più ‘sacrificabili’, per via di un contratto tutto sommato gestibile – Player Option da 5.8 milioni per il 2026/27- e del poco spazio fin qui ricevuto da coach Brown – 9 minuti a partita-.

 

Giannis Antetokounmpo, sfiorata la trade a New York: “quasi ai Brooklyn Nets” in estate

Un report sostiene che Giannis Antetokounmpo sia stato “molto vicino” a trasferirsi a New York la scorsa estate, direzione Brooklyn Nets.
Robinson cita una conversazione avuta “a colazione” con un giocatore attuale, ex Net e Buck.

Nel pezzo si aggiunge che Brooklyn continuerebbe a “seguire” Giannis, mantenendo vivo l’interesse per un’eventuale operazione.
Dalla sponda Nets, sempre secondo Robinson, a giugno 2025 il club avrebbe scelto di non fare mosse pesanti fino all’estate 2026.

Antetokounmpo è alla sua 13ª stagione a Milwaukee ed è sotto contratto fino al 2027-28.
Nel 2025-26 viaggia a 28.9 punti, 9.6 rimbalzi e 5.5 assist, con i Bucks 11° a Est (18-24).

Fonte: ScoopB Robinson

Chicago Bulls, ottimismo per il rientro di Josh Giddey

I Chicago Bulls sperano di riavere Josh Giddey già giovedì a Minnesota, dopo un’assenza di 11 partite legata a uno stiramento al bicipite femorale sinistro. Coach Billy Donovan, prima della sfida con i Clippers, ha detto che il giocatore “si sente piuttosto bene” e che la decisione dipenderà dall’ultimo ok dello staff medico.

Secondo Donovan, dagli aggiornamenti ricevuti non ci sono stati intoppi nel percorso di recupero: “Non ci sono stati setback e sta andando bene”. Giddey non gioca dal 31 dicembre, quando contro New Orleans aveva lasciato il campo zoppicando a inizio ripresa.

Nel suo secondo anno a Chicago dopo la trade da Oklahoma City, l’australiano stava viaggiando a numeri da All-Star: 19.2 punti, 8.9 rimbalzi e 9 assist di media, con sette triple doppie. Donovan ha sottolineato che, prima dell’infortunio, “si poteva certamente sostenere” una candidatura forte.

I Bulls erano noni a Est sul 20-22 entrando nella gara di martedì. Patrick Williams ha saltato la partita per una distorsione alla caviglia destra ed è giorno per giorno.

Mike Dunleavy: “Non prevedo” una trade di Jimmy Butler nonostante l’ACL

Mike Dunleavy ha chiarito che i Golden State Warriors non hanno intenzione di muovere il contratto di Jimmy Butler entro la trade deadline, anche dopo la rottura del legamento crociato anteriore. “Non lo prevedo”, ha detto, immaginando per Butler un impatto “anche l’anno prossimo” come avvenuto al suo arrivo.

L’infortunio, subito contro i Miami Heat, chiude la stagione di Butler e potrebbe influire anche sull’inizio della prossima, con un quadro economico pesante: 54,1 milioni quest’anno e 56,8 milioni nel 2026-27. L’idea di usare quel salario sul mercato per un upgrade “win-now” attorno a Stephen Curry è stata però respinta dal GM.

L’effetto domino riguarda Kuminga, che aveva chiesto la cessione dopo essere finito ai margini: Steve Kerr lo ha rimesso in rotazione contro Toronto e lui ha risposto con 20 punti in 21 minuti. Dunleavy ha confermato che valuterà le prossime due settimane, senza escludere mosse con scelte future ma solo per un profilo “davvero impattante”.

Knicks, accordo con Dillon Jones

Dillon Jones si unisce ai New York Knicks con un Two-Way Contract, come riportato da Michael Scotto.

La 24enne guardia/ala scelta dai Thunder a fine primo giro nel Draft 2024 stava giocando in G League (16.5 punti, 8 rimbalzi e 7.6 assist a partita per i Rip City Remix) dopo la cessione ai Wizards  durante la scorsa offseason e il successivo taglio.

Nel 2024-25 Jones ha disputato 54 partite di regular season e 10 di playoff con i futuri campioni NBA.

 

I Pelicans chiudono alle cessioni, ma su Zion resta qualche dubbio

I New Orleans Pelicans avrebbero comunicato alle altre franchigie NBA di non avere alcuna intenzione di cedere Zion Williamson, Herb Jones, Trey Murphy III, Derik Queen o Jeremiah Fears. Tuttavia, secondo The Athletic, proprio sul nome di Williamson all’interno della lega non mancano dubbi e scetticismo.

Diverse fonti NBA hanno infatti espresso perplessità sull’idea che Zion sia davvero del tutto intoccabile. In particolare, è emersa — seppur come scenario estremamente remoto — una possibile connessione con i Washington Wizards.

Secondo quanto riportato, i Wizards difficilmente metterebbero sul tavolo una propria futura scelta al primo giro. Tuttavia, una fonte ha ipotizzato che New Orleans potrebbe considerare soddisfacente una scelta “meno favorevole”, come quella dovuta a Washington tra il pacchetto di prime scelte 2026 di Houston Rockets (protetta top-4), Los Angeles Clippers e Oklahoma City Thunder.

Va chiarito: una trade Zion–Wizards viene considerata altamente improbabile. Ma è stata citata da un numero sufficiente di addetti ai lavori da meritare almeno una menzione. Anche a costo ridotto, un’operazione per Williamson comporterebbe rischi significativi, sia dal punto di vista fisico sia, potenzialmente, da quello culturale.

Una fonte, però, ha ricordato come Washington abbia già dimostrato in passato — con la trade per Young e quella estiva per Cam Whitmore — di essere disposta, alle giuste condizioni, a scommettere su giocatori dal potenziale elevatissimo ma con evidenti problematiche che avevano frustrato le loro precedenti squadre.

Miles Bridges nel mirino di diversi team NBA: Bucks, Clippers, Kings e Lakers interessati

Negli ultimi giorni, i Milwaukee Bucks, Los Angeles Clippers, Sacramento Kings e Los Angeles Lakers avrebbero mostrato interesse per uno scambio riguardante Miles Bridges degli Charlotte Hornets.

Secondo le ultime indiscrezioni, gli Hornets potrebbero valutare l’addio del loro giocatore chiave al giusto prezzo, aprendo la porta a trattative potenzialmente importanti.

In questa stagione Bridges sta viaggiando a 19,1 punti, 6,4 rimbalzi e 3,6 assist di media a partita, confermandosi uno degli elementi più produttivi della squadra. Le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per il futuro del versatile ala statunitense.

New Orleans Pelicans: Yves Missi disponibile sul mercato

I New Orleans Pelicans continuano a valutare possibili mosse di mercato in vista della prossima fase della stagione e, secondo le ultime indiscrezioni NBA, Yves Missi sarebbe considerato disponibile per eventuali scambi.

Il lungo camerunese, scelto al Draft come progetto interessante sul piano atletico e difensivo, ha mostrato spunti incoraggianti ma non è ritenuto incedibile dalla dirigenza.

Nel corso di questa stagione Missi sta facendo registrare, in 37 presenze, 5.5 punti e 5.5 rimbalzi di media a partita.

Milwaukee Bucks, ipotesi Ja Morant per “riaccendere il sorriso” di Giannis Antetokounmpo

I Milwaukee Bucks sarebbero alla ricerca di un giocatore di alto livello da affiancare a Giannis Antetokounmpo in modo da confermare le proprie ambizioni di alta classifica e potenzialmente da titolo.

Secondo quanto riportato da Evan Sidery di Forbes, la franchigia sarebbe fortemente su Ja Morant, giocatore che potrebbe lasciare i Memphis Grizzlies entro la Trade Deadline NBA.

I Memphis Grizzlies sarebbero interessati a Ryan Rollins dei Bucks, secondo quanto riportato da Michael Scotto, di conseguenza la trade sarebbe possibile. I Bucks dovrebbero includere, eventualmente, anche Kyle Kuzma e Kevin Porter Jr. per pareggiare gli stipendi e rendere quindi la trade accessibile anche dal punto di vista salariale.

Giannis sul futuro a Milwaukee: «Non lo so, vivo giorno per giorno»

Dopo l’ultima partita, Giannis Antetokounmpo è stato interrogato sulla sua fiducia nel concludere la stagione con i Milwaukee Bucks. La risposta è stata vaga, ma sufficiente ad alimentare le speculazioni sul suo futuro:

«Non lo so, la prendo giorno per giorno».

La domanda nasceva dal fatto che diverse squadre starebbero tenendo congelati i propri piani di mercato in attesa di capire cosa accadrà con Giannis. Il due volte MVP ha però chiarito il suo approccio:

«Non posso controllare queste cose, non posso controllare quello che fanno le altre squadre. Cerco solo di concentrarmi sul fare il mio lavoro, che è competere e provare a vincere le partite».

Fischi, tensione e il “villain mode”

Un passaggio chiave dell’intervista ha riguardato il momento di rottura della scorsa settimana, quando i tifosi di Milwaukee lo hanno fischiato e lui ha risposto a sua volta.

Alla domanda su come si fosse sentito interiormente, Giannis ha risposto senza esitazioni:

«È stato bellissimo. Per qualche motivo quest’anno mi piace essere il cattivo».

Anche di fronte all’osservazione che quei fischi arrivavano dai suoi stessi tifosi, Antetokounmpo non ha fatto marcia indietro:

«Non importa, con chiunque. Mi fa girare ancora di più il motore. Mi rende più affamato quando gioco, mi fa competere di più. Io amo solo giocare a basket. Qualsiasi cosa riesca ad accendere il mio fuoco, la amo».

Parole che raccontano un Giannis carico, provocatorio e concentrato solo sul campo, ma che allo stesso tempo lasciano aperti interrogativi importanti sul suo futuro a Milwaukee.

Middleton-Wizards, futuro incerto: possibile buyout

A 34 anni, Khris Middleton ha mostrato negli ultimi tempi qualche segnale di ripresa, ma non viene più considerato da molti addetti ai lavori come un possibile “difference-maker” per una squadra da titolo.

Secondo la maggior parte delle fonti di lega interpellate da The Athletic, lo scenario più probabile è che Middleton resti ai Washington Wizards fino alla trade deadline, per poi diventare un candidato al buyout.

Questa prospettiva riflette sia le condizioni fisiche del giocatore sia la fase di ricostruzione dei Wizards, che potrebbero preferire liberare spazio salariale piuttosto che cercare uno scambio complesso. In caso di buyout, Middleton potrebbe valutare nuove opportunità in una squadra con ambizioni di vertice, accettando un ruolo più limitato rispetto al passato.

Golden State Warriors, l’analisi di Shams Charania dopo lo stop di Jimmy Butler

È mattina negli Stati Uniti e iniziano a emergere le prime conseguenze dello stop di Jimmy Butler in casa Golden State Warriors.

A SportsCenter, Shams Charania ha spiegato che a Butler è stata diagnosticata la rottura del legamento crociato anteriore (ACL) e che l’infortunio è stagionale: la sua annata è finita e i tempi di recupero guardano “al prossimo anno solare”. Secondo Charania, la notizia “spezza” le speranze dei Warriors di puntare al titolo attorno a Stephen Curry, proprio mentre la squadra stava attraversando il suo miglior momento: quattro vittorie di fila e 12 successi nelle ultime 16.

Il giornalista ha sottolineato anche l’impatto avuto da Butler da quando è arrivato a Golden State: con lui, i Warriors hanno avuto una percentuale di vittorie pari a .676 dal febbraio scorso e, in questa stagione, Butler stava vivendo una delle sue annate più efficienti in NBA. Charania lo inserisce in un gruppo ristretto di giocatori capaci di combinare almeno 20 punti a partita con assist e un rapporto assist/palle perse di 3 o più, accanto a Nikola Jokic, Shai Gilgeous-Alexander e Jamal Murray. Con Butler che compirà 37 anni in estate, si apre inoltre un capitolo di interrogativi sul suo futuro, considerando una riabilitazione lunga.

Per l’immediato, però, l’attenzione si sposta su Jonathan Kuminga. Charania descrive i Warriors pronti a rientrare sulle montagne russe del suo caso: senza Butler, il focus sarà “totalmente” su di lui e sulla scelta da compiere. Kuminga avrebbe chiesto una trade la scorsa settimana, nel primo giorno in cui era eleggibile per essere scambiato (15 gennaio), e — sempre secondo le fonti di Charania — il rapporto con Steve Kerr sarebbe “compromesso oltre ogni possibilità di riparazione”.

Il bivio, quindi, è netto: provare a ricucire e rilanciare Kuminga in campo, oppure cercare sul mercato una soluzione per restare competitivi senza Butler, perché la sua assenza viene definita un “buco enorme” nel roster. Charania indica due squadre interessate a Kuminga, i Dallas Mavericks e i Sacramento Kings, e si interroga su profili in grado di rispondere ai bisogni di Golden State: cita anche un nome come DeMar DeRozan come esempio di possibile incastro. In ogni caso, la conclusione è una: i Warriors stanno per scoprire, molto presto, quale direzione prenderà la loro stagione con Kuminga al centro della scena.

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