Per Brian Windhorst la NBA trade season è “agganciata” a un solo snodo: se Giannis Antetokounmpo dovesse finire sul mercato, si innescherebbe un effetto domino enorme. Il giornalista spiega che, per contratto e dimensione dell’operazione, potrebbero entrare in gioco due, tre o quattro squadre, con molti giocatori coinvolti.
Ad oggi, però, non ci sono segnali di una richiesta di trade né di colloqui avviati ufficialmente tra Giannis e i Bucks. L’unico movimento citato è un contatto breve con i New York Knicks ad agosto, ipoteticamente nato da una spinta dello stesso Antetokounmpo.
Lo stallo, sempre secondo ESPN, nasce dal fatto che Giannis preferirebbe non “chiedere” la cessione per non incrinare il rapporto con Milwaukee.
Dall’altra parte, la società non intende trattarlo se non davanti a una richiesta chiara, con la free agency nel 2027 e l’extension possibile da ottobre come scadenze-chiave.





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