Rumors NBA

Clippers e Bogdan Bogdanovic rinviano la deadline dell’opzione

I Los Angeles Clippers e Bogdan Bogdanovic hanno raggiunto un accordo per rinviare al 29 giugno la deadline relativa alla sua opzione.

Lo riporta Jake Fischer, secondo cui la decisione permetterà ai Clippers di proseguire le conversazioni di mercato legate al giocatore.

Bogdanovic resta dunque al centro dei discorsi di trade di Los Angeles, con la franchigia che avrà qualche giorno in più per valutare possibili soluzioni.

Miami Heat, niente team option per Jahmir Young

I Miami Heat non eserciteranno la team option da 2.41 milioni di dollari su Jahmir Young.

Lo riporta Michael Scotto di HoopsHype. Young ha chiuso l’ultima stagione in G League con l’inserimento nell’All-NBA G League Second Team, viaggiando a 25.9 punti, 8.5 assist, 4.9 rimbalzi e 1.8 recuperi di media.

Nelle ultime due stagioni Young ha disputato complessivamente 20 partite NBA con le maglie di Chicago Bulls e Miami Heat.

Dietro la trade di Giannis Antetokounmpo: la fine di un’era a Milwaukee e la nuova vita a Miami

La trade che ha portato Giannis Antetokounmpo ai Miami Heat ha chiuso una delle saghe più lunghe e delicate della storia recente NBA. Secondo ESPN, i Milwaukee Bucks hanno vissuto per mesi dentro un bivio sempre più inevitabile: provare ancora a convincere il due volte MVP a restare oppure accettare la fine di un ciclo storico.

Il punto di non ritorno è arrivato dopo una stagione disastrosa. Milwaukee ha chiuso con appena 32 vittorie, fuori anche dal play-in, mentre il rapporto con Antetokounmpo si è progressivamente deteriorato. Il giocatore aveva fatto capire più volte alla franchigia di ritenere conclusa la sua esperienza in Wisconsin, pur senza chiedere pubblicamente la cessione.

La decisione finale si è consumata nelle ore precedenti al Draft. Sul tavolo dei Bucks erano rimaste due offerte principali: quella dei Boston Celtics, costruita attorno a Jaylen Brown, e quella dei Miami Heat, con Tyler Herro, giovani giocatori e capitale al Draft. Boston proponeva una ripartenza più immediata, Miami invece garantiva maggiore flessibilità per una ricostruzione profonda.

Alla fine il general manager Jon Horst e la proprietà hanno scelto l’opzione Heat. La convinzione interna era che il pacchetto di Miami permettesse ai Bucks di aprire davvero una nuova fase, senza limitarsi a sostituire una superstar con un’altra e senza restare prigionieri dello stesso ciclo competitivo ormai esaurito.

La frattura tra Giannis e Milwaukee, racconta ESPN, era maturata lentamente. Dopo l’eliminazione al primo turno del 2025, i Bucks avevano provato l’ultimo grande tentativo: il contratto di Damian Lillard era stato gestito in modo da liberare margine e arrivare a Myles Turner, ma nemmeno quella mossa aveva convinto Antetokounmpo. In estate il suo entourage aveva chiesto di esplorare una trade verso i New York Knicks, senza però arrivare a una soluzione.

La stagione successiva non ha fatto che peggiorare la situazione. Giannis ha saltato 14 delle prime 31 partite, Milwaukee è scivolata sotto il 50% di vittorie e a dicembre il giocatore e il suo agente hanno ribadito a Horst che la squadra non era abbastanza competitiva. I Bucks hanno comunque atteso, sperando in un recupero fisico e tecnico che non è mai arrivato.

Il clima interno, nel frattempo, si era fatto pesante. Myles Turner ha raccontato pubblicamente problemi di disciplina e responsabilità nello spogliatoio, tra ritardi, riunioni saltate e una cultura di squadra ormai logorata. Antetokounmpo, secondo varie fonti citate da ESPN, lamentava da tempo proprio l’erosione della cultura vincente costruita negli anni migliori.

Il distacco era cominciato già dopo il 2023, con due decisioni considerate decisive: l’addio a coach Mike Budenholzer e soprattutto la trade di Jrue Holiday per arrivare a Damian Lillard. Una fonte Bucks ha spiegato a ESPN che l’inserimento di Holiday nell’affare cambiò tutto, togliendo a Milwaukee leadership, equilibrio e identità difensiva.

Per Miami, invece, l’arrivo di Antetokounmpo rappresenta il colpo inseguito per anni. Il presidente Pat Riley aveva ammesso a fine stagione che gli Heat “non erano abbastanza forti” e che serviva un intervento profondo sul roster. Dopo i tentativi falliti per Lillard e Durant, la dirigenza è riuscita finalmente a chiudere l’operazione più ambiziosa.

A Milwaukee resta ora una ricostruzione totale. Horst, nella notte del Draft, non ha potuto commentare ufficialmente la trade, ma ha parlato apertamente di nuova identità e di un roster da costruire “pezzo dopo pezzo”. I Bucks hanno scelto Brayden Burries con la numero 10 e Nate Ament con la numero 13, i primi due tasselli dell’era post-Giannis.

Per Antetokounmpo si chiude così un rapporto durato 13 anni, fatto di crescita, titolo NBA, fedeltà e tensioni finali. Milwaukee lo aveva accolto da ragazzo greco ancora tutto da costruire; lui l’ha trasformata in una città campione. Ma la voglia di competere ancora per il titolo ha finito per pesare più della lealtà.

Ora Giannis sarà presentato come nuovo volto dei Miami Heat. A Milwaukee, intanto, resta il simbolo sospeso di un’epoca finita: il negozio AntetokounBros fuori dal Fiserv Forum, temporaneamente chiuso per “nuovo inventario”. Una frase quasi perfetta per raccontare anche i Bucks: il passato è stato svuotato, il futuro deve ancora arrivare.

Nasce la Maxima Roma, sarà in EuroCup: Ettore Messina sempre più vicino alla panchina

Nasce Maxima Roma, il progetto guidato dall’imprenditore americano Paul Matiasic, pronto a disputare la prossima EuroCup grazie a una licenza annuale.

Secondo Marco Juric di la Repubblica, il club avrebbe acquistato il titolo sportivo da Pallacanestro Brescia per trasferirlo nella Capitale. L’ultimo passaggio formale è atteso dal Consiglio Federale Straordinario FIP, chiamato a ratificare l’operazione.

Intanto si libera anche Ettore Messina, che ha annunciato l’addio a Olimpia Milano dopo sette anni e dieci trofei conquistati, tra cui quattro scudetti. Ora può concretizzarsi il pre-accordo con Matiasic per affidargli la panchina di Maxima Roma.

Accanto a Messina dovrebbe esserci Zoran Savic, individuato come general manager per costruire il roster. La Capitale si prepara così ad avere due club in EuroCup: il Basket Club Roma SPQR di Luka Doncic e Donnie Nelson, e la nuova Maxima Roma di Matiasic.

Kevin Porter Jr. esercita la player option con i Milwaukee Bucks

Kevin Porter Jr. ha deciso di esercitare la sua player option con i Milwaukee Bucks per la stagione 2026-27.

Secondo Michael Scotto, l’opzione vale 5.39 milioni di dollari. La guardia resterà dunque a Milwaukee anche nella prossima annata.

Porter Jr., 25 anni, viene indicato come un elemento importante per i Bucks nella nuova fase successiva all’era Giannis Antetokounmpo.

Atlanta Hawks esercitano la team option su Mouhamed Gueye

Gli Atlanta Hawks hanno esercitato la team option sul contratto di Mouhamed Gueye per la stagione 2026-27.

Secondo Michael Scotto, l’opzione vale 2.41 milioni di dollari. Gueye resterà quindi nel progetto degli Hawks dopo una stagione con il massimo in carriera per presenze.

Nell’ultima annata ha disputato 77 partite, viaggiando a 4.4 punti e 3.6 rimbalzi in 15.3 minuti di media.

Hawks e Buddy Hield rinviano la deadline sulla garanzia del contratto

Gli Atlanta Hawks e Buddy Hield hanno raggiunto un accordo per posticipare la deadline relativa alla garanzia del contratto del giocatore.

Secondo Chris Haynes, le parti vogliono avere più tempo per valutare le possibili soluzioni. Hield ha uno stipendio da 9.7 milioni di dollari, di cui 3 milioni già garantiti.

La deadline era fissata per oggi, ma il rinvio lascia aperti diversi scenari sul futuro del tiratore.

New Orleans Pelicans esercitano la team option su Karlo Matković

I New Orleans Pelicans hanno esercitato la team option sul contratto di Karlo Matković per la stagione 2026-27.

Secondo Michael Scotto, l’opzione vale 2.30 milioni di dollari. Matković resterà quindi nel roster dei Pelicans anche nella prossima stagione.

Nell’ultima annata ha giocato 62 partite, producendo 5.7 punti e 3.7 rimbalzi di media, con il 60.4% dal campo e il 42.2% da tre.

Chucky Hepburn resta ai Toronto Raptors con la two-way qualifying offer

Chucky Hepburn resterà ai Toronto Raptors anche nella prossima stagione. Secondo HoopsHype, la guardia firmerà la sua two-way qualifying offer.

Hepburn ha disputato una stagione di rilievo con i Raptors 905 in G League, viaggiando a 12.4 punti, 8.6 assist e 2.4 recuperi di media.

Il giocatore ha inoltre tirato con il 36.8% da tre punti, confermandosi come profilo interessante nello sviluppo del roster di Toronto.

Toronto Raptors interessati al ritorno di Kawhi Leonard, ma la priorità resta ai Clippers

Il futuro di Kawhi Leonard resta un tema caldo sul mercato NBA. Secondo Jake Fischer, la preferenza del due volte MVP delle Finals sarebbe quella di restare ai Los Angeles Clippers.

I Clippers, dal canto loro, vogliono trattenere Leonard. Ma sullo sfondo ci sono i Toronto Raptors, interessati a una reunion con il protagonista del titolo NBA 2019.

Secondo il report, Leonard sarebbe aperto a firmare un’estensione con Toronto nel caso in cui diventasse realmente disponibile.

Los Angeles Lakers-LeBron James: ancora nessun’offerta sul tavolo

Il futuro di LeBron James ai Los Angeles Lakers continua a essere avvolto dall’incertezza. Secondo quanto riportato da ESPN, la franchigia californiana avrebbe effettuato un primo contatto con il campione subito dopo l’apertura della finestra per le trattative con i propri free agent, ma da allora i dialoghi tra le parti sarebbero stati limitati.

I Lakers starebbero valutando come utilizzare fino a 50 milioni di dollari di spazio salariale per rinforzare il roster attorno a Luka Doncic, che si appresta a vivere la sua seconda stagione completa a Los Angeles. Solo successivamente il club definirà la posizione di James, che non ha ancora confermato ufficialmente se intenda proseguire la sua carriera NBA.

Nel frattempo, i gialloviola hanno già ottenuto l’impegno di Austin Reaves con un nuovo accordo quadriennale da 185 milioni di dollari. Le prossime settimane potrebbero essere decisive per il destino del numero 23.

LaMelo Ball ai Minnesota Timberwolves: maxi trade con gli Charlotte Hornets

Gli Charlotte Hornets stanno cedendo LaMelo Ball e Josh Green ai Minnesota Timberwolves in una maxi trade, secondo quanto riportato da Shams Charania di ESPN.

A Charlotte vanno Naz Reid, una prima scelta 2033 non protetta, tre pick swap al primo giro nel 2028, 2029 e 2030, oltre a tre seconde scelte nel 2029, 2032 e 2033.

I Timberwolves costruiscono così un backcourt di grande talento con Anthony Edwards e LaMelo Ball, rispettivamente prime e terza scelta del Draft NBA 2020. Gli Hornets, secondo il report, non avevano messo Ball sul mercato ma hanno ascoltato diverse offerte importanti.

Al Horford resta ai Golden State Warriors: nuovo biennale da 14 milioni

Al Horford resterà ai Golden State Warriors.

Secondo quanto riportato da Shams Charania e Anthony Slater, il lungo rinuncerà alla player option per firmare un nuovo contratto biennale da 14 milioni di dollari con la franchigia della Baia. L’accordo è stato definito con il suo storico agente Jason Glushon.

Horford, 40 anni, si prepara così a giocare la ventesima stagione in NBA, diventando soltanto il tredicesimo giocatore nella storia della lega a raggiungere questo traguardo.

Boston Celtics, Brad Stevens su Jaylen Brown: «È una parte importante di noi»

Il futuro di Jaylen Brown resta uno dei temi caldi in casa Boston Celtics dopo le indiscrezioni sulla proposta fatta ai Milwaukee Bucks per Giannis Antetokounmpo.

Brad Stevens non ha commentato direttamente la trattativa, ma ha ribadito il valore dell’ala All-Star per la franchigia: «Jaylen Brown è una parte importante di noi. Non predirò mai il futuro, ma voglio essere molto chiaro su quanto sia sempre stato apprezzato».

Stevens ha aggiunto di aver avuto colloqui diretti con Brown durante l’offseason e di essere rimasto in contatto con il suo agente. Brown, reduce da una stagione da 28.7 punti, 6.9 rimbalzi e 5.1 assist di media, ha ancora tre anni di contratto e dal 26 luglio sarà eleggibile per un’estensione biennale da 141.9 milioni di dollari.

Isaiah Stewart ai Memphis Grizzlies: Detroit Pistons ricevono tre seconde scelte

I Detroit Pistons stanno cedendo Isaiah Stewart ai Memphis Grizzlies in cambio di tre future seconde scelte.

Secondo Shams Charania di ESPN, Stewart lascia Detroit dopo una stagione in cui ha chiuso al settimo posto nelle votazioni per il Sixth Man of the Year. Il lungo, 25 anni, ha prodotto 10 punti con il 55% dal campo, 5 rimbalzi e 1.6 stoppate di media in uscita dalla panchina.

Stewart ha ancora due anni e 30 milioni di dollari sul contratto, con team option per il 2027-2028. A Memphis entrerà in un frontcourt giovane con Cameron Boozer, Karim Lopez e Zach Edey, mentre Detroit guadagna flessibilità in vista dell’estate.

LaMelo Ball, Charlotte Hornets valutano una possibile trade

Gli Charlotte Hornets sono seriamente impegnati in trattative per una possibile trade di LaMelo Ball.

Secondo Shams Charania di ESPN, più squadre stanno spingendo in modo aggressivo per arrivare al playmaker, mentre Charlotte starebbe ascoltando le offerte. Se le condizioni degli Hornets verranno soddisfatte, un’operazione potrebbe svilupparsi nelle prossime 24-48 ore.

Ball ha ancora tre anni di contratto e dal 6 luglio sarà eleggibile per un’estensione biennale da 119.2 milioni di dollari. Nell’ultima stagione ha viaggiato a 20.1 punti, 7.1 assist e 4.8 rimbalzi in 72 gare, contribuendo al salto degli Hornets da 19 a 44 vittorie.

Mavs, ufficiale la trade per Sergio De Larrea

I Dallas Mavericks hanno annunciato di aver acquisito dai Los Angeles Lakers i diritti sulla 25° scelta del Draft NBA 2026, utilizzata per selezionare Sergio De Larrea, nell’ambito di una trade a quattro squadre che ha coinvolto anche New York Knicks e Phoenix Suns.

Non sono ancora chiari i piani del team texano a proposito del playmaker spagnolo, ancora impegnato nei playoff di ACB con il Valencia.

Come parte dell’accordo, Dallas ha ceduto a Phoenix Koa Peat (scelto al N.30), mentre ai Knicks (passati dal N.24 prima al 25, poi 30 e infine 47, in modo da risparmiare sul contratto garantito previsto per i prospetti scelti al primo giro) sono andati i diritti su Melvin Ajinça (51ª scelta del Draft 2024) e due future scelte al secondo giro.

I Lakers hanno ottenuto Cameron Carr (pick N.24).

 

Brad Stevens: “Jaylen Brown? Non voglio fare previsioni sul futuro”

Brad Stevens, president of basketball operations dei Boston Celtics, nel corso di un incontro con i media a margine del Draft NBA (Boston ha scelto il big man Chris Cenac Jr al N.27) non è riuscito a sottrarsi alle domande sul futuro di Jaylen Brown.

E’ di ieri la notizia sulla presunta disponibilità del Front Office ad ascoltare offerte per il 5-volte All Star, reduce da un’annata in cui per molti è stato tra i candidati al titolo di MVP.

“Jaylen Brown è una parte fondamentale della nostra squadra”, spiega Stevens. “Non mi metterò mai a prevedere il futuro, ma tutto ciò che abbiamo fatto e costruito negli ultimi anni è stato attorno a quei due ragazzi. Poi ovviamente non si può mai sapere cosa succederà…

Allo stesso tempo, però, voglio che sia molto chiaro quanto Jaylen sia sempre stato importante per noi. È stato straordinario. È stato un compagno di squadra eccezionale e una persona fantastica con cui lavorare ogni giorno. E che questa avventura finisca tra dieci anni, quando si ritirerà, oppure prima, ci sarà comunque molto da celebrare.

Abbiamo un ottimo rapporto, aperto e sincero, nel quale parliamo di tutto. Ma non voglio fare previsioni sul futuro”.

Secondo Chris Mannix invece il team ieri avrebbe continuato a trattare con diverse squadre, con l’intenzione di aggiungere al roster un big man di grande impatto. Due i potenziali obiettivi, Evan Mobley e Alperen Sengun. Da monitorare anche un possibile pacchetto con diversi giocatori proveniente dagli Hawks, che vorrebbero portare a casa il nativo della Georgia.

Memphis Grizzlies e New York Knicks, scelte al secondo giro del Draft NBA 2026 in vendita? Le ultime

I Memphis Grizzlies sono pronti a movimentare il Draft NBA 2026. Secondo diverse fonti, la franchigia del Tennessee sta valutando concretamente la cessione della scelta numero 32, ascoltando offerte da parte di altre squadre interessate a salire nel secondo giro. Una situazione simile a quella dei New York Knicks, che stanno facendo lo stesso con la pick numero 31.

Le due prime scelte della seconda serata del Draft sono quindi al centro di numerose trattative, con diverse franchigie che starebbero proponendo future scelte al Draft o altri asset per acquisirle.

Memphis e New York potrebbero così trasformare le proprie pick in risorse utili per il futuro, alimentando ulteriormente il mercato NBA nelle ore che precedono la seconda giornata del Draft.

“Mi aspetto che inizi una vera e propria asta”. Celtics pronti ad ascoltare offerte per Jaylen Brown

Dopo il fallito aggancio a Giannis Antetokounmpo i Boston Celtics devono cambiare strategia per rinforzare il roster, con Jaylen Brown come ‘osservato speciale’.

Shams Charania, ospite del Pat McAfee Show, ha parlato della questione:

“Tutta la Lega sta seguendo da vicino il rapporto tra Jaylen Brown e i Celtics.  E’ la seconda volta che lo offrono in una trattativa. Mi risulta che Boston stia ascoltando le offerte di diversi team interessati al giocatore. Non stanno cercando attivamente di cederlo, ma hanno iniziato a parlarne con più di una franchigia”.

In precedenza anche Brian Windhorst, altro insider di Espn, aveva fatto il punto della situazione.

“Mi aspetto che inizi una vera e propria asta per Jaylen Brown. Negli ultimi giorni alcune squadre si stavano preparando proprio a questa eventualità,  ora vedremo come si svilupperà la situazione. Penso che servirà tempo, ma se in una trade fosse coinvolta una scelta importante al Draft, potrebbe succedere già oggi.”

Chiudiamo con il commento dello stesso Brown a tutte le voci degli ultimi giorni: “Un messaggio a tutte le persone che dubitano di me o che sperano in una mia cessione. Mi state trasformando in un mostro”.

Kings, in uscita DeMar DeRozan

Secondo Michael Scotto i Sacramento Kings avrebbero deciso di tagliare DeMar DeRozan utilizzando la ‘waive-and-stretch provision’.

L’esperto esterno ha un contratto da 27.5 milioni per il 2026/27, ma garantito solo per 10. Una cifra che i Kings potrebbero distribuire in 3 stagioni senza subire grossi contraccolpi.

DeRozan, 18.9 punti e 4.1 assist a partita lo scorso anno, da Free Agent finirebbe nel mirino di diversi team, tra cui i Los Angeles Clippers.

 

Warriors pronti a cedere la pick N.11? Diverse trattative in ballo

I Golden State Warriors stanno valutando qualsiasi opzionr per la scelta numero 11 nel Draft NBA di questa notte.

Secondo HoopsHype, la franchigia ha discusso con gli Charlotte Hornets una possibile trade che vedrebbe Golden State ottenere la N.14 e la N.18. Gli Hornets vorrebbero scegliere prima degli Oklahoma City Thunder, evidentemente sicuri dell’interesse comune per un determinato giocatore.

I Warriors hanno inoltre parlato con i New Orleans Pelicans di possibili scenari che coinvolgano la scelta numero 11 e l’ala Trey Murphy III, da tempo nel mirino di numerose squadre NBA. New Orleans, infatti, sarebbe interessata a entrare in Lottery perchè molto interessata a un prospetto in particolare, con Nate Ament tra i nomi più chiacchierati.

 

Un totem per lo Zalgiris Kaunas, vicinissimo all’ingaggio di Jonas Valanciunas

Colpo dello Zalgiris Kaunas, che è davvero ad un passo dal riportare in Lituania il centro Jonas Valanciunas.

Secondo Donatas Urbonas il big man ha accettato l’offerta biennale ricevuta dal club, ma non ha ancora risolto il suo accordo con i Denver Nuggets.

Valanciunas ha un contratto da 10 milioni di dollari con la franchigia del Colorado, totalmente non garantito fino all’8 luglio 2026. L’accordo quindi diventerà garantito solo nel caso in cui il big man rimanga in squadra oltre quella data. Non è chiaro se si tratti solo di una formalità, ma è giusto ricordare il precedente della scorsa estate.

Il giocatore dovrebbe lasciare la NBA dopo 14 stagioni, con medie-carriera di 12.8 punti (56% FG, 79% FT), 9 rimbalzi e 0.9 stoppate.

L’arrivo di Valanciunas, oltre a quelli già definiti ma da annunciare di Carsen Edwards e Sterling Brown, chiuderà il roster dello Zalgiris per la prossima stagione.

Trail Blazers, in panchina c’è Micah Nori

Micah Nori è il nuovo coach dei Portland Trail Blazers.

Per l’ex assistente dei Timberwolves sarà la prima esperienza alla guida di uno staff NBA.

Secondo The Athletic Nori avrebbe firmato un contratto annuale con opzione per il successivo biennio, formula inusuale per un tecnico NBA.

 

Giannis Antetokounmpo, il contratto con i Miami Heat: estensione fino a 275 milioni possibile

Dopo la trade che lo ha portato ai Miami Heat, ecco i dettagli sul contratto di Giannis Antetokounmpo.

Riprendendo ESPN e Bobby Marks, il contratto attuale del Greek Freak passerà a Miami con uno stipendio da 58.456.566 dollari. Giannis avrà inoltre una player option da 62.786.682 dollari per la stagione 2027-28.

Dal 6 luglio 2026 potranno iniziare le trattative con gli Heat per una possibile estensione. Se non eserciterà la player option, Antetokounmpo potrà firmare un quadriennale da 275 milioni di dollari; se invece la attiverà, l’opzione sarà un triennale da 214 milioni.

Anthony Davis, possibile scenario trade da Washington: Portland alla finestra

Anthony Davis e il suo entourage starebbero cercando un’estensione al massimo salariale, mentre prende quota l’ipotesi di una possibile trade dai Washington Wizards.

Secondo Jake Fischer, citato da Bleacher Report e rilanciato da NBACentral, Davis può essere considerato un potenziale candidato a una cessione.

Tra le squadre attese con interesse ci sarebbero i Portland Trail Blazers, pronti a monitorare la situazione nel caso in cui Washington decidesse di aprire a una trade. 

New York Knicks, Mohamed Diawara verso il rinnovo pluriennale

Mohamed Diawara intende firmare un contratto pluriennale da oltre 10 milioni di dollari per restare ai New York Knicks.

Secondo Shams Charania di ESPN, l’ala francese restricted free agent proseguirà la sua esperienza con i campioni NBA.

Diawara, scelto con la numero 51 all’ultimo Draft NBA, ha trascorso la stagione con un contratto standard ed è stato parte del roster dei Knicks campioni.

Boston Celtics, l’offerta fallita per Giannis Antetokounmpo

I Boston Celtics avrebbero provato ad arrivare a Giannis Antetokounmpo, prima della trade che ha portato la superstar ai Miami Heat.

Secondo Shams Charania su ESPN, Boston ha messo sul tavolo Jaylen Brown e due prime scelte, ma non è stata disposta ad aggiungere abbastanza giovani e asset per chiudere l’operazione con i Milwaukee Bucks.

La franchigia del Massachusetts è rimasta quindi fuori dalla corsa, con Milwaukee che ha scelto il pacchetto offerto da Miami. Per i Celtics resta ora aperto il tema del futuro di Brown dopo essere stato inserito nei colloqui per Giannis.

Miami Heat, suggestione LeBron James: ritorno considerato difficile ma non impossibile

Il possibile ritorno di LeBron James ai Miami Heat non sarebbe totalmente da escludere.

Secondo quanto riportato dal Miami Herald e rilanciato da NBACentral, gli Heat potrebbero provare ad attirare LeBron, prossimo free agent, utilizzando la full midlevel exception. L’ipotesi viene comunque considerata molto difficile.

Un eventuale ritorno di James a Miami avrebbe un impatto enorme, soprattutto dopo la trade che ha portato Giannis Antetokounmpo in Florida. LeBron ha già giocato per gli Heat dal 2010 al 2014, vincendo due titoli NBA.

Timberwolves, Ayo Dosunmu verso il rinnovo quinquennale da 112 milioni

Ayo Dosunmu intende firmare un contratto quinquennale da 112 milioni di dollari per restare ai Minnesota Timberwolves.

Secondo ESPN, l’accordo includerà una player option al quinto anno. Minnesota ha considerato una priorità il rinnovo a lungo termine della guardia dopo l’impatto avuto nei playoff.

Arrivato dai Chicago Bulls a febbraio, Dosunmu ha trovato subito intesa con Anthony Edwards e ha chiuso la postseason con 15.6 punti di media in 29.2 minuti. In Gara 4 contro Denver ha segnato 43 punti dalla panchina, prima che alcuni problemi al polpaccio destro ne limitassero il rendimento.

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