I Golden State Warriors continuano a monitorare la situazione di LeBron James, ma al momento il loro progetto per convincere la superstar sembra essersi complicato.
Il Front Office aveva immaginato uno scenario ambizioso: affiancare LeBron a Stephen Curry e Draymond Green, ma solo a condizione di riuscire prima ad acquisire Anthony Davis.
Al momento, però, i Warriors non avrebbero fatto passi avanti nei colloqui con i Washington Wizards per Davis. Inoltre, la franchigia non sembrerebbe intenzionata a sacrificare Jimmy Butler, che dovrebbe essere inserito nell’eventuale scambio per rendere possibile l’operazione.
“I Warriors, entrando nella free agency, avevano immaginato un grande piano con Draymond Green, Stephen Curry e LeBron James. Ma il tassello fondamentale era ottenere un giocatore come Anthony Davis, così da poter portare insieme LeBron e Davis. Senza questa possibilità, Golden State non è attualmente tra le principali favorite per James, anche se la situazione può cambiare”, ha spiegato Shams Charania.
Un elemento chiave della vicenda riguarda anche Rich Paul, agente sia di LeBron James sia di Anthony Davis, che lo scorso weekend avrebbe incontrato i Wizards per discutere il futuro del lungo, arrivato a Washington alla trade deadline dai Dallas Mavericks e non ancora sceso in campo con la nuova squadra.
Se la pista Warriors appare oggi meno calda, restano da monitorare le altre possibili destinazioni. I Cleveland Cavaliers e i Miami Heat vengono ancora indicati tra i candidati più credibili, mentre nelle ultime ore starebbero guadagnando terreno anche Minnesota Timberwolves e Philadelphia 76ers, reduci dalla trade che ha portato Jaylen Brown in Pennsylvania.





Commenta
Visualizza commenti