Rumors NBA

Stephen Curry: Voglio chiudere la carriera con i Warriors

Stephen Curry si aspetta di trascorrere tutta la propria carriera NBA con i Golden State Warriors. Il contratto del fuoriclasse scadrà al termine della stagione 2026-2027, ma entrambe le parti sembrano intenzionate a proseguire insieme.

«Non ci sono dubbi: voglio restare qui per il resto della carriera e sono abbastanza sicuro che succederà», ha dichiarato Curry a Dalton Johnson di NBC Sports Bay Area. «Il contratto arriverà al momento giusto e non permetteremo che diventi una distrazione durante la preparazione».

Curry ha disputato tutte le sue 17 stagioni NBA con Golden State, conquistando quattro titoli, due premi MVP e il Finals MVP del 2022. Dopo avere saltato numerose partite nell’ultima annata, il 38enne ha indicato la salute come elemento decisivo per le ambizioni dei Warriors.

Mark Mitchell torna a Missouri: salta il trasferimento a Kentucky (e niente Nuggets)

Mark Mitchell ha effettuato nuovamente l’iscrizione a Missouri e non frequenterà più Kentucky, secondo quanto riferito a ESPN dal suo agente. Il giocatore, che aveva ottenuto la possibilità di disputare una quinta stagione a livello universitario, aveva inizialmente scelto Kentucky.

Mark Mitchell torna a Missouri

Mitchell aveva deciso di trasferirsi a Kentucky per la prossima stagione, ma la situazione era diventata complessa a causa di una possibile battaglia legale con la SEC, contraria ai trasferimenti intra-conference effettuati al di fuori della finestra prevista dal transfer portal.

Di fronte alla situazione, Mitchell ha ora scelto di tornare a Missouri e proseguire lì la propria carriera NCAA.

Mark Mitchell rinuncia al contratto Exhibit 10 dei Nuggets

La decisione arriva dopo che Mitchell aveva partecipato alla NBA Summer League con i Denver Nuggets. Il giocatore aveva inoltre rifiutato un contratto Exhibit 10 proposto da Denver per fare ritorno al college basketball.

Le statistiche di Mark Mitchell

Nella scorsa stagione Mitchell ha prodotto 18,3 punti e 5,2 rimbalzi di media, confermandosi come uno dei principali protagonisti del basket universitario.

Ora, grazie alla possibilità di disputare una quinta stagione, tornerà a vestire la maglia di Missouri.

Los Angeles Lakers, Dalton Knecht in uscita? Le ultime…

Dalton Knecht è considerato il giocatore dei Los Angeles Lakers con maggiori possibilità di essere ceduto prima dell’inizio della stagione 2026-27. Secondo le indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti, il giovane talento potrebbe quindi diventare protagonista del mercato nelle prossime settimane.

Los Angeles aveva già provato a inserirsi nella corsa a Jonathan Kuminga, proponendo separatamente Jarred Vanderbilt e Jaden Hardy all’interno di due sign-and-trade, ma entrambe le operazioni non sono andate a buon fine.

Knecht, scelto al Draft 2024, percepirà uno stipendio di 4,2 milioni di dollari nella stagione 2026-27, rendendo il suo contratto relativamente facile da inserire in eventuali operazioni di mercato

Arturas Karnisovas non considerava Tyrese Haliburton un prospetto importante

Secondo quanto riportato da Joe Cowley del Chicago Sun-Times, l’ex executive dei Chicago Bulls Arturas Karnisovas non considerava Tyrese Haliburton un prospetto particolarmente serio durante il suo periodo alla guida della franchigia. Karnisovas, inoltre, non riteneva che Haliburton potesse essere uno dei quattro migliori giocatori del roster dei Bulls in quel momento.

Arturas Karnisovas e la valutazione su Tyrese Haliburton

Le valutazioni di Karnisovas su Haliburton emergono ora a distanza di anni, con il giocatore diventato nel frattempo una delle stelle della NBA. Secondo Cowley, l’ex dirigente dei Bulls non avrebbe considerato Haliburton un elemento capace di entrare immediatamente tra i migliori quattro giocatori della squadra.

Karnisovas è stato sollevato dall’incarico dai Bulls nella primavera del 2026 e attualmente ricopre il ruolo di consulente per NBA Europe.

I Bulls hanno parlato con Noa Essengue

La nuova dirigenza di Chicago avrebbe inoltre già avuto un confronto con Noa Essengue riguardo ad alcuni aspetti del suo gioco e del suo comportamento. In particolare, secondo il report, ai Bulls avrebbero evidenziato la necessità di migliorare la fisicità e la gestione delle emozioni.

Essengue è stato scelto con la 12ª chiamata assoluta al 2025 NBA Draft e si trova ora davanti alla necessità di conquistare la fiducia della nuova gestione dei Bulls.

I Bulls preferivano Joan Beringer

Secondo quanto riferito da Cowley, gli scout dei Bulls avrebbero inoltre preferito Joan Beringer a Essengue durante il processo di valutazione. Gli scout, tuttavia, sarebbero stati riluttanti a contraddire le valutazioni di Karnisovas.

Il nuovo corso di Chicago sembra quindi intenzionato a rivalutare alcune delle decisioni prese dalla precedente dirigenza e a stabilire nuovi standard per i giovani presenti nel roster.

Fonte: Joe Cowley, Chicago Sun-Times. Chicago Sun-Times

Trey Kaufman-Renn chiede un sesto anno NCAA: il rookie dei Timberwolves si rivolge al tribunale

Trey Kaufman-Renn ha presentato una mozione in tribunale per ottenere un sesto anno di eleggibilità NCAA. L’ala ha completato cinque stagioni a Purdue nel 2026: dopo aver saltato la stagione 2021-22 per redshirt, ha disputato 147 partite tra il 2022-23 e il 2025-26.

Trey Kaufman-Renn, dal Draft NBA ai Timberwolves

I Minnesota Timberwolves hanno selezionato Kaufman-Renn con la 29ª scelta del secondo giro del Draft NBA 2026. Il giocatore, alto 2,06 metri, ha poi disputato cinque partite nella NBA Summer League con Minnesota.

Al momento, Kaufman-Renn non ha ancora firmato un contratto NBA, né un accordo standard, né un two-way contract o un contratto per il training camp.

La richiesta di Kaufman-Renn per un sesto anno NCAA

La vicenda di Kaufman-Renn si inserisce in una serie di procedimenti giudiziari avviati in diverse parti degli Stati Uniti per stabilire l’eleggibilità dei giocatori alla luce delle attuali regole NCAA.

Il suo avvocato, Mickey Weber, ha sottolineato che Kaufman-Renn non vuole essere escluso dalla possibilità di tornare al college. In una memoria depositata in tribunale, Weber ha scritto che il giocatore non chiede di ricevere un beneficio che le vecchie regole gli negavano, ma di non essere «l’unica persona lasciata fuori» da un’opportunità concessa dalla NCAA agli altri giocatori.

Secondo la tesi dell’avvocato, inoltre, impedire a ogni programma di Division I di competere per i servizi di Kaufman-Renn costituirebbe una restrizione al commercio secondo la legge dell’Indiana.

Keyshawn Hall: accordo con St. John’s (e No ai Miami Heat) dopo la decisione sull’eleggibilità NCAA

Keyshawn Hall ha scelto St. John’s University per la prossima stagione, approfittando della decisione che concede a determinati giocatori un ulteriore anno di eleggibilità NCAA. L’ala di 2,01 metri era inizialmente destinata a firmare un contratto Exhibit 10 con i Miami Heat, ma ha ora deciso di tornare nel college basketball per una quinta stagione.

Keyshawn Hall torna in NCAA dopo la stagione ad Auburn

Hall ha disputato la scorsa stagione con Auburn, chiudendo l’annata con una media di 19,3 punti e 7,1 rimbalzi a partita. Dopo non essere stato selezionato al Draft NBA 2026, il giocatore ha avuto l’opportunità di mettersi alla prova con Miami nella NBA Summer League.

Con gli Heat ha disputato cinque partite complessive, facendo registrare 3,2 punti e 3,4 rimbalzi di media in 16,1 minuti per gara.

Keyshawn Hall e la battaglia NCAA sull’eleggibilità

La situazione di Hall resta comunque legata alla disputa in corso tra la NCAA e i tribunali sull’assegnazione di un ulteriore anno di eleggibilità a giocatori nella sua stessa situazione.

Qualora Hall dovesse essere dichiarato definitivamente ineleggibile, potrebbe successivamente firmare con Miami oppure con un’altra squadra professionistica. Per il momento, però, il giocatore ha scelto di proseguire la propria carriera universitaria con St. John’s.

Cleveland Cavs, serve l’arrivo di uno tra Diop, Kamagate e Niang per salire a quota 14 giocatori

Jake Fischer di recente ha fatto il punto sui movimenti effettuati dai Cleveland Cavaliers per poter aggiungere Peyton Watson e il nuovo contratto di James Harden senza superare quota 209 milioni  di dollari, ovvero la soglia del primo apron.

Una volta fallito il sogno LeBron James, il Front Office ha ceduto i vari Schroder, Mann e Strus per mettere le mani su Watson. Il recente taglio di Cam Whitemore con la stretch provision ha portato il club ad avere circa 32 milioni di spazio sotto l’apron, con 12 contratti totali.

Diamo uno sguardo alla situazione attuale (via Capsheets):

cavs cap situation

Per arrivare al minimo di 14, oltre a James Harden i Cavs potranno aggiungere solo un rookie di cui detengono i diritti, al minimo salariale. Evitando di andare a ripescare scelte del passato come Milan Macvan (scelto nel Draft 2011), i tre candidati realistici sono Khalifa Diop, Ismael Kamagate e Saliou Niang.

Il big man del Baskonia sembra essere il favorito, ma non ci sono ancora certezze sui piani dei Cavs. Il team ha acquistato i diritti di Kamagate – uno dei colpi estivi di Varese – nell’ambito della sign and trade per Peyton Watson.

Niang, di cui abbiamo parlato ieri, per il momento è in parola con LSU. In caso di eleggibilità negata dalla NCAA, chissà che l’ala azzurra non provi ad anticipare il suo sbarco negli States…

 

Pistons determinati a confermare Jalen Duren, ma le parti sono ancora distanti

Secondo quanto riportato da Tim MacMahon in una recente puntata di The Hoop Collective, i Detroit Pistons hanno ribadito con fermezza la volontà di trattenere Jalen Duren, restricted free agent, e non sono interessati a favorire eventuali sign-and-trade.

Duren punta a un contratto con uno stipendio iniziale vicino al 25% del salary cap (circa 41 milioni a stagione), ma le trattative sono al momento in una fase di stallo a causa della significativa distanza tra le richieste del giocatore e l’offerta dei Pistons, più vicina ai 30 che ai 40 milioni di dollari annui.

Il 22enne centro è rimasto l’ultimo restricted free agent ancora senza contratto dopo gli accordi raggiunti nei giorni scorsi da Peyton Watson e Bennedict Mathurin.

Heat e Cavaliers si aggiungono alla corsa per Bruce Brown

Bruce Brown continua a essere uno dei nomi più interessanti tra i free agent ancora disponibili sul mercato NBA. Secondo quanto riportato da Evan Sidery, i Cleveland Cavaliers e i Miami Heat avrebbero recentemente manifestato interesse per il versatile esterno, aggiungendosi ai Los Angeles Lakers, già da tempo accostati al giocatore.

Brown, 30 anni, è reduce da una stagione a Denver nella quale ha disputato tutte le 82 partite, viaggiando a 7,9 punti, 3,9 rimbalzi e 2,1 assist di media in 24,4 minuti, con il 47% dal campo e il 38% da tre.

Timberwolves: ufficiale la trade con i Jazz, John Konchar verrà rilasciato

I Minnesota Timberwolves hanno annunciato l’arrivo di John Konchar e Cody Williams dagli Utah Jazz, in cambio di Josh Green e di una somma di denaro non specificata.

Oggi, ultimo giorno utile per usare la ‘stretch provision’, verrà rilasciato Konchar.

In questo modo il team risparmierà circa 6.6 milioni di dollari, che gli consentiranno di firmare Jonathan Kuminga e un altro giocatore senza superare il secondo apron.

Williams, 21enne ala scelta al N.10 nel Draft 2024, dovrebbe invece restare in gruppo.

Il fratello di Jalen nella scorsa stagione ha messo insieme medie di 8.8 punti, 3 rimbalzi e 2 assist in 24 minuti.

LeBron James, ai Lakers tensioni con Austin Reaves? L’indiscrezione…

LeBron James si appresta a iniziare una nuova fase della sua carriera con i Philadelphia 76ers, ma emergono nuovi dettagli sulla sua ultima stagione ai Los Angeles Lakers.

Secondo quanto riportato da Law Murray di The Athletic, James avrebbe vissuto alcuni conflitti interni legati al proprio ruolo al fianco di Austin Reaves, soprattutto durante l’assenza di Luka Doncic. La situazione avrebbe evidenziato alcune difficoltà nella gestione degli equilibri offensivi della squadra.

A Philadelphia, invece, James dovrebbe condividere maggiormente i compiti di playmaking con Tyrese Maxey. Resta grande curiosità per vedere l’impatto di James in un roster che punta a competere ai massimi livelli nella Eastern Conference.

Lakers, Bruce Brown torna nel mirino dopo il mancato arrivo di Kuminga

La firma di Jonathan Kuminga con i Minnesota Timberwolves potrebbe spingere i Los Angeles Lakers verso un profilo più esperto come Bruce Brown. Secondo Jake Fischer, l’esterno è ancora nel radar della franchigia, che aveva già mostrato interesse per lui negli anni scorsi.

I Lakers avevano cercato di firmarlo nel 2023, prima che gli Indiana Pacers presentassero un’offerta da 40 milioni di dollari in due anni. Brown potrebbe ora essere disponibile al minimo veterani, rendendolo un’opzione economicamente sostenibile.

Nella scorsa stagione ha giocato tutte le gare di regular season con Denver, viaggiando a 7.9 punti, 3.9 rimbalzi e 2.1 assist.

Warriors, pronta un’estensione al massimo per Stephen Curry

I Golden State Warriors sono pronti a offrire a Stephen Curry un’estensione biennale al massimo salariale da 136,7 milioni di dollari, a partire da sabato, quando il giocatore sarà eleggibile per il nuovo contratto. A riportarlo è Brett Siegel, intervenuto durante la trasmissione Clutch Scoops.

La decisione finale spetterà a Curry, che potrebbe anche scegliere di accettare uno stipendio inferiore oppure rimandare la firma alla prossima offseason, quando entrerà nella free agency da unrestricted free agent e potrà negoziare un accordo a lungo termine.

Secondo Siegel, però, non ci sono dubbi sul futuro della stella: Curry non lascerà Golden State e concluderà la propria carriera con gli Warriors. “Non sarà scambiato. Non ci sono state conversazioni in questo senso e non si sta rivolgendo agli Warriors per chiederlo. Si ritirerà con gli Warriors”, ha spiegato.

I Cleveland Cavaliers tagliano Cam Whitmore

I Cleveland Cavaliers hanno rinunciato a Cam Whitmore. Secondo quanto riportato da Michael Scotto di HoopsHype, la franchigia ha deciso di fare a meno del 22enne, scelto con la ventesima chiamata assoluta al Draft 2023.

Whitmore ha disputato tre stagioni NBA tra Houston Rockets e Washington Wizards, facendo registrare complessivamente 10,5 punti di media con il 45% dal campo e il 35% da tre punti in 17,3 minuti per partita.

Miami Heat, possibile interesse per John Konchar

I Miami Heat potrebbero tornare a valutare John Konchar. Secondo Brett Siegel, la franchigia della Florida era tra le squadre concretamente interessate al giocatore quando vestiva ancora la maglia dei Memphis Grizzlies.

Konchar è stato recentemente coinvolto nella trade che lo ha portato dai Grizzlies ai Minnesota Timberwolves, ma potrebbe non rimanere a Minneapolis. Miami ha infatti un posto libero a roster e circa 2,5 milioni di dollari di margine rispetto alla propria hard cap del primo apron.

Per questo motivo, secondo Siegel, non sarebbe sorprendente se gli Heat mantenessero ancora interesse per Konchar.

Timberwolves, Josh Green ai Jazz: spazio per Jonathan Kuminga

I Minnesota Timberwolves avrebbero raggiunto un accordo con gli Utah Jazz per Josh Green, secondo Shams Charania. L’ex Dallas Mavericks, insieme a una somma di denaro, approderà a Utah in cambio di Cody Williams e John Konchar.

Minnesota dovrebbe mantenere Williams, decima scelta assoluta del Draft 2024, mentre Konchar dovrebbe essere tagliato e il suo contratto distribuito su più stagioni attraverso la formula del waive-and-stretch.

La cessione di Green, che pesa 14,7 milioni di dollari sul salary cap, permette ai Timberwolves di creare lo spazio necessario per completare la firma di Jonathan Kuminga con la taxpayer mid-level exception. L’ex Warriors firmerà un contratto biennale da 12,4 milioni di dollari.

Minnesota Timberwolves: Donte DiVincenzo non è sul mercato

I Minnesota Timberwolves non hanno intenzione di scambiare Donte DiVincenzo durante la stagione 2026-27. La guardia sta recuperando dalla rottura del tendine d’Achille rimediata nei playoff della scorsa stagione e il suo rientro resta senza una tempistica precisa.

Secondo quanto riportato da Brian Windhorst, Minnesota nutre la speranza di poterlo riavere a disposizione prima della fine dell’annata, ma senza esercitare pressioni sul giocatore. DiVincenzo è reduce da una stagione chiusa con 12,2 punti, 4,1 rimbalzi e 3,8 assist di media, disputando tutte le 82 partite di regular season. Il suo contratto da 12,5 milioni di dollari è in scadenza.

Golden State Warriors, accordo raggiunto con Dalen Terry

I Golden State Warriors hanno raggiunto un accordo con Dalen Terry. La notizia è stata riportata da Michael Scotto di HoopsHype, citando fonti della lega.

Terry era stato selezionato dai Chicago Bulls con la diciottesima scelta assoluta al Draft NBA 2022. Il giocatore ha trascorso quattro stagioni nella lega vestendo anche la maglia dei Philadelphia 76ers.

Non sono stati ancora resi noti la durata e i termini economici dell’accordo. Il 24enne proverà ora a conquistare un posto nella rotazione di Golden State.

Miami Heat, per il settore lunghi in arrivo Nick Richards

I Miami Heat hanno raggiunto un accordo annuale con il centro Nick Richards.

Il 28enne atleta giamaicano diventerà quindi il 14° giocatore con contratto standard del roster degli Heat.

Dopo 4 stagioni e mezzo con gli Hornets, Richards è stato ceduto prima ai Suns e poi – lo scorso anno- ai Bulls.

A Chicago l’ex Kentucky ha segnato 9.3 punti con 7.6 rimbalzi in 22 minuti a partita.

 

Bryce Hopkins firma un two-way contract con i Denver Nuggets

I Denver Nuggets hanno firmato il rookies Bryce Hopkins con un two-way contract.

Il team aveva selezionato l’ala con la 49ª scelta assoluta dello scorso Draft NBA 2026.

Con i Red Storm nella scorsa stagione Hopkins ha viaggiato con medie di 13.6 punti, 6.2 rimbalzi e 1.1 palle rubate.

Nel corso della Summer League, l’ala si è fatta valere segnando 18 punti (53% FG) a partita conditi da  6.5 rimbalzi e 1.5 recuperi.

Orlando Magic, accordo raggiunto con Malaki Branham

Gli Orlando Magic hanno raggiunto un accordo con Malaki Branham. La notizia è stata comunicata dal suo agente Deirunas Visockas a Michael Scotto di HoopsHype.

Branham, selezionato con la ventesima scelta assoluta al Draft NBA 2022, ha disputato quattro stagioni nella lega indossando le maglie dei San Antonio Spurs e dei Washington Wizards.

Il giocatore ha prodotto 8 punti di media nel corso della sua carriera NBA. Non sono stati ancora resi noti i termini economici e la durata dell’accordo con Orlando.

Timberwolves, possibile cessione di Josh Green per liberare spazio salariale

I Minnesota Timberwolves potrebbero cedere Josh Green in cambio di un giocatore con uno stipendio inferiore. Secondo The Athletic, la franchigia deve liberare circa 3 milioni di dollari per completare l’accordo con Jonathan Kuminga senza superare il secondo apron.

Green percepirà 14,6 milioni nell’ultima stagione del suo contratto triennale da 41 milioni. Minnesota potrebbe anche tagliarlo e distribuire l’impatto salariale su più anni attraverso la stretch provision, ma la priorità sarebbe una trade capace di preservare un posto nel roster.

L’ala australiana, arrivata da Charlotte insieme a LaMelo Ball, ha prodotto 4,3 punti di media in 58 partite nell’ultima stagione, tirando con il 42% da tre. Il suo contratto rappresenta ora la soluzione più immediata per creare lo spazio necessario all’arrivo di Kuminga.

Houston Rockets, contratto two-way per Rafael Castro: tagliato Tristen Newton

Gli Houston Rockets hanno ufficializzato la firma di Rafael Castro con un contratto two-way. Contestualmente, la franchigia ha annunciato il taglio della guardia Tristen Newton.

Castro era eleggibile per il Draft NBA 2026 dopo aver completato la sua stagione da redshirt senior a George Washington. Al NBA Draft Combine ha fatto registrare una standing reach di 9 piedi e 1,5 pollici e un’apertura alare di 7 piedi e 1,25 pollici.

Rafael Castro, numeri importanti a George Washington

Castro ha trascorso tre stagioni a Providence, una delle quali da redshirt freshman, prima di trasferirsi a George Washington.

Nelle ultime due stagioni ha iniziato tutte le 63 partite disputate, facendo registrare 14,6 punti, 9,0 rimbalzi, 1,52 stoppate e 1,48 palle recuperate di media, tirando con il 64,4% dal campo.

Castro, specialista difensivo

Il lungo ha ottenuto per due volte la selezione nell’Atlantic 10 All-Defensive Team.

Castro è stato inoltre finalista per il Lefty Driesell National Defensive Player of the Year Award 2025-26, riconoscimento assegnato al miglior giocatore difensivo del basket universitario.

Durante la Summer League, Castro ha inoltre disputato le gare con la squadra di Milwaukee sia alla California Classic sia alla NBA Summer League di Las Vegas.

Los Angeles Lakers alla finestra per Bruce Brown? Le ultime

Bruce Brown è ancora alla ricerca di una squadra e, secondo l’insider NBA Jake Fischer, dovrebbe alla fine approdare in una formazione con ambizioni playoff. Philadelphia 76ers e Houston Rockets avevano mostrato interesse nei suoi confronti, ma nessuna delle due franchigie sembra attualmente in corsa dopo le ultime mosse di mercato.

Fischer non prevede inoltre un ritorno ai Denver Nuggets. Una destinazione da monitorare è invece quella dei Los Angeles Lakers, anche se l’operazione non sarebbe semplice.

La franchigia californiana ha già 16 giocatori con contratti completamente garantiti e dovrebbe quindi liberare spazio a roster per aggiungere Brown.

Golden State Warriors-Stephen Curry, pronto il rinnovo del contratto: le ultime

Stephen Curry e i Golden State Warriors sono attesi al tavolo per discutere il rinnovo del contratto a partire da sabato 29 agosto, quando il giocatore sarà eleggibile per una nuova estensione.

Secondo quanto riportato da ESPN, Curry potrebbe firmare un accordo di due anni da 136,7 milioni di dollari, che lo legherebbe ai Warriors fino alla stagione dei suoi 40 anni. L’attuale contratto, da 62,6 milioni di dollari, scadrà al termine della prossima stagione.

Golden State ha già manifestato fiducia sulla possibilità di raggiungere un’intesa con la propria stella, con il GM Mike Dunleavy Jr. che si è detto convinto della permanenza di Curry.

Pelicans, Jordan Hawkins sul mercato: New Orleans valuta una trade

I New Orleans Pelicans stanno attivamente cercando una soluzione sul mercato per Jordan Hawkins. Secondo quanto riportato da Evan Sidery, la franchigia avrebbe iniziato a discutere una possibile trade per la guardia, dopo la firma di Bennedict Mathurin.

Hawkins, 24 anni, è reduce da una stagione in cui ha avuto un ruolo meno centrale nelle rotazioni e potrebbe quindi cambiare squadra prima dell’inizio della stagione 2026-27.

Per rendere più appetibile l’operazione, New Orleans sarebbe pronta ad allegare anche del capitale Draft. Il contratto di Hawkins, da circa 7 milioni di dollari, è inoltre in scadenza, elemento che potrebbe facilitare le trattative.

Bennedict Mathurin firma con i New Orleans Pelicans: i dettagli

Bennedict Mathurin ha raggiunto un accordo con i New Orleans Pelicans per un contratto biennale da 16 milioni di dollari, comprensivo di player option. La notizia è stata riportata da Shams Charania di ESPN.

Secondo Charania, gli agenti di Mathurin hanno chiesto ai Los Angeles Clippers di ritirare la qualifying offer da 8,8 milioni. Il giocatore aveva valutato anche la possibilità di accettare l’offerta e restare un’altra stagione a Los Angeles.

I Pelicans seguivano Mathurin con grande decisione da oltre un anno e lo considerano una parte importante del proprio giovane nucleo. L’operazione consentirà inoltre a New Orleans di restare sotto la soglia della luxury tax in questa stagione.

Nikola Jovic considerato un asset negativo sul mercato NBA

Il valore di Nikola Jovic sul mercato NBA sarebbe in calo. Secondo Jake Fischer, i Dallas Mavericks avrebbero chiesto agli Heat una compensazione al Draft per assorbire il giocatore nelle trattative costruite attorno a Klay Thompson.

Jovic inizierà un contratto quadriennale da 62,4 milioni di dollari dopo una stagione da 7,3 punti, 3,3 rimbalzi e 2,2 assist di media. Il serbo ha tirato con il 36,6% dal campo e il 26,9% da tre, registrando un netto calo rispetto all’annata precedente.

A pesare sarebbe soprattutto l’impegno economico da 15,6 milioni medi a stagione. Jovic ha però soltanto 22 anni e nelle stagioni precedenti aveva mostrato qualità interessanti grazie alla combinazione di taglia, tiro perimetrale e capacità di trattare il pallone.

Sacramento Kings, il GM Scott Perry assiste a un workout di Ben Simmons

Il general manager dei Sacramento Kings Scott Perry ha assistito martedì in Florida a un workout di Ben Simmons. A riferirlo è stato Carmichael Dave, secondo il quale l’australiano era tra i giocatori che il dirigente aveva programmato di osservare.

Simmons non disputa una partita NBA dalla stagione 2024-2025, chiusa con 5 punti, 4,7 rimbalzi e 5,6 assist di media in 51 presenze tra Brooklyn Nets e Los Angeles Clippers. Gli infortuni ne hanno fortemente condizionato la carriera dopo le tre convocazioni consecutive all’All-Star Game.

La presenza di Perry non implica necessariamente una futura firma, ma conferma l’interesse dei Kings nel valutare il giocatore. Sacramento potrebbe considerare la sua stazza, la capacità di creare gioco e la versatilità difensiva per affiancare il proprio giovane nucleo.

Miami Heat, si cerca un altro playmaker per completare il roster

I Miami Heat dovrebbero continuare a cercare un altro giocatore capace di gestire il pallone. Secondo Brian Windhorst nel podcast The Hoops Collective, la soluzione potrebbe arrivare anche dopo l’inizio della stagione.

Miami dispone già di Davion Mitchell, mentre Giannis Antetokounmpo e Bam Adebayo possono contribuire alla costruzione del gioco. Le partenze di Tyler Herro e Jaime Jaquez Jr. hanno però ridotto il numero di creatori presenti nel roster.

Windhorst ha aggiunto che gli Heat potrebbero lasciare inizialmente libero il quindicesimo posto. Resta inoltre vivo l’interesse per il centro Nick Richards, possibile rinforzo al minimo salariale per aumentare la profondità del reparto lunghi.

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