Rumors NBA

Phoenix Suns, accordo con Duop Reath

I Phoenix Suns hanno raggiunto un accordo con Duop Reath. A riportarlo è Shams Charania di ESPN, senza specificare al momento i termini del contratto.

L’arrivo del centro risponde all’esigenza di aggiungere profondità sotto canestro dopo l’infortunio di Mark Williams. Il lungo, operato alla spalla sinistra, resterà indisponibile per diversi mesi.

Reath approda in Arizona dopo l’esperienza con i Portland Trail Blazers e proverà a ritagliarsi spazio nella rotazione dei Suns durante l’assenza di Williams.

Kevin Love resta free agent: vuole una contender

Kevin Love è ancora senza squadra a circa un mese dall’inizio della nuova stagione NBA.

Secondo Jake Fischer, gli Utah Jazz avrebbero mostrato interesse per un possibile ritorno del veterano, che ha vestito la maglia della franchigia nella stagione 2025-26.

Love, tuttavia, sarebbe orientato verso una scelta diversa: il 38enne vorrebbe infatti unirsi a una squadra con concrete ambizioni di titolo.

I numeri di Kevin Love con Utah

Nella stagione 2025-26 con i Jazz, Love ha disputato 37 partite, facendo registrare una media di 6,7 punti, 5,8 rimbalzi e 1,8 assist a partita.

Il veterano è quindi ancora alla ricerca della situazione ideale per affrontare quella che potrebbe essere una nuova stagione della sua lunga carriera NBA.

Sacramento Kings, accordo con Elfrid Payton

I Sacramento Kings hanno raggiunto un accordo con Elfrid Payton. Darrell Comer, Senior Vice President di CSE Talent, ha confermato l’intesa a Michael Scotto di HoopsHype.

Payton prenderà parte al training camp e competerà per un posto nel roster. Il general manager dei Kings, Scott Perry, conosce già il giocatore per le precedenti esperienze condivise agli Orlando Magic e ai New York Knicks.

Il playmaker ha disputato nove stagioni nella NBA, facendo registrare medie in carriera di 9,8 punti e 5,8 assist. Sacramento gli offrirà ora un’altra opportunità per restare nella lega.

BC Roma, trattativa avanzata con Maxi Kleber: il tedesco aspetta New York

La trattativa tra BC Roma e Maxi Kleber sarebbe in fase molto avanzata. Il lungo tedesco ritroverebbe Luka Dončić e Donnie Nelson, già incrociati durante la lunga esperienza ai Dallas Mavericks.

Kleber, reduce da nove stagioni NBA e circa 69 milioni di dollari lordi guadagnati, non avrebbe però ancora chiuso definitivamente. Il 34enne starebbe aspettando una possibile offerta dei New York Knicks.

Fonte: La Prealpina

Washington Wizards, Anthony Gill rinnova per una stagione

I Washington Wizards hanno confermato Anthony Gill con un contratto annuale. L’accordo è stato riportato da Michael Scotto di HoopsHype sulla base di fonti della lega.

Gill ha trascorso le ultime sei stagioni con Washington, tirando complessivamente con il 54,5% dal campo. Il lungo si è inoltre affermato come una presenza particolarmente apprezzata all’interno dello spogliatoio.

Con la conferma di Gill, i Wizards assegnano il quindicesimo posto del proprio roster standard in vista della nuova stagione NBA.

New York Knicks, accordo con John Konchar: in arrivo anche Drew Eubanks

John Konchar ha raggiunto un accordo con i New York Knicks. La notizia è stata comunicata a ESPN dal suo agente George S. Langberg e riportata da Shams Charania.

I Knicks dispongono di due posti liberi e, secondo le fonti di ESPN, il trentenne ha buone possibilità di entrare nel roster definitivo. New York prevede inoltre di firmare Drew Eubanks, che parteciperà al training camp per conquistare un posto.

Konchar inizierà la sua ottava stagione NBA dopo aver giocato con Memphis e Utah. Con i Jazz ha prodotto 5,9 punti, 5,7 rimbalzi e 3 assist di media in 26 partite.

Draymond Green, possibile addio ai Warriors alla trade deadline

Golden State potrebbe valutare una rivoluzione a stagione in corso qualora l’annata dovesse prendere una brutta piega, con Draymond Green tra i possibili partenti.

Secondo ThompsonScribe, i Warriors potrebbero arrivare alla trade deadline con l’idea di cedere il veterano: “Entro la trade deadline sapremo che sarà dura. E potremmo davvero dire addio, giusto? Draymond potrebbe essere ceduto alla trade deadline”. Stephen Curry, invece, non sarebbe in discussione: “Steph non se ne andrà. È un giocatore a vita”.

La situazione contrattuale potrebbe favorire una svolta: Green e Jimmy Butler sono entrambi in scadenza, mentre Golden State ha circa 100 milioni di dollari in contratti in scadenza, garantendo flessibilità.

Jalen Duren, si raffreddano i rapporti con i Pistons: possibile sign-and-trade

La situazione tra Jalen Duren e i Detroit Pistons si è complicata sensibilmente durante le trattative per il rinnovo contrattuale, ormai in fase di stallo. Secondo le indiscrezioni, il centro preferirebbe ora lasciare Detroit, mentre la franchigia non sarebbe intenzionata ad aumentare l’attuale offerta.

Alla luce dell’impasse, prende sempre più corpo l’ipotesi di una sign-and-trade prima dell’inizio del training camp. Duren potrebbe quindi firmare il nuovo contratto con i Pistons per poi essere immediatamente ceduto a un’altra squadra.

La situazione resta in evoluzione, ma le possibilità di vedere Duren ancora a Detroit sembrano diminuire con l’avvicinarsi dell’inizio della preparazione.

John Konchar nel mirino di Heat, Knicks, Magic e Raptors

John Konchar è tra i migliori free agent ancora disponibili e ha attirato l’interesse di diverse franchigie NBA. Secondo Marc Stein, sulle sue tracce ci sono Miami Heat, New York Knicks, Orlando Magic e Toronto Raptors.

Il trentenne può ricoprire più ruoli sul perimetro, offrendo difesa, energia e capacità di contribuire senza avere bisogno di molti possessi offensivi.

Non è ancora emersa una chiara favorita per la sua firma. Konchar valuterà ora quale delle quattro squadre possa offrirgli la migliore combinazione tra spazio nelle rotazioni e possibilità di competere.

Ufficiale il ritorno di Kawhi Leonard ai Toronto Raptors

Kawhi Leonard è ufficialmente un giocatore dei Toronto Raptors. Secondo ESPN, lunedì le due franchigie hanno confermato i termini dell’accordo e completato la chiamata con la NBA dopo il lungo rinvio causato dall’indagine sui Clippers.

Leonard ha rinunciato a un trade kicker da 7,45 milioni di dollari per facilitare l’operazione ed evitare che Toronto superasse il primo apron. I Raptors restano 2,3 milioni sotto la soglia con 13 contratti garantiti.

I Clippers ricevono Brandon Ingram, Gradey Dick, due prime scelte non protette, uno swap al primo giro e due seconde scelte. Leonard torna così nella franchigia condotta al primo titolo NBA della sua storia nel 2019.

In arrivo l’annuncio del ritorno di Kawhi Leonard ai Raptors

Sia i Los Angeles Clippers che i Toronto Raptors   hanno accettato di completare la trade che riporterà Kawhi Leonard in Canada in cambio di Brandon Ingram, Gradey Dick, due prime scelte non protette, uno scambio di prime scelte e due future seconde scelte.

Attesa a breve la chiamata agli uffici della Lega che consentirà alla due franchigie di annunciare l’operazione.

Leonard ha disputato una sola stagione con i Raptors, chiusa con uno storico titolo NBA.

 

 

Celtics, accordo con Devin Carter

Devin Carter ha raggiunto un accordo con i Boston Celtics per un contratto Exhibit 10.

Il figlio d’arte durante il training camp avrà la possibilità di conquistarsi un posto nel roster o un Two-Way Contract.

La notizia è stata riportata da Michael Scotto.

Lo scorso anno, con la maglia dei Sacramento Kings, Carter aveva mostrato buoni segnali dopo la pausa per l’ASG:

devin carter

Kawhi Leonard, lo scambio con Toronto resta bloccato

Il trasferimento di Kawhi Leonard ai Toronto Raptors resta in sospeso nonostante Steve Ballmer abbia accettato le sanzioni NBA e rinunciato ad azioni legali. Secondo Jake Fischer, i Clippers non sarebbero ancora pronti a riprendere i contatti con Toronto.

Los Angeles deve ancora scegliere il proprio governatore ad interim durante la sospensione annuale di Ballmer. L’assenza della nomina, tuttavia, non rappresenterebbe un ostacolo formale: la NBA sarebbe pronta ad approvare l’operazione anche senza un governatore temporaneo.

L’accordo raggiunto il 30 giugno prevede il passaggio ai Clippers di Brandon Ingram, Gradey Dick, due prime scelte, uno scambio di scelte e due seconde scelte. Leonard ha già partecipato al ritiro dei Raptors a Miami, limitandosi però ad allenamenti individuali.

Colpo Perth Wildcats: firmato Brandon Knight

Brandon Knight sbarca a Perth

I Perth Wildcats hanno ufficializzato l’ingaggio di Brandon Knight per la stagione Hungry Jack’s NBL27, con l’accordo ora in attesa dell’approvazione della NBL.

Knight è stato selezionato con l’ottava scelta assoluta al Draft NBA 2011 e ha disputato 451 partite nella sua carriera NBA.

Nove stagioni in NBA

La guardia classe 1992 ha giocato per nove stagioni nella NBA, vestendo le maglie di Detroit Pistons, Phoenix Suns, Milwaukee Bucks, Cleveland Cavaliers, Houston Rockets e Dallas Mavericks.

In carriera NBA ha prodotto medie di 14.0 punti, 3.9 assist e 3.1 rimbalzi a partita.

Knight ha inoltre totalizzato 349 presenze da titolare, giocando 29.3 minuti di media.

L’esperienza recente tra Porto Rico e Grecia

Dopo la lunga esperienza NBA, Knight ha giocato a Porto Rico con Piratas de Quebradillas, Capitanes de Arecibo e Mets de Guaynabo, oltre a una parentesi in Grecia con AEK Atene.

Nel 2023 ha conquistato il titolo di MVP della lega portoricana con i Piratas de Quebradillas, chiudendo anche al primo posto nella classifica marcatori con 23.3 punti di media.

Perth pronta all’esordio in NBL27

I Wildcats inizieranno la stagione NBL27 sabato 19 settembre, affrontando South East Melbourne alla RAC Arena. La palla a due è prevista alle 21:30 AEST.

Le statistiche NBA di Brandon Knight

  • 451 partite
  • 349 gare da titolare
  • 29.3 minuti di media
  • 14.0 punti di media
  • 3.1 rimbalzi di media
  • 3.9 assist di media

Celtics sulle tracce di Devin Carter

Secondo Jake Fischer i Boston Celtics sono tra le squadre interessate a Devin Carter, 24enne ex Lottery Pick appena rilasciata dagli Atlanta Hawks.

L’atleta scelto al N.13 nel Draft NBA 2024 era passato dai Kings agli Hawks in una precedente trade.

Lo scorso anno dopo la pausa per l’ASG Carter ha prodotto medie di 12.1 punti, 4.5 rimbalzi e 3.5 assist in 24 minuti a partita.

Prima delle ultime proiezioni sul Cap Boston era a 1.7 milioni dalla soglia della Luxury Tax, che quindi avrebbe  superato di poco in caso di accordo con Carter al minimo salariale (2.45 milioni).

Con i nuovi dati invece il team dovrebbe poter aggiungere senza problemi un contratto al minimo.

Lakers, Jarred Vanderbilt e Dalton Knecht sul mercato

I Los Angeles Lakers stanno esplorando il mercato per Jarred Vanderbilt e Dalton Knecht, secondo Jake Fischer di Bleacher Report. La squadra conta attualmente 16 giocatori, uno in più rispetto al limite previsto per la regular season.

Knecht, già inserito nel mancato scambio per Mark Williams nel febbraio 2025, è ancora sotto contratto da rookie ma ha perso spazio nelle rotazioni. Più complicata l’eventuale partenza di Vanderbilt, al quale restano due stagioni dell’accordo quadriennale da 48 milioni di dollari.

I Lakers cercano inoltre un rinforzo versatile sul perimetro dopo il mancato arrivo di Jonathan Kuminga, passato a Minnesota. La dirigenza potrebbe quindi utilizzare la necessità di liberare un posto per modificare ulteriormente il roster prima dell’esordio.

Golden State Warriors interessati a Devin Booker: Sarebbero i primi della fila

Secondo Tim Kawakami, i Warriors apprezzano particolarmente Devin Booker: «Lo amano. Steve Kerr lo ama e a Booker è piaciuto giocare per Steve».

Golden State sarebbe pronta a inserirsi immediatamente in un’eventuale trattativa: «I Warriors sarebbero i primi a dire: abbiamo tre prime scelte da offrirvi».

Booker, però, non è attualmente sul mercato e non risultano offerte dei Warriors. Il 29enne è legato a Phoenix da un’estensione biennale al massimo salariale da 145 milioni di dollari.

Ettore Messina pronto al ritorno in NBA: nuovo incarico nello staff degli Atlanta Hawks

Ettore Messina potrebbe presto tornare in NBA dopo la conclusione della sua lunga esperienza sulla panchina dell’Olimpia Milano. Secondo quanto riportato da Repubblica, il coach sarebbe infatti pronto a entrare nello staff degli Atlanta Hawks con il ruolo di consulente tecnico.

Messina nel suo curriculum può vantare già due esperienze NBA, con i Los Angeles Lakers e i San Antonio Spurs. Ad Atlanta ritroverebbe inoltre Quin Snyder, suo assistente ai tempi del CSKA Mosca.

L’incarico, si legge sul quotidiano, non dovrebbe richiedere a Messina una presenza costante negli Stati Uniti. Il tecnico dovrebbe infatti dividere la propria attività tra Atlanta e l’Italia, diventando anche opinionista per Sky.

Knicks, dalla Polonia in arrivo Igor Milicic Jr

Igor Milicic Jr, 24enne ala polacca uscita da Tennessee nel 2025, firmerà un accordo Exhibit 10 con i New York Knicks.

La notizia è stata riportata da Karol Wasiek.

Milicic Jr ha trascorso la sua stagione da rookie in G League, producendo 6.9 punti e 4.8 rimbalzi in 18 minuti a partita per i Delaware Blue Coats.

Di recente ha difeso i colori della Polonia nelle due partita di qualificazione al Mondiale contro Germania (18 punti e 8 rimbalzi) e Israele (13+6 assist e 4 rubate).

Con ogni probabilità Milicic Jr disputerà il training camp con i campioni NBA in carica. Lì avrà la chance di guadagnare un Two-Way Contract (New York ha tutti e 3 i posti liberi, unico team ad averne più di 1). In alternativa il figlio del CT della nazionale polacca potrà ricevere un bonus di circa 91.000 dollari dopo 60 giorni con il Team di G League affiliato  – i Westchester Knicks.

Pistons, ancora tutto da decidere sul fronte Jalen Duren

Da qui al primo ottobre Jalen Duren dovrà decidere se accettare l’estensione contrattuale offerta dai Detroit Pistons. L’alternativa è firmare la Qualifying Offer da 9.6 milioni di dollari, per poi ripresentarsi sul mercato da Free Agent senza restrizioni nella prossima offseason. Una opzione che il giocatore starebbe considerando molto seriamente.

Secondo The Athletic la trattativa avrebbe subito una frenata di recente, con i Pistons fermi ad un’offerta quinquennale da 190 milioni totali. Il big man, che di recente ha visto i Rockets blindare Amen Thompson con 208 milioni in 5 anni, ne vorrebbe almeno 200.

Ovviamente si tratta di ruoli e contesti diversi, ma Duren ritiene di meritare una cifra almeno uguale dopo esser stato incluso nel terzo miglior quintetto della Lega.

Al momento Detroit è a circa 46 milioni di dollari dalla soglia della Luxury Tax, ma il Front Office guidato da Trajan Langdon a breve dovrà discutere anche l’estensione di Ausar Thompson.

 

Gli Atlanta Hawks tagliano Devin Carter

Gli Atlanta Hawks hanno deciso di tagliare Devin Carter, secondo quanto riportato da Jake Fisher. La guardia era stata scelta alla 13ª chiamata assoluta del Draft NBA 2024 dai Sacramento Kings, prima di approdare successivamente ad Atlanta.

La decisione degli Hawks mette ora Carter sul mercato, con il giocatore che potrà valutare una nuova opportunità in NBA.

Detroit Pistons, retroscena sull’offerta a Jalen Duren: la cifra sarebbe quella percepita da Sengun

I Detroit Pistons avrebbero offerto a Jalen Duren un’estensione contrattuale quinquennale da 185 milioni di dollari, la stessa cifra garantita ad Alperen Sengun.

L’accordo equivarrebbe a 37 milioni di dollari all’anno fino al 2031 per il centro, ma la proposta non avrebbe soddisfatto le richieste del suo entourage. Secondo quanto riportato, il campo di Duren ritiene infatti che il giocatore meriti un contratto ben superiore a quella cifra.

La situazione resta quindi da monitorare, con le due parti chiamate a trovare un’intesa prima della scadenza prevista per le estensioni dei rookie.

Miami Heat: interesse per D’Angelo Russell

I Miami Heat continuano a lavorare sulla profondità del roster, in particolare nel reparto guardie. Dopo gli arrivi di Giannis Antetokounmpo, Klay Thompson e Tim Hardaway Jr., la franchigia della Florida potrebbe aggiungere un altro giocatore di esperienza alle spalle di Davion Mitchell.

Secondo quanto riportato da Ira Winderman, tra le possibilità potrebbe esserci anche D’Angelo Russell, qualora il giocatore raggiungesse un accordo per il buyout con i Memphis Grizzlies.

Miami valuta inoltre un possibile ritorno di Gabe Vincent, anche attraverso un invito non garantito al training camp. Russell rappresenterebbe un’opzione di esperienza per il backcourt.

Knicks, contatti regolari con Miles McBride: il futuro resta incerto

Secondo Ian Begley di SNY, Miles McBride ha ampiamente superato il valore del suo attuale contratto triennale da 13 milioni di dollari e avrebbe meritato un aumento.

Il problema è rappresentato dal second apron e dai possibili rinnovi di Karl-Anthony Towns, Josh Hart e Jalen Brunson, che ridurrebbero ulteriormente il margine salariale della franchigia.

McBride vorrebbe restare a New York, ma con il contratto in scadenza sarebbe anche una delle pedine di mercato più interessanti della NBA qualora i Knicks decidessero di renderlo disponibile.

BC Roma in trattativa con Maxi Kleber

Secondo Superbasket la BC Roma sta cercando di riportare in Europa Maxi Kleber, 34enne big man tedesco che ha trascorso le ultime 9 stagioni in NBA.

Il giocatore è attualmente Free Agent, dopo le 43 partite disputate con la maglia dei Los Angeles Lakers lo scorso anno.

Kleber ha scritto pagine importanti della storia dei Dallas Mavs insieme a Donnie Nelson e Luka Doncic.

Nella nuova società capitolina andrebbe a prendere il posto di centro lasciato libero da Jesse Edwards.

 

Golden State Warriors, Alex Toohey torna con un Exhibit 10

Secondo Anthony Slater, l’ala australiana avrà una nuova opportunità dopo che un infortunio al ginocchio ha compromesso la sua prima stagione nell’organizzazione.

Toohey, scelto al secondo giro del Draft NBA 2025, aveva trascorso anche un breve periodo con un two-way contract prima dello stop.

Deni Avdija, possibile free agency nel 2028: l’indiscrezione dagli USA

Deni Avdija, la consacrazione con i Trail Blazers

Deni Avdija arriva da quella che è stata la miglior stagione della sua carriera NBA. L’ala dei Portland Trail Blazers ha conquistato la sua prima convocazione all’All-Star Game, chiudendo l’annata con numeri di assoluto livello.

Avdija ha fatto registrare 24.2 punti, 6.9 rimbalzi, 6.7 assist, 0.8 palle rubate e 0.6 stoppate di media a partita, tirando con il 46.2% dal campo.

Il suo rendimento ha contribuito alla crescita dei Trail Blazers, che hanno visto emergere anche diversi giovani importanti. Nonostante questo, la situazione contrattuale e salariale della franchigia potrebbe rappresentare un problema in vista del futuro.

Avdija ha ancora due anni e 24 milioni di dollari sul suo attuale contratto, ma Portland potrebbe non essere nella posizione ideale per garantirgli il rinnovo che il giocatore potrebbe cercare.

Il problema del salary cap per Portland

Secondo Sam Quinn, intervenuto al podcast Third Apron, i Trail Blazers non starebbero costruendo la propria situazione salariale in modo da preservare lo spazio necessario per rinegoziare ed estendere il contratto di Avdija.

“I Blazers sono una sorta di nave che affonda. Non si stanno preparando per preservare lo spazio salariale di cui avranno bisogno per rinegoziare ed estendere Deni Avdija”, ha spiegato Quinn.

Il problema riguarda soprattutto il contratto previsto per il giocatore. Avdija guadagnerà 11.875 milioni di dollari nel 2027-28 e, secondo Quinn, attraverso un’estensione da veterano potrebbe ottenere al massimo un aumento del 140% sul primo anno, arrivando a 16.625 milioni di dollari.

Una cifra che, secondo l’insider, non sarebbe sufficiente per convincere Avdija a firmare.

“Sono soldi da MLE. Lui non li accetterà. Per pagarlo in modo equo, avrebbero bisogno di spazio salariale per rinegoziare ed estendere il contratto”, ha aggiunto Quinn.

Il futuro dei Trail Blazers e il problema della timeline

Portland ha mostrato segnali di crescita grazie alle prestazioni di Avdija, Scoot Henderson, Donovan Clingan e Shaedon Sharpe.

La franchigia dispone quindi di un nucleo giovane interessante, che potrebbe continuare a migliorare nelle prossime stagioni. Tuttavia, non mancano le perplessità sulla direzione intrapresa dalla squadra.

A complicare ulteriormente il quadro c’è l’infortunio di Shaedon Sharpe, che lo terrà fuori per diversi mesi, oltre alla situazione societaria legata al proprietario Tom Dundon, già finito al centro dell’attenzione per le sue politiche di contenimento dei costi.

A questo si aggiunge anche un’importante congestione nel reparto guardie, con Ja Morant, Damian Lillard, Jrue Holiday e Scoot Henderson presenti nello stesso roster.

Per questo motivo, Avdija potrebbe non essere perfettamente allineato con la timeline della franchigia: il giocatore è ormai nel pieno della sua carriera e potrebbe voler competere immediatamente ad alto livello, mentre Portland sembra ancora impegnata nella costruzione del proprio futuro.

Portland potrebbe rinunciare ad Avdija

La prospettiva indicata dalla fonte è quindi quella di una possibile separazione tra Deni Avdija e i Trail Blazers.

Piuttosto che compromettere ulteriormente la propria flessibilità salariale per trattenere l’ala israeliana, Portland potrebbe scegliere di puntare sulla nuova generazione di giocatori.

La separazione potrebbe arrivare attraverso una trade o successivamente tramite la free agency, con Avdija che avrebbe così la possibilità di cercare sul mercato il contratto al quale aspira.

Il suo rendimento dell’ultima stagione, però, rende inevitabile l’interesse di diverse franchigie.

Clippers, Suns, Rockets e Nuggets tra le possibili destinazioni

Avdija è diventato un giocatore capace di aumentare il potenziale di qualsiasi squadra grazie alla sua combinazione di scoring, rimbalzi, playmaking e versatilità.

Tra le squadre che potrebbero avere interesse vengono indicate Los Angeles Clippers, Phoenix Suns e Houston Rockets, tutte potenzialmente incentivate a trovare un accordo per aggiungere un giocatore del suo profilo.

Un’altra possibilità è rappresentata dai Denver Nuggets, dove Avdija potrebbe rappresentare un potenziale sostituto di Peyton Watson, naturalmente a un prezzo considerato adeguato dalla franchigia.

Due anni per decidere il futuro di Deni Avdija

Per il momento, con due anni ancora sul contratto, i Trail Blazers continueranno a lavorare con il roster a disposizione e valuteranno come evolverà la situazione.

Il vero bivio arriverà più avanti, quando Portland dovrà decidere se fare tutto il possibile per trattenere Deni Avdija oppure utilizzare la sua situazione contrattuale per massimizzare la propria flessibilità.

Dopo la sua esplosione a livello All-Star, il futuro dell’ala israeliana potrebbe diventare uno dei dossier più interessanti dei prossimi anni in NBA.

Ben Simmons, i dettagli dell’accordo con i Sacramento Kings

Ben Simmons è pronto a tornare in NBA con i Sacramento Kings, ma il suo contratto prevede una struttura particolare. Il 30enne ha firmato un accordo di un anno non garantito, dal valore massimo di 3,5 milioni di dollari. Secondo quanto riportato da ESPN, Simmons incasserà 1 milione di dollari nel caso in cui riesca a fare parte del roster dei Kings nella gara inaugurale della stagione.

L’accordo rappresenta quindi un’opportunità per il tre volte All-Star di rilanciare la propria carriera dopo aver saltato interamente la stagione 2025-26. Simmons torna così in NBA con un contratto che gli permetterà di giocarsi il posto nel roster di Sacramento durante la preseason e di puntare a un ritorno stabile nella lega.

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