Rumors NBA

Caso Kawhi Leonard, NBA e SEC indagano su Daktronics

Il caso Kawhi Leonard e Los Angeles Clippers si arricchisce di un nuovo capitolo. La NBA e la Securities and Exchange Commission (SEC) stanno infatti raccogliendo informazioni su Daktronics, azienda produttrice del tabellone dell’Intuit Dome, in relazione alle accuse di possibile aggiramento del salary cap da parte dei Clippers.

La vicenda nasce dall’inchiesta del giornalista Pablo Torre, secondo cui Leonard avrebbe ricevuto milioni di dollari attraverso un accordo di sponsorizzazione con Daktronics, azienda legata ai Clippers, come già accaduto nel controverso caso Aspiration. L’accusa è che tali pagamenti potessero rappresentare una forma indiretta di compensazione al giocatore al di fuori del suo contratto NBA.

Durante una conference call, il CFO di Daktronics Howard Atkins ha confermato che la società ha ricevuto richieste di informazioni da NBA e SEC, assicurando la piena collaborazione. Nel frattempo, ESPN ha riferito che la NBA non avrebbe trovato prove che Steve Ballmer abbia trasferito direttamente denaro a Leonard tramite gli sponsor, mentre l’indagine continua a concentrarsi anche sui rapporti tra il giocatore e i partner commerciali della franchigia.

Kyrie Irving, i Dallas Mavericks si aspettano un rendimento da All-Star

I Dallas Mavericks si aspettano che Kyrie Irving torni a giocare a livello All-Star nella prossima stagione. Secondo quanto riportato da Jake Fischer, la franchigia texana punta molto sul veterano, reduce dal lungo recupero dopo la rottura del legamento crociato anteriore.

D’altra parte, continuano a circolare rumors su una possibile cessione di Irving entro la trade deadline, specialmente se la stagione dovesse iniziare col piede sbagliato per la franchigia. Fischer aveva già indicato nei mesi scorsi la possibilità che il mercato attorno al playmaker potesse riaprirsi, con diverse squadre interessate a sondare la situazione.

Per il momento, Dallas sembra intenzionata a puntare sul suo ritorno, ma la situazione potrebbe cambiare in base al rendimento della squadra e alle condizioni fisiche del giocatore.

Cleveland Cavaliers, James Harden focalizzato al 100% sulla prossima stagione

James Harden è tornato ai Cleveland Cavaliers con un nuovo contratto triennale da 97 milioni di dollari e, soprattutto, con la volontà di essere protagonista del progetto.

Secondo Spencer Davies di Roundtable, Harden ha organizzato in estate alcuni workout in Arizona, coinvolgendo diversi compagni, tra cui Evan Mobley, Meleek Thomas, Tyrese Proctor e Nae’Qwan Tomlin. Agli allenamenti erano presenti anche coach Kenny Atkinson e l’assistant coach Mike Gerrity. Un segnale importante del coinvolgimento di Harden, che nella prossima stagione dovrà migliorare l’intesa con Donovan Mitchell e valorizzare maggiormente giocatori come Mobley e Jarrett Allen.

A 37 anni, l’ex MVP non deve più dimostrare le proprie qualità realizzative: Cleveland ha bisogno soprattutto della sua capacità di organizzare l’attacco e mettere i compagni nelle condizioni migliori.

Victor Oladipo si allena con i Miami Heat: possibile ritorno nel roster?

Victor Oladipo continua a lavorare per un possibile ritorno in NBA e, in questi giorni, si sta allenando presso le strutture dei Miami Heat, che stanno monitorando da vicino i suoi progressi. Il giocatore ha recentemente lanciato un appello ai general manager NBA attraverso una lettera pubblicata su The Players’ Tribune, chiedendo una nuova opportunità dopo tre anni lontano dalla lega a causa di diversi problemi fisici.

Secondo quanto riportato da Ira Winderman del South Florida Sun Sentinel, gli Heat hanno dato a Oladipo il permesso di allenarsi al Kaseya Center e sono consapevoli della sua volontà di tornare a giocare. Miami, inoltre, è una franchigia che in passato ha offerto seconde opportunità a diversi veterani.

Al momento, però, non è chiaro se questa collaborazione possa trasformarsi in un posto nel roster. Gli Heat devono infatti fare i conti con lo spazio salariale e con un organico già ricco di veterani, ma Oladipo rimane una possibilità da monitorare.

Jalen Duren obiettivo dei Kings nel 2027: Sacramento pronto a tornare alla carica

Se Jalen Duren dovesse diventare unrestricted free agent nell’estate 2027, i Sacramento Kings potrebbero tornare con forza sul giovane centro dei Detroit Pistons.

Secondo quanto riportato da Brian Windhorst e Anthony Slater di ESPN, il general manager dei Kings Scott Perry ha incontrato Duren in questa offseason, ma Detroit non ha mostrato alcuna intenzione di lavorare a una sign-and-trade che coinvolga il proprio centro titolare.

Sacramento potrebbe avere spazio salariale

La situazione potrebbe però cambiare nella prossima offseason. I Kings prevedono infatti di avere spazio salariale e potrebbero nuovamente puntare su Duren, questa volta direttamente sul mercato dei free agent.

Per diventare unrestricted free agent nell’estate 2027, Duren dovrebbe però scegliere una delle opzioni contrattuali previste: firmare la qualifying offer, un altro contratto di un anno oppure un biennale con player option.

Quest’ultima possibilità appare meno probabile, perché un accordo diverso dalla qualifying offer dovrebbe verosimilmente portare a un contratto pluriennale.

Duren nel mirino dei Kings

Il centro classe 2004 è quindi già un nome da tenere d’occhio in vista della prossima estate. Sacramento sembra aver individuato in Duren un possibile obiettivo per il futuro della propria frontline, anche se molto dipenderà dalle sue decisioni contrattuali nei prossimi mesi.

Domantas Sabonis sul mercato: i Kings non sono interessati a un’estensione

Domantas Sabonis potrebbe essere uno dei protagonisti del mercato NBA. Il lungo dei Sacramento Kings ha ancora due anni e 94 milioni di dollari sul proprio contratto, ma la franchigia non sarebbe interessata a offrirgli un’estensione.

Sabonis è eleggibile per un rinnovo, ma la posizione dei Kings apre concretamente alla possibilità di una trade. Secondo quanto riportato da Brian Windhorst e Anthony Slater di ESPN, ci sarebbe già interesse nei confronti del giocatore.

Un contratto importante

La principale difficoltà per Sacramento sarebbe trovare una squadra disposta ad assorbire il contratto del veterano.

Sabonis guadagnerà 45,4 milioni di dollari nella stagione 2026/27 e 48,6 milioni nel 2027/28. Entrambe le annualità sono completamente garantite.

Il suo contratto e l’età, 30 anni, potrebbero quindi rendere complessa una eventuale trade, nonostante l’interesse per un giocatore che negli ultimi anni è stato uno dei migliori lunghi della NBA.

Il ritorno dopo una stagione difficile

Sabonis arriva inoltre da una stagione largamente condizionata dagli infortuni. Il lituano ha disputato appena 19 partite, facendo registrare 15,8 punti, 11,4 rimbalzi e 4,1 assist di media.

Ora, però, il lungo è completamente recuperato e si prepara al training camp con l’obiettivo di tornare ai livelli che lo hanno contraddistinto, soprattutto nella produzione di double-double praticamente ogni sera.

Per Sacramento, dunque, le prossime settimane potrebbero essere decisive per capire se Sabonis farà ancora parte del progetto oppure se la franchigia deciderà di ascoltare le offerte sul mercato.

Mavericks, Kyrie Irving potrebbe essere ceduto entro la trade deadline

I Dallas Mavericks potrebbero cedere Kyrie Irving prima della trade deadline di febbraio. Secondo Sean Deveney, la franchigia vuole prima verificare le condizioni del playmaker, fermo dal 3 marzo 2025 per la rottura del legamento crociato anteriore.

Dallas avrebbe respinto diverse proposte durante l’estate, ma Irving non sarebbe pienamente compatibile con il nuovo progetto costruito attorno al 19enne Cooper Flagg. L’obiettivo dei Mavericks sarebbe aggiungere giovani e asset futuri.

Prima dell’infortunio, Irving stava giocando a livello All-Star: nella stagione 2024-2025 aveva prodotto 24,7 punti, 4,8 rimbalzi e 4,6 assist di media.

Hornets, accordo con Trey Townsend

Gli Charlotte Hornets hanno annunciato l’arrivo di Trey Townsend e il taglio di Josiah Allick.

Con ogni probabilità entrambi i giocatori hanno firmato un contratto Exhibit 10, che gli consentirà di ricevere un bonus di circa 91.000 dollari dopo due mesi con il team G League affiliato, i Greensboro Swarm.

Townsend è un’ala di 24 anni che ha trascorso la sua stagione da rookie tra CEBL e campionato svedese, dove ha prodotto medie di 15.9 punti, 5.5 rimbalzi, 2.1 assist, 1.4 stoppate e 1.6 rubate a partita per i Koping Stars.

 

Brandon McCoy Jr., rottura del crociato: stagione finita

La stagione di Brandon McCoy Jr. è già finita prima ancora di iniziare. La guardia ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e sarà costretta a saltare tutta la prossima stagione.

McCoy si è infortunato dopo essere scivolato sul parquet nelle prime fasi della sfida di Michigan contro il KK Mega Superbet in Montenegro. Il giocatore non è riuscito a poggiare il peso sulla gamba ed è stato accompagnato fuori dal campo.

Un duro colpo per Michigan

L’infortunio rappresenta una pesante perdita per i campioni nazionali in carica e per il nuovo head coach Mike Boynton Jr., arrivato quest’estate con un contratto biennale dopo la partenza di Dusty May verso i Dallas Mavericks.

McCoy, classificato al 15° posto nazionale da Rivals, era considerato un potenziale titolare insieme ai confermati Elliot Cadeau e Trey McKenney. Nelle prime due partite della tournée europea aveva prodotto 14,5 punti e 5 rimbalzi di media.

McCoy era un potenziale lottery pick nel 2027

Il giocatore era entrato nella stagione come uno dei prospetti più interessanti per il Draft NBA 2027, dopo un’ottima prestazione all’Hoop Summit di aprile.

L’infortunio potrebbe ora influenzare anche le sue prospettive NBA, sollevando interrogativi sulla possibilità che McCoy si dichiari comunque eleggibile per il Draft 2027 o scelga di rimandare la decisione al 2028.

Un’altra assenza pesante per i Wolverines

Michigan aveva bisogno di McCoy per colmare il vuoto lasciato da Yaxel Lendeborg, Aday Mara e Morez Johnson Jr., tutti titolari nella squadra che ha conquistato il titolo nazionale e successivamente selezionati al Draft NBA.

Durante l’estate i Wolverines hanno aggiunto anche i transfer Moustapha Thiam, proveniente da Cincinnati, e JP Estrella, da Tennessee, oltre a una classe di sei freshman.

Fonte: Austin Meek, John Hollinger/The Athletic

76ers, firmati Tacko Fall, Jameer Nelson Jr e Saint Thomas

I Philadelphia 76ers hanno annunciato gli arrivi di Tacko Fall, Jameer Nelson Jr e Saint Thomas.

Dovrebbe trattarsi di contratti Exhibit 10, con i 3 giocatori che avranno la possibilità di mettersi in mostra nel training camp. Con questo particolare accordo potranno anche guadagnare un bonus di circa 91.000 dollari trascorrendo due mesi in G League con il team affiliato, i Delaware Blue Coats.

Fall torna in NBA dopo 4 stagioni a lottare principalmente sotto i tabelloni di CBA e NBL. Nel 2025/26 il centro ha difeso i colori dei Ningbo Rockets, producendo medie di 10.8 punti (80% FG), 6 rimbalzi e 2.2 stoppate in 17 minuti a partita.

Golden State Warriors: concessa piena libertà a Stephen Curry sul suo futuro

Stephen Curry è diventato eleggibile per un’estensione con i Golden State Warriors e la franchigia gli avrebbe lasciato piena libertà sulla scelta. Il fuoriclasse può firmare un biennale da 136,7 milioni di dollari, che lo porterebbe fino ai 40 anni, oppure un contratto annuale al massimo salariale.

Secondo Anthony Slater di ESPN, i Warriors non stanno negoziando attivamente con Curry, ma gli hanno presentato tutte le opzioni disponibili, compresa quella di aspettare.

Una decisione in offseason permetterebbe alla franchigia di mantenere maggiore flessibilità salariale sul mercato dei free agent. Curry ha più volte ribadito di voler chiudere la carriera a Golden State.

Lakers, dipendenti divisi dopo la cessione di Mark Walter

La cessione dei Los Angeles Lakers da Mark Walter a Bob Iger e Josh Kushner ha prodotto reazioni contrastanti all’interno della franchigia. Secondo Dan Woike di The Athletic, alcuni dipendenti sono ottimisti per il futuro e non hanno apprezzato l’approccio fortemente orientato agli analytics introdotto sotto Walter. Tuttavia, la maggior parte dello staff sarebbe rimasta sostanzialmente indifferente.

Walter aveva acquistato i Lakers appena un anno fa per 10 miliardi di dollari, prima di rivenderli recentemente per 12,5 miliardi. Dopo mesi caratterizzati da cambiamenti, nuovi colleghi e nuove procedure, l’ennesimo cambio di proprietà non avrebbe quindi sorpreso particolarmente i dipendenti.

Washington Wizards-Anthony Davis, il futuro insieme è in bilico: possibile addio?

Il futuro di Anthony Davis ai Washington Wizards potrebbe dipendere dall’inizio della prossima stagione. Secondo quanto riportato da ESPN, le parti hanno concordato di rimandare a dopo l’avvio della regular season qualsiasi discussione sull’estensione contrattuale.

Davis sarebbe eleggibile per un quadriennale da 275 milioni di dollari, ma un eventuale inizio negativo della squadra potrebbe spingerlo a chiedere una trade in cerca di una squadra con ambizioni superiori.

La sua disponibilità fisica rappresenta inoltre un’incognita: nelle ultime due stagioni ha disputato appena 71 partite, di cui soltanto 20 nella scorsa annata. Washington lo aveva acquisito da Dallas alla trade deadline di febbraio.

Jalen Duren, distanza con i Pistons: il centro chiede oltre 40 milioni all’anno

La trattativa tra Jalen Duren e i Detroit Pistons continua a essere in una fase di stallo. Secondo quanto riportato da Tim MacMahon, Detroit avrebbe messo sul tavolo un contratto di cinque anni da circa 35 milioni di dollari all’anno, cifra che non avrebbe soddisfatto il centro.

Duren, infatti, sarebbe intenzionato a ottenere un accordo con uno stipendio medio superiore ai 40 milioni di dollari a stagione e avrebbe respinto le proposte iniziali dei Pistons. Il giocatore, reduce dalla sua prima stagione da All-Star e dall’inserimento nel terzo quintetto All-NBA, è al centro di una trattativa che potrebbe avere importanti conseguenze sul futuro della franchigia.

Peyton Watson: “Sono fortunato ad aver trovato una soluzione così rapidamente”

Peyton Watson ha descritto come “agrodolce” il momento in cui è arrivata la notizia della sua nuova situazione contrattuale con i Denver Nuggets. Durante l’estate, il giocatore ha seguito da vicino gli sviluppi delle trattative insieme alla franchigia e al proprio agente, consapevole delle difficoltà finanziarie della squadra.

“Denver era tra l’incudine e il martello”

Watson ha spiegato che Denver si trovava in una situazione finanziaria particolarmente complessa, anche a causa dell’elevato conto della luxury tax. Allo stesso tempo, il mercato della free agency si è rapidamente ristretto, con poche squadre ancora dotate di spazio salariale.

“È stata una sensazione agrodolce quando finalmente è arrivata la notizia. Durante l’estate ho vissuto tutti gli alti e bassi delle trattative con la squadra e i miei agenti, capendo che Denver era arrivata a un punto in cui si trovava tra l’incudine e il martello dal punto di vista finanziario.”

“Poche squadre erano disposte a fare la guerra della restricted free agency”

Secondo Watson, il mercato non ha favorito i restricted free agent. Dopo l’inizio della free agency, infatti, lo spazio salariale disponibile si è esaurito rapidamente e molte squadre non erano disposte ad affrontare la complessità delle trattative.

“Tutti sapevano che Denver avrebbe dovuto pagare una grossa tassa. Poi, all’inizio della free agency, c’erano alcune squadre con spazio salariale, ma il cap si è esaurito molto rapidamente. Molte squadre non erano disposte ad affrontare la guerra che comporta la restricted free agency.”

“Avrebbe potuto trascinarsi per tutta l’estate”

Watson ha sottolineato inoltre di essere stato fortunato a trovare una soluzione in tempi relativamente brevi, considerando che la situazione avrebbe potuto protrarsi molto più a lungo.

“Ci sono ancora alcuni restricted free agent davvero molto forti sul mercato. Sono fortunato ad aver trovato una soluzione alla mia situazione così rapidamente. Come abbiamo detto, tutto questo avrebbe potuto trascinarsi per tutta l’estate.”

Stephen Curry: Voglio chiudere la carriera con i Warriors

Stephen Curry si aspetta di trascorrere tutta la propria carriera NBA con i Golden State Warriors. Il contratto del fuoriclasse scadrà al termine della stagione 2026-2027, ma entrambe le parti sembrano intenzionate a proseguire insieme.

«Non ci sono dubbi: voglio restare qui per il resto della carriera e sono abbastanza sicuro che succederà», ha dichiarato Curry a Dalton Johnson di NBC Sports Bay Area. «Il contratto arriverà al momento giusto e non permetteremo che diventi una distrazione durante la preparazione».

Curry ha disputato tutte le sue 17 stagioni NBA con Golden State, conquistando quattro titoli, due premi MVP e il Finals MVP del 2022. Dopo avere saltato numerose partite nell’ultima annata, il 38enne ha indicato la salute come elemento decisivo per le ambizioni dei Warriors.

Mark Mitchell torna a Missouri: salta il trasferimento a Kentucky (e niente Nuggets)

Mark Mitchell ha effettuato nuovamente l’iscrizione a Missouri e non frequenterà più Kentucky, secondo quanto riferito a ESPN dal suo agente. Il giocatore, che aveva ottenuto la possibilità di disputare una quinta stagione a livello universitario, aveva inizialmente scelto Kentucky.

Mark Mitchell torna a Missouri

Mitchell aveva deciso di trasferirsi a Kentucky per la prossima stagione, ma la situazione era diventata complessa a causa di una possibile battaglia legale con la SEC, contraria ai trasferimenti intra-conference effettuati al di fuori della finestra prevista dal transfer portal.

Di fronte alla situazione, Mitchell ha ora scelto di tornare a Missouri e proseguire lì la propria carriera NCAA.

Mark Mitchell rinuncia al contratto Exhibit 10 dei Nuggets

La decisione arriva dopo che Mitchell aveva partecipato alla NBA Summer League con i Denver Nuggets. Il giocatore aveva inoltre rifiutato un contratto Exhibit 10 proposto da Denver per fare ritorno al college basketball.

Le statistiche di Mark Mitchell

Nella scorsa stagione Mitchell ha prodotto 18,3 punti e 5,2 rimbalzi di media, confermandosi come uno dei principali protagonisti del basket universitario.

Ora, grazie alla possibilità di disputare una quinta stagione, tornerà a vestire la maglia di Missouri.

Los Angeles Lakers, Dalton Knecht in uscita? Le ultime…

Dalton Knecht è considerato il giocatore dei Los Angeles Lakers con maggiori possibilità di essere ceduto prima dell’inizio della stagione 2026-27. Secondo le indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti, il giovane talento potrebbe quindi diventare protagonista del mercato nelle prossime settimane.

Los Angeles aveva già provato a inserirsi nella corsa a Jonathan Kuminga, proponendo separatamente Jarred Vanderbilt e Jaden Hardy all’interno di due sign-and-trade, ma entrambe le operazioni non sono andate a buon fine.

Knecht, scelto al Draft 2024, percepirà uno stipendio di 4,2 milioni di dollari nella stagione 2026-27, rendendo il suo contratto relativamente facile da inserire in eventuali operazioni di mercato

Arturas Karnisovas non considerava Tyrese Haliburton un prospetto importante

Secondo quanto riportato da Joe Cowley del Chicago Sun-Times, l’ex executive dei Chicago Bulls Arturas Karnisovas non considerava Tyrese Haliburton un prospetto particolarmente serio durante il suo periodo alla guida della franchigia. Karnisovas, inoltre, non riteneva che Haliburton potesse essere uno dei quattro migliori giocatori del roster dei Bulls in quel momento.

Arturas Karnisovas e la valutazione su Tyrese Haliburton

Le valutazioni di Karnisovas su Haliburton emergono ora a distanza di anni, con il giocatore diventato nel frattempo una delle stelle della NBA. Secondo Cowley, l’ex dirigente dei Bulls non avrebbe considerato Haliburton un elemento capace di entrare immediatamente tra i migliori quattro giocatori della squadra.

Karnisovas è stato sollevato dall’incarico dai Bulls nella primavera del 2026 e attualmente ricopre il ruolo di consulente per NBA Europe.

I Bulls hanno parlato con Noa Essengue

La nuova dirigenza di Chicago avrebbe inoltre già avuto un confronto con Noa Essengue riguardo ad alcuni aspetti del suo gioco e del suo comportamento. In particolare, secondo il report, ai Bulls avrebbero evidenziato la necessità di migliorare la fisicità e la gestione delle emozioni.

Essengue è stato scelto con la 12ª chiamata assoluta al 2025 NBA Draft e si trova ora davanti alla necessità di conquistare la fiducia della nuova gestione dei Bulls.

I Bulls preferivano Joan Beringer

Secondo quanto riferito da Cowley, gli scout dei Bulls avrebbero inoltre preferito Joan Beringer a Essengue durante il processo di valutazione. Gli scout, tuttavia, sarebbero stati riluttanti a contraddire le valutazioni di Karnisovas.

Il nuovo corso di Chicago sembra quindi intenzionato a rivalutare alcune delle decisioni prese dalla precedente dirigenza e a stabilire nuovi standard per i giovani presenti nel roster.

Fonte: Joe Cowley, Chicago Sun-Times. Chicago Sun-Times

Trey Kaufman-Renn chiede un sesto anno NCAA: il rookie dei Timberwolves si rivolge al tribunale

Trey Kaufman-Renn ha presentato una mozione in tribunale per ottenere un sesto anno di eleggibilità NCAA. L’ala ha completato cinque stagioni a Purdue nel 2026: dopo aver saltato la stagione 2021-22 per redshirt, ha disputato 147 partite tra il 2022-23 e il 2025-26.

Trey Kaufman-Renn, dal Draft NBA ai Timberwolves

I Minnesota Timberwolves hanno selezionato Kaufman-Renn con la 29ª scelta del secondo giro del Draft NBA 2026. Il giocatore, alto 2,06 metri, ha poi disputato cinque partite nella NBA Summer League con Minnesota.

Al momento, Kaufman-Renn non ha ancora firmato un contratto NBA, né un accordo standard, né un two-way contract o un contratto per il training camp.

La richiesta di Kaufman-Renn per un sesto anno NCAA

La vicenda di Kaufman-Renn si inserisce in una serie di procedimenti giudiziari avviati in diverse parti degli Stati Uniti per stabilire l’eleggibilità dei giocatori alla luce delle attuali regole NCAA.

Il suo avvocato, Mickey Weber, ha sottolineato che Kaufman-Renn non vuole essere escluso dalla possibilità di tornare al college. In una memoria depositata in tribunale, Weber ha scritto che il giocatore non chiede di ricevere un beneficio che le vecchie regole gli negavano, ma di non essere «l’unica persona lasciata fuori» da un’opportunità concessa dalla NCAA agli altri giocatori.

Secondo la tesi dell’avvocato, inoltre, impedire a ogni programma di Division I di competere per i servizi di Kaufman-Renn costituirebbe una restrizione al commercio secondo la legge dell’Indiana.

Keyshawn Hall: accordo con St. John’s (e No ai Miami Heat) dopo la decisione sull’eleggibilità NCAA

Keyshawn Hall ha scelto St. John’s University per la prossima stagione, approfittando della decisione che concede a determinati giocatori un ulteriore anno di eleggibilità NCAA. L’ala di 2,01 metri era inizialmente destinata a firmare un contratto Exhibit 10 con i Miami Heat, ma ha ora deciso di tornare nel college basketball per una quinta stagione.

Keyshawn Hall torna in NCAA dopo la stagione ad Auburn

Hall ha disputato la scorsa stagione con Auburn, chiudendo l’annata con una media di 19,3 punti e 7,1 rimbalzi a partita. Dopo non essere stato selezionato al Draft NBA 2026, il giocatore ha avuto l’opportunità di mettersi alla prova con Miami nella NBA Summer League.

Con gli Heat ha disputato cinque partite complessive, facendo registrare 3,2 punti e 3,4 rimbalzi di media in 16,1 minuti per gara.

Keyshawn Hall e la battaglia NCAA sull’eleggibilità

La situazione di Hall resta comunque legata alla disputa in corso tra la NCAA e i tribunali sull’assegnazione di un ulteriore anno di eleggibilità a giocatori nella sua stessa situazione.

Qualora Hall dovesse essere dichiarato definitivamente ineleggibile, potrebbe successivamente firmare con Miami oppure con un’altra squadra professionistica. Per il momento, però, il giocatore ha scelto di proseguire la propria carriera universitaria con St. John’s.

Cleveland Cavs, serve l’arrivo di uno tra Diop, Kamagate e Niang per salire a quota 14 giocatori

Jake Fischer di recente ha fatto il punto sui movimenti effettuati dai Cleveland Cavaliers per poter aggiungere Peyton Watson e il nuovo contratto di James Harden senza superare quota 209 milioni  di dollari, ovvero la soglia del primo apron.

Una volta fallito il sogno LeBron James, il Front Office ha ceduto i vari Schroder, Mann e Strus per mettere le mani su Watson. Il recente taglio di Cam Whitemore con la stretch provision ha portato il club ad avere circa 32 milioni di spazio sotto l’apron, con 12 contratti totali.

Diamo uno sguardo alla situazione attuale (via Capsheets):

cavs cap situation

Per arrivare al minimo di 14, oltre a James Harden i Cavs potranno aggiungere solo un rookie di cui detengono i diritti, al minimo salariale. Evitando di andare a ripescare scelte del passato come Milan Macvan (scelto nel Draft 2011), i tre candidati realistici sono Khalifa Diop, Ismael Kamagate e Saliou Niang.

Il big man del Baskonia sembra essere il favorito, ma non ci sono ancora certezze sui piani dei Cavs. Il team ha acquistato i diritti di Kamagate – uno dei colpi estivi di Varese – nell’ambito della sign and trade per Peyton Watson.

Niang, di cui abbiamo parlato ieri, per il momento è in parola con LSU. In caso di eleggibilità negata dalla NCAA, chissà che l’ala azzurra non provi ad anticipare il suo sbarco negli States…

 

Pistons determinati a confermare Jalen Duren, ma le parti sono ancora distanti

Secondo quanto riportato da Tim MacMahon in una recente puntata di The Hoop Collective, i Detroit Pistons hanno ribadito con fermezza la volontà di trattenere Jalen Duren, restricted free agent, e non sono interessati a favorire eventuali sign-and-trade.

Duren punta a un contratto con uno stipendio iniziale vicino al 25% del salary cap (circa 41 milioni a stagione), ma le trattative sono al momento in una fase di stallo a causa della significativa distanza tra le richieste del giocatore e l’offerta dei Pistons, più vicina ai 30 che ai 40 milioni di dollari annui.

Il 22enne centro è rimasto l’ultimo restricted free agent ancora senza contratto dopo gli accordi raggiunti nei giorni scorsi da Peyton Watson e Bennedict Mathurin.

Heat e Cavaliers si aggiungono alla corsa per Bruce Brown

Bruce Brown continua a essere uno dei nomi più interessanti tra i free agent ancora disponibili sul mercato NBA. Secondo quanto riportato da Evan Sidery, i Cleveland Cavaliers e i Miami Heat avrebbero recentemente manifestato interesse per il versatile esterno, aggiungendosi ai Los Angeles Lakers, già da tempo accostati al giocatore.

Brown, 30 anni, è reduce da una stagione a Denver nella quale ha disputato tutte le 82 partite, viaggiando a 7,9 punti, 3,9 rimbalzi e 2,1 assist di media in 24,4 minuti, con il 47% dal campo e il 38% da tre.

Timberwolves: ufficiale la trade con i Jazz, John Konchar verrà rilasciato

I Minnesota Timberwolves hanno annunciato l’arrivo di John Konchar e Cody Williams dagli Utah Jazz, in cambio di Josh Green e di una somma di denaro non specificata.

Oggi, ultimo giorno utile per usare la ‘stretch provision’, verrà rilasciato Konchar.

In questo modo il team risparmierà circa 6.6 milioni di dollari, che gli consentiranno di firmare Jonathan Kuminga e un altro giocatore senza superare il secondo apron.

Williams, 21enne ala scelta al N.10 nel Draft 2024, dovrebbe invece restare in gruppo.

Il fratello di Jalen nella scorsa stagione ha messo insieme medie di 8.8 punti, 3 rimbalzi e 2 assist in 24 minuti.

LeBron James, ai Lakers tensioni con Austin Reaves? L’indiscrezione…

LeBron James si appresta a iniziare una nuova fase della sua carriera con i Philadelphia 76ers, ma emergono nuovi dettagli sulla sua ultima stagione ai Los Angeles Lakers.

Secondo quanto riportato da Law Murray di The Athletic, James avrebbe vissuto alcuni conflitti interni legati al proprio ruolo al fianco di Austin Reaves, soprattutto durante l’assenza di Luka Doncic. La situazione avrebbe evidenziato alcune difficoltà nella gestione degli equilibri offensivi della squadra.

A Philadelphia, invece, James dovrebbe condividere maggiormente i compiti di playmaking con Tyrese Maxey. Resta grande curiosità per vedere l’impatto di James in un roster che punta a competere ai massimi livelli nella Eastern Conference.

Lakers, Bruce Brown torna nel mirino dopo il mancato arrivo di Kuminga

La firma di Jonathan Kuminga con i Minnesota Timberwolves potrebbe spingere i Los Angeles Lakers verso un profilo più esperto come Bruce Brown. Secondo Jake Fischer, l’esterno è ancora nel radar della franchigia, che aveva già mostrato interesse per lui negli anni scorsi.

I Lakers avevano cercato di firmarlo nel 2023, prima che gli Indiana Pacers presentassero un’offerta da 40 milioni di dollari in due anni. Brown potrebbe ora essere disponibile al minimo veterani, rendendolo un’opzione economicamente sostenibile.

Nella scorsa stagione ha giocato tutte le gare di regular season con Denver, viaggiando a 7.9 punti, 3.9 rimbalzi e 2.1 assist.

Warriors, pronta un’estensione al massimo per Stephen Curry

I Golden State Warriors sono pronti a offrire a Stephen Curry un’estensione biennale al massimo salariale da 136,7 milioni di dollari, a partire da sabato, quando il giocatore sarà eleggibile per il nuovo contratto. A riportarlo è Brett Siegel, intervenuto durante la trasmissione Clutch Scoops.

La decisione finale spetterà a Curry, che potrebbe anche scegliere di accettare uno stipendio inferiore oppure rimandare la firma alla prossima offseason, quando entrerà nella free agency da unrestricted free agent e potrà negoziare un accordo a lungo termine.

Secondo Siegel, però, non ci sono dubbi sul futuro della stella: Curry non lascerà Golden State e concluderà la propria carriera con gli Warriors. “Non sarà scambiato. Non ci sono state conversazioni in questo senso e non si sta rivolgendo agli Warriors per chiederlo. Si ritirerà con gli Warriors”, ha spiegato.

I Cleveland Cavaliers tagliano Cam Whitmore

I Cleveland Cavaliers hanno rinunciato a Cam Whitmore. Secondo quanto riportato da Michael Scotto di HoopsHype, la franchigia ha deciso di fare a meno del 22enne, scelto con la ventesima chiamata assoluta al Draft 2023.

Whitmore ha disputato tre stagioni NBA tra Houston Rockets e Washington Wizards, facendo registrare complessivamente 10,5 punti di media con il 45% dal campo e il 35% da tre punti in 17,3 minuti per partita.

Miami Heat, possibile interesse per John Konchar

I Miami Heat potrebbero tornare a valutare John Konchar. Secondo Brett Siegel, la franchigia della Florida era tra le squadre concretamente interessate al giocatore quando vestiva ancora la maglia dei Memphis Grizzlies.

Konchar è stato recentemente coinvolto nella trade che lo ha portato dai Grizzlies ai Minnesota Timberwolves, ma potrebbe non rimanere a Minneapolis. Miami ha infatti un posto libero a roster e circa 2,5 milioni di dollari di margine rispetto alla propria hard cap del primo apron.

Per questo motivo, secondo Siegel, non sarebbe sorprendente se gli Heat mantenessero ancora interesse per Konchar.

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