Rumors NBA

Brandon Miller punta a un’estensione da oltre 200 milioni con gli Charlotte Hornets

Brandon Miller punta a un rinnovo contrattuale da oltre 200 milioni di dollari con gli Charlotte Hornets. Secondo le indiscrezioni, il giocatore e il suo entourage chiedono un’estensione superiore ai 40 milioni annui, con la scadenza per gli accordi al termine del contratto rookie ormai vicina.

La franchigia è chiamata a valutare l’investimento, mentre prosegue la costruzione del nuovo progetto tecnico. Miller e Kon Knueppel rappresentano due dei principali punti di riferimento per il futuro di Charlotte, che intende consolidare il proprio nucleo giovane. La trattativa sarà fondamentale per definire le strategie contrattuali e le prospettive della squadra.

Oklahoma City Thunder-Cason Wallace, si tratta per il rinnovo: i dettagli

Gli Oklahoma City Thunder sarebbero in trattativa con Cason Wallace per un’estensione contrattuale. La base della discussione sarebbe attorno ai 25 milioni di dollari a stagione.

Secondo Marc Stein, il 22enne è considerato un elemento importante del progetto dei Thunder, soprattutto per il suo impatto difensivo e la capacità di ricoprire più ruoli sul perimetro.

Nelle trattative pesano anche i recenti accordi firmati da altri giovani NBA: Dyson Daniels ha ottenuto quattro anni e 100 milioni dagli Hawks, mentre Christian Braun ha raggiunto con Denver un’intesa da cinque anni e 125 milioni.

Kawhi Leonard pronto al debutto con i Toronto Raptors contro i Knicks

Kawhi Leonard dovrebbe fare il suo debutto con i Toronto Raptors domani contro i New York Knicks. Per Leonard sarà la prima apparizione con Toronto dopo il ritorno nella franchigia canadese.

La presenza dell’ex Finals MVP è attesa nella sfida di preseason contro New York, primo vero test con la nuova squadra dopo il lavoro svolto durante il training camp.

Dallas Mavericks, Ujiri è chiaro: la franchigia punta su Kyrie Irving al fianco di Cooper Flagg

Masai Ujiri ha ribadito la volontà dei Dallas Mavericks di mantenere Kyrie Irving al fianco di Cooper Flagg. L’obiettivo della franchigia è costruire il futuro attorno ai due talenti, ma la strategia solleva interrogativi tra le dirigenze rivali.

Secondo quanto riportato, alcuni front office NBA dubitano che Dallas possa portare avanti questo piano senza intervenire sulle altre lacune del roster. A complicare la situazione sono anche le diverse fasi della carriera dei due giocatori: Irving è un veterano affermato, mentre Flagg rappresenta il fulcro del progetto a lungo termine.

La sfida per i Mavericks sarà trovare il giusto equilibrio tra competitività immediata e sviluppo futuro, senza compromettere la costruzione della squadra attorno alla giovane stella.

Anthony Black e Orlando Magic lontani dal rinnovo: probabile restricted free agency nel 2027

Anthony Black e gli Orlando Magic difficilmente troveranno un accordo per il rinnovo entro la deadline del 19 ottobre. Le parti non avrebbero ancora avviato trattative concrete né durante l’estate né dall’inizio del training camp.

Secondo Marc Stein e Jake Fischer, la situazione salariale di Orlando complica il quadro: Desmond Bane, Jalen Suggs, Franz Wagner e Paolo Banchero sono già legati alla franchigia con contratti importanti e pluriennali.

Salvo un cambio significativo nelle posizioni negoziali, Black dovrebbe quindi arrivare alla restricted free agency nell’estate 2027. Sesta scelta assoluta al Draft 2023, la scorsa stagione ha prodotto 15,0 punti, 3,8 rimbalzi e 3,7 assist di media in 64 partite.

Pelicans, tagliato Christian Koloko

I New Orleans Pelicans hanno annunciato l’ingaggio di Jalen Moore e il taglio di Christian Koloko.

Moore è un’ala da Oklahoma che ha saltato la sua stagione da rookie a causa di un grave infortunio.

Koloko, 27 partite NBA lo scorso anno tra Lakers, hawks e Grizzlies, torna quindi sul mercato.

Non è chiaro se il 26enne centro camerunese sia disponibile ad accettare offerte per approdare in Europa.

Noam Yaacov ai Cavs con un contratto Exhibit 10

I Cleveland Cavaliers hanno firmato il playmaker israeliano Noam Yaacov con un contratto Exhibit 10.

La scorsa stagione Yaacov ha giocato in Belgio con il Filou Oostende, viaggiando a una media di 17.4 punti e 5.8 assist a partita nella BNXT League.

Il playmaker aveva deciso di proseguire la propria carriera in NCAA con Utah, ma non ha ottenuto l’eleggibilità a causa delle stagioni da professionista già disputate in Europa.

Yaacov si unirà ai Cavaliers per il training camp, ma con ogni probabilità finirà in G League con i Cleveland Charge, la squadra affiliata alla franchigia dell’Ohio.

Warriors, accordo con Brandin Podziemski per un quinquennale da 110 milioni

I Golden State Warriors blindano Brandin Podziemski con un contratto quinquennale da 110 milioni di dollari, con opzione per entrambe le parti per l’ultima stagione.

Podziemski diventa il quinto giocatore della Draft Class 2023 a firmare un’estensione, dopo Wembanyama, George e i gemelli Thompson.

La 23enne guardia ha chiuso la scorsa stagione con medie di 13.8 punti, 5.1 rimbalzi e 3.7 assist, tirando con il 45% dal campo, il 37% da tre e l’80% ai liberi.

Secondo Bobby Marks i Warriors potranno comunque arrivare a 55/60 milioni di dollari di spazio salariale la prossima estate. Il nuovo accordo di Podziemski infatti prevede per il primo anno 18.9 milioni, ovvero 1.9 in più del suo Cap Hold.

I New Orleans Pelicans tagliano Christian Koloko

I New Orleans Pelicans hanno tagliato Christian Koloko. A riportarlo è stato Michael Scotto di HoopsHype.

Il centro camerunese, classe 2000, dovrà ora valutare le prossime opportunità per proseguire la propria carriera in NBA. Dopo l’esperienza con i Toronto Raptors, con cui aveva esordito nella lega, e altre franchigie Koloko era alla ricerca di spazio e continuità per consolidare la propria posizione nel massimo campionato statunitense.

New York Knicks, Pacome Dadiet e Miles McBride sul mercato

I New York Knicks starebbero valutando la cessione di Pacome Dadiet e Miles McBride. Secondo l’insider Brett Siegel di ClutchPoints, entrambi sarebbero tra i principali candidati a lasciare New York entro la trade deadline dell’11 febbraio. La franchigia avrebbe cercato una soluzione per Dadiet, puntando a ottenere un centro, e avrebbe avviato discussioni anche su McBride.

La situazione contrattuale del playmaker è sotto osservazione: il giocatore può firmare un’estensione, ma i Knicks hanno sospeso temporaneamente le trattative. La priorità resta il rinnovo di Karl-Anthony Towns, il cui eventuale accordo potrebbe incidere sulle risorse disponibili per McBride, Josh Hart e il resto del roster, anche per rispettare il limite del secondo apron.

New York Knicks, stop ai rinnovi: le trattative riprenderanno durante la stagione

I New York Knicks hanno deciso di mettere in pausa tutte le trattative per i rinnovi contrattuali, rinviandole a un momento successivo nel corso della stagione. La decisione è stata comunicata da un portavoce della franchigia, che ha spiegato come la priorità dell’organizzazione sia prepararsi al meglio per la nuova annata NBA.

«Come organizzazione, la nostra attenzione è interamente rivolta alla preparazione della prossima stagione e a offrire ai nostri tifosi un altro anno di cui essere orgogliosi. Di conseguenza, non negozieremo estensioni contrattuali fino a una fase successiva della stagione e resteremo concentrati esclusivamente sull’inizio del campionato», ha dichiarato il portavoce.

Pistons, Duren frustrato nelle trattative per il rinnovo: Detroit lo considera il quarto miglior giocatore della squadra

Le trattative per il rinnovo di Jalen Duren con i Detroit Pistons sarebbero state condizionate anche da una questione di considerazione all’interno della squadra.

Secondo quanto riportato da Vince Goodwill, la franchigia avrebbe detto al centro di considerarlo il «quarto miglior giocatore» del roster durante i colloqui contrattuali. Una valutazione che avrebbe provocato frustrazione nel giocatore, complicando il percorso verso un accordo. Duren è reduce da una stagione importante e rappresenta uno dei giovani elementi centrali del progetto di Detroit.

Le parole attribuite alla dirigenza potrebbero quindi aver pesato nel confronto tra le richieste economiche del giocatore e la posizione della società.

Philadelphia 76ers, Nick Nurse potrebbe valutare LeBron James da centro? Le ultime…

I Philadelphia 76ers dovranno modificare la propria rotazione nel reparto lunghi dopo l’infortunio al tendine d’Achille di Ariel Hukporti, che lo costringerà a saltare il resto della stagione.

Coach Nick Nurse ha già iniziato a valutare alcune alternative per le formazioni small-ball, indicando anche LeBron James e Dean Wade come possibili opzioni nel ruolo di centro. Il coach di Philadelphia ha spiegato che entrambi potrebbero ricoprire il ruolo di “small five”, insieme ad altri giocatori già presenti nel roster.

«Dean sarebbe un altro candidato, immagino, se lo consideri un piccolo cinque. È abbastanza grande. Penso che anche LeBron sia un candidato», ha dichiarato Nurse.

NBA Europe, Brian Windhorst: focus sui talenti europei e investimento a lungo termine

L’NBA è pronta a investire a lungo termine nel progetto NBA Europe, puntando in particolare sullo sviluppo dei talenti europei. Brian Windhorst di ESPN ha rivelato nuovi dettagli sull’iniziativa, spiegando che la lega potrebbe limitare il numero di giocatori americani presenti nei roster.

Le squadre avranno inoltre roster più ampi, considerando la partecipazione sia alle competizioni nazionali sia alla nuova NBA Europe. Londra, Roma e altre città saranno tra i mercati coinvolti.

“La ragione per cui dovreste interessarvi alle nostre nuove squadre è che svilupperemo giocatori europei”, ha spiegato Windhorst. L’NBA, inoltre, sarebbe pronta a investire per almeno 20 anni, senza preoccuparsi di eventuali difficoltà iniziali.

Bucks, ingaggiato Johni Broome

I Milwaukee Bucks hanno annunciato la firma di Johni Broome e il conseguente taglio di John Butler Jr.

Broome, 35ª scelta assoluta del Draft NBA 2025, ha chiuso la sua stagione da rookie con i 76ers con 50 punti complessivi in 11 partite.

Il prodotto di Auburn ha giocato anche in G League con i Delaware Blue Coats, viaggiando a una media di 21.8 punti, 8.3 rimbalzi, 3.2 assist, 1.5 stoppate e 1.1 recuperi.

L’ala grande era stata ceduta ai Clippers durante la offseason, salvo poi essere tagliata nonostante avesse un contratto garantito da circa 2.1 milioni di dollari.

San Antonio Spurs: Keldon Johnson verso il rinnovo

Keldon Johnson potrebbe rinnovare il proprio contratto con i San Antonio Spurs. Secondo Tim MacMahon di ESPN, esiste una “buona possibilità” che il giocatore firmi un nuovo accordo.

Johnson è nell’ultimo anno del suo contratto, da circa 17,5 milioni di dollari, e San Antonio dovrà gestire attentamente il proprio monte salari per mantenere il nucleo della squadra. L’ala è però molto apprezzata dall’organizzazione, soprattutto per come ha accettato il ruolo dalla panchina.

La scorsa stagione ha disputato tutte le 82 partite partendo dalla second unit, viaggiando a 13,2 punti, 5,4 rimbalzi e 1,4 assist di media in 23 minuti, conquistando il premio di Sixth Man of the Year.

New York Knicks: Josh Hart e Karl-Anthony Towns possono partire? La situazione

Karl-Anthony Towns e Josh Hart potrebbero diventare potenziali pedine di mercato dei New York Knicks durante la stagione se non firmeranno presto un’estensione contrattuale. Lo riferisce Shams Charania.

Towns è eleggibile per un quadriennale da oltre 276 milioni di dollari, mentre Hart potrebbe firmare un contratto di quattro anni da 131,2 milioni. La situazione di Towns appare particolarmente interessante: il giocatore ha dichiarato lunedì che lui e i Knicks sono ancora lontani da un accordo sul rinnovo, nonostante la sua disponibilità ad accettare un contratto favorevole alla squadra.

In assenza di un’intesa, entrambi potrebbero quindi essere coinvolti in discussioni di mercato durante la stagione.

Stephen Curry non vuole lasciare i Golden State Warriors: la conferma di Steve Kerr

Steve Kerr ha confermato che Stephen Curry non ha intenzione di lasciare i Golden State Warriors. L’allenatore ha raccontato una conversazione avuta con la stella al termine della scorsa stagione, quando gli aveva chiesto se un trasferimento fosse una possibilità.

“La prima cosa che mi ha detto è stata: ‘Non trasferirò la mia famiglia. La mia famiglia è così importante per me. Sono felici qui’. E poi ha aggiunto: ‘Non voglio andare da nessuna parte’”. Curry, dunque, sembra intenzionato a chiudere la carriera con i Warriors, la franchigia con cui ha conquistato quattro titoli NBA e costruito la propria leggenda.

Lakers, Jarred Vanderbilt e Dalton Knecht sul mercato da oltre un anno

I Los Angeles Lakers starebbero cercando di cedere Jarred Vanderbilt e Dalton Knecht da oltre un anno. A riferirlo è Jovan Buha, secondo cui la franchigia avrebbe messo sul mercato entrambi i giocatori già alla scorsa trade deadline e nuovamente durante l’ultima offseason, senza però riuscire a trovare una soluzione.

La situazione è emersa anche nella preseason, dopo la vittoria contro i Sacramento Kings. Nonostante le assenze di Walker Kessler, Austin Reaves e Collin Sexton, Vanderbilt e Knecht sono stati gli unici due giocatori dei 13 disponibili a non scendere in campo nei primi tre quarti, ulteriore indicazione del loro attuale ruolo nelle gerarchie dei Lakers.

Washington Wizards: Anthony Davis lontano dal massimo salariale

Ci sono pochissime possibilità che i Washington Wizards offrano ad Anthony Davis un’estensione contrattuale al massimo salariale, secondo Joshua B. Robbins.

Il futuro del lungo resta quindi da monitorare in vista della trade deadline di febbraio, soprattutto considerando il ruolo del suo agente Rich Paul. Il rappresentante, tra i più influenti della NBA, ha dimostrato più volte di saper ottenere per i propri clienti gli accordi desiderati, anche nelle destinazioni preferite.

Secondo Robbins, è probabile che Paul abbia già valutato l’interesse delle altre squadre nei confronti di Davis e continui a farlo nei prossimi mesi, mentre Washington dovrà decidere come gestire il futuro della propria stella.

Karl-Anthony Towns e Knicks ancora lontani dall’accordo: «Non sta andando bene»

Towns: «Non sta andando bene»

I New York Knicks si preparano a scendere in campo per la prima partita di preseason, ma la situazione contrattuale di Karl-Anthony Towns rimane irrisolta.

L’ex All-Star ha parlato lunedì della possibilità di raggiungere un accordo prima dell’inizio della regular season.

«Non sta andando bene», ha detto Towns quando gli è stato chiesto se fosse fiducioso di firmare un nuovo contratto prima dell’inizio della stagione.

La distanza tra l’offerta dei Knicks e il massimo possibile

Towns è eleggibile per un’estensione quadriennale da oltre 276 milioni di dollari. Il giocatore dovrebbe guadagnare 57 milioni nella prossima stagione e dispone di una player option da 61,1 milioni per la stagione successiva.

Secondo quanto riferito da Shams Charania di ESPN, l’ultima proposta dei Knicks sarebbe invece un contratto quadriennale da circa 200 milioni di dollari.

«Ho appena vinto un campionato»

Towns è stato uno dei protagonisti della corsa al titolo dei Knicks nella scorsa stagione. New York ha conquistato il campionato battendo i San Antonio Spurs in cinque partite nelle Finals, interrompendo un’attesa per il titolo lunga 53 anni.

Il centro ha chiuso la postseason con 15,9 punti, 10,6 rimbalzi e 4,9 assist di media.

Alla domanda se il titolo dovesse rappresentare un motivo sufficiente per convincere i Knicks a premiarlo con il rinnovo, Towns ha risposto in maniera molto diretta:

«Certo. Ho appena vinto un campionato. Pensavate fosse così facile? A meno che voi giornalisti non pensiate che io abbia ancora qualcos’altro da dimostrare».

Knicks attenti al secondo apron

Il proprietario James Dolan ha dichiarato che i Knicks non intendono superare il secondo livello dell’apron salariale, rendendo necessarie alcune scelte per mantenere il nucleo della squadra campione.

New York non ha rinnovato Mitchell Robinson in offseason. Il lungo, il giocatore da più tempo presente nel roster dei Knicks della scorsa stagione, ha firmato con i Boston Celtics.

Towns: «Nessuna delle condizioni si è avvicinata»

Towns ha riconosciuto le difficoltà nel mantenere intatto un gruppo capace di vincere il titolo, ma ritiene che finora la franchigia non abbia fatto abbastanza per trovare un compromesso.

«Detto semplicemente, voglio fare qualcosa che permetta di mantenere insieme la squadra, lavorare con i Knicks e allo stesso tempo valorizzare me. Nessuna di queste cose si è avvicinata a diventare realtà», ha dichiarato Towns.

Jordan Hawkins firma un Two-Way contract con i Chicago Bulls

Hawkins approda ai Bulls

Jordan Hawkins e i Chicago Bulls hanno raggiunto un accordo per un Two-Way contract. La guardia ha recentemente lasciato i Memphis Grizzlies dopo aver trovato un’intesa per il buyout.

Il legame con Bryson Graham

L’arrivo a Chicago porta Hawkins a ritrovare Bryson Graham, attuale principale dirigente dei Bulls. Graham faceva infatti parte del front office dei New Orleans Pelicans quando Hawkins venne selezionato con la 14ª scelta assoluta al Draft NBA 2023.

Chicago aveva un posto Two-Way disponibile

I Bulls erano una delle poche squadre NBA ad avere ancora uno slot disponibile per un Two-Way contract, permettendo così alla franchigia di aggiungere Hawkins al proprio roster.

Clippers, infortunio per Max Strus: parziale lesione della fascia plantare

Strus si infortuna nella preseason

Max Strus ha riportato un infortunio al piede destro durante la partita di preseason di domenica alle Hawaii.

Secondo quanto riferito da Shams Charania di ESPN, gli esami hanno evidenziato una lesione parziale della fascia plantare. Strus sarà sottoposto a una nuova valutazione tra quattro settimane.

Clippers, diversi giocatori ai box

Strus si aggiunge alla lista degli indisponibili dei Los Angeles Clippers, che comprende attualmente anche Brandon Ingram, Bradley Beal e Yanic Konan Niederhauser.

I Clippers inizieranno la stagione regolare il 21 ottobre contro i Sacramento Kings.

LeBron James, problemi fisici: artrite cronica al piede e sciatica

LeBron James convive con alcuni problemi fisici cronici. Secondo quanto riportato da Dave McMenamin, la stella dei Philadelphia 76ers soffre di artrite cronica al piede sinistro e di sciatica nella parte bassa della schiena.

La notizia arriva all’inizio della nuova esperienza di James a Philadelphia, dopo il trasferimento dai Los Angeles Lakers. Le condizioni fisiche del fuoriclasse saranno quindi un elemento da monitorare attentamente durante la stagione, considerando anche il carico di lavoro previsto per il 41enne.

James ha firmato in estate con i Sixers, scegliendo Philadelphia per affrontare quella che potrebbe essere una delle ultime stagioni della sua carriera.

Dallas Mavericks: si valutano offerte per PJ Washington? La situazione…

Tra le squadre rivali dei Dallas Mavericks continua a circolare la convinzione che la franchigia possa prendere in considerazione offerte per PJ Washington.

Secondo Marc Stein, infatti, la composizione dell’attuale roster di Dallas potrebbe spingere la dirigenza a valutare una possibile cessione del giocatore. I Mavericks dispongono di numerosi giocatori nel ruolo di ala, con caratteristiche e dimensioni differenti, una situazione che potrebbe rendere Washington sacrificabile sul mercato.

Al momento non ci sono indicazioni su una trattativa concreta, ma la percezione tra le altre squadre NBA è che Dallas sarebbe disposta ad ascoltare eventuali proposte per il 27enne.

Magic al lavoro per estendere il contratto di Anthony Black

Jeff Weltman, President of basketball operations degli Orlando Magic, in una recente chiacchierata con il Sentinel ha confessato l’intenzione della franchigia di estendere il contratto di Anthony Black.

“Restiamo sempre fiduciosi, ma non so se questo possa bastare. Siamo in una situazione molto più complicata rispetto agli anni passati”, ha spiegato Weltman. “So che ha degli ottimi rappresentanti. Crediamo che sia un giovane giocatore di talento in questa lega, destinato a migliorare sempre di più, e continueremo a parlare con i suoi rappresentanti fino alla deadline. Siamo fiduciosi di poter arrivare a un accordo.

“Ma se così non fosse, ci aspettiamo comunque che Anthony disputi una grande stagione. Le estensioni non vengono sempre firmate in questo periodo. A volte si arriva a un accordo più avanti, quindi vedremo. Ma non voglio fare previsioni o cose del genere, ma sono sicuro che entrambe le parti hanno le migliori intenzioni”.

La 22enne guardia ha chiuso la sua terza stagione NBA con medie di 15 punti, 3.7 assist e 1.4 recuperi a partita, mostrando evidenti miglioramenti rispetto al primo biennio.

La franchigia della Florida però è alle prese con una complicata situazione finanziaria, sia per questa stagione che nel lungo periodo:

(via Capsheets)

Per la stagione 2027/28 sono circa 180 i milioni occupati dai primi 5 giocatori, quindi sarà difficile inserire anche l’estensione di Black senza sfondare di molto il muro della Luxury Tax (saranno circa 17 i milioni da destinare alla ‘tassa’ già quest’anno, salvo cessioni prima della deadline).

Miami Heat: rimandato il debutto di Giannis Antetokounmpo in preseason?

Giannis Antetokounmpo potrebbe dover attendere ancora prima di debuttare con la maglia dei Miami Heat. Dopo la prima settimana di training camp a Boca Raton, Erik Spoelstra ha spiegato che solo alcuni titolari saranno utilizzati nella preseason opener contro i Toronto Raptors in Quebec.

Gli Heat sembrano orientati alla prudenza e potrebbero lasciare fuori anche Bam Adebayo, Bobby Portis e Klay Thompson. Dopo la sfida con Toronto, Miami avrà altre quattro amichevoli per inserire gradualmente Giannis nei nuovi meccanismi.

L’ipotesi più concreta è quindi quella di un debutto davanti al pubblico di casa, contro i New Orleans Pelicans.

NBA, Jordan Hawkins e i Grizzlies si separano

Jordan Hawkins e i Memphis Grizzlies si separano. Secondo quanto riferito da Shams Charania di ESPN, la franchigia e la guardia hanno raggiunto un accordo per interrompere consensualmente il rapporto.

Hawkins, scelto con la 14ª chiamata al Draft NBA 2023, sarà quindi inserito nei waivers e potrà cercare una nuova squadra in free agency una volta superata la procedura.

Moussa Cissé, stipendio da 2,2 milioni ora totalmente garantito a Dallas

Lo stipendio da 2,2 milioni di dollari di Moussa Cissé per la stagione 2026-27 è diventato completamente garantito.
I Mavericks volano a Macao con il massimo di 15 contratti standard, mentre Dwight Powell spera ancora di conquistare un posto.

Secondo Marc Stein, il passaggio del 1° ottobre ha reso pienamente garantito il contratto di Cissé con Dallas. I Mavericks partiranno questo weekend per Macao, dove affronteranno Houston in due gare di preseason, con tutti e 15 i contratti standard occupati.

Resta quindi da monitorare la situazione di Dwight Powell, che continua a sperare di guadagnarsi un posto nel roster.

Telenovela finita, Jalen Duren resta ai Detroit Pistons: i dettagli

Jalen Duren ha trovato l’accordo con i Detroit Pistons per un contratto quinquennale da 200 milioni di dollari interamente garantiti. Si chiude così una lunga restricted free agency, culminata con l’assenza del centro dal Media Day e dall’inizio del training camp.

Secondo Shams Charania di ESPN, Duren ha accettato l’offerta già sul tavolo da parte dei Pistons prima della scadenza delle 23:59 ET relativa alla qualifying offer da 9,6 milioni di dollari.

Detroit aveva presentato la proposta da 200 milioni circa due settimane fa, dopo offerte comprese tra 170 e 190 milioni durante l’estate. Il rapporto tra giocatore e franchigia avrebbe però subito alcune fratture durante la trattativa. Duren, 22 anni, aveva anche valutato una possibile sign-and-trade, ma i Pistons sono rimasti fermi sulla propria posizione fino all’accordo definitivo.

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