Rumors NBA

Jimmy Butler e Draymond Green, volontà di chiudere la carriera ai Warriors

La firma di Stephen Curry sul nuovo contratto biennale da 116 milioni di dollari ha blindato il futuro della superstar ai Golden State Warriors fino al 2028-29, aprendo al tempo stesso nuove riflessioni sulla costruzione del roster attorno a lui.

Secondo Nick Friedell di The Athletic, anche Jimmy Butler e Draymond Green avrebbero espresso interesse a chiudere la propria carriera con i Warriors. La permanenza dei due veterani, tuttavia, potrebbe richiedere un sacrificio economico significativo. «Butler e Green hanno espresso interesse a ritirarsi con i Warriors, anche se farlo potrebbe richiedere loro di tornare con contratti sostanzialmente più bassi», ha scritto Friedell.

Lo stesso giornalista ha sottolineato come Curry abbia scelto di firmare per una cifra inferiore al massimo possibile, lasciando maggiore flessibilità alla franchigia per costruire un roster competitivo.

Golden State proverà ora a sfruttare questo margine per affiancare Curry, Butler e Green nelle ultime stagioni della loro carriera.

Drew Timme verso la firma con i Minnesota Timberwolves

I Minnesota Timberwolves e Drew Timme hanno raggiunto un accordo, secondo quanto riportato da Michael Scotto di HoopsHype. Il lungo classe 2000 prenderà parte al training camp della franchigia, dove cercherà di conquistare un posto nel roster per la prossima stagione.

Timme ha trascorso le sue prime due stagioni NBA tra Brooklyn Nets e Los Angeles Lakers, facendo registrare complessivamente 5,6 punti e 2,7 rimbalzi di media a partita.

Jalen Duren, stallo con i Pistons: possibile qualifying offer per il 2026-27

La situazione tra Jalen Duren e i Detroit Pistons resta in stallo. A meno che il suo entourage non cambi presto posizione, Duren potrebbe giocare la prossima stagione con la qualifying offer, diventando unrestricted free agent nel 2027.

I Pistons, dal canto loro, ritengono da tempo che l’offerta presentata al centro sia più che adeguata. Nonostante ciò, le parti non hanno ancora raggiunto un accordo e l’impasse prosegue anche nel weekend. La situazione resta quindi da monitorare, con il futuro contrattuale di Duren ancora in sospeso.

Rob Pelinka: “La separazione da LeBron James è avvenuta in modo amichevole”

La decisione di LeBron James di lasciare i Los Angeles Lakers e firmare con i Philadelphia 76ers è stata presa in modo amichevole e professionale. Lo ha dichiarato Rob Pelinka, presidente delle basketball operations e general manager dei Lakers, durante la conferenza stampa di apertura della stagione insieme all’head coach JJ Redick.

“Siamo ancora grati per l’era LeBron”

Pelinka ha voluto innanzitutto riconoscere il contributo dato da James durante la sua esperienza a Los Angeles.

“Penso fosse giusto iniziare esprimendo gratitudine per l’era di LeBron qui. Chiaramente, ora abbiamo una nuova squadra e nuovi giocatori, ed è di questo che parleremo oggi. Ma come organizzazione siamo ancora grati per il percorso che abbiamo fatto con lui.”

Le dichiarazioni arrivano esattamente due mesi dopo l’accordo tra James e Philadelphia per un contratto biennale da 8 milioni di dollari e rappresentano le prime parole pubbliche di Pelinka sulla separazione.

L’agente di James, Rich Paul di Klutch Sports, aveva informato i Lakers circa otto ore prima dell’apertura ufficiale della free agency, il 30 giugno, che il suo assistito avrebbe cercato una nuova squadra.

“È stato fatto in modo amichevole, professionale e con grande eleganza”

La decisione ha rappresentato un cambio di direzione rispetto alle parole di James del febbraio 2024, quando aveva espresso pubblicamente il desiderio di continuare a Los Angeles. Anche Pelinka, a maggio, aveva manifestato la volontà di riportarlo ai Lakers dopo l’eliminazione al secondo turno dei playoff contro gli Oklahoma City Thunder.

Interpellato sul cambiamento di posizione, Pelinka ha sottolineato il tono delle conversazioni avute con James durante l’estate.

“Penso che le comunicazioni con lui questa estate siano state diplomatiche, professionali e sincere. Sono davvero grato per la partnership che abbiamo avuto e che è proseguita fino a questa estate, quando è stata presa la decisione che giocasse per un’altra squadra.”

“È stato fatto in modo amichevole, professionale e con grande eleganza.”

Redick guarda avanti: “Per la prima volta i pezzi stanno insieme”

JJ Redick, che era stato anche co-conduttore del podcast Mind the Game insieme a James prima di diventare allenatore dei Lakers, non ha affrontato direttamente l’addio del quattro volte campione NBA.

Il coach ha però parlato con entusiasmo del nuovo roster dei Lakers.

“Penso che con questo gruppo, probabilmente per la prima volta nei miei tre anni qui, sento che i pezzi stanno davvero insieme.”

James ha rilasciato finora pochi commenti pubblici dopo aver annunciato Philadelphia come sua prossima e ultima destinazione NBA. Un nuovo episodio di Mind the Game dedicato alla decisione è previsto per venerdì.

James dovrebbe inoltre parlare con i giornalisti per la prima volta dalla scelta di Philadelphia durante il media day dei 76ers, in programma lunedì a Camden, New Jersey.

LeBron James spiega perché ha scelto i Philadelphia 76ers

LeBron James ha spiegato perché ha deciso di lasciare i Los Angeles Lakers e firmare con i Philadelphia 76ers, preparandosi a disputare una storica 24ª stagione NBA.

Parlando al podcast Mind the Game insieme a Steve Nash, James ha chiarito che l’obiettivo principale è conquistare un altro titolo, pur sottolineando che vincere un campionato non è mai garantito.

“Vogliamo una squadra che possa competere per il titolo”

“Vincere un campionato non è garantito. Ovviamente, ci sono stati otto campioni diversi nelle ultime otto stagioni. Ma ciò che possiamo controllare è il modo in cui ci presentiamo al lavoro.”

James ha spiegato che Philadelphia non vuole limitarsi a disputare la regular season.

“Siamo qui solo per giocare la regular season? No, siamo qui per vincere. Vogliamo una squadra che possa competere per un campionato, e penso che anche la città di Philadelphia lo voglia.”

I 76ers non vincono il titolo NBA dal 1983 e James vuole contribuire a interrompere questo lungo digiuno.

Maxey è stato tra i primi a reclutarlo

Uno dei fattori più importanti nella decisione di James è stato il rapporto con Tyrese Maxey.

James e Maxey condividono l’agente Rich Paul e la guardia di Philadelphia è stata tra i primi a contattare James per convincerlo a scegliere i Sixers.

“Adoro tutto di Tyrese Maxey. Ogni giorno è sempre la stessa persona, ed è qualcosa di molto raro nello sport e, ovviamente, anche nella vita.”

James ha inoltre elogiato ciò che Maxey porta sul parquet e il suo carattere fuori dal campo.

Jaylen Brown è stato un altro elemento decisivo

L’arrivo di Jaylen Brown ha rappresentato un ulteriore motivo per scegliere Philadelphia. I 76ers hanno acquisito il campione NBA 2024 e MVP delle Finals dai Boston Celtics il 1° luglio.

“Lo scambio per JB è stato un altro elemento che non credo nessuno avesse previsto. Penso che la gente si aspettasse che sarebbe successo qualcosa, ma non credo che qualcuno pensasse che Philadelphia sarebbe stata coinvolta.”

James ha elogiato l’approccio di Brown su entrambe le metà campo e la sua personalità.

“Mi piace il modo in cui affronta il gioco, su entrambi i lati del campo, ciò che porta al basket e la sua conoscenza del gioco.”

“Voglio provare ad aiutare Embiid a vincere il suo primo”

L’ultimo grande fattore indicato da James è stato Joel Embiid.

Il centro dei Sixers ha vinto il premio di MVP NBA e l’oro olimpico insieme a James, ma non ha ancora conquistato un titolo NBA.

“Uno dei fattori più importanti, onestamente, è il gigante. Ha fatto tutto nella nostra lega e l’unica cosa che non ha fatto è vincere un campionato. Voglio provare ad aiutarlo a vincere il primo.”

La nuova missione di James inizierà il 20 ottobre, quando Philadelphia affronterà i New York Knicks al Madison Square Garden nella prima partita della stagione 2026-27.

Minnesota Timberwolves, nessun progresso per l’estensione di Rudy Gobert

Non ci sono ancora progressi significativi verso un’estensione tra Rudy Gobert e i Minnesota Timberwolves, secondo quanto riferito da Jon Krawczynski nel suo podcast.

Gobert è nel secondo anno di un contratto triennale da 109,5 milioni di dollari, con una player option da 38 milioni per il 2027-28. Un eventuale accordo potrebbe prevedere uno stipendio annuale inferiore in cambio di maggiore sicurezza a lungo termine.

Il quattro volte Defensive Player of the Year resta centrale nei piani di Minnesota dopo una stagione da 10,9 punti, 11,5 rimbalzi e 1,6 stoppate. “La squadra esplorerà questa possibilità, ma non vedo uno sviluppo immediato”, ha spiegato Krawczynski.

Wizards, Dawkins sull’estensione di Anthony Davis: È concentrato e pronto

Anthony Davis inizierà la stagione senza aver concordato un’estensione con i Washington Wizards. Il lungo può firmare un massimo quadriennale da 275 milioni di dollari, ma le parti hanno deciso di rinviare le trattative a dopo l’inizio della regular season.

“AD è in un ottimo stato mentale, concentrato e pronto. Mi aspetto che ricordi al mondo del basket chi è”, ha dichiarato il general manager Will Dawkins.

Secondo Ohm Youngmisuk di ESPN, Davis potrebbe valutare una richiesta di trade qualora Washington partisse male. Salute, risultati e inserimento nel nuovo gruppo con Trae Young e AJ Dybantsa saranno quindi decisivi per il suo futuro.

Orlando Magic, accordo Exhibit 10 con Kevin Knox

Gli Orlando Magic hanno raggiunto un accordo Exhibit 10 con Kevin Knox, secondo quanto riferito da Jason Beede. L’ala ventisettenne si unirà alla squadra per il training camp.

Knox porta a Orlando l’esperienza maturata in 320 partite NBA. Nona scelta assoluta del Draft 2018, ha indossato le maglie di Knicks, Hawks, Pistons, Trail Blazers e Warriors.

Nell’ultima stagione ha giocato con i Windy City Bulls in G League, producendo 21,4 punti e 7,7 rimbalzi di media con il 41,4% da tre. I Magic libereranno spazio tagliando Justin Council IV, Toney Douglas e Kyle Alexander.

Karl-Anthony Towns: il rinnovo con i New York Knicks è in fase di stallo

Karl-Anthony Towns e i New York Knicks non hanno compiuto progressi nelle trattative per l’estensione contrattuale, con un accordo prima dell’inizio del training camp considerato improbabile.

Secondo quanto riportato da Shams Charania di ESPN, i colloqui sono però rimasti cordiali. Towns è eleggibile per un’estensione che potrebbe raggiungere i 276 milioni di dollari in quattro anni. “Questa è una nube che arriva sul training camp”, ha dichiarato Charania.

Il giocatore ha una player option da 61 milioni per il 2027-28 e potrebbe diventare free agent nel 2027. Non esiste una scadenza per l’estensione.

Warriors, pressione per vincere: Golden State indicata come possibile protagonista sul mercato

I Golden State Warriors sono indicati da alcuni executive delle squadre rivali come la franchigia più attesa per una possibile grande trade nel corso della stagione.

Secondo quanto riportato da Evan Sidery, la situazione di Stephen Curry, ancora in attesa di firmare un’estensione contrattuale, aumenta la pressione sulla dirigenza di Golden State, chiamata a costruire una squadra in grado di competere per obiettivi importanti.

L’eventuale mossa sul mercato potrebbe quindi rappresentare una risposta alle ambizioni della franchigia e alla necessità di sfruttare al meglio la fase finale della carriera di Curry. Al momento, tuttavia, non sono emersi dettagli su possibili giocatori coinvolti o trattative concrete.

L’agente di Walkup: “Dare la colpa a Dubai ed Hapoel dell’inflazione del mercato è una grande bugia”

Il mercato della EuroLeague sta vivendo una fase di forte cambiamento, con l’ingresso di nuovi investitori e progetti economicamente ambiziosi come Dubai BC e Hapoel Tel Aviv. Secondo David Carro, agente di Thomas Walkup, però, non è corretto attribuire a questi club l’intera responsabilità dell’inflazione del mercato. Le sue parole sono state rilasciate ad AS.

“È una grande bugia”

Carro è intervenuto anche sulla narrazione secondo cui Dubai e Hapoel avrebbero fatto schizzare verso l’alto i prezzi dei giocatori.

“È una grande bugia. È la scusa facile che hanno ora i top team di EuroLeague: dare la colpa a Dubai e Hapoel dell’inflazione del mercato. Ma è completamente falso.”

Secondo l’agente, Olympiacos e Panathinaikos spendono più di Dubai, così come l’Efes, e la vera novità è che alcuni nuovi progetti hanno raggiunto una dimensione economica tale da poter competere per gli stessi giocatori.

“Olympiacos e Panathinaikos spendono molto più di Dubai”

“Si spendono molto più soldi all’Olympiacos e al Panathinaikos, si spende di più all’Efes… Quello che succede è che sono squadre con un orgoglio e una storia molto grandi, abituate al fatto che tutti i giocatori volessero andare lì.”

Carro sostiene che per anni il mercato europeo abbia seguito una struttura quasi piramidale, con i club più ricchi in grado di sottrarre i migliori giocatori alle squadre di fascia inferiore.

Ora, secondo la sua analisi, Dubai e Hapoel hanno semplicemente raggiunto quel livello economico, modificando gli equilibri esistenti.

“Non è solo una questione di soldi”

L’agente cita anche alcuni giocatori che, nonostante offerte da Dubai, hanno scelto Olympiacos o Panathinaikos.

“Dubai voleva Sylvain Francisco, voleva Jean Montero… ha fatto loro delle offerte, ha provato a ingaggiarli e non ci è riuscita. Hanno scelto Panathinaikos e Olympiacos. Questo smonta la teoria del denaro.”

Secondo Carro, la scelta di un giocatore dipende da diversi fattori: durata del contratto, progetto sportivo, allenatore, città, condizioni per la famiglia e possibilità di avere stabilità a lungo termine.

Il caso Walkup e la nuova realtà della EuroLeague

Il caso di Thomas Walkup rappresenta, secondo Carro, un esempio emblematico di questa trasformazione. Il giocatore ha lasciato Olympiacos per firmare con Dubai BC dopo una lunga trattativa, culminata in un accordo tra i club.

Carro respinge però l’idea che Walkup sia stato semplicemente “comprato” da Dubai.

“Il Dubai offre molto come te lo offrono i greci, l’Efes, il Madrid o il Barça. Ma offre anche una serie di anni per identificarti con il progetto, strutture di lusso, un progetto sportivo, una città spettacolare e un allenatore di primo livello come Xavi Pascual.”

Per l’agente, il mercato europeo sta quindi entrando in una fase nella quale il nome storico del club e la disponibilità economica non sono più gli unici elementi determinanti.

New York Knicks, possibile trade prima della stagione: McBride e Dadiet tra i nomi

I New York Knicks potrebbero completare una trade prima dell’inizio della regular season, secondo James L. Edwards III di The Athletic. La priorità sarebbe aggiungere profondità nel ruolo di centro, dove Karl-Anthony Towns e Andre Drummond sono gli unici giocatori con un contratto standard.

Miles McBride e Pacôme Dadiet vengono indicati come i candidati più logici in un eventuale scambio, anche se una partenza immediata di McBride sorprenderebbe. Il contratto della guardia è in scadenza e il futuro aumento salariale potrebbe risultare incompatibile con la volontà dei Knicks di restare sotto il secondo apron.

La soluzione più semplice potrebbe essere cedere Dadiet insieme a una o più seconde scelte. New York creerebbe così spazio per un centro, per uno tra Bruce Brown, John Konchar e Ochai Agbaji oppure per offrire un contratto standard al rookie Tyler Nickel.

NBA, indagine sul contratto di Gary Trent Jr. con i Bucks

La NBA sta indagando sul contratto quadriennale garantito da 64 milioni di dollari firmato da Gary Trent Jr. con i Milwaukee Bucks, secondo Joe Vardon di The Athletic. L’inchiesta, affidata allo studio Hecker Fink, è ancora in corso e Bucks e Klutch Sports starebbero collaborando.

La lega vuole stabilire se le parti avessero concordato in anticipo che Trent avrebbe accettato contratti più economici per ricevere successivamente un accordo più ricco. La guardia aveva firmato al minimo nel 2024 e guadagnato 3,7 milioni nel 2025-26, prima di passare a oltre 15 milioni annui dopo una stagione da 8,1 punti con il 39% dal campo.

Al momento non sono emerse pubblicamente prove di un’intesa segreta. Il precedente più vicino è quello di Joe Smith e Minnesota, che nel 2000 costò ai Timberwolves cinque prime scelte, una multa e l’annullamento del contratto del giocatore.

Ryan Nembhard, i Nuggets tra le possibili destinazioni

Ryan Nembhard potrebbe attirare l’interesse di diverse squadre qualora gli Charlotte Hornets decidessero di rilasciarlo. Secondo Marc Stein, i Denver Nuggets sono considerati una delle destinazioni più probabili per un eventuale contratto two-way.

Nembhard ha chiuso la stagione da rookie con 6,6 punti e 5,3 assist di media in 60 partite con Dallas. In G League ha prodotto 23 punti e 10,2 assist, confermando le qualità di playmaking già mostrate a Gonzaga.

La guardia ventitreenne aveva impressionato anche contro Denver, realizzando 28 punti con 10 assist. Charlotte deve liberare tre posti nel roster prima dell’inizio della regular season, circostanza che potrebbe rendere disponibile Nembhard.

Brandon Miller, l’estensione con gli Hornets può superare i 200 milioni

Gli Charlotte Hornets stanno discutendo un’estensione del contratto da rookie con Brandon Miller, secondo Jake Fischer di Bleacher Report. Il nuovo accordo potrebbe avvicinarsi ai 208 milioni di dollari garantiti dagli Houston Rockets ad Amen Thompson.

Miller ha prodotto 20,2 punti, 4,9 rimbalzi e 3,3 assist nell’ultima stagione, tirando con il 38,3% da tre. Nelle prime tre annate NBA, l’ala ha mantenuto medie di 19 punti, 4,6 rimbalzi e 3 assist.

Dopo le cessioni di LaMelo Ball e Miles Bridges, Miller è diventato ancora più centrale nel progetto di Charlotte insieme a Kon Knueppel. Gli Hornets puntano quindi a blindare il ventitreenne oltre la scadenza del suo contratto da rookie.

I Pistons offrono a Jalen Duren un’estensione da 200 milioni in cinque anni

I Detroit Pistons hanno offerto a Jalen Duren un’estensione contrattuale di cinque anni da 200 milioni di dollari, secondo quanto riportato da fonti a The Athletic.

La nuova proposta rappresenta un aumento di 10 milioni di dollari rispetto alla precedente offerta, che ammontava a cinque anni per 190 milioni.

Duren ha rifiutato l’offerta

Il nuovo contratto prevede anche una weight clause, ovvero una clausola legata al peso del giocatore.

Duren punta a un contratto superiore ai 200 milioni di dollari e, al momento, ha rifiutato la proposta dei Pistons.

Le due parti non hanno quindi ancora raggiunto un accordo per un’estensione a lungo termine.

Kings interessati

I Sacramento Kings avevano già manifestato interesse per Duren, mentre anche i Milwaukee Bucks e altre due squadre sarebbero interessate a valutare un possibile coinvolgimento nella situazione del centro.

Considerato lo stato attuale delle trattative, Duren potrebbe saltare il training camp della prossima settimana.

La scadenza entro la quale il giocatore può accettare la qualifying offer è fissata al 1° ottobre.

Fonte: The Athletic

Trade tra Hawks e Hornets: Finney-Smith ad Atlanta in cambio di Hield e Nembhard

Gli Atlanta Hawks mandano Buddy Hield, Ryan Nembhard e il classico ‘cash considerations’ agli Charlotte Hornets in cambio di Dorian Finney-Smith.

La notizia è stata riportata da Shams Charania.

La trade permette ad Atlanta di risolvere il problema di sovraffollamento del roster, dato che gli Hawks avevano 16 giocatori con contratto NBA standard. Finney-Smith percepirà circa 13,7 milioni di dollari nella prossima stagione, mentre i due anni successivi del suo contratto non sono garantiti.

Gli Hornets acquisiscono invece Hield – un anno di contratto per 9.5 milioni – e il giovane playmaker Ryan Nembhard, autore di 6.6 punti e 5.3 assist di media a partita nella sua stagione da rookie con i Mavs.

Non sono chiari i piani della franchigia per Hield, che potrebbe diventare un pezzo pregiato tra i Free Agent in caso di accordo per un buyout. Viste le tante guardie presenti nel roster degli Hornets, è una possibilità da non sottovalutare.

Nessuna sorpresa, Raptors e Kawhi Leonard avanti insieme con un’estensione biennale da 115 milioni

I Toronto Raptors e Kawhi Leonard si sono accordati per un’estensione contrattuale da circa 115 milioni di dollari in due anni, come riportato da Shams Charania.

Il due-volte campione NBA guadagnerà i 50.3 milioni previsti dal precedente accordo nella stagione che sta per iniziare. L’estensione sarà valida dal 2027 al 2029, con Player Option per la seconda stagione.

In questo modo Leonard potrà trascorrere l’ultima parte della sua carriera in Canada, cercando di bissare lo storico titolo NBA vinto in maglia Raptors nel 2019.

Stephen Curry, la scelta sul rinnovo può lasciare ai Warriors 100 milioni di spazio salariale

La decisione di Stephen Curry sul rinnovo con i Golden State Warriors potrebbe avere importanti conseguenze sul futuro della franchigia. Il fuoriclasse è eleggibile per un’estensione, ma non ha ancora firmato un nuovo accordo. Secondo Brian Windhorst, intervenuto al podcast The Hoop Collective, un mancato rinnovo potrebbe lasciare Golden State con circa 100 milioni di dollari di spazio salariale nell’estate 2027.

“Se Steph non rinnova, hanno potenzialmente 100 milioni di spazio salariale”, ha spiegato Windhorst.

La situazione potrebbe incidere anche sulle trattative per l’estensione di Brandin Podziemski. Il suo cap hold, qualora i Warriors ne mantenessero i diritti da restricted free agent, sarebbe di 17 milioni di dollari. Per Windhorst, un eventuale contratto da 19-20 milioni nel primo anno avrebbe quindi un impatto limitato sul salary cap. Curry entrerà nell’ultima stagione del suo attuale contratto.

Kyrie Irving, le squadre NBA seguono la sua situazione a Dallas

Diverse squadre NBA stanno seguendo la situazione di Kyrie Irving ai Dallas Mavericks, secondo Tim MacMahon e Marc Spears di ESPN. Dallas continua a stimare la guardia, ma il progetto della franchigia ruota sempre più attorno al diciannovenne Cooper Flagg.

MacMahon ha spiegato che, con il tempo, entrambe le parti potrebbero valutare una destinazione più adatta a Irving per competere per il titolo. Al momento si tratta di un’ipotesi: non è stata riportata alcuna richiesta di cessione da parte del giocatore.

Irving ha saltato l’intera stagione 2025-26 dopo la rottura del crociato. Spears ritiene che, se tornerà in salute, non mancherà l’interesse nei suoi confronti e ha indicato il buon rapporto con Masai Ujiri come un possibile fattore nell’eventuale gestione del suo futuro.

Denver Nuggets, Reese Dixon-Waters e Keonte Jones al training camp

I Denver Nuggets hanno firmato Reese Dixon-Waters e Keonte Jones per il training camp, secondo quanto riportato da HoopsHype. Entrambi avranno l’opportunità di competere per un posto nel roster.

Dixon-Waters, guardia proveniente da San Diego State, ha chiuso l’ultima stagione NCAA con 13,1 punti e 3,6 rimbalzi di media, tirando con il 35,6% da tre. In precedenza aveva giocato a USC.

Jones, ala reduce dall’esperienza a Dayton, ha prodotto 7,7 punti, 5,3 rimbalzi e 2,2 assist nell’ultima stagione. Un anno prima, a Cal State Northridge, aveva viaggiato a 13,1 punti, 9 rimbalzi e 4 assist a partita.

New Orleans Pelicans, Solomon Washington firma per il training camp

I New Orleans Pelicans hanno firmato Solomon Washington con un contratto per il training camp, secondo quanto riportato da HoopsHype. L’ala proverà a conquistare un posto nel roster per la stagione 2026-27.

Dopo tre anni a Texas A&M, Washington si è trasferito a Maryland, dove nell’ultima stagione ha registrato 9,8 punti e 9,2 rimbalzi in 25 partite. Ha catturato 3,1 rimbalzi offensivi di media, giocando 32 minuti a gara.

Washington ha partecipato anche alla Summer League 2026, producendo 3,7 punti, 7 rimbalzi e 2 assist di media in tre presenze. Al training camp si confronterà con un reparto lunghi che comprende Zion Williamson, Derik Queen, Karlo Matkovic e Yves Missi.

Kyrie Irving, possibile interesse dei Raptors: l’indiscrezione di mercato NBA

Kyrie Irving potrebbe rappresentare un possibile obiettivo dei Toronto Raptors in futuro, secondo un’indiscrezione riportata nelle ultime ore. Il fattore principale sarebbe il rapporto tra Irving e Masai Ujiri, presidente dei Raptors.

«Masai ha un rapporto davvero molto buono con Kyrie Irving. Penso che, se Kyrie gli dicesse: “Masai, questo non fa per me”, potrebbero lavorare insieme per trovare una soluzione», è stato spiegato.

Secondo la stessa analisi, un eventuale divorzio dalla squadra attuale non sarebbe necessariamente conflittuale e Toronto potrebbe valutare l’interesse per Irving qualora il giocatore confermasse le proprie condizioni fisiche. Al momento, tuttavia, non risultano trattative in corso.

Warriors, Graham Ike firma un two-way biennale

I Golden State Warriors hanno raggiunto un accordo biennale two-way con Graham Ike, secondo Kenzo Fukuda di ClutchPoints. Il rookie occuperà l’ultimo posto disponibile insieme a LJ Cryer e Malevy Leons.

Ike ha contribuito al titolo conquistato dai Warriors nella Summer League di Las Vegas con 10 punti, 7,2 rimbalzi e una stoppata di media in 21,2 minuti. Il lungo proveniente da Gonzaga non era stato selezionato al Draft NBA 2026.

Il rookie aggiunge energia e presenza a rimbalzo a un reparto che comprende Draymond Green, Al Horford e Kristaps Porzingis. Ike aveva indicato Golden State come la destinazione ideale per il proprio stile, apprezzandone spaziature, movimento e cultura organizzativa.

Hawks e Hornets discutono uno scambio tra Buddy Hield e Dorian Finney-Smith

Gli Atlanta Hawks e gli Charlotte Hornets devono ancora effettuare alcune mosse per arrivare alla composizione definitiva dei rispettivi roster in vista dell’inizio della regular season. Nel frattempo, le due franchigie hanno discusso di uno scambio che coinvolgerebbe due veterani attualmente sul roster bubble.

Secondo Marc Stein e Jake Fischer di The Stein Line, Hawks e Hornets hanno parlato di un possibile scambio che porterebbe Buddy Hield ad Atlanta e Dorian Finney-Smith a Charlotte.

Atlanta valuta Finney-Smith

Gli Hawks potrebbero essere interessati a Finney-Smith con l’obiettivo di aggiungere al roster un altro giocatore con caratteristiche spiccatamente difensive.

Il contratto di Finney-Smith per la stagione 2027/28 non è garantito, un elemento che non avrebbe quindi impatto sui piani di Atlanta per lo spazio salariale della prossima estate.

Hield verso l’uscita da Charlotte?

Hield ha invece un contratto parzialmente garantito per poco più di 3 milioni di dollari per la stagione 2027/28.

È improbabile che il veterano riesca a entrare nel roster definitivo degli Hornets per la regular season, considerando che Charlotte ha attualmente 16 contratti completamente garantiti.

Lo scambio tra le due franchigie è quindi una delle possibilità sul tavolo mentre Hawks e Hornets lavorano per raggiungere la conformità del roster in vista della nuova stagione.

Fonte: Marc Stein e Jake Fischer/The Stein Line

Minnesota Timberwolves, fiducia in Joan Beringer

I Minnesota Timberwolves si affidano alla crescita interna di Joan Beringer per aumentare la profondità nel reparto lunghi. Chris Finch crede nel 19enne, ma sottolinea la necessità di trovare maggiore equilibrio nel suo gioco.

“Ci sarà inevitabilmente inconsistenza, come per tutti i giovani. Con Joan sarà soprattutto legata alla crescita. Gioca con grande energia, ma deve imparare a regolare la voglia di andare su ogni pallone”, ha spiegato Finch, soffermandosi anche sui falli e sulla sua eccessiva aggressività. “È più facile insegnargli a rallentare che il contrario”. Da rookie Beringer ha disputato 40 partite, viaggiando a 3,9 punti, 2,3 rimbalzi e quasi una stoppata in 7,9 minuti di media.

Mavs, Dwight Powell verso il ritorno per il Training Camp

Secondo quanto riportato da Marc Stein, con ogni probabilità Dwight Powell firmerà un contratto per il training camp con i Dallas Mavs.

Il 35enne big man canadese ha trascorso praticamente tutta la sua carriera con il team texano, salvo una breve esperienza da rookie con i Celtics.

Non è chiaro se Powell avrà possibilità di ‘fare la squadra’, dato che Dallas ha già 14 giocatori con contratto standard più Moussa Cisse, il cui accordo diventerà garantito tra 10 giorni.

Il giocatore, 3.3 punti e 4.1 rimbalzi in 14 minuti nel 2025/26, in questa settimana ha partecipato ad un minicamp organizzato a Los Angeles da Kyrie Irving.

Pacers, firmati 4 rookies

Gli Indiana Pacers hanno firmato 4 rookies che non sono stati scelti nello scorso Draft NBA con dei contratti Exhibit 10: i big man Keba Keita e Rienk Mast, e gli esterni Kowacie Reeves Jr. e Jalen Warley.

Con ogni probabilità i 4 trascorreranno la stagione con il team di G League affiliato ai Pacers, i Noblesville Boom.

Keita è un 23enne malese che ha chiuso l’ultima annata a BYU con medie di 6.2 punti, 7.2 rimbalzi e 1.8 stoppate.

Mast è un big man olandese di 25 anni, autore di oltre 13 punti, 5 rimbalzi e 3 assist a partita nel 2025/26 a Nebraska.

Beijing Ducks, accordo con il tiratore Lindy Waters III

Lindy Waters III è un nuovo giocatore dei Beijing Ducks, come annunciato dalla squadra cinese.

Waters III ha trascorso le ultime cinque stagioni in NBA. Dopo tre anni con i Thunder, la guardia ha giocato anche per i Warriors, i Pistons e gli Spurs.

In 196 partite, Waters III ha messo insieme medie-carriera di 4.6 punti e 1.7 rimbalzi in 11 minuti.

Gli ultimi commenti

Hot news