Steve Ballmer rinuncia alla battaglia legale contro la sanzione NBA ai Clippers

Il proprietario della franchigia accetta le penalità per la violazione del salary cap legata a Kawhi Leonard: cinque prime scelte al Draft perse e un anno di sospensione per Ballmer

Ballmer accetta le sanzioni NBA

Steve Ballmer ha deciso di rinunciare alla possibilità di intraprendere una battaglia legale contro la NBA in merito alla sanzione inflitta ai Los Angeles Clippers per la presunta elusione del salary cap nel caso Kawhi Leonard.

I Clippers sono stati costretti a rinunciare a cinque prime scelte al Draft, mentre Ballmer sconterà una sospensione di un anno. Il presidente delle basketball operations Lawrence Frank è stato sospeso per sei mesi, mentre Gillian Zucker dovrà scontare una sospensione di un anno.

“È stato un momento molto difficile”

Ballmer ha riconosciuto la gravità della situazione e si è assunto la responsabilità in qualità di proprietario della franchigia.

“È stato un momento molto difficile per tutti coloro che sono associati ai Clippers e, per questo, sono sinceramente dispiaciuto. Voglio scusarmi con i nostri tifosi, i nostri dipendenti e i miei colleghi proprietari delle squadre NBA per la distrazione e il disagio che questa vicenda ha causato, di cui mi assumo la responsabilità in quanto principal owner”.

“Vogliamo lasciarci questo capitolo alle spalle”

Ballmer ha quindi confermato che la franchigia intende accettare le sanzioni e guardare avanti.

“Ci impegniamo a lasciarci questo capitolo alle spalle. Abbiamo comunicato alla NBA che stiamo rispettando le sanzioni stabilite dalla lega, abbiamo pagato la multa e stiamo andando avanti”.

Il proprietario dei Clippers ha comunque precisato di non condividere tutte le conclusioni dell’indagine.

“Ci sono ancora divergenze riguardo alle conclusioni riportate nel rapporto, ma non è questo il punto su cui voglio concentrarmi. I proprietari delle squadre dovrebbero sostenere, non distrarre”.

“Continueremo a costruire la squadra”

Ballmer ha infine promesso che la franchigia continuerà a investire sul roster e sulla comunità.

“Le sfide che ci attendono sono significative, ma lo è anche la nostra determinazione. Continueremo a costruire la nostra squadra e a investire nella nostra comunità. La fiducia dei nostri tifosi è la nostra priorità”.

“Con il nostro roster di talento, uno staff eccellente e una visione chiara, sono certo che competeremo ai massimi livelli e saremo un’organizzazione di cui i nostri tifosi possano essere orgogliosi”.

Il caso Kawhi Leonard

A giugno i Clippers avevano raggiunto un accordo per cedere Kawhi Leonard ai Toronto Raptors, ma lo scambio non è ancora diventato ufficiale.

Fonte: RealGM Staff Report / Los Angeles Clippers Los Angeles Clippers

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