Rumors NBA

Toronto Raptors, accordo con Andre Jackson Jr.

I Toronto Raptors hanno raggiunto un accordo con Andre Jackson Jr., secondo quanto riportato da HoopsHype. Il giocatore avrà l’opportunità di competere per un posto nel roster della franchigia canadese.

Jackson Jr. arriva dopo tre stagioni passate con i Milwaukee Bucks. La sua nuova tappa sarà quindi a Toronto, dove cercherà di ritagliarsi spazio durante la preparazione e convincere lo staff tecnico dei Raptors.

Per Toronto si tratta di un’aggiunta da valutare in ottica profondità del roster, con Jackson Jr. chiamato a giocarsi le proprie chance per restare stabilmente nel gruppo in vista della prossima stagione NBA.

Trey Jemison ai Toronto Raptors con un Two-Way Contract

Dopo il titolo NBA vinto nella scorsa stagione da Two-Way Player dei New York Knicks, Trey Jemison proseguirà la sua carriera in Canada.

Secondo Chris Haynes il big man si è accordato con i Toronto Raptors per un Two-Way Contract.

Con i Knicks, Jemison ha disputato 13 partite, facendo registrare medie di 1 punto e 1.4 rimbalzi in 6 minuti di utilizzo.

In G League, invece, ha collezionato 31 presenze, viaggiando a 8.3 punti, 8.7 rimbalzi, 1.3 stoppate e 2.5 assist in 27 minuti a partita.

Klay Thompson verso l’addio ai Mavericks: Lakers in corsa

Klay Thompson potrebbe lasciare i Dallas Mavericks dopo due stagioni. Secondo Christian Clark di The Athletic, riportato da Eurohoops, il quattro volte campione NBA sarebbe vicino a cambiare squadra.

La pista più calda porterebbe ai Los Angeles Lakers, entrati con forza nella corsa nelle ultime ore. Thompson, nato a Los Angeles, potrebbe così ritrovare Luka Doncic in una nuova fase dei Lakers senza LeBron James.

Per lungo tempo i Miami Heat sono stati considerati una delle opzioni principali per Thompson, ma ora i Lakers sembrano aver aumentato il proprio interesse. Entrambe le squadre sono alla ricerca di tiro perimetrale e l’ex Golden State Warriors resta uno degli specialisti più affidabili della lega.

Nikola Jokic può firmare il contratto più ricco della storia NBA

Nikola Jokic potrebbe firmare il contratto più ricco della storia NBA nella prossima offseason. Secondo Bobby Marks di ESPN, il centro dei Denver Nuggets potrebbe arrivare a un accordo quinquennale da 359,5 milioni di dollari nel caso in cui entrasse in free agency.

Jokic è sotto contratto per le prossime due stagioni, con player option per il 2027/28. Dal 14 giugno è eleggibile per un’estensione quadriennale da 278 milioni, ma qualora decidesse di non firmarla potrebbe rifiutare la player option e tornare sul mercato per un accordo ancora più grande.

Un contratto di queste dimensioni porterebbe i guadagni complessivi in carriera di Jokic a 724 milioni di dollari. Il tre volte MVP, scelto con la numero 41 al Draft 2014, ha trascinato Denver al primo titolo NBA della sua storia nel 2023 ed è reduce da una stagione da 27.7 punti, 12.9 rimbalzi e 10.7 assist di media.

Tyrese Maxey può puntare a un contratto da quasi 400 milioni

Tyrese Maxey potrebbe diventare eleggibile per uno dei contratti più ricchi della storia NBA. Secondo Bobby Marks di ESPN, la stella dei Philadelphia 76ers potrebbe arrivare a un’estensione quinquennale da circa 389 milioni di dollari.

Maxey ha ottenuto un riconoscimento All-NBA nel 2026, ma non ha potuto firmare una supermax extension questa offseason perché gli mancava un anno per raggiungere le sette stagioni di servizio richieste. Un nuovo inserimento All-NBA, oppure un premio come MVP o Defensive Player of the Year nella stagione 2026/27, lo renderebbe eleggibile nel 2027 per un’estensione quadriennale da 301 milioni.

Lo scenario più grande arriverebbe nel 2028: con due selezioni All-NBA in tre stagioni, Maxey potrebbe qualificarsi automaticamente per un accordo quinquennale da 389 milioni. Dopo Jaylen Brown, Jayson Tatum e Shai Gilgeous-Alexander, il giocatore dei 76ers potrebbe essere uno dei prossimi volti del club dei supermax NBA.

Blazers, niente DeRozan e nessun buyout per Jrue Holiday

I Portland Trail Blazers non starebbero cercando di firmare DeMar DeRozan. Secondo Marc Stein di The Stein Line, la franchigia non sarebbe interessata all’ex Sacramento Kings, diventato unrestricted free agent dopo il taglio da parte dei Kings.

Stein aggiunge inoltre che Portland non avrebbe intenzione di procedere con un buyout di Jrue Holiday. I Blazers vorrebbero trattenere la guardia nel roster anche dopo l’arrivo di Ja Morant via trade.

Già a maggio era emerso che Holiday sperava di restare a Portland per la stagione successiva. Secondo l’ultimo aggiornamento, dunque, la posizione della franchigia sarebbe coerente con quella linea: nessuna uscita immediata e volontà di mantenere Holiday nel gruppo.

Kings, nessun interesse per un buyout di Zach LaVine

I Sacramento Kings non avrebbero interesse, al momento, a un buyout con Zach LaVine. Secondo James Ham di Locked On Kings, nonostante le speculazioni sul futuro della guardia in una squadra in ricostruzione, franchigia e giocatore non starebbero considerando questa soluzione.

LaVine è nell’ultimo anno di contratto da 48.9 milioni di dollari. L’ipotesi di un buyout avrebbe potuto permettere a Sacramento di ridurre l’impatto economico dell’accordo e al giocatore di cercare una contender, ma entrambe le parti sarebbero orientate a proseguire in modo diverso.

I Kings restano disponibili a collaborare con LaVine per trovare una nuova sistemazione via trade, come già accaduto durante l’offseason. Per ora, però, lo scenario più probabile è che LaVine inizi la stagione a Sacramento, con ogni valutazione rimandata eventualmente a dopo la trade deadline.

Kings, idea Russell Westbrook e interesse per Victor Oladipo

I Sacramento Kings starebbero valutando il ritorno di Russell Westbrook. Secondo quanto riportato da Legion Hoops citando Jake Fischer, la franchigia californiana sta considerando l’ipotesi di riportare in squadra il veterano.

Non solo Westbrook: i Kings avrebbero anche interesse per Victor Oladipo, altro nome di esperienza sul mercato. Sacramento continua quindi a monitorare profili veterani per aggiungere profondità e leadership al roster.

Al momento si tratta di scenari da seguire, ma la presenza di Westbrook e Oladipo tra i nomi accostati ai Kings conferma la volontà del club di valutare soluzioni di esperienza in vista della prossima stagione.

Pelicans, accordo annuale con Caleb Houstan

I New Orleans Pelicans hanno raggiunto un accordo annuale con Caleb Houstan. A riportarlo è Michael Scotto di HoopsHype, secondo cui il giocatore entrerà in competizione per l’ultimo posto disponibile nel roster della franchigia.

Houstan arriva da una stagione con gli Atlanta Hawks in cui ha tirato con il 52.4% da tre punti. La sua capacità perimetrale sarà il principale biglietto da visita nella corsa per convincere New Orleans a confermarlo nel gruppo definitivo.

Per Houstan ci sarà anche una reunion con Jamahl Mosley, ex coach degli Orlando Magic e ora nello staff dei Pelicans. Il contratto annuale gli offrirà l’occasione di giocarsi una nuova opportunità NBA durante la preparazione.

Dallas Mavericks, Naji Marshall firma un’estensione da 52.2 milioni

Naji Marshall ha firmato un’estensione contrattuale con i Dallas Mavericks. Secondo Shams Charania di ESPN, l’ala ha raggiunto un accordo triennale da 52.2 milioni di dollari.

Il contratto è interamente garantito e porterà Marshall fino alla stagione 2029/30 con la franchigia texana. Dallas blinda così un elemento importante della propria rotazione, dando continuità al progetto tecnico.

Per i Mavericks si tratta di una mossa significativa in ottica roster, con Marshall confermato a lungo termine dopo essersi ritagliato un ruolo stabile nella squadra.

Trail Blazers, in arrivo Jeremy Sochan

Jeremy Sochan passa ai Portland Trail Blazers con un accordo annuale, come rivelato da Shams Charania.

L’ala polacca è reduce da una stagione tra Spurs e Knicks.

A New York Sochan ha visto poco il campo, poco meno di 140 minuti totali tra regular season e playoff.

 

Gary Payton II resta ai Warriors con un annuale da 3.9 milioni

I Golden State Warriors hanno definito la conferma di Gary Payton II per la prossima stagione.

Il figlio d’arte firmerà un accordo annuale da circa 3.9 milioni di dollari, secondo quanto riportato da Shams Charania.

Payton II nel 2025/26 ha fatto registrare medie di 7.5 punti, 3.6 rimbalzi e 1.7 assist in 15 minuti a partita, con un saldo positivo tra recuperi e palle perse.

 

I Warriors oggi hanno ufficializzato anche la permanenza di De’Anthony Melton. La guardia a inizio Free Agency si era accordata per un biennale con Player Option da 11 milioni totali.

Mario Hezonja: “Sono felicissimo di iniziare il mio nuovo capitolo NBA con i Cavs”

Mario Hezonja festeggia il ritorno in NBA con un post su X:

“Non mi è proprio piaciuto il modo in cui ho lasciato l’NBA, ma questi ultimi cinque anni sono stati esattamente quello che volevo e di cui avevo davvero bisogno! Sono felicissimo di iniziare il mio nuovo capitolo NBA con i Cavs, una squadra e un’organizzazione che ho sempre ammirato e rispettato!”.

Ieri Cleveland ha ufficializzato l’arrivo dell’ala croata, che ha trascorso 5 stagioni in NBA dopo esser stato scelto al N.5 nel Draft NBA 2015.

Hezonja avrebbe ricevuto garanzie a proposito della possibilità di giocare un ruolo importante nella rotazione dei Cavs, a supporto dei vari Mitchell, Mobley e Harden.

Warriors alla finestra per Paolo Banchero se Orlando dovesse deludere

I Golden State Warriors potrebbero restare alla finestra per Paolo Banchero nel caso in cui gli Orlando Magic dovessero faticare nella nuova stagione. A riportarlo è Brett Siegel, citato da Legion Hoops, parlando di un possibile scenario legato all’andamento della franchigia della Florida.

Secondo il report, i Warriors potrebbero “lurking”, ovvero monitorare da vicino la situazione, se i Magic iniziassero a rendere sotto le aspettative in una Eastern Conference oggi molto più competitiva. Al momento non si parla di trattativa, ma di una possibile pista da seguire nel caso in cui Orlando dovesse entrare in una fase di difficoltà.

Banchero resta il volto del progetto Magic e uno dei giovani più importanti dell’intera NBA. Proprio per questo, l’eventuale interesse di Golden State viene indicato come scenario condizionato all’evoluzione della stagione e alle eventuali valutazioni future della dirigenza di Orlando.

Pelicans e Bulls restano sulle tracce di Bennedict Mathurin

New Orleans Pelicans e Chicago Bulls restano squadre interessate a Bennedict Mathurin, restricted free agent dei Los Angeles Clippers. A riportarlo è Marc Stein, citando una fonte vicina al processo.

Secondo Stein, Pelicans e Bulls sono ancora coinvolte nella corsa per l’esterno, mentre Dallas non avrebbe espresso finora un interesse considerato serio. La situazione resta quindi aperta, con più franchigie alla finestra.

Nelle ultime ore Mike Scotto ha riportato anche l’inserimento dei Milwaukee Bucks nella corsa a Mathurin. Il suo status di restricted free agent lascia comunque ai Clippers la possibilità di pareggiare eventuali offerte.

Sacramento Kings, futuro incerto per Zach LaVine dopo l’opzione da 48.9 milioni

Zach LaVine ha esercitato la player option da 48.9 milioni di dollari per la stagione 2026/27, ma il suo futuro ai Sacramento Kings resta tutt’altro che definito. Secondo James Ham, la franchigia è stata trasparente con la guardia veterana sul fatto che la sua permanenza nel roster non sia garantita.

I Kings avrebbero comunicato a LaVine che, dopo l’opt-in, “all bets are off”, lasciando intendere che l’organizzazione continuerà a prendere decisioni di business legate alla costruzione della squadra. Sacramento è infatti in una fase di ricostruzione e il contratto del giocatore rappresenta uno dei nodi principali da gestire.

Ham ha aggiunto che, se la strada scelta dovesse essere quella del buyout, sarebbe preferibile arrivarci prima possibile. Al momento, però, non ci sarebbero progressi significativi verso un accordo di questo tipo tra LaVine e i Kings.

Cavaliers-Mario Hezonja, a Cleveland non hanno dubbi

Dopo il mancato arrivo di LeBron James, i Cleveland Cavaliers hanno virato su Mario Hezonja. Secondo Chris Fedor di cleveland.com, la franchigia ha raggiunto un accordo annuale da 2.8 milioni di dollari con l’ala croata, con l’obiettivo di liberarlo dal contratto con il Real Madrid.

L’accordo non è ancora ufficiale, ma secondo cleveland.com non ci sarebbero preoccupazioni sul buon esito dell’operazione. I Cavs si aspettano che Hezonja entri stabilmente nelle rotazioni, aggiungendo profondità nel reparto ali dopo la partenza di Dean Wade, finito proprio ai Sixers in free agency.

Cleveland resta comunque attiva sul mercato. Secondo la fonte, i Cavaliers hanno espresso interesse per DeMar DeRozan, Peyton Watson e Jonathan Kuminga. Le piste Kuminga e Watson sono però più complesse per motivi economici: Kuminga vorrebbe un contratto da 15-20 milioni annui e servirebbe una sign-and-trade con Atlanta, mentre Watson ha ricevuto da Denver un’offerta da circa 70 milioni in quattro anni.

Golden State Warriors: tre tentativi in tre anni di firmare LeBron James, tutti falliti

I Golden State Warriors hanno tentato per ben tre volte di acquistare LeBron James negli ultimi tre anni, senza però riuscire a convincere il quattro volte campione NBA.

Secondo quanto riportato da Anthony Slater di ESPN, la franchigia aveva provato due volte a imbastire una trade prima di tornare alla carica durante l’ultima free agency. Alla fine, però, James ha deciso di firmare con i Philadelphia 76ers.

Tra i fattori che avrebbero inciso sulla scelta figurano le considerazioni legate alla sua eredità nella NBA e alcuni dubbi sul roster dei Warriors, che non sono riusciti a concretizzare il lungo inseguimento.

Retroscena LeBron James: prima della firma con i Philadelphia 76ers c’è stato un incontro con i Cavs

Prima della decisione di firmare con i Philadelphia 76ers, LeBron James avrebbe seriamente valutato un clamoroso ritorno ai Cleveland Cavaliers.

Secondo un retroscena emerso nelle ultime ore, il fuoriclasse avrebbe incontrato l’intero front office dei Cavs ad Akron nei primi giorni di luglio. L’incontro, tuttavia, sarebbe rimasto rigorosamente off the record e, per questo motivo, l’insider ESPN Shams Charania avrebbe scelto di non riportarlo pubblicamente.

Solo in seguito LeBron ha deciso di accettare la proposta di Philadelphia, chiudendo definitivamente ogni possibilità di una terza avventura con la franchigia dell’Ohio e aprendo un nuovo capitolo della sua straordinaria carriera.

Lakers e Cavaliers su Jonathan Kuminga via sign-and-trade

Jonathan Kuminga resta uno dei nomi più caldi del mercato NBA. Secondo Shams Charania, Los Angeles Lakers e Cleveland Cavaliers stanno seguendo l’ala degli Atlanta Hawks attraverso una possibile sign-and-trade.

Kuminga, restricted free agent, avrebbe bisogno dell’intesa con Atlanta e con la nuova squadra per chiudere l’operazione. Charania ha spiegato che qualsiasi accordo passerà probabilmente da questa formula, con Lakers e Cavs chiamate a trovare un’intesa sia con gli Hawks sia con il giocatore.

Dopo il passaggio da Golden State ad Atlanta nella stagione 2025/26, Kuminga ha prodotto 12.3 punti, 5.3 rimbalzi e 2.1 assist in 16 partite con gli Hawks. I Lakers restano interessati dopo aver rimodellato il roster attorno a Luka Doncic, mentre Cleveland avrebbe già discusso con Atlanta un possibile scenario di sign-and-trade.

Steve Kerr: “Non ho mai pensato che i Golden State Warriors potessero essere in corsa per LeBron”

Le voci su un possibile approdo di LeBron James ai Golden State Warriors hanno fatto discutere per settimane, ma secondo Steve Kerr la trattativa non è mai stata realmente vicina alla conclusione. “Non pensavo fossimo davvero in corsa per LeBron. È solo che tutti continuavano a dire che lo eravamo”, ha dichiarato il tecnico dei Warriors.

Kerr ha spiegato che, nonostante i numerosi report emersi, la situazione non gli è mai sembrata concreta. Alla fine James ha scelto i Philadelphia 76ers, lasciando Golden State fuori dalla corsa per il quattro volte campione NBA.

Draymond Green: “Se LeBron fosse venuto ai Golden State Warriors tutti lo avrebbero massacrato”

Draymond Green ha parlato della scelta di LeBron James di firmare per i Philadelphia 76ers e di conseguenza di non unirsi ai Golden State Warriors.

Le parole di Green: “Se fosse venuto ai Golden State Warriors tutti lo avrebbero massacrato dicendogli «Ah, sei andato a fare squadra con Steph». Alla fine credo che non sia mai riuscito a lasciarsi alle spalle tutto quello che c’è stato in passato e lo capisco. Penso che questo abbia pesato molto sulla sua decisione e penso che sia stato uno dei motivi principali per cui i Warriors non sono riusciti a prenderlo.

Non ho mai visto così tante persone, e quando dico persone parlo dei media, dei tifosi… Che cercano di sminuire la sua legacy. Viviamo in un mondo davvero triste, dove le persone vogliono trovare qualsiasi pretesto per screditare ciò che qualcuno ha costruito. Sono sicuro che, se fosse arrivato ai Warriors, tutti avrebbero cercato di usare quella scelta per attaccare la sua legacy”.

Retroscena LeBron James: i Los Angeles Clippers avevano formulato un’offerta

LeBron James ha firmato con i Philadelphia 76ers, dando così l’assalto al titolo NBA unendo le forze con Jaylen Brown, Tyrese Maxey e Joel Embiid. C’è però un retroscena interessante: tra le franchigie interessate al Re, ci sarebbero stati anche i Los Angeles Clippers.

Infatti la franchigia di LA avrebbero tentato il colpo gobbo di firmare l’ex giocatore dei Lakers secondo quanto riportato da Dave McMenamin. I Clippers avrebbero formulato un’offerta al prescelto da 20 milioni di dollari per un anno.

Inoltre l’insider NBA aggiunge che ben 27 franchigie sulle 30 esistenti hanno formulato la propria offerta nel tentativo di firmare LeBron James.

Bennedict Mathurin, Bulls e Pelicans tra le possibili destinazioni

Chicago Bulls e New Orleans Pelicans sarebbero le due squadre attualmente interessate a Bennedict Mathurin.

Secondo Marc Stein, Chicago si sarebbe aggiunta a New Orleans tra le pretendenti per l’esterno, indicato come restricted free agent dei Los Angeles Clippers.

L’interesse delle due franchigie potrebbe aprire diversi scenari di mercato. Al momento, tuttavia, non vengono segnalati accordi o trattative in fase avanzata.

Peyton Watson chiede ai Nuggets più dei 25 milioni annui di Christian Braun

Peyton Watson vorrebbe ottenere dai Denver Nuggets un contratto con uno stipendio annuale superiore a quello garantito al compagno di squadra Christian Braun.

Secondo Marc Stein, le prime offerte presentate da Denver al restricted free agent sarebbero comprese tra 16 e 18 milioni di dollari all’anno.

Watson punterebbe invece a superare i 25 milioni annui previsti dal quinquennale da 125 milioni firmato da Braun nell’ottobre scorso. Tra il giocatore e i Nuggets rimarrebbe quindi una distanza economica considerevole.

New Orleans Pelicans, accordo annuale con Christian Koloko

I New Orleans Pelicans hanno raggiunto un accordo per una stagione con Christian Koloko, aggiungendo un altro lungo al gruppo che prenderà parte al training camp.

Secondo Michael Scotto di HoopsHype, il giocatore avrà l’opportunità di competere per l’ultimo posto disponibile nel roster della franchigia della Louisiana.

Koloko ha trascorso periodi con Toronto Raptors, Los Angeles Lakers, Memphis Grizzlies e Atlanta Hawks nelle ultime quattro stagioni. Il training camp determinerà ora il suo futuro a New Orleans.

Washington Wizards, colloqui con DeMar DeRozan

I Washington Wizards sarebbero interessati a DeMar DeRozan e avrebbero recentemente avviato dei colloqui con il giocatore per valutare una possibile operazione.

L’esperto esterno ha chiuso l’ultima stagione con i Sacramento Kings producendo 18,4 punti, 4,1 assist, 2,9 rimbalzi e 1 recupero di media in 77 presenze. DeRozan ha tirato con il 52,7% da due, il 32% da tre e l’86,8% ai liberi.

Il sei volte All-Star garantirebbe esperienza, leadership e capacità realizzativa a un gruppo giovane. Al momento, tuttavia, non viene segnalata una trattativa in fase avanzata.

I 76ers cedono Johni Broome ai Clippers

Missione compiuta per i Philadelphia 76ers, che cedono Johni Broome e una seconda scelta futura ai Los Angeles Clippers in cambio di una somma in denaro.

In questo modo il team potrà firmare anche Kentavious Caldwell-Pope senza superare il Primo Apron.

Il Payroll dei 76ers senza i circa 2.1 milioni di dollari previsti dal contratto di Broome scenderà intorno ai 207 milioni.

Il Real Madrid non concede l’ok per il ritorno di Mario Hezonja in NBA

Si complica il ritorno in NBA di Mario Hezonja, che pochi giorni fa ha raggiunto un accordo con i Cleveland Cavaliers.

Il Real Madrid infatti avrebbe bloccato il trasferimento ritenendo che l’atleta croato non abbia esercitato la clausola di uscita per la NBA nei tempi previsti dal contratto.

Inoltre i Blancos vorrebbero mantenere i suoi diritti per l’Europa, in modo da impedire il suo eventuale passaggio ad un’altra squadra di Euroleague. Uno scenario che sarebbe in gioco secondo alcune voci riprese dal sito greco Sport24.

Secondo Marc Stein i Cavaliers rimangono determinati a riportare Hezonja in NBA, e stanno trattando con il Real per risolvere la questione.

Dereck Lively II e i Mavs in trattativa per un’estensione

Secondo quanto riportato da Marc Stein i Dallas Mavericks e Dereck Lively II hanno iniziato a discutere un’estensione contrattuale.

Le parti avranno tempo fino a poco prima dell’inizio della regular season per raggiungere la fumata bianca. In caso contrario Lively II diventerà restricted free agent nell’estate 2027.

La carriera del lungo dei Mavericks è stata condizionata finora da diversi problemi fisici a piedi e caviglie, che lo hanno limitato ad appena 98 partite ( 8.4 punti, 7 rimbalzi e 1.5 stoppate di media in 22 minuti ) in tre stagioni NBA.

Lively ha mostrato comunque un ottimo potenziale sui due lati del campo, diventando un elemento potenzialmente importante per il futuro di Dallas.

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