Rumors NBA

I Pelicans mettono nel mirino Bennedict Mathurin

Secondo Marc Stein i New Orleans Pelicans sono interessati a Bennedict Mathurin. Secondo le ultime indiscrezioni, la franchigia della Louisiana avrebbe messo nel mirino la guardia, attualmente restricted free agent dei Los Angeles Clippers. Su Mathurin ci sarebbe anche un’altra squadra.

Per arrivare al canadese, i Pelicans dovrebbero necessariamente lavorare a una sign-and-trade, visto che il club è ben oltre il tetto salariale (poco più di 192 milioni totali).

Mathurin è passato dai Pacers ai Clippers poco prima della trade deadline della scorsa stagione. In carriera l’ex Arizona viaggia a 16.2 punti e 4.7 rimbalzi di media, mentre ai Clippers dopo il suo arrivo ha messo insieme 17.6 punti, 5.5 rimbalzi e 2.5 assist a partita.

Klay Thompson nel mirino di diverse contender, si attende il buyout: Miami Heat in testa?

Il futuro di Klay Thompson potrebbe definirsi nelle prossime settimane. Diverse squadre con ambizioni da titolo stanno infatti aspettando che la guardia trovi un accordo per il buyout con i Dallas Mavericks, preferendo questa soluzione a uno scambio.

La franchigia texana vorrebbe ricavare alcune risorse dalla sua cessione, ma al momento appare difficile trovare una squadra disposta a offrire asset in cambio.

Una volta completata l’eventuale separazione, i Miami Heat vengono considerati i grandi favoriti per assicurarsi Thompson e aggiungere al roster un tiratore di grande esperienza e quattro volte campione NBA.

Philadelphia 76ers, si cerca una trade per Johni Broome: possibile taglio senza offerte

I Philadelphia 76ers stanno cercando una sistemazione sul mercato per Johni Broome. La franchigia è infatti impegnata in colloqui di mercato con l’obiettivo di ottenere una scelta al secondo giro del Draft in cambio del lungo, selezionato con la chiamata numero 35 assoluta nello scorso Draft NBA.

Se però non dovesse arrivare un accordo nelle prossime settimane, Philadelphia sarebbe pronta a tagliare il giocatore. La mossa consentirebbe ai Sixers di liberare un posto a roster per completare l’arrivo di Kentavious Caldwell-Pope, destinato a entrare ufficialmente nella squadra.

Philadelphia 76ers, nessuna conferenza stampa di presentazione per LeBron James

LeBron James non terrà una conferenza stampa di presentazione dopo la firma con i Philadelphia 76ers. La franchigia ha infatti deciso di non organizzare un evento dedicato al suo arrivo, rimandando il primo impegno ufficiale del quattro volte campione NBA al tradizionale Media Day, in programma tra circa otto settimane.

Sarà quella l’occasione in cui James indosserà ufficialmente i colori dei Sixers davanti ai media e ai tifosi, dando il via alla sua nuova avventura a Philadelphia in vista della stagione 2026-27, una delle più attese degli ultimi anni.

Cleveland Cavaliers, respinto l’assalto degli Atlanta Hawks per Jarrett Allen

Gli Atlanta Hawks hanno mostrato interesse per Jarrett Allen nel corso di questa offseason, ma i Cleveland Cavaliers hanno respinto ogni tentativo di trattativa.

Secondo quanto riportato da Jake Fischer, la franchigia dell’Ohio considera il lungo un elemento fondamentale del progetto e non intende cederlo. Atlanta è ancora alla ricerca di profondità nel reparto lunghi e vedeva in Allen il profilo ideale per affiancare Onyeka Okongwu, permettendo un quintetto più fisico.

Nonostante la situazione salariale vicino al secondo apron, Cleveland non vuole separarsi da Allen, Donovan Mitchell o Evan Mobley, considerati i pilastri della squadra.

Portland Trail Blazers, futuro in bilico: Tom Dundon minaccia il trasferimento della franchigia?

Giornata decisiva per il futuro dei Portland Trail Blazers. Oggi il Consiglio comunale di Portland è chiamato a esprimersi sul progetto di ristrutturazione del Moda Center, un passaggio ritenuto fondamentale per il futuro della franchigia.

Secondo le indiscrezioni, se i contribuenti non approveranno il piano di finanziamento pubblico, i Blazers potrebbero rallentare ulteriormente le trattative legate all’impianto.

Inoltre, cresce la convinzione che il proprietario Tom Dundon possa arrivare a minacciare il trasferimento della squadra in un’altra città, aumentando la pressione sulle istituzioni locali affinché venga trovato un accordo per mantenere la franchigia a Portland.

Denver Nuggets, prezzo alto per Peyton Watson: chieste due prime scelte

I Denver Nuggets avrebbero fissato un prezzo alto per Peyton Watson. Secondo quanto riportato da Jake Fischer, la franchigia del Colorado starebbe cercando l’equivalente di almeno due prime scelte in un’eventuale sign-and-trade che porti alla partenza del giocatore.

Tra le squadre potenzialmente interessate, i Milwaukee Bucks vengono indicati come la pista esterna più credibile. La situazione finanziaria dei Nuggets si è complicata dopo la decisione di pareggiare l’offerta biennale da 12 milioni di dollari presentata da Oklahoma City per Spencer Jones, mossa che ha portato Denver nel secondo apron.

Watson resta quindi un nome da seguire sul mercato NBA, ma Denver non sembra intenzionata a cederlo a condizioni favorevoli. L’eventuale operazione richiederà un pacchetto importante, soprattutto per una squadra come Milwaukee, alla ricerca di profili giovani, atletici e difensivamente versatili.

Denver Nuggets, Dave Joerger sarà il lead assistant di David Adelman

Dave Joerger entra nello staff tecnico dei Denver Nuggets. Secondo quanto riportato da Shams Charania di ESPN, il coach ha raggiunto un accordo per diventare lead assistant di David Adelman.

Joerger porta a Denver una lunga esperienza NBA. In carriera è stato head coach di Memphis Grizzlies e Sacramento Kings, oltre ad aver ricoperto diversi ruoli da assistente nella lega.

Per i Nuggets si tratta di un’aggiunta importante nello staff di Adelman. L’arrivo di Joerger garantisce esperienza, conoscenza tecnica e una figura di peso accanto al nuovo capo allenatore di Denver.

Sacramento Kings tagliano Isaiah Stevens dal two-way contract

I Sacramento Kings hanno tagliato Isaiah Stevens. Secondo quanto riportato da Michael Scotto di HoopsHype, la franchigia californiana ha deciso di rinunciare alla guardia con contratto two-way.

Stevens, playmaker classe 2000, aveva disputato l’ultima stagione principalmente in G League con gli Stockton Kings. Le sue medie erano state di 14.5 punti, 8.6 assist e 3.4 rimbalzi, con il 47% dal campo.

La decisione apre ora un nuovo scenario per il futuro del giocatore, reduce da una stagione produttiva nel sistema di Sacramento. Stevens torna disponibile sul mercato dopo aver mostrato capacità di regia, efficienza offensiva e continuità nella lega di sviluppo NBA.

Klay Thompson vuole una squadra da titolo: il futuro è lontano dai Dallas Mavericks

Il futuro di Klay Thompson ai Dallas Mavericks sembra ormai segnato. Secondo quanto riportato da Shams Charania, il veterano vuole competere per il titolo NBA nella prossima stagione e diverse squadre con ambizioni da campionato stanno preparando un possibile assalto.

I Mavericks, invece di procedere con un buyout, preferirebbero trovare una soluzione tramite una trade per ottenere un asset in cambio.

Dopo una sola stagione in Texas, l’ex stella dei Golden State Warriors potrebbe quindi cambiare nuovamente maglia e unirsi a una contender alla ricerca di esperienza e tiro perimetrale.

Philadelphia 76ers: LeBron James in posizione di playmaker? Questa la possibile soluzione offensiva

I Philadelphia 76ers stanno pensando di utilizzare LeBron James in maniera significativa nel ruolo di playmaker nella prossima stagione.

Secondo quanto riportato da Shams Charania, il fuoriclasse classe 1984 sarà chiamato a essere il principale creatore di gioco della squadra, gestendo il pallone e costruendo l’attacco per Joel Embiid, Tyrese Maxey e Jaylen Brown.

La scelta permetterebbe ai Sixers di sfruttare al massimo la visione di gioco e le capacità di regia di LeBron, trasformandolo nel punto di riferimento offensivo della squadra. Philadelphia punta così a creare un sistema in grado di competere per il titolo NBA.

DeMar DeRozan al centro del mercato NBA: diverse contender sul veterano

DeMar DeRozan continua ad attirare l’interesse di diverse contender NBA. Secondo quanto riportato da Shams Charania, Cleveland Cavaliers, Miami Heat e Denver Nuggets hanno recentemente manifestato interesse per il veterano, tra i migliori free agent unrestricted ancora sul mercato.

DeRozan sarebbe disposto ad accettare anche il veteran minimum pur di approdare in una squadra con ambizioni di titolo. L’ex giocatore di Raptors, Spurs e Bulls garantirebbe esperienza, leadership e punti in attacco, elementi molto ricercati dalle franchigie che puntano alla corsa al campionato. La sua decisione potrebbe quindi diventare uno dei prossimi movimenti chiave della free agency.

Cleveland Cavaliers: incontro in programma con Jonathan Kuminga

I Cleveland Cavaliers incontreranno presto Jonathan Kuminga per discutere i dettagli di una possibile sign-and-trade con i Golden State Warriors.

Secondo quanto riportato da Chris Fedor, Cleveland resta una delle principali destinazioni per l’ala classe 2002, insieme ai Los Angeles Lakers.

Kuminga continua però a puntare a un contratto superiore ai 20 milioni di dollari annui, cifra considerata fondamentale nelle sue richieste per il prossimo accordo. I Cavaliers stanno quindi valutando la soluzione migliore per arrivare al giocatore, mentre il mercato attorno all’ex scelta numero 7 del Draft 2021 resta molto attivo.

Denver Nuggets: Peyton Watson valuta di accettare la qualifying offer

Il futuro di Peyton Watson ai Denver Nuggets resta in bilico. Secondo quanto riportato da Marc Stein, il giocatore sta prendendo seriamente in considerazione l’idea di firmare la qualifying offer da 6,5 milioni di dollari per la stagione 2026-27, scelta che gli permetterebbe di diventare unrestricted free agent nell’estate del 2027.

Le trattative per un rinnovo pluriennale sono infatti rallentate da una restricted free agency con un mercato limitato. Denver aveva inizialmente proposto un accordo da circa 70 milioni in quattro anni, ben al di sotto delle aspettative del giocatore.

I Nuggets valutano anche una sign-and-trade, con Bucks, Clippers e Hawks tra le squadre interessate, anche se la franchigia dovrà prima scendere sotto il second apron per poter completare un’eventuale operazione.

NBA Opening Night: sarà subito New York Knicks vs Philadelphia 76ers? Le ultime…

La NBA starebbe valutando di inaugurare la stagione 2026-27 con una sfida di altissimo profilo tra i New York Knicks e i Philadelphia 76ers al Madison Square Garden. Secondo le ultime indiscrezioni, la partita dell’opening night vedrebbe i Knicks, campioni NBA in carica, ricevere gli anelli celebrativi davanti al proprio pubblico affrontando proprio la squadra guidata da LeBron James.

La sfida aggiungerebbe ulteriore fascino a una rivalità già ricca di aspettative: prima del trionfo di New York, infatti, LeBron aveva valutato concretamente la possibilità di firmare con i Knicks, salvo poi scegliere Philadelphia.

Un eventuale debutto stagionale tra le due formazioni rappresenterebbe uno degli appuntamenti più attesi dell’intera regular season.

Toronto Raptors-Kawhi Leonard, la trade resta in sospeso: l’indagine NBA rallenta tutto

La clamorosa trade che riporterebbe Kawhi Leonard ai Toronto Raptors potrebbe restare bloccata fino a settembre, a ridosso dell’inizio dei training camp.

Secondo le ultime indiscrezioni, la NBA non è infatti vicina a concludere l’indagine sui presunti casi di aggiramento del salary cap che coinvolgerebbero i Los Angeles Clippers e lo stesso Leonard.

Finché l’inchiesta non sarà chiusa, il futuro dell’operazione rimarrà in sospeso. La situazione continua quindi a creare incertezza sia per i Raptors sia per i Clippers, con una decisione definitiva che potrebbe arrivare soltanto nelle prossime settimane.

Dallas Mavericks, Klay Thompson potrebbe presto chiedere il buyout: due opzioni per il futuro

Il futuro di Klay Thompson potrebbe cambiare nelle prossime settimane. Secondo le ultime indiscrezioni, il veterano sarebbe pronto a chiedere il buyout del suo contratto in scadenza da 17,5 milioni di dollari qualora i Dallas Mavericks non riuscissero a trovare un partner per una trade.

In caso di separazione, le destinazioni più gradite al quattro volte campione NBA sarebbero i Miami Heat e i Golden State Warriors, dove potrebbe chiudere il cerchio con un clamoroso ritorno.

Al momento non c’è ancora alcuna decisione ufficiale, ma la situazione resta da monitorare attentamente, visto che lo stesso Klay Thompson ha dichiarato che sarebbe bello chiudere la carriera da giocatore dei Golden State Warriors.

Futuro Jonathan Kuminga: prende sempre più quota l’ipotesi Los Angeles Lakers

Jonathan Kuminga potrebbe presto diventare un nuovo giocatore dei Los Angeles Lakers. Secondo Brett Siegel, l’ala dei Golden State Warriors sarebbe destinata ad approdare in gialloviola attraverso una formula di sign-and-trade.

Dopo settimane di indiscrezioni sul suo futuro, l’ipotesi Lakers sembra prendere sempre più quota. Per Golden State si tratterebbe di una cessione importante, mentre Los Angeles aggiungerebbe al proprio roster un atleta giovane, esplosivo e con ampi margini di crescita.

Al momento non ci sono ancora accordi ufficiali, ma la trattativa potrebbe entrare nel vivo nei prossimi giorni.

Warriors: Podziemski verso il rinnovo, tra i free agent piace Hezonja

Archiviato il tentativo di portare LeBron James a San Francisco, i Golden State Warriors hanno spostato l’attenzione sui rinnovi dei propri giocatori chiave. Secondo quanto riportato da ClutchPoints, la franchigia è pronta a blindare il proprio nucleo, a partire da Stephen Curry, che dal 6 agosto sarà eleggibile per un’estensione contrattuale. La volontà della società è quella di assecondare le richieste della sua stella, sia in caso di rinnovo annuale sia nel caso di un accordo biennale.

Anche Draymond Green è destinato a rimanere a Golden State. Dopo aver rinunciato alla player option per dare maggiore flessibilità salariale alla squadra durante l’inseguimento a LeBron, il lungo dovrebbe rifirmare con i Warriors, mentre c’è reciproco interesse anche per un nuovo contratto con Gary Payton II.

Grande attenzione è rivolta inoltre a Brandin Podziemski, che la dirigenza considera uno dei pilastri del futuro. Le parti dovrebbero avviare a breve le trattative per un’estensione, con un accordo che potrebbe garantire al 23enne uno stipendio annuo nell’ordine dei 24 milioni di dollari. Fiducia anche nei confronti del rookie Yaxel Lendeborg, ritenuto un elemento fondamentale per il futuro della franchigia.

Tra i free agent, invece, Golden State continua a seguire Mario Hezonja, reduce da una stagione da MVP della Liga ACB con il Real Madrid, mentre ci sono stati contatti anche con DeMar DeRozan. L’ex Kings resta un’opzione, ma l’interesse di diverse squadre rende poco probabile un suo approdo ai Warriors con un contratto al minimo salariale.

Heat, DeRozan resta un’opzione ma la priorità è ancora Klay Thompson

Dopo aver visto sfumare la possibilità di riportare LeBron James in Florida, i Miami Heat continuano a monitorare il mercato dei free agent. Secondo quanto riportato dal Miami Herald, la franchigia ha avuto contatti con l’entourage di DeMar DeRozan, ma al momento non esiste alcun accordo e la dirigenza preferirebbe attendere l’evoluzione del mercato prima di utilizzare uno dei tre posti ancora liberi a roster.

DeRozan, reduce da una stagione da 18,4 punti, 4,1 assist e 2,1 rimbalzi di media con i Sacramento Kings, piace a Miami, ma interessa anche ad altre squadre e difficilmente aspetterà a lungo una decisione degli Heat.

La vera priorità della franchigia resta però Klay Thompson. Il veterano è ancora sotto contratto con i Dallas Mavericks, che al momento non sembrano intenzionati a liberarlo attraverso un buyout, preferendo eventualmente una trade. Miami continua comunque a sperare che possa aprirsi uno spiraglio per arrivare al quattro volte campione NBA, tenendo da parte gli 8 milioni di dollari ancora disponibili.

Gli Heat hanno inoltre avuto colloqui anche con il management di Bradley Beal, ma la pista è rimasta in secondo piano proprio in attesa di eventuali sviluppi sul fronte Thompson. La dirigenza è infine alla ricerca di un lungo da aggiungere al roster, anche se sul mercato non sembrano esserci profili particolarmente convincenti.

Baskonia, dalla NBA in arrivo A.J. Lawson

Il Baskonia si rinforza sul perimetro con l’ingaggio di A.J. Lawson, ala alla prima esperienza in Europa dopo 4 stagioni tra NBA (107 partite totali, 50 nel biennio ai Raptors) e G League.

Nel 2025/26 l’atleta canadese (4.2 punti in 9 minuti a partita con Toronto) ha segnato anche 21.5 punti con 4.9 rimbalzi e 1.4 recuperi per i Raptors 905.

La notizia è stata riportata da Chema De Lucas.

 

Spencer Jones si accorda con i Thunder, ora la palla passa ai Nuggets

Spencer Jones, Restricted Free Agent dei Denver Nuggets, ha raggiunto un accordo per un contratto biennale da 12 milioni di dollari con gli Oklahoma City Thunder.

Denver avrà 48 ore per decidere se lasciare andare o meno l’ala – 5.5 punti e 3.3 rimbalzi in 22 minuti a partita nella scorsa regular season -.

Il Front Office è alle prese con una situazione salariale complicata, principale motivo di una offseason fin qui con poche novità.

La notizia è stata riportata da Shams Charania.

Caldwell-Pope verso il buyout con Memphis: pronto a raggiungere LeBron ai 76ers

Kentavious Caldwell-Pope potrebbe cambiare squadra nelle prossime settimane. Secondo quanto riportato da Chris Haynes, il veterano e i Memphis Grizzlies sarebbero in trattativa per uscire dal contratto tramite buyout.

Una volta raggiunto l’accordo per la separazione, Caldwell-Pope avrebbe già individuato la sua prossima destinazione: i Philadelphia 76ers. La guardia classe 1993, infatti, avrebbe intenzione di unirsi nuovamente a LeBron James, con cui ha condiviso l’esperienza ai Los Angeles Lakers.

Specialista difensivo e tiratore affidabile dall’arco, Caldwell-Pope rappresenterebbe un’aggiunta di grande valore per una squadra con ambizioni di titolo. Il due volte campione NBA porterebbe esperienza, versatilità e una presenza importante sul perimetro al roster dei 76ers.

 

Heat e Warriors su DeRozan: può arrivare al minimo salariale dopo il mancato assalto a LeBron

Il futuro di DeMar DeRozan potrebbe riservare una sorpresa. Secondo quanto riportato da Evan Sidery, i Miami Heat e i Golden State Warriors sarebbero stati recentemente in contatto con il veterano, valutando la possibilità di aggiungerlo ai rispettivi roster in vista della prossima stagione.

Il dieci volte All-Star NBA, rappresenterebbe un’alternativa di alto livello per entrambe le franchigie che non sono riuscite a concretizzare l’obiettivo principale del mercato estivo: LeBron James. Heat e Warriors, infatti, starebbero sondando il terreno per DeRozan.

L’aspetto che rende l’operazione particolarmente interessante è quello economico. Secondo le indiscrezioni, DeRozan sarebbe disposto ad accettare un contratto al minimo salariale pur di approdare in una squadra con concrete ambizioni di titolo. Una scelta che testimonia la volontà del 36enne di privilegiare la possibilità di competere per un anello NBA rispetto a un ingaggio più ricco. Miami e Golden State, entrambe alla ricerca di esperienza, punti e leadership

Oscar Tshiebwe firma con gli Houston Rockets

Gli Houston Rockets hanno firmato Oscar Tshiebwe. Il lungo, 6’9” per 265 libbre, era free agent dopo le esperienze NBA con Indiana Pacers e Utah Jazz.

Tshiebwe era eleggibile al Draft NBA 2023 dopo l’ultima stagione a Kentucky. Ha giocato la sua annata da rookie con un two-way contract a Indiana nel 2023/24, prima di trascorrere le due stagioni successive con un accordo two-way con gli Utah Jazz.

In carriera NBA ha disputato 49 partite, di cui 7 in quintetto, viaggiando a 7.0 punti e 6.5 rimbalzi di media in 15.2 minuti. Houston aggiunge così profondità al reparto lunghi.

Jalen Duren: per il rinnovo con i Detroit Pistons serve il massimo salariale

Jalen Duren avrebbe intenzione di firmare un’estensione al massimo salariale con i Detroit Pistons. Secondo quanto riportato da Kelly Iko, il centro classe 2003 punta a un accordo quinquennale da 287 milioni di dollari.

Duren, 22 anni, è stato una delle pedine fondamentali della sorprendente stagione dei Pistons, capaci di chiudere con 60 vittorie e raggiungere grandi risultati. Il lungo ha inoltre ricevuto il riconoscimento di Third Team All-NBA, aumentando il proprio valore sul mercato.

Detroit dovrà ora valutare la richiesta del giocatore, diventato uno dei pilastri del progetto futuro della franchigia.

L’impatto sulla NBA di LeBron James: ovunque andrà, sarà la squadra con più partite in prima serata

La decisione di LeBron James sul proprio futuro continua ad avere ripercussioni anche sull’organizzazione della prossima stagione NBA. Il calendario 2026/27 dovrebbe essere pubblicato tra circa tre settimane, ma il lungo periodo di attesa legato alla free agency del fuoriclasse potrebbe spingere la lega a posticiparne l’annuncio fino ad agosto.

Secondo le ultime indiscrezioni, la squadra che riuscirà ad assicurarsi LeBron riceverà un numero maggiore di partite in prima serata, confermando l’enorme impatto mediatico del quattro volte campione NBA.

L’attesa resta quindi altissima, non solo per il mercato, ma anche per la definizione del prossimo calendario NBA.

LeBron James e Kyrie Irving di nuovo ai Cleveland Cavaliers? I Mavericks respingono la reunion

LeBron James avrebbe provato a favorire un clamoroso ritorno di Kyrie Irving ai Cleveland Cavaliers. Secondo quanto riportato da Vince Goodwill, il quattro volte campione NBA avrebbe spinto dietro le quinte affinché la franchigia dell’Ohio provasse ad acquisire il playmaker dei Dallas Mavericks.

Tuttavia, Dallas non sarebbe interessata a una possibile operazione. Cleveland avrebbe potuto coinvolgere James Harden tramite sign-and-trade per convincere i Mavericks, ma Irving non starebbe spingendo per una reunion con LeBron.

Il possibile ritorno della coppia che ha regalato il titolo NBA ai Cavaliers nel 2016 resta quindi al momento un’ipotesi difficile da concretizzare.

Jae’Sean Tate rimane ai Rockets con un accordo annuale

Gli Houston Rockets si sono accordati con Jae’Sean Tate per un annuale da poco più di 3 milioni di dollari (1.04 garantiti).

La trentenne ala è ai Rockets da 6 stagioni, ma nelle ultime due è rimasto spesso ai margini della rotazione – 11 minuti a partita nel 2024/25, 8 nel 2025/26-.

Houston sale a quota 15 contratti (1 non garantito) per un payroll intorno ai 203 milioni di dollari, poco sopra la soglia della Luxury Tax e a distanza di sicurezza dal Primo Apron.

Clippers disponibili a cedere Bennedict Mathurin?

Bennedict Mathurin è uno dei principali Restricted Free Agent ancora senza contratto per la prossima stagione.

I Los Angeles Clippers vorrebbero trattenerlo, ma per il momento preferiscono non muoversi in attesa che termini l’indagine su Kawhi Leonard e Aspiration.

Secondo Jake Fischer i ‘velieri’ negli ultimi tempi avrebbero aperto alla possibilità di una cessione dell’esterno ex Arizona via Sign and Trade.

Mathurin ha chiuso la scorsa regular season con 17.6 punti, 5.4 rimbalzi e 2.4 assist in 30 minuti a partita.

 

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