La situazione attorno a Kawhi Leonard e ai Los Angeles Clippers si fa sempre più delicata. Secondo Pablo Torre, diversi dipendenti della franchigia sarebbero stati pienamente consapevoli degli accordi di sponsorizzazione “no-show” legati al giocatore e si sarebbero scambiati frequentemente email per ricordarsi delle operazioni.
Il riferimento è principalmente al caso Aspiration, società con cui Leonard avrebbe firmato un accordo da 28 milioni di dollari, poi indicato come potenziale strumento per aggirare il salary cap. L’accordo non avrebbe richiesto a Leonard un’attività concreta, oltre alla sua permanenza ai Clippers. L’NBA sta indagando sulla vicenda.
A rendere il caso ancora più delicato è emerso un secondo presunto accordo multimilionario con Daktronics, azienda che ha realizzato il maxi-schermo dell’Intuit Dome. Secondo Torre, anche questo contratto sarebbe stato un modo per trasferire denaro a Leonard al di fuori del suo contratto NBA.
Al momento, tuttavia, si tratta di accuse e l’indagine della NBA non ha ancora stabilito eventuali violazioni.
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