Rumors NBA

Nikola Jokic sul futuro: Voglio restare ai Nuggets per sempre

Nikola Jokic guarda al futuro dei Denver Nuggets dopo la sorprendente eliminazione al primo turno contro i Minnesota Timberwolves. Il serbo ha ribadito la sua volontà: «Voglio ancora essere un Nugget per sempre».

Jokic potrà discutere un’estensione in estate, ma il momento resta amaro. Denver ha chiuso la regular season con 54 vittorie, ma è uscita 4-2 al primo turno. «Abbiamo appena perso al primo turno. Penso che siamo lontani», ha detto il tre volte MVP.

Il centro si è assunto le sue responsabilità: «Dovevo giocare meglio. Devo giocare meglio». Sui possibili cambiamenti ha aggiunto: «Non è una mia decisione. Di sicuro, se fossimo in Serbia, saremmo tutti licenziati».

Fonte: ESPN

Bulls, nel mirino 3 Restricted free agent per il ruolo di centro titolare

Secondo Jake Fischer i Chicago Bulls si rivolgeranno al mercato dei Restricted free agent per il ruolo di big man dello starting five, rimasto senza un vero padrone dopo la cessione di Nikola Vucevic ai Boston Celtics.

Il reporter indica i nomi di Jalen Duren (Detroit Pistons), Walker Kessler (Utah Jazz) e Mark Williams (Phoenix Suns).

Ricordiamo che Chicago deve ancora firmare il nuovo N.1 del Front Office e il nuovo coach.

I Bulls saranno il team con più spazio salariale a disposizione nella prossima offseason.

Warriors, incontro tra Steve Kerr e la dirigenza: decisione rinviata alla prossima settimana

Il futuro di Steve Kerr ai Golden State Warriors resta senza una decisione definitiva. Secondo ESPN, il coach ha incontrato lunedì per due ore il proprietario Joe Lacob e il general manager Mike Dunleavy.

Il colloquio è stato descritto come produttivo, ma le parti si aggiorneranno la prossima settimana. Kerr, reduce dalla dodicesima stagione sulla panchina Warriors, sarebbe combattuto sulla scelta di proseguire.

La decisione è legata anche alla direzione tecnica della franchigia: restare competitivi attorno a Stephen Curry e Draymond Green o aprire una fase di ricostruzione. Al momento Golden State non ha avviato alcuna ricerca per un nuovo coach.

Nuggets, diverse squadre alla finestra per Peyton Watson

I Denver Nuggets dovranno respingere la concorrenza di almeno 3 squadre per ottenere la conferma di Peyton Watson nella prossima offseason.

Si tratta di Los Angeles Lakers, Chicago Bulls e Brooklyn Nets.

Le 3 franchigie avranno i mezzi per offrire al giocatore un contratto difficile da pareggiare per i Nuggets, che hanno già circa 200 milioni di contratti garantiti per il 2026/27. Inoltre, sia Lakers che Bulls hanno provato ad imbastire una trade con Denver prima della Trade Deadline.

La notizia è stata riportata da Jake Fischer.

Watson, attualmente alle prese con problemi muscolari che gli hanno impedito di scendere in campo nella serie contro i Timberwolves, a partire dal primo luglio sarà uno dei Restricted Free Agent più ambiti.

L’ala ex UCLA prima dell’infortunio stava segnando 14.6 punti con 4.9 rimbalzi e 1.1 stoppate, tirando con il 49% dal campo, il 41% da tre e il 73% ai liberi.

 

Orlando Magic, interesse per Giannis Antetokounmpo prima della trade deadline

Gli Orlando Magic avrebbero esplorato la possibilità di arrivare a Giannis Antetokounmpo prima della trade deadline. Secondo Mike Scotto di HoopsHype, la franchigia della Florida aveva espresso interesse per la superstar dei Milwaukee Bucks.

Il sondaggio sarebbe arrivato pochi mesi dopo la trade per Desmond Bane dai Memphis Grizzlies, operazione che aveva già alzato le ambizioni di Orlando in vista della stagione.

Non si parla di una trattativa avanzata, ma di un interesse esplorativo per un altro potenziale colpo di enorme impatto. Il nome di Giannis resta così uno dei più pesanti sullo sfondo del mercato NBA.

Fonte: HoopsHype

Isaac Bonga verso i Detroit Pistons: addio Partizan sempre più vicino

Isaac Bonga potrebbe vivere le ultime settimane con la maglia del Partizan Belgrado. Secondo Meridian Sport, i Detroit Pistons avrebbero convinto l’ala tedesca che il suo livello è da NBA e che il momento del ritorno sia arrivato.

Bonga, 27 anni, avrebbe una clausola d’uscita da 875.000 dollari e la decisione finale sarebbe ormai nelle sue mani. L’operazione potrebbe essere formalizzata il 20 luglio, subito dopo la conclusione della Summer League di Las Vegas.

Il giocatore, già visto in NBA con Lakers, Wizards e Raptors, era stato seguito anche durante la stagione, ma il Partizan non aveva voluto privarsene. Ora il suo futuro sembra indirizzato verso Detroit.

Damon Jones si dichiara colpevole nel caso insider trading NBA

Secondo Mike Vorkunov di The Athletic, l’ex giocatore e assistente NBA Damon Jones si è dichiarato colpevole di due capi d’accusa federali: cospirazione per frode telematica legata a insider trading e coinvolgimento in partite di poker truccate. È il primo dei 34 imputati nel caso a fare questo passo.

Secondo gli inquirenti, nel 2023 Jones avrebbe sfruttato informazioni sugli infortuni di LeBron James e Anthony Davis quando lavorava per i Los Angeles Lakers, indirizzando scommesse, tra cui una sulla vittoria dei Milwaukee Bucks.

Francesco Ferrari nella early entry list dell’NBA Draft 2026: le prospettive

La NBA ha inserito Francesco Ferrari tra i 71 giocatori presenti nella early entry list per il Draft 2026, in programma il 23 e 24 giugno al Barclays Center di Brooklyn. Per il lungo della Virtus Bologna è un passaggio importante, ma non ancora una scelta definitiva sul futuro.

Essere nella lista degli early entry candidates significa dichiararsi disponibili in anticipo al Draft, entrando ufficialmente nel radar delle franchigie NBA per valutazioni, colloqui, eventuali workout e analisi di prospettiva. Non significa però essere già al Draft in modo irrevocabile, né tantomeno avere la certezza di essere scelti. La NBA ha ricordato che i giocatori possono ritirare il proprio nome entro il 13 giugno alle 17 di New York.

Il caso Ferrari va quindi letto con cautela. Prima bisognerà capire se il giocatore deciderà davvero di restare dentro il processo fino alla fine; poi, eventualmente, se una franchigia NBA investirà una chiamata su di lui. Solo a quel punto si aprirebbe un nuovo scenario, ma anche una scelta al Draft non obbligherebbe automaticamente il giocatore a lasciare l’Italia.

La storia recente del basket italiano offre diversi esempi. Matteo Spagnolo, Gabriele Procida e, una decina di anni fa, Alessandro Gentile sono stati scelti al Draft NBA senza trasferirsi negli Stati Uniti. Procida, per esempio, fu selezionato nel 2022 con la chiamata numero 36 e proseguì poi il suo percorso europeo.

Ferrari ha inoltre un contratto con la Virtus Bologna fino al 2028. Questo è un elemento centrale nella lettura della notizia: la presenza nella early entry list certifica un interesse e una valutazione di prospettiva, ma non cambia automaticamente il suo status contrattuale. La Virtus resta il presente del giocatore, arrivato a gennaio da Cividale.

In bianconero Ferrari ha raccolto finora 9 presenze in LBA, con 10.6 minuti di media, e 12 in EuroLeague, con 10.1 minuti di media. Il suo inserimento era stato significativo nella gestione precedente, ma dopo l’esonero di Dusko Ivanovic lo spazio si è ridotto con Nenad Jakovljevic, soprattutto in campionato: 4 minuti contro Venezia, 5 con Cantù e 3 con Tortona.

La notizia, dunque, va interpretata per quello che è: un segnale di attenzione internazionale nei confronti di un prospetto italiano, non una partenza annunciata. Per Ferrari si apre una finestra di valutazione, utile per misurare il proprio posizionamento nel mercato NBA e raccogliere feedback. La decisione vera arriverà più avanti.

Pelicans, anche Steve Hetzel tra i candidati: intervista per la panchina di New Orleans

La ricerca del nuovo capo allenatore dei New Orleans Pelicans continua ad allargarsi e tra i nomi emersi c’è anche quello di Steve Hetzel. L’attuale assistente dei Brooklyn Nets ha sostenuto un’intervista per la panchina vacante di New Orleans, entrando così nel gruppo dei profili presi in considerazione dalla franchigia.

Hetzel fa parte dello staff dei Nets di Jordi Fernandez ed è stato confermato nello staff tecnico di Brooklyn anche dopo il recente rinnovo collettivo concesso dalla franchigia all’head coach e ai suoi assistenti. Il suo nome non è nuovo ai radar NBA: in passato era già stato collegato ad altre ricerche per una panchina da capo allenatore.

A New Orleans il processo è ancora aperto. James Borrego resta un candidato interno, mentre nei giorni scorsi sono stati accostati ai Pelicans anche altri profili come Darvin Ham, Sean Sweeney, Jarrett Jack e Rajon Rondo. La scelta finale sarà guidata da Joe Dumars, che aveva già spiegato come il club volesse affrontare il processo senza una lista definita troppo presto.

Knicks, Mike Brown già in bilico? Il report: neppure vincere l’Est potrebbe bastare

Il futuro di Mike Brown sulla panchina dei New York Knicks sarebbe tutt’altro che blindato. Secondo quanto riportato da Sam Amick, la pressione attorno al tecnico resta altissima e il clima non si calmerebbe nemmeno con la vittoria della Eastern Conference, con un approdo alle NBA Finals che potrebbe addirittura non bastare a garantire la sua permanenza.

La frase che sta circolando in queste ore è pesante: “the noise surrounding the Knicks’ Mike Brown won’t die down unless they reach the NBA Finals, and even that might not be good enough”. Il senso del report è chiaro: a New York le aspettative interne restano elevatissime e Brown, al suo primo anno, si troverebbe già a lavorare in un contesto da Finals or bust.

Il contesto rende tutto ancora più significativo. Brown è arrivato ai Knicks nell’estate 2025 dopo l’addio a Tom Thibodeau, e New York ha chiuso la regular season 2025/26 con 53 vittorie, il secondo posto nella Atlantic Division e il terzo a Est. Proprio per questo, un’eventuale discussione sul coach anche dopo una corsa profonda nei playoff confermerebbe quanto sia altissima la soglia delle aspettative dentro la franchigia.

Rockets, estate da superstar? Nel mirino Kawhi, Giannis, Mitchell, Embiid, Towns e Garland

Gli Houston Rockets potrebbero essere uno dei temi più caldi della prossima offseason NBA. In un’analisi pubblicata da The Ringer, Michael Pina scrive che, se la franchigia decidesse di muoversi in modo aggressivo sul mercato, tra i profili monitorati ci sarebbero Giannis Antetokounmpo, Kawhi Leonard, Donovan Mitchell, oltre ad altri nomi come Joel Embiid, Karl-Anthony Towns e Darius Garland.

Il senso del report è chiaro: Houston ha ancora asset importanti e potrebbe scegliere di accelerare il proprio percorso, soprattutto se il finale di stagione venisse letto come la prova che l’attuale gruppo non sia ancora pronto per competere davvero al vertice. Tra le ipotesi circolate attorno ai Rockets c’è anche la possibilità di mettere sul tavolo uno dei giovani pezzi forti del roster per arrivare a una superstar affermata.

Va però letto tutto come un quadro di scenari, non come trattative già avviate. Inoltre, uno dei nomi citati da Pina, Darius Garland, non è più a Cleveland: secondo il Washington Post è stato ceduto ai Los Angeles Clippers lo scorso febbraio. Per questo, più che una lista di obiettivi concreti già definiti, il report fotografa il tipo di stella che Houston potrebbe inseguire in estate.

Los Angeles Lakers: la multa di Adou Thiero la pagherà Luka Doncic

Bel gesto di Luka Doncic durante Gara 4 dei Playoff NBA tra Los Angeles Lakers e Houston Rockets. Dopo l’espulsione di Adou Thiero, arrivata poco dopo quella di Deandre Ayton per un colpo ai danni di Alperen Sengun, la stella slovena ha deciso di intervenire in prima persona.

Secondo quanto riportato da Dave McMenamin, Doncic non ha avuto dubbi: una volta rientrato negli spogliatoi, ha comunicato a Thiero che sarà lui a pagare la multa che la NBA gli infliggerà per l’espulsione.

Un gesto significativo, che sottolinea ancora una volta la leadership e il senso di squadra del numero 77.

NBA e la lotta contro il tanking: possibile modifica al sistema della Draft Lottery

La NBA starebbe valutando un’importante modifica al sistema della Draft Lottery per contrastare il fenomeno del tanking.

Secondo quanto riportato da Sam Amick, l’opzione principale prevede l’estensione della lottery a 18 squadre, rispetto alle attuali 14. Le peggiori 10 franchigie avrebbero tutte l’8% di possibilità di ottenere la prima scelta assoluta, mentre il restante 20% verrebbe distribuito tra le altre otto.

Una rivoluzione rispetto al sistema attuale, che assegna il 14% alle tre peggiori squadre, e che permetterebbe alla NBA di vedersi diffondere notevolmente di meno il fenomeno del tanking tra le franchigie che non hanno ambizioni di Playoff.

Scintille in Minnesota Timberwolves-Denver Nuggets: la NBA indaga sui fatti accaduti

Nel finale di Gara 4 tra i Minnesota Timberwolves ed i Denver Nuggets si è verificato un parapiglia che ha coinvolto McDaniels e Jokic su tutti, prima che poi anche gli altri giocatori e non solo sono intervenuti.

Secondo quanto riportato da Shams Charania, la NBA starebbe investigando sui fatti accaduti, riguardando le immagini attraverso le quali prenderà le sue decisioni.

Gli eventuali provvedimenti disciplinari saranno comunicati prima di Gara 5.

Milwaukee Bucks, Giannis Antetokounmpo sempre più lontano? E la scelta di Jenkins…

Il futuro di Giannis Antetokounmpo con i Milwaukee Bucks appare sempre più incerto. Secondo quanto riportato da Shams Charania, la stella greca e i principali dirigenti della franchigia non avrebbero avuto alcun contatto dopo la trade deadline.

Inoltre, Antetokounmpo non sarebbe stato coinvolto nel processo che ha portato alla scelta del nuovo head coach Taylor Jenkins. Segnali che fanno pensare a un possibile epilogo dell’era Giannis a Milwaukee.

Uno degli aspetti di Taylor Jenkins più apprezzati da parte della dirigenza dei Bucks è proprio nella costruzione del roster, cosa da non sottovalutare in vista di un eventuale addio di Giannis Antetokounmpo.

Philadelphia 76ers, coach Nurse: “Embiid vuole giocare”

Coach Nick Nurse ha parlato di Joel Embiid e del suo rientro in campo, non dando però una tempistica precisa su quando potrà avvenire. Di seguito le sue dichiarazioni.

Le parole di Nurse: “Vuole giocare, e noi vogliamo che giochi. Non so quanto siamo vicini a questo in questo momento, ma penso che ci siano dei progressi”.

Il giocatore è fermo per infortunio a causa di un’appendicite, con i suoi Philadelphia 76ers che sono sull’1-1 nella serie di primo turno dei Playoff NBA 2026 contro i Boston Celtics.

San Antonio Spurs: Victor Wembanyama viaggia con la squadra verso Portland

I San Antonio Spurs affronteranno i Portland Trail Blazers con il dubbio legato alla presenza o meno di Victor Wembanyama. Il centro francese ha infatti abbandonato Gara 2 a causa di una botta alla testa.

Il giocatore, secondo quanto riportato da Shams Charania, viaggerà con la squadra verso Portland in vista di Gara 3 e Gara 4, con la serie attualmente sull’1-1 dopo il blitz esterno di Avdija e compagni nel secondo atto della serie.

Gara 3 è prevista nella notte italiana tra venerdì 24 e sabato 25 aprile alle ore 4.30.

 

Giannis Antetokounmpo-Phoenix Suns, nuova pista di mercato

Secondo quanto riportato da Johnny Askounis, i Phoenix Suns sono emersi come una possibile destinazione per Giannis Antetokounmpo in vista dell’offseason 2026. Il quadro, al momento, resta quello delle indiscrezioni, ma Phoenix viene indicata come una franchigia da monitorare nel caso in cui la rottura con i Milwaukee Bucks diventasse definitiva.

Il contesto resta delicato. Nelle ultime settimane è diventato pubblico il contrasto tra il giocatore e la franchigia sulla gestione del suo stato fisico, al punto che la NBA ha confermato un’indagine in corso sulla vicenda legata alla Player Participation Policy. Anche l’Associated Press ha riportato le parole di Giannis, che si è detto sano e desideroso di giocare, mentre Milwaukee ha mantenuto una linea diversa.

Nel report di Eurohoops si legge che l’eventuale fascino dei Suns sarebbe legato alla possibilità di giocare accanto a Devin Booker e al gradimento per la struttura costruita dalla proprietà di Mat Ishbia. Al momento, però, non risultano annunci ufficiali né trattative formalizzate: resta una pista da seguire dentro quello che potrebbe diventare uno dei dossier più pesanti dell’estate NBA.

Steve Kerr verso la TV? È il grande obiettivo dei broadcaster se lascia Golden State

Come riporta Front Office Sports in un articolo firmato da Ryan Glasspiegel, Steve Kerr è diventato uno dei nomi più pesanti in ottica broadcasting nel caso in cui decidesse di non proseguire la sua esperienza da allenatore dei Golden State Warriors. Il suo contratto con la franchigia è in scadenza e, dopo la fine della stagione, lo stesso Kerr ha ammesso di non avere ancora deciso il proprio futuro.

Secondo la stessa fonte, Kerr avrebbe incontrato agenti del settore media e, se davvero dovesse uscire dalla panchina, tutte e tre le nuove partner NBA negli Stati Uniti — ESPN, NBC e Amazon — avrebbero interesse a parlarne con lui. Il profilo è considerato particolarmente prezioso perché Kerr unisce peso storico, credibilità tecnica e una già comprovata esperienza televisiva.

Sempre Front Office Sports ricorda infatti che Kerr è già stato un analista di primo piano per TNT in due diversi periodi, lavorando anche al fianco di Marv Albert. Per questo, nel caso in cui decidesse di chiudere o sospendere la carriera da coach, il suo nome sarebbe tra i più appetibili dell’intero mercato NBA in TV.

Golden State Warriors: possibile un rinnovo a cifre contenute per Draymond Green?

In casa Golden State Warriors si ragiona sul futuro della franchigia: in ballo c’è ancora Draymond Green, che potrebbe esercitare la player option da 27.7 milioni di dollari in estate.

Secondo quanto riferito da Anthony Slater, nelle trattative tra giocatore e franchigia sta prendendo quota l’ipotesi di un rinnovo contrattuale a cifre più contenute, in modo da permettere alla franchigia di migliorare il proprio roster e pensare anche al medio-lungo termine.

Draymond Green, Stephen Curry e Jimmy Butler sono tutti giocatori nella fase conclusiva della propria carriera, di conseguenza i Golden State Warriors avrebbero difficoltà a confermare l’intero contratto a Green per la prossima stagione. Potrebbe dunque essere la soluzione che verrà adottata quella di far rifiutare al giocatore la player option per poi rinnovare a cifre meno importanti il proprio contratto.

Hornets determinati a confermare Coby White

Jeff Peterson, GM degli Charlotte Hornets, nella consueta intervista di fine stagione ha confermato che la franchigia spera di raggiungere un accordo per trattenere in squadra Coby White.

“Quando abbiamo definito la trade con i Bulls, immaginavamo Coby come un giocatore destinato a restare a lungo con noi. In campo è molto forte, ma anche come persona e per professionalità rappresenta perfettamente i nostri valori”.

White diventerà unrestricted free agent dal 1° luglio. Gli Hornets lo hanno acquisito alla trade deadline cedendo Collin Sexton e due scelte al secondo giro.

In 21 partite con Charlotte, White ha viaggiato a ritmi da sesto uomo dell’anno, con ben 15.6 punti (46% dal campo, 39% da tre) in 19 minuti uscendo dalla panchina.

Philadelphia 76ers, Joel Embiid inizia il percorso di recupero: le ultime sulle sue condizioni

I Philadelphia 76ers sono attualmente impegnati contro i Boston Celtics nel primo turno dei Playoff NBA, mentre continua a tenere banco il recupero di Joel Embiid dall’infortunio dopo l’appendicite avuta.

I Sixers hanno annunciato che Embiid ha iniziato un programma di potenziamento muscolare e condizionamento fisico, ma difficilmente riuscirà a prendere parte alla serie contro i Boston Celtics.

Jorge Sedano di ESPN ha parlato così delle sue condizioni: “Non sembra che lo rivedremo presto perché si sta ancora riprendendo dall’intervento chirurgico. E quando gli abbiamo chiesto di un possibile ritorno durante questa serie, ha detto che non lo escludono. Ma ripeto, è una situazione ancora incerta. Non ha ancora iniziato nemmeno l’attività di pallacanestro o altro”.

Brooklyn Nets, rinnovo pluriennale per Jordi Fernandez e tutto lo staff

I Brooklyn Nets hanno raggiunto un accordo per un’estensione pluriennale con Jordi Fernandez e con l’intero staff tecnico. La notizia, riportata da ESPN, rafforza il progetto a lungo termine della franchigia attorno all’allenatore spagnolo.

Secondo ESPN, Fernandez ha spinto i Nets a restare competitivi nonostante due stagioni consecutive di rebuilding, puntando sulla crescita dei giovani e sul rendimento di veterani come Michael Porter Jr., Nic Claxton e Day’Ron Sharpe.

Per Brooklyn si tratta di una scelta di continuità, con la volontà di consolidare il lavoro tecnico e lo sviluppo del gruppo in vista delle prossime stagioni.

Chicago Bulls, ecco i nomi per il comando delle basketball operations

Secondo quanto riportato da ESPN, i Chicago Bulls hanno avviato la ricerca del nuovo responsabile delle basketball operations e hanno ottenuto l’autorizzazione a intervistare Matt Lloyd del Minnesota, Dennis Lindsey di Detroit, Bryson Graham di Atlanta, Mike Gansey di Cleveland e Dave Telep di San Antonio.

Le stesse fonti riferiscono inoltre che i Bulls dovrebbero incontrare Austin Brown, co-responsabile della divisione basket della CAA, per discutere del posto vacante.

Paris Basketball, Nadir Hifi sogna l’approdo in NBA: “Mi sento pronto, non penso ad altre opzioni”

Nadir Hifi, attualmente secondo miglior realizzatore sia in EuroLeague che in Betclic Elite, sta sfruttando al meglio la possibilità di giocare la prima opzione offensiva del Paris Basketball.

“È una responsabilità importante ma anche bellissima, e penso di essermela meritata. È arrivata in modo naturale (dopo la partenza di TJ Shorts) e penso di poter dire che la sto gestendo bene. A livello individuale è la mia miglior stagione, anche se ho ancora tanto da imparare, non tutto è perfetto…. Sono soddisfatto dal punto di vista personale, meno a livello di squadra”, ha dichiarato la 23enne guardia a Le Parisien.

Hifi ha le idee chiare sul suo futuro, vuole mettersi alla prova in NBA:

“Non è un segreto, mi sento pronto. Spero di riuscire a trovare una chance già quest’estate. Non posso più dichiararmi per il Draft, ma spero in un contratto da Free Agent. Non dipende solo da me: posso solo continuare a dimostrare il mio valore in campo. Sono consapevole di avere molto mercato anche in Europa, ma sono ancora sotto contratto con Parigi. E in ogni caso al momento l’unica opzione è la NBA”.

La guardia ha chiuso la stagione di Euroleague con medie di 18.9 punti (41% FG, 35% 3P, 84% FT) e 3.8 assist, mentre nel campionato francese viaggia con 19.8 punti e 3.8 assist.

Trail Blazers, a rischio la posizione di Tiago Splitter?

Secondo quanto riportato da Jake Fischer, i Portland Trail Blazers potrebbero separarsi da coach Tiago Splitter al termine della stagione.

Non si tratterebbe però di una bocciatura per il tecnico brasiliano, che alla prima esperienza su una panchina NBA ha oggettivamente svolto un buon lavoro dopo la rocambolesca uscita di scena di Chauncey Billups.

I Trail Blazers, guidati dal nuovo proprietario Tom Dundon, starebbero valutando un’altra direzione per la panchina principalmente per una questione di budget: l’idea sarebbe quella di non concedere uno stipendio superiore a 1,5 milioni di dollari l’anno per la nuova guida tecnica (…). Ricordiamo che è la stessa proprietà che ha speso oltre 4.2 miliardi per mettere le mani sulla franchigia.

Questo rende più probabile l’ingaggio di uno dei tanti assistenti che puntano a diventare head coach, a meno che non si trovi un accordo al ribasso con lo stesso Splitter.

Nel frattempo Portland avrebbe già avviato contatti esplorativi con circa 20 allenatori tra college e panorama internazionale.

Golden State Warriors: Stephen Curry interessato al rinnovo del contratto

Stephen Curry guarda già al futuro e non esclude di prolungare il suo contratto con i Golden State Warriors. Il fuoriclasse ha ancora un anno di contratto, da 62.6 milioni di dollari per il 2026-27, ed ha espresso interesse nel firmare un’estensione.

Dopo aver già sottoscritto un rinnovo annuale nel 2024, al momento non sono però iniziati colloqui ufficiali con la franchigia. Interrogato sulla possibilità di giocare oltre l’attuale accordo, Curry è stato chiaro: “Sicuramente più di una stagione”.

La storia d’amore tra Stephen Curry ed i Golden State Warriors potrebbe dunque prolungarsi ulteriormente al termine della prossima stagione.

LeBron James ed il ritiro: non ci sarà nessun Tour d’addio?

Il ritiro di LeBron James è un argomento che fa discutere, visto che la superstar dei Los Angeles Lakers è ormai un quarantunenne e potrebbe dunque non avere più molte partite da giocare davanti a lui.

Secondo quanto riportato da The Athletic, il giocatore avrebbe comunicato a persone a lui vicine di non volere nessun Tour celebrativo per il suo ritiro dal basket giocato.

Di conseguenza, se così fosse, non sarebbe da escludere che questa possa essere la sua ultima stagione in carriera.

Philadelphia 76ers: Joel Embiid non ce la fa per l’inizio dei Playoff contro i Boston Celtics

I Philadelphia 76ers si preparano ad iniziare i Playoff NBA contro i Boston Celtics senza Joel Embiid, stella della squadra. Il centro è infatti attualmente ai box per un’appendicite.

Secondo quanto riportato da Shams Charania, la franchigia si starebbe preparando alla prima parte della serie contro i Boston Celtics senza poter contare su Joel Embiid.

Nel corso di questa stagione Joel Embiid ha fatto registrare 26,9 punti, 7,7 rimbalzi e 3,9 assist in 38 partite.

Donovan Mitchell giura fedeltà ai Cavaliers: Voglio restare a Cleveland il più a lungo possibile

Donovan Mitchell ha ribadito con forza la volontà di restare ai Cleveland Cavaliers ancora a lungo. Alla vigilia dei playoff NBA 2026, la guardia ha spiegato di sentirsi profondamente legata alla città e alla franchigia, sottolineando di non voler giocare altrove.

“Amo Cleveland. L’ho già detto: voglio giocare qui il più a lungo possibile”, ha dichiarato Mitchell, aggiungendo che il suo obiettivo resta quello di vincere al massimo livello. Parole che rafforzano il legame tra il numero uno dei Cavs e un ambiente nel quale il giocatore sente di poter davvero chiamare casa.

Mitchell ha anche sottolineato di non capire perché ci sia ancora chi fatica a credere alla sua volontà di restare. In un momento chiave della stagione, il messaggio è chiaro: il leader di Cleveland guarda al presente, ma anche a un futuro ancora insieme ai Cavaliers.

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