Rumors NBA

Philadelphia 76ers, Daryl Morey verso l’addio? “Cambio necessario” dopo un’altra delusione playoff

I Philadelphia 76ers potrebbero cambiare guida nell’area sportiva dopo l’ennesima eliminazione al secondo turno dei playoff NBA. Secondo Howard Eskin, la posizione di Daryl Morey sarebbe ormai molto fragile.

Il presidente delle basketball operations dei Sixers sarebbe al centro di discussioni interne serie, con l’organizzazione pronta a valutare il licenziamento o la sostituzione. Morey è arrivato a Philadelphia nel 2020, ma la squadra non è mai riuscita a superare il secondo turno dei playoff.

Nel mirino ci sarebbero risultati ritenuti insufficienti, scelte al Draft, trade e firme giudicate non all’altezza delle aspettative. Eskin ha aggiunto che, secondo nuove fonti, Morey sarebbe “all but done” con la franchigia.

Per i 76ers si aprirebbe così un’estate di potenziale svolta, dopo una stagione chiusa ancora senza Finals di Conference. Il futuro della struttura tecnica potrebbe diventare il primo grande nodo da sciogliere.

Los Angeles Lakers: LeBron James può cambiare aria? Le ultime…

I Los Angeles Lakers sono attesi da Gara 4 di Playoff NBA 2026 contro gli Oklahoma City Thunder nelle semifinali di conference, ma la serie è ormai compromessa con il 3-0 in favore di Shai Gilgeous-Alexander e compagni.

Allora ecco che si susseguono rumors sul futuro di LeBron James. C’è chi dice che potrebbe essere l’ultima partita in carriera quella di stanotte (qui il live di Sportando), ma secondo quanto riportato da Dave McMenamin il Re potrebbe semplicemente cambiare squadra.

Secondo quanto si legge, il giocatore potrebbe lasciare i Lakers in estate per cercare una squadra ancor più competitiva, dando l’assalto ad un ultimo anno a caccia di un altro titolo NBA.

New York Knicks, le ultime sulle condizioni di OG Anunoby

I New York Knicks sono attesi dalla finale della Eastern Conference nei Playoff NBA 2026 e, in attesa di conoscere quale sarà la sua avversaria, stanno monitorando le condizioni di OG Anunoby.

L’ala ha infatti saltato le ultime due partite per infortunio, ma secondo quanto riportato da Ian Begley Anunoby dovrebbe essere regolarmente in campo per Gara 1, che non ha ancora una data certa visto che bisogna aspettare di capire quanto per le lunghe andrà la serie tra Cavaliers e Pistons.

 

Futuro Giannis Antetokounmpo, voci contrastanti: Bucks pronti a cedere o rilanciare? I dettagli

I Milwaukee Bucks hanno deciso e sono pronti ad ascoltare offerte per Giannis Antetokounmpo, due volte MVP in NBA e giocatore di primissimo livello.

Il giocatore greco è pronto a vivere quindi un’estate cruciale per la propria carriera: secondo quanto arriva dagli Stati Uniti la situazione si potrebbe sbloccare entro il 23 e 24 giugno ed attorno ad Antetokounmpo potrebbe scatenarsi una vera asta di mercato.

Sarebbero tantissime le franchigie pronte a muoversi per il giocatore greco: Miami Heat, Boston Celtics, New York Knicks, Golden State Warriors, Minnesota Timberwolves, Cleveland Cavaliers e Los Angeles Lakers. Molto dipenderà dalla volontà di Giannis Antetokounmpo: a seconda di dove vorrà giocare, si deciderà quello che sarà il suo futuro, secondo quanto riferisce ESPN.

Milwaukee Bucks: cedere o rilanciare? Le ultime sul futuro di Giannis Antetokounmpo

Proseguono i rumors sul futuro di Giannis Antetokounmpo: diversi insider NBA hanno riportato che i Milwaukee Bucks non escludano di trattenere il giocatore greco. Infatti la franchigia potrebbe cercare sul mercato un giocatore di alto livello utilizzando assets come Kyle Kuzma, Bobby Portis e prime scelte al draft NBA. In questo modo i Milwaukee Bucks potrebbero sperare di trattenere la propria superstar, di conseguenza il futuro di Giannis Antetokounmpo è ancora tutto da scrivere.

Giannis Antetokounmpo sul mercato: ecco cosa vogliono in cambio i Milwaukee Bucks

Giannis Antetokounmpo è sul mercato e sembrerebbe vicino il suo addio ai Milwaukee Bucks nel corso dell’estate in arrivo. Secondo quanto riportato da Shams Charania, la franchigia avrebbe aperto ulteriormente ad ascoltare offerte per il giocatore greco.

Stando alle ultime indiscrezioni di mercato, i Milwaukee Bucks vorrebbero un giovane talento di primissimo piano ed un numero elevato di scelte ai prossimi Draft NBA in cambio del proprio giocatore più rappresentativo.

Giannis Antetokounmpo nel corso dell’ultima stagione NBA ha fatto registrare 27.6 punti, 9.8 rimbalzi e 5.4 assist di media a partita.

Nuggets, parla Josh Kroenke: “Valuteremo qualsiasi opzione, esclusa la cessione di Nikola Jokic”

Josh Kroenke, Team President e Governor dei Denver Nuggets, in una recente conferenza stampa ha parlato dei piani di mercato del suo team per la prossima offseason.

“Penso che valuteremo qualsiasi opzione, esclusa la cessione di Nikola Jokić…Spero di essere stato chiaro perché le mie parole sono state distorte in modo interessante l’estate scorsa….
Credo che sia giusto mettere tutto sul tavolo in questo momento, inclusa la possibilità di un’altra stagione con lo stesso gruppo. Dal mio punto di vista, rispetto a dove eravamo 12 mesi fa, ritengo che il gruppo abbia fatto passi avanti forti in certe aree. Mentre in altre aree forse a volte ci siamo specchiati troppo…”

Confermatissimo coach Adelman:

“Ho piena fiducia in lui. Penso che abbia allenato in maniera incredibile quest’anno, considerate tutte le circostanze ( i tanti infortuni a giocatori importanti).  Ma non voglio certo mascherare la mia frustrazione per come è finita la stagione. Penso che chiunque sia un fan dei Denver Nuggets debba sentirsi frustrato in questo momento. E qualsiasi cosa senta un fan, io probabilmente la sento 1000 volte di più…”.

Le parole di Kroenke confermano diverse voci emerse dopo l’eliminazione dei Nuggets per mano dei Timberwolves, sulle possibili partenze di giocatori come Aaron Gordon, Cameron Johnson e Christian Braun. Tra le priorità la conferma di Peyton Watson, che dal primo luglio diventerà uno dei Restricted Free Agent più ambiti della Lega.

Bucks, rumor su Giannis Antetokounmpo ai Cavaliers: Evan Mobley possibile chiave

Il futuro di Giannis Antetokounmpo torna al centro delle voci di mercato NBA. Secondo Gery Woelfel, alcune persone da lui ritenute affidabili credono che i Milwaukee Bucks possano cedere Antetokounmpo ai Cleveland Cavaliers.

Nel possibile scenario, il nome principale in arrivo a Milwaukee sarebbe Evan Mobley, lungo dei Cavaliers. Woelfel ha però sottolineato la prova negativa di Mobley nell’ultima gara di Cleveland, chiusa con 9 punti e 1 solo rimbalzo in 36 minuti.

Il rumor resta da trattare come indiscrezione di mercato, ma accende un tema pesante per l’offseason: il possibile futuro dei Bucks dopo Antetokounmpo e l’eventuale costruzione di un nuovo frontcourt con Mobley.

Orlando Magic, Jalen Suggs nome da monitorare sul mercato

Il mercato degli Orlando Magic potrebbe coinvolgere anche Jalen Suggs. Secondo Brett Siegel, la franchigia della Florida sarebbe da monitorare in vista dell’offseason, con la possibilità di tagliare parte del monte salari.

Nel report viene indicata anche l’ipotesi di un piccolo aggiustamento al quintetto, con Suggs come possibile nome in uscita dopo la stagione di crescita di Anthony Black nel 2025-26.

Suggs, guardia two-way, resta un profilo importante per energia e difesa, ma l’evoluzione di Black potrebbe spingere Orlando a valutare nuove soluzioni nella costruzione del roster.

Portland Trail Blazers, colloqui con Jared Dudley e Ben Sullivan per la panchina

I Portland Trail Blazers proseguono la ricerca del nuovo head coach. Secondo Michael Scotto, la franchigia ha intervistato Jared Dudley, attuale lead assistant coach dei Denver Nuggets.

Nel casting di Portland entra anche Ben Sullivan, assistente degli Houston Rockets, già intervistato dai Phoenix Suns la scorsa estate. Sullivan ha lavorato negli staff di Ime Udoka tra Rockets e Celtics, di Joe Mazzulla e di Mike Budenholzer con Bucks e Hawks.

Per Sullivan ci sarebbe anche un legame diretto con la città: ha giocato per la University of Portland. Dudley, invece, porta con sé 14 stagioni da giocatore NBA e precedenti da assistente ai Dallas Mavericks.

Celtics, il mercato si muove: Jaylen Brown nome da monitorare

Il futuro dei Boston Celtics potrebbe diventare uno dei temi più caldi del mercato NBA. Secondo Brett Siegel, alcune dirigenze rivali si stanno già preparando alla possibilità di un cambiamento importante nel roster biancoverde.

Nel quadro viene citato anche Jaylen Brown: il presidente Brad Stevens valuterà il mercato per capire quale eventuale upgrade potrebbe arrivare attraverso una trade che coinvolga Brown.

Il report precisa però che questo non significa necessariamente che i Celtics prenderanno davvero in considerazione una cessione del giocatore. Le parole di Stevens nella conferenza di fine stagione non hanno offerto indicazioni definitive in un senso o nell’altro.

Charlotte Hornets, ufficiale l’estensione del contratto di coach Charles Lee

Gli Charlotte Hornets hanno annunciato l’estensione contrattuale siglata da coach Charles Lee.
Il tecnico incassa la fiducia del club dopo una notevole seconda metà di regular season.

charles lee hornets

LaMelo Ball e compagni hanno prodotto il miglior net rating della Lega nelle partite disputate nel 2026.

Lo starting five, con il playmaker insieme a Miller, Bridges, Knueppel e Diabaté, ha segnato oltre 25 punti per 100 possessi in più di quelli subiti nei 462 minuti in cui è stato impiegato da coach Lee.

Gli Hornets inoltre avranno due scelte al primo giro nel prossimo Draft, la propria e quella degli Orlando Magic.

 

Washington Wizards: Davis e Young, la volontà è essere competitivi

I Washington Wizards potrebbero voler cambiare marcia nella prossima stagione, quando potranno contare sul duo formato da Trae Young ed Anthony Davis.

Secondo quanto riportato da Jeremy Woo di ESPN, la franchigia avrebbe la volontà di essere competitiva nella prossima stagione contando sull’apporto delle due stelle del proprio roster, ma anche effettuando ulteriori miglioramenti al proprio team.

Nonostante dei rumors emersi nelle scorse settimane che vedevano Anthony Davis come possibile partente, le ultime indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti vanno in altra direzione.

Draymond Green vuole restare ai Warriors: “Non mi vedo con un’altra maglia”

Draymond Green vuole continuare la sua carriera con i Golden State Warriors. Il veterano ha spiegato a ESPN che, se la franchigia sarà corretta e vorrà trattenerlo, lui lavorerà per restare a Golden State.

Green ha poi ribadito a Inside the NBA di non vedersi con un’altra maglia, ma ha aggiunto che anche i Warriors dovranno condividere la stessa volontà. Il giocatore ha una player option da 27,6 milioni di dollari per la prossima stagione, ultimo anno del suo contratto attuale.

Sul futuro di Steve Kerr, in scadenza dopo la sua dodicesima stagione da head coach dei Warriors, Green ha detto: «Penso e spero che torni. Vuole allenare». Le prossime settimane chiariranno le intenzioni di Golden State.

Jaylen Brown giura amore ai Celtics: “Potrei giocare a Boston per i prossimi 10 anni”

Jaylen Brown ha riaffermato la sua volontà di restare a lungo con i Boston Celtics. Dopo le indiscrezioni rilanciate da Tracy McGrady su una presunta frustrazione interna all’organizzazione, la stella dei Celtics ha chiarito la propria posizione.

«Io e Brad abbiamo un grande rapporto. Amo Boston. E se dipendesse da me potrei giocare a Boston per i prossimi 10 anni», ha detto Brown, riferendosi al presidente Brad Stevens, che aveva già definito “solo positiva” la loro recente conversazione.

Brown ha anche spiegato perché considera questa la sua stagione preferita, nonostante l’eliminazione al primo turno contro i Philadelphia 76ers: «Ho visto i miei compagni crescere e superare le avversità». A luglio sarà eleggibile per un’estensione biennale da 141,9 milioni di dollari. E’ stato scelto nel 2016 alla terza assoluta.

Austin Reaves in difficoltà al tiro: “Devo giocare meglio”

Austin Reaves continua a faticare al tiro dopo il rientro dall’infortunio all’obliquo sinistro. Nella sconfitta dei Los Angeles Lakers contro gli Oklahoma City Thunder per 108-90 in Gara 1, la guardia ha chiuso con 3/16 dal campo, 0/5 da tre e 4 palle perse.

Reaves non ha cercato alibi: “Non importa a nessuno. Devo andare là fuori e giocare meglio”. Dal rientro in Gara 5 contro Houston, sta tirando 14/46 dal campo, pari al 30%, e 2/17 dall’arco, il 12%.

LeBron James ha ricordato che Reaves è rimasto fuori un mese, ma ha difeso il suo impatto: “La sua sola presenza ci aiuta comunque”. JJ Redick ha aggiunto: “Non ha giocato bene, ma reagirà. È un grande giocatore”.

Fonte: ESPN

Jaylen Brown multato dalla NBA: 50.000 dollari per le critiche agli arbitri

La NBA ha multato Jaylen Brown per 50.000 dollari dopo le sue critiche pubbliche all’operato degli arbitri nella serie persa dai Boston Celtics contro i Philadelphia 76ers al primo turno playoff.

Durante una diretta su Twitch, Brown ha accusato gli ufficiali di gara di avere “chiaramente un’agenda” contro di lui, contestando in particolare la gestione dei falli offensivi. “Se chiamate gli sfondamenti, chiamate anche quello”, ha detto mostrando un’azione di Paul George.

Brown, già multato a gennaio per 35.000 dollari sempre per critiche agli arbitri, ha anche attaccato Joel Embiid, accusandolo di flopping: “Joel Embiid è un grande giocatore, uno dei migliori lunghi della storia, ma floppia. Lo sa”.

New Orleans Pelicans, Rajon Rondo e Darvin Ham tra i finalisti per la panchina

I New Orleans Pelicans proseguono la ricerca del nuovo head coach e avrebbero ristretto il campo dei candidati.

Secondo Sam Amick, tra i finalisti ci sono Darvin Ham, associate head coach dei Milwaukee Bucks, e Rajon Rondo, coaching associate sempre nello staff dei Bucks.

Nella lista figurano anche Steve Hetzel, assistant coach dei Brooklyn Nets, e Sean Sweeney, associate head coach dei San Antonio Spurs. Jamahl Mosley è considerato un possibile candidato qualora diventasse disponibile.

Tom Thibodeau guarda ai Bulls: possibile ritorno a Chicago

Tom Thibodeau potrebbe guardare di nuovo verso Chicago per il suo futuro in panchina. Secondo quanto riportato da Sam Amick, il coach sarebbe interessato a un possibile ritorno ai Chicago Bulls.

Il 68enne, esonerato dai Knicks la scorsa estate, sarebbe alla ricerca della situazione giusta per ripartire. La pista Bulls rientrerebbe tra le opzioni, qualora la famiglia Reinsdorf e il nuovo executive vice president of basketball operations Bryson Graham mostrassero interesse.

Thibodeau ha già allenato Chicago dal 2010 al 2015, lasciando un segno importante nella storia recente della franchigia. Un eventuale ritorno dipenderebbe ora dalle valutazioni del nuovo assetto dirigenziale.

Sandro Mamukelashvili: Penso che la cosa principale sia capire che appartengo a questo livello

Sandro Mamukelashvili ha messo in fila le sue priorità nel caso decidesse di diventare free agent questa estate. Il giocatore ha una player option da quasi tre milioni di dollari nel suo biennale con i Toronto Raptors.

«Credo che molte persone non lo sappiano, ma l’anno scorso ho ricevuto offerte molto importanti per giocare in altre squadre».

«Per me la priorità principale è questa: sono un giocatore di basket, sono un agonista, voglio vincere e voglio far parte di qualcosa».

«Questa estate sarà la stessa cosa: cercare di capire dove posso inserirmi al meglio e quale ruolo posso avere. Spero che possa essere qui».

«Voglio davvero tornare. Amo Toronto, amo la gente, amo l’organizzazione e coach Darko. Penso sia stato lui a darmi la possibilità di scendere in campo ed essere me stesso».

«Credo davvero che ci sia ancora molto di più che posso fare e che posso migliorare».

«Penso che la cosa principale sia capire che appartengo a questo livello, che posso essere un giocatore NBA, un elemento da rotazione NBA. Voglio continuare su questa strada e trovare il modo migliore possibile per scendere in campo e migliorare il prossimo anno».

Miami Heat Offseason Outlook: cosa aspettarsi per Simone Fontecchio

I Miami Heat entrano nell’offseason con un problema chiaro: sono ancora competitivi, ma non abbastanza vicini al livello a cui vogliono arrivare.

Miami ha chiuso la stagione con un record di 43-39, per poi perdere contro gli Charlotte Hornets nel Play-In Tournament, 127-126 dopo un overtime. Un finale doloroso, ma in qualche modo coerente. Gli Heat avevano abbastanza talento offensivo e profondità per restare in partita, ma non sufficiente continuità per controllarle davvero.

Il futuro di Simone Fontecchio si inserisce perfettamente in questo quadro più ampio. Non sarà lui a determinare il livello massimo della squadra, ma la sua situazione riflette la scelta che Miami deve affrontare: mantenere giocatori utili o cercarne altri in grado di alzare il livello complessivo.

Le statistiche dei Miami Heat raccontano bene questa identità: numeri offensivi solidi, ma anche una evidente mancanza di solidità difensiva.

Miami ha segnato in media 120,9 punti a partita, concedendone però 118,5. Uno stile di gioco spettacolare, ma non sostenibile ad alto livello. Gli Heat potevano segnare contro chiunque, ma allo stesso tempo permettevano troppo agli avversari, lasciandoli spesso a loro agio.

La differenza tra casa e trasferta rende il problema ancora più evidente. In casa, Miami ha vinto il 63,4% delle partite segnando 123,5 punti di media; lontano da casa, la percentuale di vittorie è scesa al 41%. Un dato che evidenzia quanto la squadra sia stata meno stabile fuori da Miami.

Gli Heat hanno giocato a ritmo alto, sfruttato la profondità e creato abbastanza punti per restare pericolosi. Ma quando le partite diventavano più caotiche, mancavano spesso di una base difensiva solida o di gerarchie chiare nei finali per rallentare il gioco.

Per questo, questa offseason riguarda meno una ricostruzione e più una ridefinizione.

Miami ha ancora una base importante. Bam Adebayo resta il pilastro, Tyler Herro è un realizzatore di alto livello quando è in salute, e giovani come Jaime Jaquez Jr. e Kel’el Ware rappresentano un talento interessante per il futuro.

Ma il 10° posto a Est ha mostrato i limiti di questo gruppo. Gli Heat sono ancora competitivi, ma serve più della continuità per fare un salto di qualità. Una migliore salute e la crescita interna possono aiutare, ma Miami ha bisogno anche di maggiore creazione offensiva di alto livello e affidabilità difensiva.

Ed è qui che la situazione di Fontecchio diventa rilevante.

Fontecchio entrerà nella free agency senza restrizioni e ha dichiarato di voler restare a Miami. Ha viaggiato a 8,5 punti e 3,0 rimbalzi di media in 16,8 minuti, tirando con il 37,5% da tre punti. Numeri che lo rendono utile, ma non indispensabile. Tenerlo avrebbe senso a cifre contenute: garantisce taglia sugli esterni, tiro e un attacco a basso utilizzo. Ma, in caso di permanenza, Miami avrebbe comunque bisogno di qualcosa in più rispetto a minuti “sicuri”.

Se dovesse restare, il passo successivo sarebbe diventare un giocatore più affidabile nelle rotazioni: decisioni di tiro più rapide, maggiore solidità difensiva e la continuità necessaria per guadagnarsi minuti importanti nelle scelte di Erik Spoelstra.

Se invece dovesse partire, Miami dovrebbe sostituire più del semplice tiro: servirebbero taglia sugli esterni, flessibilità nei quintetti e maggiore affidabilità su entrambe le metà campo. Qualsiasi sostituto dovrebbe migliorare gli spazi senza indebolire una difesa che ha già bisogno di crescere.

La stagione 2025-26 ha dimostrato che Miami può ancora competere. Questa offseason dirà se gli Heat possono diventare qualcosa di più di una semplice squadra competitiva.

Bill Simmons sogna LeBron, Durant e Klay Thompson ai Warriors

Bill Simmons ha lanciato una suggestione di mercato: vedere LeBron James ai Golden State Warriors nella prossima stagione, insieme a Kevin Durant e Klay Thompson.

«Sono totalmente a favore di LeBron a Golden State l’anno prossimo. Posso avere anche Kevin Durant e Klay Thompson con lui? Facciamo una cosa stile “Expendables”», ha detto Simmons, immaginando un roster con LeBron, Curry, Durant, Klay, Draymond Green e Al Horford.

Secondo Simmons, una squadra del genere renderebbe ogni partita un evento da tutto esaurito e potrebbe accompagnare il ritorno di Steve Kerr in panchina per un ultimo ciclo biennale.

Utah Jazz, Ben Gonzalez entra nel front office

Gli Utah Jazz aggiungono Ben Gonzalez al proprio front office.

Secondo quanto riportato da The Field of 68, Gonzalez lascia il ruolo di director of basketball operations a Georgia per entrare nell’organizzazione NBA di Salt Lake City.

Per i Jazz si tratta di un nuovo innesto nella struttura dirigenziale, mentre Gonzalez compie il salto dal basket universitario alla NBA.

Orlando Magic: Paolo Banchero decisivo per l’esonero di coach Mosley?

Tensione in casa Orlando Magic: Paolo Banchero sarebbe rimasto frustrato per alcune scelte di Jamahl Mosley nei finali di partita, anche per questo motivo è arrivato l’esonero del tecnico.

Secondo quanto riportato da Brett Siegel, il coach avrebbe tolto il pallone dalle mani della stella nei momenti decisivi della stagione, limitandone il coinvolgimento offensivo.

Una gestione che non avrebbe convinto Banchero e che potrebbe aver contribuito al clima interno, culminato poi con l’esonero dell’allenatore dopo l’eliminazione ai playoff.

Los Angeles Lakers: gli ultimi aggiornamenti sulle condizioni di Luka Doncic

Luka Doncic continua a seguire un percorso di recupero prudente dopo lo stiramento di secondo grado al bicipite femorale subito il 2 aprile.

Il fuoriclasse dei Los Angeles Lakers punta a rientrare nella serie di secondo turno playoff contro gli Oklahoma City Thunder, ma i tempi restano incerti.

Secondo il medico sportivo Jesse Morse, il rientro più realistico sarebbe non prima di Gara 4, prevista per l’11 maggio. Nonostante i progressi, Dončić deve ancora intensificare il lavoro sul campo, soprattutto nella corsa e nelle situazioni di gioco cinque contro cinque.

Orlando Magic: ecco il primo nome per il dopo Mosley

Gli Orlando Magic hanno licenziato Jamahl Mosley, aprendo la corsa al nuovo allenatore. Tra i nomi più caldi c’è Billy Donovan, già vicino alla panchina della franchigia nel 2007.

L’ex coach dei Chicago Bulls si è dimesso dopo sei stagioni. Orlando, reduce da un’eliminazione al primo turno contro i Detroit Pistons, vuole cambiare guida tecnica per fare un salto di qualità dopo tre playoff consecutivi.

ESPN punta Steve Kerr: pressing per riportarlo in TV, Warriors al lavoro sul rinnovo

ESPN avrebbe avviato un forte pressing su Steve Kerr per riportarlo nel mondo del broadcasting NBA. Secondo quanto riportato da The Stein Line, i vertici dell’emittente starebbero cercando in modo aggressivo di convincere il coach a lasciare i Golden State Warriors.

Golden State, però, dovrebbe incontrare Kerr già lunedì per riprendere i colloqui sul suo futuro. All’interno della franchigia, secondo la ricostruzione, ci sarebbe la convinzione che sia più probabile trovare un accordo per un nuovo contratto.

L’obiettivo dei Warriors è trattenere il 60enne in panchina e proseguire il percorso accanto a Stephen Curry, mentre ESPN prova a inserirsi con una proposta per riportarlo davanti alle telecamere.

Wizards pronti a estendere gli accordi di Trae Young ed Anthony Davis?

Secondo Jake Fischer la sensazione generale di diversi addetti ai lavori NBA interpellati è che gli Washington Wizards siano determinati ad estendere i contratti del playmaker Trae Young e dell’ala/centro Anthony Davis.

Il team della Capitale ha acquistato i due ex All-Star nel corso della stagione appena conclusa, approfittando di condizioni piuttosto vantaggiose in entrambe le trattative.

Young ha già debuttato con il nuovo team, producendo oltre 15 punti e 6 assist in 20 minuti. Diverso il discorso per Davis, alle prese con un fastidioso problema alla mano sinistra.

Di recente il nome di Davis è tornato al centro dei rumors di mercato come potenziale obiettivo dei Trail Blazers.

Trail Blazers pronti ad iscriversi alla corsa per Giannis Antetokounmpo?

Secondo quanto riportato da Jake Fischer, i Portland Trail Blazers saranno tra le squadre intenzionate a mettere le mani su Giannis Antetokounmpo nel corso della prossima offseason.

Il nuovo proprietario Tom Dundon sarebbe intenzionato ad aggiungere un giocatore importante via trade, dopo i precedenti tentativi andati a vuoto prima della deadline, sia per Antetokounmpo che per Anthony Davis – poi finito a Washington-.

Le fonti del reporter considerano Portland in corsa per l’asso dei Bucks insieme ad almeno altre 4 franchigie: Heat, Knicks, Warriors e Timberwolves.

In caso di fallimento, il Front Office potrebbe tornare a trattare – questa volta con i Wizards – per Anthony Davis.

 

 

Rockets pronti a blindare Amen Thompson?

Secondo The Athletic gli Houston Rockets blinderanno Amen Thompson con una ricchissima estensione pluriennale, potenzialmente fino a 250 milioni di dollari in 5 anni.

Il 23enne ha chiuso la regular season con oltre 18 punti, 7 rimbalzi e 5 assist a partita, confermando un potenziale importante sui due lati del campo. E anche un tiro da fuori ancora da costruire.

 

Nell’articolo , che esamina la situazione del team texano subito dopo l’eliminazione dai playoff, viene definita una delle priorità anche la conferma di Tari Eason.

Houston per la prossima stagione ha 10 giocatori sotto contratto, per un totale di circa 187 milioni, poco più di 20 prima del famoso e temuto ‘Apron’.

 

Nuggets, Nikola Jokic verso una ricca estensione

Dopo l’eliminazione per mano dei Minnesota Timberwolves nel primo turno dei Playoff, i Denver Nuggets sono attesi da una offseason che si preannuncia ricca di novità, ma con la certezza Nikola Jokic.

Secondo Shams Charania il centro serbo darà seguito alle sue recenti dichiarazioni firmando un’estensione quadriennale da circa 278 milioni di dollari.

In cambio Jokic si aspetta dal Front Office un team più competitivo di quello che ha appena concluso la stagione.

“A Denver ci saranno delle novità,” Spiega il reporter di Espn. “Non so fino a che punto, ma ci sarà sicuramente un certo livello di attività da parte del team. Anche se si tratterà di cambiare solo un paio di giocatori di rotazione i Nuggets sono così vincolati a livello salariale, tra luxury tax e apron, che ci saranno molte discussioni sui loro giocatori”.

Jokic ha chiuso la regular season viaggiando in tripla-doppia media con ottime percentuali al tiro, ma nei playoff ha faticato contro Gobert e la difesa di Minnesota.

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