Rumors NBA

Ja Morant verso l’addio a Memphis: ESPN racconta la fine di un’era

Secondo il lungo approfondimento pubblicato da ESPN, la storia tra Ja Morant e i Memphis Grizzlies sembra avviarsi verso la conclusione. Il pezzo firmato da Tim MacMahon e Michael C. Wright racconta come la franchigia abbia già avviato un processo di rifondazione, dopo le cessioni di Desmond Bane e Jaren Jackson Jr., e consideri ora anche Morant come l’ultimo tassello da muovere.

Il quadro descritto è quello di un rapporto incrinato da tempo. Da una parte il rendimento calato, gli infortuni e le difficoltà extra campo che hanno segnato gli ultimi anni del giocatore; dall’altra una distanza crescente con l’organizzazione, culminata anche in tensioni con il nuovo coach Tuomas Iisalo e nella sensazione, riportata da ESPN, che il tempo di Morant a Memphis sia ormai vicino alla fine.

Nel reportage emerge anche un passaggio chiave: secondo fonti citate da ESPN, Morant avrebbe detto a giocatori e ad alcuni ex allenatori di non sentirsi più parte del progetto di Memphis. Un elemento che si lega al rumor circolato nelle ultime ore e che rafforza l’idea di una separazione concreta in estate, anche se resta da capire quale mercato reale ci sia oggi attorno alla guardia dei Grizzlies.

Fonte: ESPN, Tim MacMahon e Michael C. Wright

Futuro Kawhi Leonard: Lasciatemi ancora piangere per questa sconfitta

Kawhi Leonard non ha voluto parlare in modo approfondito del proprio futuro con i Los Angeles Clippers dopo la sconfitta stagionale contro i Golden State Warriors.

Nel testo fornito, la stella dei Clippers rimanda ogni discorso contrattuale a più avanti e minimizza anche il peso dell’indagine NBA sul caso Aspiration.

Leonard entra nell’ultima stagione del suo contratto ed è eleggibile, dal giorno successivo alle Finals NBA, per un’estensione di altri due anni. Dopo l’eliminazione, però, ha preferito non affrontare subito il tema, chiedendo tempo prima di parlare di ciò che verrà. Nel testo si ricorda anche come i Clippers, nonostante i movimenti di febbraio e i dubbi su una possibile ricostruzione, abbiano chiuso molto bene la regular season.

“Lasciatemi ancora piangere un po’ per questa sconfitta”, ha detto Leonard quando gli è stato chiesto se vedesse un futuro ai Clippers. Poi ha aggiunto: “Ne parleremo quando sarà il momento”. Sul fronte dell’indagine NBA relativa all’accordo con Aspiration, il giocatore ha spiegato: “Non ci ho mai pensato troppo, a parte quando mi vengono fatte domande. Dovete chiederlo alla NBA, non a me. Non sono io a condurre l’indagine”. E ancora: “Penso che saremo a posto. Non ci sto perdendo il sonno”.

Nel testo viene ricordato anche che i Warriors erano stati tra le squadre a informarsi sulla disponibilità di Leonard dopo la trade di James Harden, con la possibilità che certi discorsi possano riaprirsi in estate. Intanto, nonostante il finale amaro, Leonard ha chiuso una stagione individualmente molto forte. Dopo la partita, ha riconosciuto anche il lavoro difensivo di Draymond Green: “Draymond Green è un difensore da Hall of Fame. È stato difficile anche solo riuscire a prendere i tiri”.

Heat pronti all’assalto per una tra Giannis Antetokounmpo e Kawhi Leonard?

Dopo la sconfitta in volata contro gli Hornets che ha messo fine alla loro stagione, i Miami Heat sono attesi da una offseason fondamentale per il futuro della franchigia.

Reduci da ben 4 anni di fila nella giostra del Play-In, gli Heat sono chiamati a dare una decisa sterzata al progetto portato avanti da Pat Riley.

Secondo Brett Siegel il Front Office intende investire buona parte degli asset a disposizione per arrivare ad un campione in grado di cambiare le sorti del gruppo.

Due gli obiettivi principali, Giannis Antetokounmpo e Kawhi Leonard.

Per motivi diversi, entrambi potrebbero cambiare squadra nella prossima offseason, e Miami sarebbe pronta a bussare alla porta di Bucks e Clippers con argomenti convincenti.

Infatti il team potrà aggiungere un bel pacchetto di scelte future – fino a tre prime non protette e tre swaps- alle proposte già recapitate a Milwaukee  lo scorso febbraio a ridosso della trade deadline.

Tra i giocatori l’unico intoccabile rimane Bam Adebayo. Diverso il discorso per le due guardie, con almeno uno tra Tyler Herro e Norman Powell sul piede di partenza. Per l’ex Kentucky Miami avrebbe ricevuto offerte da due squadre nel corso della stagione appena conclusa.

Nessuna novità su Simone Fontecchio, che diventerà free agent senza restrizioni dal prossimo 1 luglio.

Contatto LaMelo Ball-Adebayo, la NBA valuta l’episodio: possibile sanzione per il play degli Hornets

La NBA sta valutando l’episodio che ha visto protagonista LaMelo Ball, accusato di aver colpito la caviglia di Bam Adebayo durante il secondo quarto della sfida tra Charlotte Hornets e Miami Heat. Il contatto ha causato una caduta violenta e un problema alla schiena per il lungo di Miami, costretto a lasciare la partita.

Secondo Chris Haynes, la lega prenderà una decisione prima dell’ultima gara play-in degli Hornets, in programma venerdì. Un eventuale provvedimento potrebbe incidere sul finale di stagione di Charlotte.

L’episodio si è rivelato probabilmente determinante nel play-in in questione, visto che coach Spoelstra al termine del match ha dichiarato che LaMelo Ball andava espulso e, proprio il playmaker degli Hornets, è stato decisivo nel finale di gara.

Michael Porter Jr vuole restare ai Nets: “Vorrei costruire qui il mio futuro”

Michael Porter Jr ha espresso chiaramente il desiderio di proseguire la sua avventura con i Brooklyn Nets, spiegando di voler firmare un’estensione o eventualmente un nuovo contratto con la franchigia. Il giocatore entrerà nell’ultimo anno dell’accordo attuale, ma il suo messaggio è stato netto: la volontà personale è quella di restare.

Porter ha sottolineato il buon feeling creato all’interno dello spogliatoio, parlando di energia positiva e di un gruppo che sta costruendo qualcosa di interessante. L’ala vede Brooklyn come un posto in cui mettere radici, convinta che la squadra abbia già mostrato segnali incoraggianti e che il front office possa aggiungere ulteriori tasselli per crescere.

Il giocatore ha anche fatto autocritica sul finale di stagione, ammettendo di avere perso concentrazione e qualità nella preparazione dopo la pausa per l’All-Star Game, una flessione che ritiene inaccettabile. Un passaggio che rafforza l’idea di un Porter motivato a migliorare e a legare il proprio futuro al progetto Nets.

Sacramento Kings, Zach LaVine dubbioso sulla player option da 49 milioni

Zach LaVine ha spiegato di essere ancora indeciso sulla propria player option da 49 milioni di dollari per la stagione 2026-27. “Tornerò a valutare quale sia la strada migliore e mi chiederò cosa sia più importante per me in questo momento”, ha detto il giocatore, lasciando quindi aperto ogni scenario sul suo futuro.

Il tema è rilevante anche perché negli ultimi giorni alcuni report avevano indicato LaVine come orientato a esercitare l’opzione con i Sacramento Kings. Il suo contratto prevede infatti una player option da circa 48.9-49 milioni per il 2026-27, ultimo anno dell’accordo firmato originariamente con i Bulls.

Le nuove dichiarazioni, però, raffreddano ogni certezza e suggeriscono che la decisione verrà presa solo più avanti, valutando priorità personali e scenario tecnico. In altre parole, il futuro di LaVine resta ancora tutto da definire.

Simone Fontecchio: Mi piacerebbe restare a Miami. Tutto sommato soddisfatto della mia stagione

Un grande giocatore, Simone Fontecchio, rilascia un’intervista ad una grande firma, Massimo Marianella. E questo è parte del prodotto, che trovate su Sky Sport.

Sulla stagione

“Io sono tutto sommato soddisfatto anche se a livello personale è stata una stagione un po’ di alti e bassi. Sono partito benissimo e questo ha un pochino alzato le aspettative di tutti, poi a dicembre non ho fatto bene, sono il primo a riconoscerlo, e col rientro concomitante nel gruppo di alcuni compagni importanti, su tutti Tyler Herro, ho perso qualche minuto. Però complessivamente sono contento”.

Sul futuro

“Mi piacerebbe moltissimo ma sappiamo tutti come funziona il business qui e di realmente scontato non c’è nulla. Per la prima volta però sarò unrestricted free agent quindi con la possibilità di poter scegliere anch’io il mio futuro. Mi piacerebbe molto rimanere qui, non vorrei spostare un’altra volta la famiglia perché a Miami ci troviamo benissimo e, altrettanto importante per me, io qui sto davvero bene con tutti, dalla proprietà al coaching staff e soprattutto dentro questo spogliatoio, che è speciale per il gruppo che si è venuto a creare. A fine stagione parlerò con la società, ma la mia speranza sarebbe quella di rimanere qui”.

Giannis Antetokounmpo scuote i Bucks: “Non so se resterò”

Giannis Antetokounmpo ha lanciato un messaggio forte sul futuro dopo la sconfitta che ha chiuso la stagione dei Milwaukee Bucks contro Philadelphia. Il greco non ha garantito la permanenza: “Non lo so. Non dipende da me. Vedremo”, ha detto quando gli è stato chiesto se avesse giocato la sua ultima partita con la maglia di Milwaukee.

Nel corso della disponibilità con i media, Antetokounmpo ha mostrato tutta la sua frustrazione per l’annata dei Bucks, definendo la squadra come “siamo messi molto male” e “la più lontana dalla competitività degli ultimi anni”. Il due volte MVP ha anche puntato il dito contro la mancanza di comunicazione con la franchigia e sulla gestione del suo rientro: “Sono molto legato alla comunicazione… ma deve funzionare in entrambe le direzioni”.

Nonostante il clima teso, Giannis non ha chiuso del tutto a un’estensione futura. “Se sarà sul tavolo, cercherò di prendere la decisione migliore per me e per la mia famiglia”, ha spiegato, lasciando aperta ogni ipotesi per l’autunno. Intanto a Milwaukee si annuncia un’estate pesantissima, tra il cambio di allenatore e i dubbi sul futuro del suo giocatore simbolo.

Doc Rivers lascia i Milwaukee Bucks dopo tre stagioni

I Milwaukee Bucks e Doc Rivers si separano dopo tre stagioni, secondo quanto riportato da ESPN. Resta aperta la possibilità di un futuro ruolo da consigliere per il tecnico all’interno dell’organizzazione.

La decisione arriva al termine di un’annata deludente per Milwaukee, chiusa fuori da playoff e play-in tournament. Rivers ha totalizzato un bilancio complessivo di 97 vittorie e 103 sconfitte con i Bucks, pagando anche i problemi fisici delle sue stelle: Giannis Antetokounmpo ha giocato solo 36 partite nella stagione 2025-26, mentre in passato anche Damian Lillard aveva dovuto convivere con diversi stop.

Dopo il titolo NBA conquistato nel 2021 con Mike Budenholzer, i Bucks non sono più riusciti a vincere una serie playoff dal 2022. Rivers, Hall of Famer classe 2026 e campione NBA con i Boston Celtics nel 2008, chiude così una parentesi complessa a Milwaukee, segnata anche da un rapporto mai del tutto decollato con lo spogliatoio.

Los Angeles Lakers, Nick Smith Jr. firma un biennale

I Los Angeles Lakers hanno deciso di mettere sotto contratto Nick Smith Jr. con un accordo biennale, trasformando così il suo status da two-way a giocatore eleggibile anche per i playoff. La notizia è stata riportata da ESPN attraverso l’agente Lucas Newton di Klutch Sports.

La scelta risponde a un’esigenza immediata di rotazioni sugli esterni, considerando le assenze di Luka Doncic e Austin Reaves. In questa stagione Smith ha viaggiato a 6 punti di media con il 40% da tre punti, numeri che spiegano la fiducia del club nel dargli spazio e continuità nel finale.

Per i Lakers è una mossa utile soprattutto in ottica profondità, con l’obiettivo di avere una guardia in più pronta all’uso nelle settimane decisive. Il passaggio a contratto standard gli apre infatti la porta della postseason, aspetto centrale in questa fase dell’annata.

Sacramento Kings conferma Doug Christie

Secondo quanto riportato da The Athletic, la dirigenza ha deciso di proseguire con Christie nonostante una stagione ben al di sotto delle attese interne. Il tecnico, promosso dopo l’esonero di Mike Brown, avrebbe beneficiato anche della valutazione sul contesto difficile in cui ha lavorato.

Tra le motivazioni della conferma ci sono il roster incompleto, le conseguenze della trade di De’Aaron Fox e i numerosi infortuni che hanno colpito giocatori chiave come Keegan Murray, Domantas Sabonis, Zach LaVine e DeAndre Hunter. Sacramento ritiene quindi che Christie meriti altro tempo per essere giudicato.

Ora l’attenzione si sposta sull’estate, con i Kings che sperano nella lottery e vogliono riaprire i dialoghi di mercato sui veterani più costosi. Restano da monitorare soprattutto le situazioni di LaVine, Sabonis, Malik Monk e DeMar DeRozan, mentre non sarebbe stata ancora presa una decisione definitiva sul futuro di DeRozan.

Fonte: The Athletic

76ers: tagliato Cameron Payne, convertito l’accordo di Dalen Terry

I Philadelphia 76ers hanno annunciato il taglio di Cameron Payne, playmaker firmato lo scorso febbraio pagando un ricco buyout al Partizan.

Il suo posto toccherà a Dalen Terry, esterno ex Bulls che era approdato ai Sixers con un Two-Way contract.

Payne lascia il team dopo 22 partite, in cui ha prodotto medie di 7.4 punti e 2.6 assist.

 

Philadelphia 76ers, Joel Embiid operato per appendicite: i tempi di recupero

Joel Embiid è stato operato di recente per un’appendicite che lo terrà fermo per alcune settimane. Il giocatore non potrà dunque prendere parte nel finale della Regular Season (ormai manca soltanto una partita alla fine, ndr) ma rischia di rimanere out anche per la post-season.

Infatti i tempi di recupero per questo problema generalmente vanno da una a sei settimane, di conseguenza sembra essere improbabile anche la sua presenza per i play-in. Più realistica la sua presenza nel corso dei playoff, qualora i Sixers riescano a qualificarsi e magari superare anche il primo turno.

Nick Nurse ha dichiarato che la franchigia penserà prima di tutto a preservare la salute del centro, di conseguenza non verrà preso nessun rischio.

Miami Heat, tagliato Terry Rozier: si libera un posto a roster

Secondo ESPN, Miami ha deciso di rinunciare a Terry Rozier alla vigilia del finale di stagione. La scelta arriva dopo i mesi di stop del giocatore, messo in congedo dalla NBA lo scorso ottobre nell’ambito di un’indagine federale legata al gioco d’azzardo sportivo.

Gli Heat avrebbero così aperto un posto a roster in vista del finale di stagione e del play-in. Rozier non era più con la squadra da ottobre, dopo il provvedimento della lega seguito alle accuse federali di conspiracy to commit wire fraud e money laundering, accuse rispetto alle quali si è dichiarato non colpevole.

Per Miami si tratta di una mossa che chiude, almeno sul piano tecnico, una situazione rimasta sospesa per mesi. Resta ora da capire se e come il club utilizzerà lo spot liberato nelle prossime ore.

Detroit Pistons: tutto pronto per il rientro di Cade Cunningham

I Detroit Pistons sono pronti a riaccogliere Cade Cunningham nelle proprie rotazioni in vista del finale di stagione NBA.

Secondo quanto riportato da Vincent Goodwill di ESPN, il giocatore dovrebbe tornare in campo dopo aver saltato diverse partite per infortunio nel match contro i Milwaukee Bucks in programma nella notte italiana in arrivo.

Cade Cunningham sta facendo registrare 24.5 punti, 9.9 assist e 5.6 rimbalzi di media a partita in questa stagione.

 

I retroscena del rapporto incrinato tra Giannis e i Bucks: l’articolo di ESPN

Il rapporto tra Giannis Antetokounmpo e i Milwaukee Bucks viene descritto come ormai profondamente deteriorato in long-form di ESPN che qui riassumiamo brevemente. Già prima dell’inizio della stagione, Giannis aveva forti dubbi sulla competitività del roster e, dopo un avvio pessimo, a dicembre lui e il suo agente sono tornati a chiedere alla dirigenza di separarsi. Milwaukee ha ascoltato offerte prima della trade deadline, con squadre come Timberwolves, Heat e Warriors tra le interessate, ma alla fine ha scelto di non cederlo subito, sperando in proposte migliori in estate.

Nel frattempo la stagione è precipitata: tante sconfitte pesanti, spogliatoio teso, sfiducia crescente verso il gruppo e anche verso Doc Rivers, con giocatori e staff spesso in disaccordo. L’articolo racconta un ambiente spaccato, senza identità, con diversi meeting interni, accuse di egoismo e una sensazione diffusa che la squadra non fosse più compatta. Anche Giannis, pur continuando a impegnarsi in campo, sarebbe apparso a tratti distante dal resto del gruppo.

Il punto di rottura definitivo è arrivato nel finale di stagione. Dopo l’ennesimo infortunio, i Bucks volevano fermarlo per preservarne la salute e migliorare la posizione al Draft, ma Giannis non era d’accordo e voleva tornare a giocare. Da qui è nata anche l’indagine NBA, perché il giocatore sosteneva di essere disponibile, mentre la franchigia diceva il contrario. Le due parti hanno dato versioni diverse alla lega, segnale di una frattura ormai aperta anche sul piano della fiducia.

Secondo ESPN, l’idea di una trade in estate viene considerata sempre più inevitabile ai piani alti della franchigia. Milwaukee dovrà decidere anche sul futuro di Rivers e gestire le tensioni con il gm Jon Horst, mentre Giannis si trova davanti a un bivio cruciale della carriera. La conclusione dell’articolo è netta: la situazione è diventata una delle più tossiche della NBA e l’addio tra Antetokounmpo e i Bucks appare oggi molto più vicino.

North Carolina punta su Michael Malone: l’ex coach dei Nuggets verso la panchina dei Tar Heels

North Carolina avrebbe deciso di puntare su Michael Malone come prossimo allenatore del programma di basket maschile. La notizia è stata riportata da ESPN, che parla di un’intenzione chiara da parte dell’università di affidarsi a un tecnico con lungo passato nella NBA.

Per Malone si tratterebbe di un passaggio di enorme rilievo verso il college basket dopo una carriera costruita soprattutto ai massimi livelli professionistici. Il tecnico ha guidato i Denver Nuggets al titolo NBA nella stagione 2022-23 e viene accreditato di 510 successi come capo allenatore nella lega.

L’operazione, se finalizzata, darebbe ai Tar Heels un nome di forte richiamo nazionale e internazionale, segnando una svolta importante per il programma. Al momento, però, il quadro emerso è quello di un’intenzione riportata da fonti ESPN, non ancora di un annuncio ufficiale dell’università.

Milwaukee Bucks, Doc Rivers può lasciare o cambiare ruolo

Il futuro di Doc Rivers a Milwaukee viene descritto come tutt’altro che certo. Stein riferisce che sta crescendo l’aspettativa di una possibile separazione, oppure di una ridefinizione del suo ruolo all’interno della franchigia, dopo poco più di due stagioni sulla panchina dei Bucks.

Nel report viene indicato anche Taylor Jenkins come candidato concreto nel caso in cui Milwaukee decidesse di cambiare guida tecnica. L’ex allenatore dei Grizzlies viene infatti considerato uno dei primi profili monitorati per l’eventuale successione.

Rivers era stato assunto dai Bucks nel gennaio 2024, dopo l’esonero improvviso di Adrian Griffin. Nelle stesse ore, inoltre, è stato confermato che Rivers entrerà nella Basketball Hall of Fame con la classe 2026, dettaglio che rende ancora più particolare il momento attorno alla sua posizione a Milwaukee.

Fonte: The Stein Line / RealGM

Portland valuta il mercato allenatori: futuro in bilico sulla panchina dei Blazers

I Portland Trail Blazers stanno sondando il mercato degli allenatori in una fase delicata della stagione. Il report di Stein spiega che la franchigia vuole chiarire le proprie opzioni mentre prosegue la gestione tecnica affidata a Tiago Splitter, autore fin qui di un record di 40-37 da interim coach.

Il quadro resta legato anche alla posizione di Chauncey Billups, messo in congedo a tempo indefinito dalla lega nell’ambito di un’indagine federale sul gioco d’azzardo. Nel frattempo Portland occupa l’ottavo posto a Ovest, elemento che rende ancora più sensibili le valutazioni sul prossimo allenatore.

A pesare ci sono pure le parole del nuovo proprietario Tom Dundon, che nelle scorse settimane aveva fatto capire di aspettarsi di più dalla struttura tecnica e dirigenziale del club. Il messaggio è chiaro: a Portland si ragiona già sulle prossime mosse.

Fonte: The Stein Line / RealGM

Settimana calda a Chicago: pressione su Karnišovas, North Carolina pensa a Billy Donovan

La situazione in casa Bulls si sta facendo sempre più delicata. Stein scrive che sta prendendo forma una settimana molto importante a Chicago, con pressione crescente su Artūras Karnišovas, principale uomo delle decisioni sportive della franchigia.

Parallelamente, North Carolina continua a seguire Billy Donovan per la propria panchina. Secondo Stein, però, la preferenza di Donovan sarebbe quella di aspettare la fine della regular season dei Bulls, fissata al 12 aprile 2026 a Dallas, prima di impegnarsi davvero in eventuali colloqui.

Al tempo stesso, da varie ricostruzioni emerge che Chicago vorrebbe trattenere Donovan, mentre il futuro di Karnišovas appare più incerto in vista delle prossime decisioni societarie. Il tema, quindi, non riguarda solo la panchina, ma anche gli equilibri dirigenziali del club.

Fonte: The Stein Line

Golden State Warriors, in arrivo Charles Bassey

I Golden State Warriors hanno in programma di mettere sotto contratto Charles Bassey, secondo quanto riportato da Michael Scotto di HoopsHype e ripreso anche da HoopsRumors. Il lungo andrebbe così a rinforzare il frontcourt della squadra californiana.

Nelle sue cinque stagioni NBA complessive, Bassey ha viaggiato a 4.2 punti e 4.2 rimbalzi di media in 10.8 minuti, tirando con il 63% dal campo. Un profilo fisico e produttivo che può garantire energia, presenza a rimbalzo e protezione del ferro dalla panchina.

Alpha Diallo e Isaac Bonga verso la NBA nella prossima stagione?

Secondo quanto riportato da Basketnews, l’Euroleague potrebbe perdere due delle migliori ali della competizione, Alpha Diallo e Isaac Bonga.

Entrambi i giocatori avrebbero ricevuto offerte concrete dalla NBA già nel corso della stagione, però bloccate da AS Monaco e Partizan.

In estate la situazione cambierà, dato che sia il contratto di Diallo che quello di Bonga prevedono una clausola di uscita in caso di chiamata dagli States.

Per l’ala dell’AS Monaco sarebbe la prima esperienza in NBA, mentre per Bonga si tratterebbe di un ritorno dopo le 4 stagioni trascorse con Lakers, Wizards e Raptors dal 2019 al 2022.

Diallo è sotto contratto con il team del Principato fino al 2028, mentre l’accordo tra Bonga e Partizan scadrà al termine della prossima stagione.

 

Celtics, convertito il contratto di Ron Harper Jr

I Boston Celtics hanno convertito il Two-Way Contract di Ron Harper Jr in un accordo NBA standard.

La guardia quest’anno si è divisa tra Celtics (3.4 punti di media in 26 partite) e Maine in G League, dove ha prodotto oltre 25 punti, 5 rimbalzi e 3 assist a partita.

Harper Jr ha firmato un biennale.

 

Norman Powell punta al quintetto e ad un maxi contratto: Miami Heat, riflessioni in corso

Norman Powell punta a un nuovo contratto importante in vista della prossima stagione NBA. L’ala vorrebbe un accordo superiore ai 20 milioni di dollari annui e la garanzia di un posto in quintetto, condizioni che potrebbero complicare le trattative con eventuali pretendenti.

Secondo quanto riportato da Brett Siegel, i Miami Heat sarebbero interessati ma allo stesso tempo esitanti nel soddisfare tali richieste, soprattutto per la sovrapposizione salariale con Tyler Herro. La franchigia della Florida sta quindi valutando con attenzione la sostenibilità economica dell’operazione.

Nel corso di questa stagione NBA, Powell sta facendo registrare 22.1 punti, 3.6 rimbalzi e 2.6 assist di media a partita.

Golden State Warriors: tutto pronto per il rientro di Stephen Curry

Dopo oltre due mesi di assenza, Stephen Curry è pronto a tornare in campo. La stella dei Golden State Warriors dovrebbe infatti essere disponibile per la sfida di domenica contro gli Houston Rockets, dopo aver saltato 27 partite consecutive a causa di un persistente problema al ginocchio.

A metà del suo lungo recupero, secondo Shams Charania di ESPN, Curry ha intensificato il lavoro per rientrare il prima possibile.

Il suo ritorno rappresenta una notizia fondamentale per Golden State, che ritrova il proprio leader tecnico ed emotivo in vista del finale di stagione.

Golden State Warriors: ci siamo per il rientro di Stephen Curry

Stephen Curry ha fissato come obiettivo il rientro in campo domenica contro gli Houston Rockets, in quella che sarebbe una notizia importante per i Golden State Warriors.

Secondo quanto riportato da Shams Charania di ESPN, i prossimi giorni saranno decisivi per ottenere l’ok definitivo dello staff medico e tornare a disposizione della squadra.

Il playmaker resta fiducioso, ma molto dipenderà dalle sue condizioni fisiche e dalla risposta agli ultimi test prima della partita. Steph Curry nel corso di questa stagione sta facendo registrare 27.2 punti, 4.8 assist e 3.5 rimbalzi di media a partita in appena 39 presenze.

Golden State Warriors, cresce la fiducia per il rinnovo di Kristaps Porzingis

Le aspettative attorno alla permanenza di Kristaps Porzingis ai Golden State Warriors stanno aumentando in vista della prossima offseason. Secondo quanto riportato da Marc Stein e rilanciato da più media statunitensi, il lungo lettone viene considerato sempre più vicino a un nuovo accordo con la franchigia californiana dopo il trasferimento avvenuto alla trade deadline.

Ad alimentare ulteriormente le voci ha contribuito anche un recente elogio pubblico di Porzingis nei confronti di Rick Celebrini, vicepresidente della player health dei Warriors, definito addirittura il “GOAT”. Un segnale che, secondo gli osservatori USA, rafforza l’idea di un rapporto molto positivo tra il giocatore e l’organizzazione.

Dal suo arrivo a Golden State, Porzingis sta viaggiando a 17.1 punti di media in 10 partite, confermandosi un innesto di peso per una squadra che punta a tenerlo anche nella prossima stagione.

Fonte: The Stein Line / RealGM / NBC Sports

Warriors-LeBron, l’ipotesi prende quota per l’estate

I Golden State Warriors starebbero valutando seriamente la possibilità di andare all’assalto di LeBron James nella prossima estate. Secondo quanto riportato da Marc Stein, la pista “ha delle gambe”, segnale di un interesse concreto da parte della franchigia di San Francisco.

L’idea non nasce oggi: Golden State aveva già esplorato in passato la possibilità di arrivare a LeBron, prima di virare su altre soluzioni. Il tema torna ora d’attualità perché i Warriors sanno di avere una finestra sempre più stretta per costruire attorno a Stephen Curry una squadra ancora da titolo.

Resta comunque uno scenario di mercato ancora aperto, anche perché James sarà free agent in estate e molto dipenderà anche dalle scelte dei Los Angeles Lakers. Per ora non c’è nulla di definito, ma il rumor è abbastanza forte da rendere l’ipotesi una delle storyline più pesanti della prossima offseason NBA.

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