Il terzo quarto mette le ali alla Dinamo: Virtus piegata in casa 74-86

Il terzo quarto mette le ali alla Dinamo: Virtus piegata in casa 74-86

Secondo boccone amaro per Bologna, Sassari torna alla vittoria

Dopo 4 sconfitte consecutive, la Dinamo Sassari torna alla vittoria sul parquet di Bologna ed annichilisce una Virtus che, dopo Pesaro, deve digerire un altro boccone amaro. Ottime le prove di Bamforth (27 punti, 6/11 da tre) e Cooley (16 punti, 7 rimbalzi), mentre alla Virtus non sono bastati i 25 di Punter sommati ai 16 di Aradori.

Palla a due vinta da Sassari, ma ad aprire le danze è la Virtus. Punter si scalda alla velocità della luce firmando in un amen i primi 8 per Bologna che sale a 12 con gli appoggi di Qvale e Taylor. Cooley da sotto, poi le triple di Thomas e Smith regalano a Sassari 8 punti anche se dall’altro lato Aradori punisce dall’angolo costringendo Esposito ha chiamare timeout sul 15-8 dopo 4’. Smith dalla media scrive -5 e non tarda la risposta bianconera con Punter che realizzando dai 6.75 va in doppia cifra in soli cinque giri di orologio. Spissu sale in cattedra e segna al primo tentativo, Polonara inchioda in contropiede e la Dinamo si fa sotto 23-16. Baldi Rossi con un bel movimento in post deposita in faccia a Polonara, ma a chiudere la prima frazione è il gancio di Pierre. 25-18 il punteggio dopo la prima sirena.

Ad inizio secondo quarto, l’inerzia è tra le mani dei sardi che si portano rapidamente a -1 sul 27-26 grazie ad un ottimo lavoro di Cooley sotto le plance. Kravic scippa Petteway e va ad appoggiare, anche Cournooh attacca attacca il ferro con decisione e le Vu Nere ristabiliscono il +3 (31-28 dopo 5’). Dopo il timeout di Pino Sacripanti, la Virtus dietro si schiera a zona e ne paga le conseguenze. Bamforth infila due triple consecutive, Cooley va in lunetta e ancora il numero 4 in maglia biancoblù spara dalla lunga distanza: per la prima volta Sassari è davanti 37-40 con 1’dalla pausa. Anche la seconda frazione si conclude con i padroni di casa avanti 43-42, grazie ai punti realizzati a cronometro fermo negli ultimi 60”.

Al rientro sul parquet è Sassari ad avere la meglio nei primi minuti con una tripla di Bamforth (5/8 da tre) e un libero di Smith. Grande fisicità in campo, sono ben 8 i falli complessivi in soli 2’.  La Dinamo ha un’altra faccia, diversa da quella del primo tempo. Guidata da un prolifico Bamforth, piazza un 6-15 di parziale nella prima metà del quarto e conduce 51-57 dopo aver toccato anche il massimo vantaggio di +8. La Virtus in attacco è bloccata e non trova soluzioni al contrario del Banco di Sardegna che si porta agilmente sul +11. Punter dopo 20’torna a segnare da tre punti, ma Thomas risponde immediatamente e quando suona la penultima sirena è la squadra di Esposito a condurre 58-69.

La situazione resta invariata per i primi 3’dell’ultimo quarto, Bologna prova a tornare a contatto ma Sassari è brava a mantenere intatto il vantaggio di 11 lunghezze. Punter capisce che c’è bisogno ora più che mai del suo apporto e spara due triple mozzafiato, morale della favola la Virtus riesce a rientrare 69-71. Ancora una volta, la Dinamo è lucida e con un break di 7-0 torna 69-78. Cooley appoggia al vetro, ma Kravic con un gancio al centro del pitturato e la “bomba” di Aradori tengono viva la Virtus sul -6 a 2’dal termine. I biancoblù tornano però a +10, ed allora i giochi possono dirsi chiusi. Termina la sfida, 74-86.

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