Sarà Olimpia Milano-Reyer Venezia la finale di questa Supercoppa SisalClub 2026, ovvero il remake delle ultime LBA Finals. I biancorossi di Peppe Poeta scappano con un parziale di 17-1 tra primo e secondo quarto e non si voltano più. Dominanti Moses Wright e Leandro Bolmaro, nei bianconeri si salva Edwards. 80-71 il finale.
Le ufficiali
MILANO: Cole, Wright, Diop, Tonut, Bolmaro, Thompson, Ricci, Flaccadori, Hall, Guduric, Peters, Akele. Coach Poeta
BOLOGNA: Bello, Frazier, Casarin, Moore, Edwards, Baldasso, Baiocchi, Alston, Hackett, Ferrari, Diarra, Diouf. Coach Mumbru
Dunque, Peppe Poeta rinuncia a Burnell, Mathews e Booker, nei 6 va RJ Cole. Nella Virtus Bologna ci sono Frazier e Edwards, fuori Carr, Kokilla infortunato, e Klintman.
Quintetti iniziali
Olimpia Milano – Cole, Guduric, Hall, Peters, Wright
Virtus Bologna – Bello, Moore, Edwards, Alston, Diouf
Primo quarto
Milano comincia con uno 0/3 dall’arco e trova i primi punti soltanto dalla lunetta, mentre il primo canestro su azione è una poderosa schiacciata di Wright. Dopo cinque minuti il tabellone dice appena 2-4, conseguenza di due attacchi ancora imballati. A metà quarto entrano Bolmaro e Thompson, che apre con una palla persa evitabile. Alston firma i primi punti bianconeri, poi Edwards sale di tono e con cinque punti spinge la Virtus sul 6-13 a 3’03” dalla sirena. La reazione dell’Olimpia nasce da Devon Hall: penetrazione al ferro e fallo antisportivo subito su un tentativo da tre, episodio che costa anche il secondo fallo a Edwards. Wright completa un gioco da tre punti, quindi Bolmaro mette la tripla del sorpasso e Thompson attacca il ferro. Milano piazza così un parziale di 11-0, trovando energia con Bolmaro, Thompson, Tonut e Ricci. Il primo quarto termina 17-14: Wright guida con 6 punti, Edwards ne segna 5 ma la sua uscita per falli cambia l’inerzia della frazione.
Secondo quarto
Il secondo quarto si apre con i canestri in transizione di Bolmaro e Ricci. Il parziale milanese dal fallo antisportivo di Edwards raggiunge il 15-1, poi diventa 17-1 con la poderosa schiacciata di Bolmaro che costringe Mumbrú a chiamare timeout. Milano rallenta, ma la Virtus continua a non trovare il canestro. Diouf commette il terzo fallo quando mancano ancora sette minuti, mentre Edwards è l’unico bianconero capace di produrre con quattro punti consecutivi. Bologna resta aggrappata alla partita grazie ai rimbalzi: 14-11, con quattro offensivi, per il 27-20 a 5’51”. L’Olimpia sale sul 30-20 a 4’39”, contro una Virtus ferma a sette punti segnati in quasi dieci minuti e precipitata a 7/24 dal campo, con 1/9 dall’arco. Arriva anche l’antisportivo di Ferrari e il vantaggio si dilata sul 34-20. Diouf, Diarra ed Edwards sono tutti gravati di tre falli. Hall spreca dalla lunetta con un complessivo 1/4 in due possessi. Poeta sceglie Akele da centro al posto di Diouf e concede poco spazio a Thompson e Cole. La tripla di Bolmaro a 36” dall’intervallo fissa il punteggio sul 40-23. Milano domina il secondo periodo 23-9 e controlla completamente il ritmo pur tirando soltanto 2/9 da tre. La Virtus chiude il primo tempo con 10 palle perse, 7/20 da due e 1/13 dall’arco.
Terzo quarto
Il terzo quarto si apre con il quarto fallo di Diouf, sanzionato anche con l’antisportivo: Milano resta comunque avanti 43-26 a 8’20”. Poco dopo arriva il quarto personale anche per Guduric, accompagnato da un altro antisportivo apparso piuttosto severo. Bolmaro firma la tripla del 48-30 e raggiunge quota 13, ma un paio di possessi gestiti male permettono alla Virtus di riavvicinarsi. Bello colpisce dall’arco per il 48-35 e Poeta ferma la partita a sei minuti dalla fine del periodo. Un’altra palla persa porta Milano a quota dieci. Bologna trova ritmo e risale sul 50-40 con Frazier e Casarin. Cole prova a cambiare passo segnando la sua prima tripla, ma Frazier risponde immediatamente per il 53-43 a 4’13”. Nel momento più delicato Bolmaro stoppa Diarra e Peters trova il canestro del nuovo +12. La partita si apre e si segna da entrambe le parti, terreno favorevole alla Virtus. Poeta inserisce Thompson per recuperare controllo: Milano torna sul 60-47 e chiude il terzo quarto avanti 63-48. Bolmaro è a quota 13, Wright a 12, Edwards a 11. Il tentativo di rimonta bianconero viene contenuto.
Quarto quarto
L’ultimo quarto si apre con il canestro di Diop per il +17. Edwards prova a tenere viva la Virtus: segna dall’arco il 67-51 e poco dopo firma anche il 67-54, raggiungendo quota 14. Milano abbassa il ritmo e porta la gara stabilmente a metà campo. Bello trova il 69-57 con la terza tripla consecutiva dei bianconeri, ma Wright respinge il tentativo di rientro. Prima corregge una conclusione stoppata di Thompson, poi trasforma due assist dello stesso playmaker: 73-57 a 6’09” e successiva schiacciata del 77-59 dopo il pick and roll con Bolmaro. Per il centro sono 20 punti, ai quali aggiunge anche una stoppata su Bello. La Virtus torna sul 77-63 a 2’33”, ma Milano conserva il controllo. Arriva anche un tecnico alla panchina bianconera, Peters realizza il libero del 78-63 e Diarra lascia il campo per cinque falli. Con quindici punti di margine e meno di due minuti da giocare, la qualificazione è ormai nelle mani dell’Olimpia. Bolmaro mette il canestro del nuovo +17 a 90 secondi dalla sirena e chiude definitivamente la semifinale.





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