Sala stampa con il coach dell’Armani Olimpia Milano Peppe Poeta al termine della sfida di semifinale della Supercoppa SisalClub 2026 contro la Virtus Costa Bologna.
Le parole di Poeta: “Sono contento, una squadra votata all’attacco come la Virtus che gioca veloce ed alto ritmo tenerla a 23 punti nei primi due quarti è stata una prova difensiva confortante. Nel secondo tempo abbiamo calato intensità, siamo entrati presto in bonus nel terzo quarto ed è scesa l’aggressività. Per alcune cose siamo indietro, abbiamo fatto pochi allenamenti insieme, ma siamo stati in controllo per 40 minuti tirando male da tre, abbiamo costruito buoni tiri, domani ci aspetta una partita completamente diversa. Tutti i dodici hanno dato un contributo, approcciando la partita nel modo giusto”.
Sugli italiani e scelta degli stranieri: “Io mi fido dei ragazzi, logicamente quando arrivi ai playoff o finale di Coppa Italia un po’ le rotazioni si riducono, c’è stato un periodo dove gioca qualcuno e altri di meno, ma siamo 15 e devo tenere tutti vivi. Ci saranno tutti utili durante la stagione e loro lo sanno questo, per me è stata la cosa più difficile anche per il rapporto umano, sono prima loro amico che allenatore ma rispettano il ruolo, la mia fiducia in loro non cambia. Non ruota quasi nessuno in dodici nel finale della stagione, oggi siamo al 25 settembre. Diego ha fatto una grande partita, se riusciamo a tenerli tutti coinvolti tanto di guadagnato. Abbiamo tenuto fuori Booker, Mathews e Burnell perché Mathews esordendo in un match da dentro e fuori non volevamo metterlo in difficoltà essendo la prima partita di qua, Burnell invece scelta diversa: siamo coperti nel ruolo con gli italiani, stessa cosa con Booker avendo Diop”.
Sui meriti difensivi e demeriti avversari: “Sono molto contento del secondo quarto, abbiamo cambiato su tutti e siamo stati bene sui singoli ma anche loro sono in rodaggio, siamo stati molto bravi nei primi due quarti e loro non hanno preso fiducia”.
Sul contributo dei “vecchi” del gruppo: “Prestissimo, do’ il peso giusto a questa partita. Ci vuole tempo e conoscenza reciproca, siamo otto giocatori nuovi, in ruoli importanti, ci vuole un processo e oggi abbiamo fatto un passettino in avanti pensando una partita alla volta. Abbiamo fatto troppe palle perse, possiamo essere più bravi. Questo è un gruppo che lavora molto bene”.
Sulla Virtus: “Molto chiaro cosa vogliono fare, hanno un’identità chiara. Hanno avuto protagonisti differenti, oggi eravamo concentrati sulla transizione difensiva e togliergli il tiro da tre punti, soprattutto in transizione. Qualche tiro che hanno sbagliato non lo sbagli per caso, possiamo far meglio a rimbalzo difensivo ma abbiamo fatto meglio nel secondo tempo. Ma cambiando su tutto puoi soffrire un pochino a rimbalzo”.

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