Trieste c’è! Batte Pesaro e rafforza la sua candidatura per i playoff

Trieste c’è! Batte Pesaro e rafforza la sua candidatura per i playoff

Gara intensa e con diversi tira e molla, la spunta l'Allianz con una grande prova del suo centro Delia

Terzultima giornata di una regular season che deve ancora completare la griglia dei playoff, per la quale sono in lizza entrambe le contendenti che scendono in campo questo pomeriggio all’Allianz Dome: l’Allianz Trieste e la Carpegna Prosciutto Pesaro. Padroni di casa in serie negativa da quattro giornate – nelle quali si sono evidenziati diversi limiti di atteggiamento e di approccio alla gara – e con Fernandez e Grazulis presenti solo per onor di firma. Dall’altra parte del parquet i pesaresi portano in dote una sola vittoria nelle ultime sette giornate e coach Repesa deve rinunciare a Delfino e Cain. portando in panchina solo nove giocatori.

Trieste difende la propria posizione in classifica con 2 punti di vantaggio su Pesaro, che all’andata regolò la squadra di coach Dalmasson per 84-74. In palio, quindi, punti importantissimi in chiave post-season.

CRONACA: 

Starting five Trieste: Doyle – Henry – Alviti – Da Ros – Delia

Starting five Pesaro: Robinson – Tambone – Massenat – Filipovity – Zanotti

TRIESTE CONVINCENTE ED EFFICACE – La palla a due tra Delia e Zanotti finisce nelle mani di Alviti, con Doyle che imposta il primo attacco, concluso positivamente da Delia. Risponde Zanotti con una tripla frontale che dà il primo vantaggio a Pesaro, che dura il tempo di vedere Delia andare a schiacciare altri due punti. Alcuni errori non muovono il punteggio, fino alla tripla di Doyle piedi a terra che porta il punteggio sul 7-3. Esce dai blocchi e segna una tripla anche Massenat, che si iscrive a referto tenendo la Carpegna Prosciutto attaccata nel punteggio. Filipovity ferma fallosamente Doyle, che dalla lunetta non sbaglia e sul capovolgimento di fronte è eccellente la chiusura difensiva su Zanotti, che perde palla. Torna in attacco Trieste che ha in Doyle il suo faro: penetrazione in velocità e scarico a Delia che deve solo infilare da sotto. Pesaro non punge e Trieste prova ad accelerare il ritmo, trovando spesso Delia libero di muoversi nel pitturato, ma non disdegnando di colpire dall’arco: stavolta è Alviti a metterla, dopo un errore nella fase iniziale. Anche Henry timbra il cartellino dalla lunetta (2/2 per fallo di Tambone) e Trieste arriva al vantaggio in doppia cifra dopo soli 4 minuti. Si lotta molto in area triestina, Zanotti trova l’unghia lunga per ribadire a canestro un pallone che non ne voleva proprio sapere di entrare, ma dall’altra parte è ancora Alviti ad armare i missili e colpire da lontano: 19-8. Pesaro non trova ordine in fase di costruzione e coach Repesa mette Filloy al posto di Tambone per provare a cambiare qualcosa. Il capitano ospite si iscrive subito a referto, ma c’è giusto il tempo di rivedere Trieste portare a canestro Henry, ottimamente servito da Da Ros. Ottimo il ritmo imposto dai padroni di casa ed eccellente circolazione di palla per gli uomini di Dalmasson. Trieste recupera diversi palloni e ha in Doyle un sicuro punto di riferimento offensivo. Ritorna Tambone e si fa rivedere dalle parti della retina, mentre per l’Allianz entrano anche Laquintana e Cavaliero. La linea della carità fornisce altre soddisfazioni per Delia e Alviti, con Pesaro che evidenzia ancora qualche difficoltà sulle linee di passaggio. La spinta di Trieste è alta ed efficace, con Delia onnipresente ed infallibile. A due minuti dal termine del quarto il punteggio è 28-12. Da Ros attira su di sè il raddoppio difensivo e riesce a fornire un pallone dorato a Delia che ne mette altri due. Tambone e Da Ros si sfidano dai 6 e 75, ma l’inerzia è sempre nelle mani dei padroni di casa che nel finale di quarto ottengono un extrapossesso e chiudono la frazione in attacco, senza però segnare. Frazione che si chiude sul 33-15.

PESARO RIENTRA E LA GARA SI ACCENDE – Si ricomincia con Robinson che dirige il primo attacco per la Carpegna Prosciutto, con Zanotti che lascia Henry irretito ed infila con un eccellente uso del piede perno. Laquintana mette in campo tutta la sua voglia di riscatto, ma per ora non riesce a segnare. Si vedono in campo per Trieste anche capitan Coronica e Upson, con Filipovity che prova a guidare la riscossa (2/2 dalla lunetta), seguito subito da Robinson, che inizia a mettere in difficoltà la retroguardia dell’Allianz che fa fatica a contenerlo: canestro in attacco al ferro e fallo di Cavaliero, con and-one trasformato e parziale aperto di 7-0 per Pesaro nel primo minuto e mezzo di gioco. Upson perde palla ed è ancora Robinson protagonista a servire Zanotti per il 9-0. Upson chiude il recupero avversario infilando da sotto, ma è ancora Robinson, sempre lui, a dirigere l’attacco ospite, mettendosi in proprio ed infilando dall’arco. Cavaliero non ci sta e lo sfida al tiro, Robinson commette fallo e per il n°18 di Trieste è 3/3 dalla linea della carità, che fissa il punteggio sul 38-27. Robinson è una furia e con lui sta crescendo tutta la squadra: altra tripla e gap ridotto ad un sola cifra. La risposta di Trieste è nelle mani e nei piedi di Cavaliero, che con orgoglio riporta l’Allianz a canestro con un’entrata d’altri tempi. Anche Zanotti torna a referto, subendo fallo da Da Ros e trasformando l’and-one successivo al canestro valido. Robinson è inarrestabile, Trieste non punge e il punteggio di 40-35 sentenzia che la gara è riaperta (parziale di 20-7 per Pesaro). Tanta confusione, ora, nella costruzione di gioco di Trieste, che ha perso smalto e idee. Cavaliero e Robinson sono una coppia di fatto, con il primo che ferma fallosamente il secondo in sospensione dall’arco: 3/3 a gioco fermo e -3 Pesaro. L’Allianz è ferma, non trova sbocchi offensivi e i ferri restituiscono i palloni ai difensori pesaresi. Il pareggio si materializza virtualmente a 2’53” dallo scadere, con un altro fallo su tiro da fuori: stavolta è Henry a fermare Massenat, che ne mette solo due e rimanda tutto a più tardi. Un po’ più tardi, perché Trieste rientra in gara con la specialità di casa Alviti: la tripla servita calda con contorno di retina. Lo stesso Alviti si ripresenta dalle parti del canestro e viene fermato sul tiro da Drell: la linea della carità non fa sconti ed è 0/2 per il n°44 in maglia rossa. Doyle ruba palla a Robinson e vola a depositare a canestro, risponde Filipovity che pur con le attenzioni di Coronica riesce ad infilare sia in entrata, sia dalla lunetta: ancora -3 Pesaro. Delia perde palla, Robinson vola a canestro e Alviti lo ferma fallosamente: 2/2 e ospiti ad un solo punto di distacco. Altro fallo di Alviti, stavolta su Drell e nuova gita in lunetta per la Carpegna Prosciutto, che prima impatta e poi mette il naso avanti. La sfida si è spostata sulle lunette: Delia fa 1/2, ma Alviti riesce a recuperare un pallone preziosissimo, Delia sbaglia e nuovo recupero di Coronica. Ultima azione con tripla di Doyle che mande le squadre all’intervallo lungo sul 52-49.

TRIESTE PROVA NUOVAMENTE A FUGGIRE – Riprende una sfida finora molto gradevole, con il pallone che inizia a muoversi dalle mani di Doyle verso Laquintana, che glielo restituisce senza però che venga sfruttato. Eboua tutto solo nel pitturato segna i primi due punti del quarto, che valgono il -1. Laquintana porta a spasso il pallone e serve in angolo Alviti che colpisce, replica Filipovity e l’altalena continua. Delia sbaglia ma riesce a recuperar palla, trasformata da Laquintana in moneta sonante. Gran lavoro difensivo dell’Allianz che chiude bene sui tiratori pesaresi, contropiede immediato e altra tripla (la sua quinta) dall’angolo – opposto rispetto a prima – di Alviti, con coach Repesa costretto a richiamare i suoi sul pino con il punteggio di 60-53 dopo 2 minuti e mezzo. Ottimo lavoro di Laquintana in protezione su Robinson, costretto a forzare, riuscendo poi a dare il la all’azione che porta Delia a liberarsi sotto canestro, pronto a ricevere il suo prezioso assist. Eboua accorcia le distanze (1/2) dalla lunetta e torna in attacco l’Allianz, che gode di un buon momento. Delia restituisce il favore a Laquintana che si prende la responsabilità del tiro da fuori, infilando il punto del +11 interno. Arrivano altri punti da Zanotti e Delia e la distanza tra le due compagini resta in doppia cifra. La difesa di Trieste fa decisamente buona guardia, chiudendo diverse opzioni agli ospiti che hanno vita difficile vicino a canestro e sono spesso costretti a forzare da fuori. Da Ros danza sul piede perno e in appoggio al tabellone mette il canestro del +14, coach Repesa richiama tutti a rapporto provando a fornire nuove idee. Massenat le raccoglie ed infila dalla punta una preziosissima bomba, l’Allianz reagisce immediatamente con il “solito” Delia armato prima da Henry in no-look e poi da Laquintana in penetrazione. Pesaro prova a reagire, ma è ancora Laquintana a colpire da fuori. Un giocatore rinato che a Trieste serve come il cacio serve ai maccheroni. Robinson mette altri due liberi ed inizia l’ultimo giro di lancette di questa frazione proprio mentre Da Ros si mette in proprio, segna appoggiando al tabellone e subisce fallo da Zanotti, trasformando il libero aggiuntivo e fissando il +17 per Trieste. Quarto fallo di Laquintana e altri punti per Zanotti a gioco fermo. Cavaliero spreca l’ultimo possesso e il pallone torna a Pesaro per l’ultimo attacco della frazione, con la tripla frontale di Robinson che fissa il punteggio di 80-68.

PESARO NON RIESCE A RIENTRARE, VINCE CON MERITO TRIESTE – E’ Robinson a far riprendere il gioco, ma perde palla, senza che Trieste ne possa approfittare. Zanotti si concede una tripla importantissima (-9), cui replica Da Ros in entrata. Zanotti non riesce a replicare da fuori e i padroni di casa tornano in attacco con Doyle che serve a Upson una sorta di mezzo alley-oop, trasformato dal n°3 in maglia Allianz, che infila anche l’and-one (fallo di Zanotti). Doyle recupera un pallone sanguinoso e serve ad Alviti un comodo appoggio a canestro, mentre Serpilli trova la retina dall’arco e riavvicina la Carpegna Prosciutto, che può godere di un’altra incomprensione tra Cavaliero e gli altri, senza però muovere il punteggio. Ancora Upson si esalta schiacciando il +15 dopo 3 minuti e mezzo. Particolare la sfida tra Coronica e Serpilli, con il capitano che riesce a riconquistare il pallone grazie alla “freccia” ed a rilanciare l’azione, ma stavolta Upson non concretizza. Il capitano di Trieste è grintosissimo e riesce anche a togliersi lo sfizio di iscriversi a referto, trovando un’autostrada davanti a se. Altra persa da Pesaro e stavolta è Alviti a spiccare il volo in contropiede: schiacciata, +19 e timeout Repesa a poco più di 5 minuti dalla sirena. Qualche errore da ambo le parti, poi un veloce recupero di Zanotti che dà a Serpilli che lancia Filipovity per una comoda schiacciata in solitaria da sotto, con timeout stavolta chiamato dalla panchina di Trieste con poco più di 4 minuti da giocare. Da Ros continua ad esprimersi al meglio vicino a canestro, così come Zanotti, ma la sopresa di oggi è Laquintana che, per fortuna di Trieste, sembra tornato il giocatore di inizio campionato. Torna a referto anche Tambone, un po’ in ombra quest’oggi, ma forse è tardi: con meno di due minuti sul cronometro sono ancora 17 i punti da recuperare per gli ospiti, che però non mollano e accorciano ulteriormente il gap con Serpilli, ancora dall’arco. Laquintana si porta a spasso un paio di difensori, le cui attenzioni sono eccessive: 1/2 ai liberi e punteggio di 98-83 a 1’17” dalla fine. Segnano ancora Alviti e Drell, ma la gara è virtualmente conclusa, con Trieste che supera quota 100 e si porta a casa una vittoria importantissima in chiave playoff.

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 101-88

PARZIALI: 33-15 / 19-34 / 28-19 / 21-20

PROGRESSIVI: 33-15 / 52-49 / 80-68

MVP SPORTANDO: Marcos Delia (Allianz Pallacanestro Trieste)

TABELLINI: 

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica (cap.) 2, Upson 7, Fernandez ne, Arnaldo ne, Laquintana 11, Delia 25, Henry 3, Cavaliero 5, Da Ros 12, Grazulis ne, Doyle 12, Alviti 24. Allenatore: E. Dalmasson. Assistenti: F. Ciani, M. Legovich.

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Drell 5, Massenat 8, Filloy (cap.) 2, Robinson 21, Tambone 9, Eboua 3, Serpilli 6, Filipovity 11, Zanotti 23, Mujakovic ne. Allenatore: J. Repesa. Assistenti: P. Calbini, L. Pentucci.

Arbitri: M. Rossi, A. Bongiorni, M. Galasso

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