Rumors NBA

Brooklyn Nets, no alla qualifying offer per Ziaire Williams

I Brooklyn Nets non offriranno a Ziaire Williams la sua qualifying offer da 8,35 milioni di dollari per una stagione.

I Nets sperano di trattenere il giocatore, ma vogliono mantenere una maggiore cap flexibility per il mercato dei free agent.

Williams diventerà un unrestricted free agent dopo una stagione da 10 punti di media e 4,6 rimbalzi.

Philadelphia 76ers, Eric Gordon rinuncia alla player option

Eric Gordon, guardia dei Philadelphia 76ers, ha deciso di non esercitare la sua player option da 3,4 milioni di dollari per esplorare la free agency.

La guardia classe 1988 in questa stagione ha prodotto 6.8 punti in 20.2’ nelle 39 gare giocate con il 40.9% da 3. Un nuovo accordo con i 76ers comunque non è escluso per un giocatore che dal 2008 ad oggi in NBA ha incassato oltre 184 milioni di dollari.

Boston Celtics, esercitata la team option per JD Davison

I Boston Celtics eserciteranno la team option da 2.27 milioni di dollari per JD Davison, che vale 2,27 milioni di dollari.

Davison è stato MVP do G League, con una media di 25,6 punti, 7,8 assist, 5,0 rimbalzi e 1,4 rubate.

Secondo Adam Himmelsbach l’opzione sarà non sarà garantita, preservando così una certa flessibilità.


Golden State Warriors, esercitata la team option per Quinten Post

I Golden State Warriors eserciteranno la team option da 1,96 milioni di dollari per Quinten Post. Lo riferisce Hoopshype.

L’ala centro classe 2000, 214 centimetri, ha avuto una media di 8,1 punti, compreso il 40,8% da 3, e 3,5 rimbalzi in 16,3 minuti di gioco per i Warriors.

Philadelphia 76ers, declinata la team option di Lonnie Walker

I Philadelphia 76ers declineranno la team option della guardia Lonnie Walker IV per un valore di 2,9 milioni di dollari.

Nell’ultima stagione Walker, dopo la parentesi in EuroLeague con lo Zalgiris Kaunas, ha avuto una media di 12,3 punti, 23,8 minuti e il 35,4% da tre in 20 partite con i 76ers. Ora sarà free agent.

Indiana Pacers, esercitata la team option per Tony Bradley

Gli Indiana Pacers hanno esercitato la team option su Tony Bradley, per un valore di 2,94 milioni di dollari. Nella passata stagione il giocatore ha incassato 330mila dollari.

Tony Bradley, lungo di 208 centimetri, nel 2024-2025 ha prodotto 3.1 punti di media e 2.5 rimbalzi in 25 gare giocate da marzo alle Finals di giugno. Prima aveva viaggiato a 14 e 10.5 in G League con College Park.

New Orleans Pelicans, declinata team option per Elfrid Payton

I New Orleans Pelicans declinano la team option da 3,15 milioni di dollari per Elfrid Payton. Lo riferisce hoopshype.

Payton ha guidato la NBA nella speciale classifica di assist per minuti giocati in questa stagione (.33) davanti a Trae Young (.32) e Nikola Jokic (.28).

Scambio Jazz-Hornets, coinvolti Collin Sexton e Jusuf Nurkic

Gli Utah Jazz hanno ceduto Collin Sexton e una seconda scelta 2030 ai Charlotte Hornets, ricevendo in cambio Jusuf Nurkic, secondo Shams Charania.

Utah libera spazio dopo le scelte di Ace Bailey e Walter Clayton Jr., mentre Sexton, che ha chiuso la stagione con 18,4 punti e 4,2 assist, sarà utile in regia a Charlotte.

Nurkic, 30 anni, si unisce a Kessler e Filipowski nel reparto lunghi di Utah. Entrambi i giocatori hanno un contratto in scadenza da circa 19 milioni di dollari.

Miami Heat, Duncan Robinson rifiuta opzione da 20 milioni: sarà free agent

Duncan Robinson ha deciso di rifiutare la early termination option da 20 milioni di dollari con i Miami Heat per diventare free agent, riferisce Shams Charania.

Robinson, 31 anni, cercherà un nuovo accordo pluriennale con Miami, oppure valuterà un contratto altrove o un sign-and-trade.

Nell’ultima stagione ha chiuso con 11 punti di media in 74 partite, tirando quasi 40% da tre in carriera su 7,2 tentativi a partita, restando tra i migliori tiratori NBA.

Detroit Pistons, Simone Fontecchio sul mercato

I Detroit Pistons valutano opzioni di scambio per Simone Fontecchio. A ricostruire i confini della questione è Michael Scotto, firma di hoopshype.

La situazione è complessa. Partiamo dal contratto di Simone Fontecchio, un biennale garantito firmato l’estate scorsa da 16 milioni di dollari. Per la stagione 2025-2026 sarebbe superiore agli 8 milioni di dollari.

Per Simone Fontecchio quella appena conclusa però non è stata una stagione troppo felice, 16.9’ di media in 75 gare con 5.9 punti di media, 2-8 rimbalzi e il 33.5% da 3 (76/227).

Ora, secondo Scotto, i Detroit Pistons valutano i margini di scambio per il giocatore. Malik Beasley è sotto indagine e le trattative per il rinnovo sono ferme, Dennis Schroder è vicino ai Sacramento Kings e anche Tim Hardaway JR. potrebbe cambiare aria.

In un simile scenario, scambiando gli oltre 8 milioni di dollari del contratto in scadenza di Simone Fontecchio i Detroit Pistons potrebbero liberarne in tutto 24 per puntare ad un giocatore dello status di Nickeil Alexander-Walker.

Intanto Simone Fontecchio si prepara a tornare a vestire l’azzurro per Eurobasket 2025.

Julius Randle rinnova con i Minnesota Timberwolves: triennale da 100 milioni

Julius Randle firmerà un nuovo contratto triennale da 100 milioni di dollari con i Minnesota Timberwolves, secondo Shams Charania. L’accordo include una player option per la stagione 2027-28.

Arrivato a Minnesota lo scorso anno nello scambio per Karl-Anthony Towns, Randle ha chiuso la stagione in crescita, con 18,2 punti, 6,8 rimbalzi e 5,2 assist nelle ultime due mesi.

Randle, 30 anni, ha trascinato i Wolves alle finali di Conference e si prepara alla sua dodicesima stagione NBA, con medie in carriera di 19 punti e 9,1 rimbalzi.

Dorian Finney-Smith rifiuta player option da 15,4 milioni con i LA Lakers

Dorian Finney-Smith ha deciso di rifiutare la player option da 15,4 milioni di dollari con i Los Angeles Lakers, diventando free agent dal 1° luglio, riferisce Shams Charania.

L’ala valuterà un possibile ritorno ai Lakers, ma diverse contender sono interessate. A Los Angeles la situazione è incerta, con LeBron James che ha esercitato l’opzione da 52,6 milioni ma sta valutando il futuro.

Acquisito alla deadline, Finney-Smith ha chiuso con 7,9 punti e 3,6 rimbalzi di media, tirando con il 39,8% da tre su 4,8 tentativi a partita.

Lakers, LeBron James esercita la Player Option e chiede una squadra da titolo

Come anticipato ieri, LeBron James ha deciso di esercitare la player option da 52.6 milioni di dollari per la stagione 2025-26 con i Los Angeles Lakers.  La conferma è arrivata a ESPN dal CEO di Klutch Sports, Rich Paul.

Il miglior realizzatore della storia NBA  intende continuare a competere per il titolo nella prossima stagione, e possibilmente anche oltre…. Secondo Paul, LeBron seguirà con grande attenzione le mosse dei Lakers nel corso della offseason, per capire se i gialloviola potranno davvero puntare al titolo.

“LeBron vuole lottare per il titolo,” ha dichiarato Paul. “Sa che i Lakers stanno costruendo per il futuro, ma desidera anche avere una reale possibilità di vincere. Apprezziamo molto la partnership con Jeanie Buss e Rob Pelinka, e i Lakers restano una parte fondamentale della sua carriera. Sappiamo bene quanto sia difficile vincere nel presente mentre si pianifica anche il futuro. Vogliamo valutare ciò che è meglio per LeBron in questa fase della sua vita e carriera. Lui vuole dare valore a ogni stagione che gli resta da giocare, e i Lakers lo sanno, lo supportano e vogliono ciò che è meglio per lui.”

James disputerà la sua 23ª stagione NBA, nuovo record. Per ora il Prescelto lo detiene in coabitazione con Vince Carter a quota 22.

Celtics disponibili a cedere Anfernee Simons e Georges Niang

Secondo The Athletic i Boston Celtics stanno esplorando la possibilità di cedere Anfernee Simons, guardia acquistata dai Portland Trail Blazers nella trade che ha spedito in Oregon Jrue Holiday.

Cedendo l’ex UCLA e Kristaps Porzingis i ‘verdi’ hanno già risparmiato circa 260 milioni di dollari tra salari e Luxury Tax

A quanto pare il Front Office avrebbe ancora due obiettivi piuttosto ambiziosi: confermare sotto i tabelloni sia Luke Kornet che Al Horford, scendendo sotto la soglia della Luxury Tax.

Appare davvero difficile riuscirci, visto che al momento i Celtics sono oltre la fatidica soglia di circa 15 milioni, senza contare i nuovi accordi dei due big man.

Dopo la prima delle due notti del Draft NBA, Brad Stevens ha definito Horford ‘una parte importante della nostra organizzazione’, confermando l’intenzione di tenere in squadra sia l’ex Florida che Kornet.

Anche Georges Niang potrebbe finire sul mercato per gli stessi motivi, mentre per il momento appare più salda la posizione del cecchino Sam Hauser.

Azzerare la repeater tax — sanzione supplementare che scatta pagando la luxury tax per più stagioni consecutive — offrirebbe ai Celtics un margine maggiore per poter spendere in un futuro non lontanissimo.

“Sia la vecchia che la nuova proprietà non hanno mai messo un tetto alle spese”, spiega Stevens. “Ma ci sono diversi fattori che hanno influenzato le decisioni che abbiamo preso di recente. (Con queste regole) si torna sempre al punto in cui diventa necessario dare priorità alla flessibilità salariale”.

Lakers, esercitata la Team Option di Jordan Goodwin

I Los Angeles Lakers hanno esercitato la team option da 2.3 milioni di dollari per Jordan Goodwin, il cui contratto diventa ora parzialmente garantito per la stagione 2025-26.

I gialloviola hanno inoltre presentato una qualifying offer  al two-way Player Christian Koloko, che diventerà quindi restricted free agent a partire dal 1° luglio.

Goodwin ha convinto i gialloviola con la sua tenacia sui due lati del campo, in 29 partite ha messo insieme medie di 5.6 punti, 3.9 rimbalzi, 1.4 assist e un recupero.

Koloko invece è sceso in campo in 37 occasioni, con 2.4 punti e 2.5 rimbalzi in 9 minuti.

Molto meglio in G League, dove ha segnato oltre 14 punti con 8 rimbalzi e 3 stoppate per i SouthBay Lakers.

76ers, nuovo contratto triennale per Justin Edwards

Justin Edwards e i Philadelphia 76ers hanno raggiunto un accordo per un nuovo contratto triennale, dopo che la franchigia ha deciso di non esercitare la team option da 1.9 milioni di dollari prevista per la stagione 2025-26.

Il nuovo accordo garantirà a Edwards due stagioni completamente garantite, con un salario di 2 milioni di dollari per il 2025/26, a conferma della fiducia riposta in lui dopo una promettente annata da rookie.

Edwards ha disputato 44 partite con i Sixers nella scorsa regular season, chiudendo con medie di 10.1 punti (45% FG, 36% 3P), 3.4 rimbalzi e 1.6 assist in 26 minuti. Il precedente contratto dell’ex Kentucky era stato convertito da Two-Way a standard NBA nel mese di febbraio.

In G League, il ventunenne atleta rappresentato da Rich Paul ha fatto registrare 17.4 punti (47% FG, 38% 3P, 88% FT), 3.2 rimbalzi e 1.8 assist di media in 18 apparizioni.

Thunder e Wizards si accordano per una trade

Gli Oklahoma City Thunder hanno ceduto Dillon Jones e una seconda scelta futura ai Washington Wizards in cambio di Colby Jones.

I Thunder hanno subito rilasciato Jones, che aveva un contratto non garantito, liberando così il posto a roster necessario per firmare il rookie Thomas Sorber, 15° scelta del Draft NBA 2025.

Gli Wizards scommettono su Dillon Jones, pick N.26 del Draft NBA 2024, 54 presenze con i Thunder campioni NBA nella sua stagione da rookie.

Maccabi Tel Aviv, ufficiale il colpo T.J. Leaf

Il Maccabi Tel Aviv ha annunciato l’ingaggio di T.J. Leaf.

L’ala/centro (2.08 metri, 28 anni) è nata a Tel Aviv mentre suo padre, Brad Leaf, giocava proprio per la squadra israeliana.

Leaf, 18ª scelta assoluta al Draft NBA 2017, ha firmato un contratto triennale.

Nella scorsa stagione l’ex UCLA ha viaggiato a 22.1 punti, 12.5 rimbalzi, 4.3 assist e 1.5 stoppate di media a partita in CBA con la maglia dei Nanjing Monkey Kings.

Il commento di Claudio Coldebella, GM del Maccabi:
“T.J. Leaf era uno dei nostri principali obiettivi. Da anni cercavamo di portarlo a Tel Aviv e siamo molto felici che presto si unirà a noi. È un’aggiunta importante per il nostro club. Migliorare il gruppo dei giocatori israeliani è uno dei punti fermi del nostro progetto. Leaf è un giocatore con grande esperienza sia in NBA che fuori dagli Stati Uniti. Un giocatore di talento con una forte motivazione a dimostrare il proprio valore ai massimi livelli del basket europeo.”

Brooklyn Nets, esercitate le Team Option di 4 giocatori

I Brooklyn Nets hanno esercitato le team option per la stagione 2025-26 su Keon Johnson, Jalen Wilson, Tyrese Martin e Drew Timme.

I 4 giocatori guadagneranno tutti intorno ai 2 milioni di dollari.

Diventano quindi 8 i giocatori dei Nets con contratto NBA standard (Claxton, Johnson, Whitehead e Clowney gli altri 4), in attesa di Terance Mann e dei ben 5 rookies scelti al primo giro – Demin, Traore, Saraf, Powell e Wolf- nel Draft di pochi giorni fa.

Ieri inoltre è stato rilasciato Maxwell Lewis.

 

 

Lakers, LeBron James eserciterà la Player Option da 52.6 milioni

In un articolo che parla dei piani di mercato dei Los Angeles Lakers, Dave McMenamin di Espn rivela che LeBron James eserciterà la Player Option da 52.6 milioni di dollari inclusa nel suo accordo con i gialloviola.

Il focus del Front Office è principalmente nel ruolo di centro, possibilmente un rim-protector atletico che i Lakers cercheranno di prendere via trade.

Nel possibile ‘pacchetto’ ci sono la guardia Dalton Knecht e la prima scelta 2031, oltre ai contratti in scadenza di Rui Hachimura (18,3 milioni), Gabe Vincent (11,5) e Maxi Kleber (11 ).

Visto anche il recente cambio di proprietà, c’è da scommettere che Pelinka cercherà di sfruttare tutti gli asset a disposizione per rinforzare il roster da affidare a coach Redick.

In Free Agency, oltre ai classici accordi al minimo salariale, i gialloviola avranno a disposizione la mid-level exception per i team oltre la soglia della Luxury Tax, che vale molto meno della mid-level ‘classica’ (5.7 milioni la prima, oltre 14 la seconda).

Tra le principali opzioni tra i big man Free Agent troviamo Clint Capela, Al Horford e Brook Lopez.

Una delle date principali della offseason dei Lakers è senza dubbio il 2 agosto, giorno in cui Luka Doncic diventerà eleggibile per un’estensione contrattuale da 229 milioni in 4 anni. Il fenomeno sloveno, deluso per il modo in cui è finita la sua prima stagione con i gialloviola, ha deciso di sottoporsi ad un programma intenso di allenamenti e una dieta ‘da atleta’, in modo da presentarsi al massimo della condizione per il Training Camp.

 

I Cavs blindano Sam Merrill con un quadriennale da 38 milioni

Sam Merrill e i Cleveland Cavs si sono accordati per un quadriennale da 38 milioni di dollari, riporta Shams Charania.

La guardia da Utah State, scelta al N.60 nel Draft NBA 2020, è stato tra i protagonisti dell’ottima second unit dei Cavs con medie di 7.2 punti (40% FG, 37% 3P, 96% FT) e 1.5 assist in 19 minuti.

Il team dell’Ohio, che ha appena preso Lonzo Ball dai Bulls, rischia seriamente di perdere un altro free agent importante, la guardia Ty Jerome.

Davion Mitchell resta a Miami con un biennale da 24 milioni

Davion Mitchell ha raggiunto un accordo con i Miami Heat per un biennale da 24 milioni, come riportato da Shams Charania.

Il 26enne playmaker da Baylor ha fatto registrare medie di 10.3 punti, 5.3 assist e 1.4 recuperi con il 44% da tre nelle 30 partite giocate con gli Heat.

Mitchell era arrivato in Florida nell’ambito della Trade che ha portato Jimmy Butler ai Golden State Warriors.

Nonostante lo status da Restricted Free Agent garantisse agli Heat la possibilità di pareggiare qualsiasi eventuale offerta, le parti hanno preferito definire subito un accordo.

Naz Reid e i Timberwolves avanti insieme, accordo da 125 milioni in 5 anni

Naz Reid e i Minnesota Timberwolves si sono accordati per un contratto da 125 milioni di dollari in 5 anni.

La notizia è stata riportata da Shams Charania.

Il miglior sesto uomo NBA 2024 ha chiuso la scorsa stagione con 14.2 punti, 6 rimbalzi e 2.3 assist a partita.

In quasi mille minuti con Reid e Gobert in campo i Timberwolves hanno segnato 11.8 punti per 100 possessi in più degli avversari.

Il big man da LSU ha declinato la player option da 15 milioni inclusa nel suo precedente contratto per diventare Free Agent.

Masai Ujiri lascia i Toronto Raptors

Masai Ujiri non è più il Vice Chairman e Presidente dei Toronto Raptors, come riportato da ESPN.

Ujiri e Maple Leaf Sports & Entertainment hanno deciso di separarsi, con il dirigente che era entrato nell’ultimo anno di contratto.

Il GM nigeriano lascia un’eredità importante a Toronto, avendo costruito la squadra campione NBA nel 2019 con Kawhi Leonard.

NBA Draft 2025 | Tutti i movimenti della notte

A margine dell’NBA Draft 2025, ecco gli altri accordi minori della notte NBA. Qualcosa si muove anche dall’Europa.

I Sacramento Kings vogliono cambiare volto: LaVine sul mercato, fiducia in Sabonis

I Sacramento Kings sono alla ricerca urgente di un nuovo playmaker, dopo l’addio di De’Aaron Fox. Tra i nomi in lista ci sono Dennis Schröder, Tyus Jones e Russell Westbrook.

Secondo The Athletic, i Kings non hanno intenzione di rinnovare Zach LaVine, che può partire. L’interesse si sposta verso profili giovani come Jonathan Kuminga.

Nonostante le tensioni passate, Domantas Sabonis resta un pilastro. Il lungo ha avuto colloqui positivi col nuovo GM Scott Perry, segnale di fiducia reciproca.

Fonte: The Athletic

Mark Williams passa ai Suns, nella trade coinvolto anche Vasilije Micic

I Phoenix Suns hanno raggiunto un accordo con gli Charlotte Hornets per una trade che porta in Arizona il centro Mark Williams in cambio della scelta N.29 del Draft 2025, una prima scelta 2029 e Vasilije Micic.

Esercitata  la Team option da 8.1 milioni per la prossima stagione, quindi chi sperava nel ritorno in Euroleague del regista serbo dovrà aspettare….

Non sono ancora chiari i piani degli Hornets per Micic, ma è lo stesso team che lo ha ceduto ai Suns a ridosso della scorsa trade deadline.

Di sicuro nelle prossime ore ne sapremo qualcosa di più.

Mavs in prima fila nella corsa a D’Angelo Russell?

Secondo Marc Stein i Dallas Mavs sono una delle principali opzioni considerate da D’Angelo Russell, playmaker in uscita dai Brooklyn Nets che diventerà Free Agent senza restrizioni.

Come noto i Mavs stanno cercando un playmaker per sostituire l’infortunato Kyrie Irving, e l’ex Ohio State potrebbe essere il profilo giusto.

In caso di approdo a Dallas, con ogni probabilità Russell dovrà ‘accontentarsi’ della  ‘taxpayer mid-level exception’, che ha un valore di circa 5.7 milioni di dollari.

Tra le alternative valutate dai Mavs anche Chris Paul e Malcolm Brogdon.

I Kings valutano possibili trade per DeMar DeRozan e Domantas Sabonis

Secondo quanto riportato da Jason Anderson del Sacramento Bee, i Sacramento Kings sarebbero pronti a esplorare opzioni di trade per due delle loro principali stelle, l’ala DeMar DeRozan e il centro Domantas Sabonis.

I Kings, che hanno sostituito Monte McNair con Scott Perry alla guida del Front Office, devono ancora decidere che tipo di percorso intraprendere nella offseason appena iniziata.

Continuare a puntellare il gruppo attuale – magari con un playmaker– oppure ricostruire ripartendo da giovani come Murray e Carter?

 

DeRozan ha ancora due anni di contratto con Sacramento, che prevedono circa 24.8 milioni nella prossima stagione e 25.7 nel 2026–27.

Sabonis viene da un’annata con medie di 19.1 punti, 13.9 rimbalzi (primo NBA) e 6 assist di media, con 10 triple-doppie (terzo dietro Jokic e Giannis).

Il figlio d’arte lituano ha ancora tre anni rimanenti  per circa 136.3 milioni totali.

Fred VanVleet e i Rockets avanti insieme, contratto biennale da 50 milioni di dollari

Fred VanVleet e gli Houston Rockets si sono accordati per un accordo biennale da 50 milioni di dollari.

La notizia è stata riportata da Shams Charania.

I Rockets guadagnano flessibilità grazie alla conferma del playmaker ad una cifra inferiore a quella prevista dalla team option del precedente accordo.

Il nuovo contratto prevede una Player Option per la stagione 2026/27.

Per il team texano è l’ennesima mossa importante di questa primissima parte di offseason, dopo le estensioni di Adams e coach Udoka, e l’arrivo di Durant via trade.

 

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