I Golden State Warriors e i Sacramento Kings hanno riavviato i discorsi per una trade centrata su Jonathan Kuminga, ma l’inclusione di Malik Monk resta il principale problema.
Come riportato da The Athletic, Golden State non ha interesse reale per Monk, il cui contratto prevede una player option da 21,5 milioni nel 2027-28 che non si adatta ai piani futuri della franchigia.
In caso di arrivo, i Warriors cercherebbero di spedirlo altrove, ma al momento non c’è chiarezza sul mercato per il giocatore, rendendo l’operazione complessa.
Gli Utah Jazz non hanno trovato l’accordo per l’estensione del contratto di Walker Kessler, che diventerà free agent vincolato la prossima estate, come riportato da The Athletic.
“Le due parti non raggiungeranno un accordo sull’estensione da rookie-scale”, hanno riferito fonti di lega. Una scelta che apre scenari di mercato per il centro titolare di Utah.
Kessler, in crescita nelle ultime stagioni, rappresenta un giovane lungo appetibile per diverse franchigie NBA in cerca di protezione del ferro.
Gli Atlanta Hawks hanno trovato l’intesa con Malik Williams, come confermato dall’agente Brian Jungreis a Hoopshype.
Il lungo ha disputato 7 partite con i Raptors nel 2023-24, mentre in G League ha viaggiato a 14.8 punti, 9.1 rimbalzi, 1.3 stoppate e 1.2 recuperi, tirando col 40% da tre.
Un innesto che aggiunge fisicità e presenza difensiva al roster degli Hawks in vista della nuova stagione NBA.
Le trattative tra Quentin Grimes e i Philadelphia 76ers restano lontane dall’intesa. Il media day è in arrivo questa settimana, aumentando la pressione sui negoziati.
Il club e il giocatore non hanno trovato un terreno comune sui termini contrattuali. La situazione resta fluida con la stagione ormai alle porte.
L’assenza di accordo potrebbe influire sulla preparazione iniziale del gruppo. Restano attesi sviluppi a breve termine.
I Golden State Warriors da ormai diversi mesi sono alle prese con la situazione di Jonathan Kuminga, giocatore che deve ancora conoscere quale sarà il suo destino per la prossima stagione.
Jimmy Butler avrebbe organizzato un mini-ritiro di squadra in vista della prossima stagione secondo quanto riportato da Shams Charania di ESPN.
Non ci sarebbe però un giocatore: proprio Jonathan Kuminga, che sarebbe in cerca di un contratto per la prossima stagione.
Il free agent Precious Achiuwa ha firmato un contratto di un anno con i Miami Heat, secondo quanto riportato da ESPN.
Si tratta di un ritorno per il lungo, scelto al numero 20 del Draft 2020 proprio dalla franchigia della Florida, dopo esperienze positive a New York e Toronto.
Achiuwa porterà energia e versatilità nel frontcourt di Miami in vista della prossima stagione NBA.
Il free agent Monte Morris ha trovato l’accordo per un contratto annuale con gli Indiana Pacers. La notizia è stata confermata dagli agenti Andy Shiffman e Mark Bartelstein a ESPN.
La guardia inizierà così la sua nona stagione NBA, portando profondità al reparto esterni della squadra di Indianapolis. Per i Pacers si tratta di un innesto di esperienza in vista della nuova annata.
Morris, classe 1995, ha vestito in carriera le maglie di Denver, Washington, Detroit e Minnesota, distinguendosi per affidabilità e solidità in regia.
I Memphis Grizzlies hanno annunciato la firma di Braxton Key.
L’ala ha trascorso la maggior parte della stagione 2024/25 in G League, con un rendimento tale da consentirgli di vincere il premio di Defensive Player of the Year.
In 49 partite tra San Diego Clippers e Santa Cruz Warriors, Key ha prodotto medie di 16.5 punti (50% FG, 67% FT), 9 rimbalzi, 4 assist e 2.6 recuperi.
I Miami Heat hanno esercitato le Team Option per la stagione 2026/27 presenti nei contratti da rookie di Jaime Jaquez Jr e Kel’el Ware.
Per l’esterno ex UCLA (8.6 punti, 4.4 rimbalzi e 2.5 assist nel 2024/25) si tratta del quarto anno, mentre per il big man da Indiana (9.3 punti, 7.4 rimbalzi e 1.1 stoppate da rookie) è il terzo.
I Dallas Mavericks hanno visto Anthony Davis partecipare alla partita cinque contro cinque nei giorni scorsi, dando quindi segnali positivi dal recupero all’operazione affrontata in estate.
Secondo quanto riportato da Marc Stein però, la franchigia avrebbe deciso di utilizzare molta prudenza nella gestione della sua superstar, visto che il livello di intensità al Training Camp si alzerà notevolmente.
Nella stagione 2024-2025 Anthony Davis ha fatto registrare 24.7 punti e 11.6 rimbalzi di media in 51 presenze.
Secondo The Stein Line, c’è forte aspettativa in NBA che i Golden State Warriors firmino anche Seth Curry, dopo gli arrivi già programmati di Horford, Melton e Payton.
Golden State ha attualmente sei posti liberi a roster: oltre a Seth, fratello minore di Stephen Curry, dovrebbero essere occupati da Horford, Melton, Payton, la scelta al secondo giro Will Richard e naturalmente Kuminga.
Steve Nash fa ritorno nei Phoenix Suns, franchigia di cui è diventato una vera e propria leggenda grazie alle magie che ha fatto nella sua carriera da giocatore.
Il canadese è diventato il nuovo senior advisor della franchigia, facendo dunque ritorno nei Phoenix Suns, portando la sua esperienza da ex giocatore nella dirigenza della franchigia.
Golden State Warriors, il futuro di Jonathan Kuminga è ancora tutto da decifrare. Da mesi infatti il lungo sembra essere in partenza per volere di ambedue le parti, ma qualcosa potrebbe essere cambiato.
Infatti Hoopshype ha riportato le parole dell’agente del lungo dei Golden State Warriors, parole che fanno pensare anche ad una possibile permanenza, ma solo ad una condizione: un ruolo più importante per il giocatore.
Le parole dell’agente di Kuminga: “I Golden State Warriors sono la squadra che lo ha draftato, quindi ovviamente gli piacerebbe rimanere con la stessa squadra per tutta la carriera. Vuole però essere il fulcro della squadra. Vuole un ruolo più importante. Non è un segreto. È aperto al ritorno? L’ha metabolizzato ed è aperto all’idea”.
I Los Angeles Lakers sono da tempo interessati ad Andrew Wiggins dei Miami Heat: la franchigia gialloviola vorrebbe rinforzare il più possibile il roster accanto a Luka Doncic e LeBron James, ma proprio quest’ultimo sarebbe un ostacolo per portare Wiggins nei gialloviola.
Secondo quanto riportato dal Lakers Daily, un dirigente NBA si sarebbe detto “sbalordito” qualora i Miami Heat accettassero di concludere positivamente l’affare.
Pat Riley sarebbe infatti ancora arrabbiato per la partenza di LeBron James dai Miami Heat, motivo per cui difficilmente accetterebbe di aiutare la squadra della sua ex superstar.
I Los Angeles Lakers hanno seguito molto da vicino le gesta di Luka Doncic ad Eurobasket con la maglia della Slovenia.
Il fenomeno arrivato dai Mavs in una trade che ha colto di sorpresa tutto il mondo NBA ha segnato qualcosa come 243 punti in 233 minuti, compresi i 42 con cui ha eliminato l’Italia.
«Il supporto della franchigia dei Lakers e di tutti i tifosi è stato incredibile» ha detto. «Per me ha significato tantissimo che Rob Pelinka, Jeanie Buss, Kurt e Linda Rambis e il dottor Sims siano venuti in Polonia e che i fan dei Lakers abbiano seguito EuroBasket tifando per la Slovenia».
E il rendimento di Doncic è stato un promemoria per i Lakers: non c’è tempo da perdere, non è necessario aspettare la fine dell’era LeBron per iniziare a costruire quella guidata dal nuovo Re di Los Angeles.
«Luka a EuroBasket ha reso chiaro a tutto il mondo del basket che è nella ristrettissima lista dei candidati al titolo di “miglior giocatore del pianeta”, se non addirittura al primissimo posto», ha dichiarato Rob Pelinka. «Quando parlo di team building, sottolineo sempre l’importanza di avere sempre più opzioni a disposizione, e non intendo solo per il futuro. Vale anche per il presente. Avere due assi come Luka, probabilmente il miglior giocatore del pianeta, e LeBron James, che nonostante l’età resta uno dei più grandi del nostro sport, ci consente di valutare con attenzione il valore di questa flessibilità».
Los Angeles aprirà il training camp con 14 giocatori a roster, tra cui Rui Hachimura (18.3 milioni di dollari), Gabe Vincent (11.5 milioni) e Maxi Kleber (11 milioni) in scadenza di contratto. La squadra può includere una delle prime scelte del Draft 2031 o 2032 in un’eventuale trade. Espn rivela che, con Doncic sotto contratto a lungo termine, i Lakers sono disposti anche a trattare giocatori con contratti in scadenza dopo la prossima estate.
«Se ci saranno modi intelligenti per alimentare le nostre ambizioni da titolo per il prossimo anno, li metteremo in pratica» ha aggiunto Pelinka. «Avere questi due giocatori nella nostra squadra il prossimo anno è un momento importante, e continueremo a fare tutto il possibile per regalare a questa franchigia il suo 18° titolo».
Dopo un’estate di investimenti mirati a questo obiettivo, c’è sicuramente sintonia.
Sempre Espn ha raccolto la confidenza di una fonte molto vicina al giocatore:
«Ogni giorno ribadisce che il suo obiettivo è vincere il titolo….Luka si fida del front office e di ciò che stanno costruendo».
Quella tra Jonathan Kuminga ed i Golden State Warriors è senz’altro la telenovela di mercato NBA più lunga dell’estate, visto che il giocatore ha espresso da parecchio tempo la volontà di lasciare la franchigia, in quanto non si sente più al centro del progetto.
Secondo quanto si legge su Clutchpoints, in campo sarebbero però scesi i tre veterani della franchigia, nonché le tre star: Stephen Curry, Jimmy Butler e Draymond Green. I tre giocatori avrebbero espresso alla dirigenza la volontà comune di riavere Jonathan Kuminga in squadra, spiegando l’importanza del giocatore.
Le caratteristiche di Kuminga, tra cui l’atletismo e la capacità di produzione offensiva, secondo quanto riportato, avrebbero spinto i tre giocatori ad esprimere il loro parere: in caso di partenza, il vuoto si sentirebbe moltissimo.
Dennis Smith Jr. ha firmato un contratto annuale con i Dallas Mavericks, come riportato da ESPN.
Il playmaker, scelto al Draft 2017 con la numero 9, ritrova la franchigia dopo la poco memorabile esperienza in Eurolega con il Real Madrid.
Il 27enne aveva iniziato la carriera proprio a Dallas, prima della trade con New York per Porzingis. In NBA ha una media di 9.7 punti, 4.2 assist e 3 rimbalzi in 326 partite.
I Detroit Pistons hanno firmato dei contratti per il training camp con il centro Charles Bediako, l’ala John Ukomadu e i rookies Dawson Garcia e Brice Williams.
Si tratta molto probabilmente di contratti Exhibit 10, che consentiranno ai giocatori di ricevere un bonus fino a 85.300 dollari dopo 60 giorni con il team di G League affiliato ai Pistons, i Motor City Cruise.
Bediako, 23enne centro canadese, nel corso dell’estate è stato accostato da alcuni rumors di mercato anche alla Virtus Bologna.
Il prodotto di Alabama lo scorso anno ha messo insieme medie di 10.4 punti, 9.4 rimbalzi e 1.2 stoppate in G League.
Gli Charlotte Hornets hanno rilasciato DaQuan Jeffries.
L’ala aveva un contratto non garantito.
Jeffries nella scorsa stagione ha disputato 47 partite per gli Hornets, segnando 6.7 punti con 2.9 rimbalzi in 22 minuti.
Secondo Fadeaway World, i Golden State Warriors puntano a mantenere flessibilità salariale in vista della free agency 2027, con l’obiettivo di aprire una nuova dinastia.
Tra i possibili obiettivi spiccano Nikola Jokic, Giannis Antetokounmpo, Karl-Anthony Towns e Donovan Mitchell, tutti potenziali free agent in quell’estate.
La priorità resta il rinnovo di Stephen Curry, che tuttavia nel 2027 avrà 39 anni arrivando a 40 nel merzo del 2028, ma la dirigenza valuterà mosse mirate per affiancargli un’altra stella di primo piano nel finale della sua carriera.
Secondo quanto riportato da Brett Siegel, i Miami Heat non stanno discutendo alcuna trade con i Los Angeles Lakers per Andrew Wiggins.
La franchigia della Florida al momento non ha intenzione di muovere l’ex prima scelta assoluta e vuole attendere i primi mesi di stagione per valutare.
Gli Heat mantengono alta la richiesta per Wiggins, una soglia che i Lakers non sono disposti a soddisfare.
Secondo DallasHoopsJournal, diversi membri dei Los Angeles Clippers vorrebbero separarsi da Kawhi Leonard, complice la sua scarsa continuità e i problemi di gestione.
Arrivato nel 2019, Leonard ha giocato solo il 42% delle partite, tra infortuni e complicazioni contrattuali. Nonostante due titoli NBA in carriera, con i Clippers non ha mai raggiunto le Finals.
Il caso Aspiration, che avrebbe pagato Leonard 48 milioni per un “no-show job”, ha peggiorato la situazione. Con un contratto da oltre 50 milioni a stagione fino al 2027, il divorzio sembra sempre più vicino.
I Minnesota Timberwolves hanno annunciato l’ingaggio di Nojel Eastern.
Molto probabilmente si tratta di un accordo Exhibit 10, che consentirà al giocatore di ricevere un bonus dopo 60 giorni con il team di G League affiliato, gli Iowa Wolves.
Eastern ha trascorso proprio con i Wolves le ultime due stagioni (12.9 punti, 5.6 rimbalzi, 2.7 assist e 1.4 rubate a partita nel 2024/25).
I Golden State Warriors hanno presentato a Jonathan Kuminga un’offerta triennale da circa 75 milioni di dollari con team option per il terzo anno. Anthony Slater di ESPN ha fornito un aggiornamento sulla trattativa, durante un suo intervento a NBA Today:
«Ho parlato questa mattina con Aaron Turner, l’agente di Jonathan Kuminga, e il messaggio che stanno lanciando questa settimana è: “Cambiate la Team Option in Player Option e l’accordo è fatto”», ha spiegato Slater. «…non solo Jonathan Kuminga firmerebbe, ma – sempre secondo Turner – sarebbe completamente coinvolto nella missione che gli viene chiesta: aiutare Steph Curry e Draymond Green a conquistare il quinto anello e regalare a Jimmy Butler il suo primo titolo».
Il reporter però aggiunge che nel corso delle trattative Golden State ha evitato di aggiungere una Player Option a qualsiasi offerta.
The message from Jonathan Kuminga and his agent Aaron Turner to the Warriors this week: Flip the team option to a player option and Kuminga will sign deal and buy-in to mission of getting Steph Curry another title.
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