Malik Beasley non è un obiettivo dell’indagine del Dipartimento di Giustizia sul gioco d’azzardo tra giocatori NBA. A dichiararlo è il suo avvocato, Steve Haney, che ha riferito di aver ricevuto conferma dalla Procura di New York.
L’inchiesta era stata avviata all’inizio dell’anno e aveva portato i Detroit Pistons a ritirare un’offerta triennale da 42 milioni. Nessuna accusa però è stata formalizzata contro il 28enne, che secondo Haney è stato “privato del diritto di lavorare”.
Secondo ESPN, Beasley non è più considerato una persona di interesse nell’indagine che ha già portato al bando di Jontay Porter e all’incriminazione di altri quattro soggetti. Il caso federale è ancora aperto.





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