Rumors NBA

Bulls e Josh Giddey ancora lontani da un accordo

Josh Giddey e i Chicago Bulls sono ancora lontani dal raggiungere un accordo su un nuovo contratto. Giddey punta a un’intesa da circa 30 milioni di dollari all’anno, mentre Chicago non si è mai spostata da offerte che si aggirano intorno ai 20 milioni annui.

La prima proposta dei Bulls è stata un contratto di quattro anni per 80 milioni di dollari, e il Front Office continua a mantenere quella cifra come riferimento.

Diverse squadre NBA hanno mostrato interesse per Giddey, ma attualmente solo i Brooklyn Nets hanno spazio salariale sufficiente per fargli un’offerta significativa. Altri team stanno valutando possibili operazioni di sign-and-trade, ma Chicago è stata sempre molto restia ad avviare trattative di questo tipo. Le squadre rivali trovano anche difficile negoziare scambi con i Bulls, poiché non è chiaro se la dirigenza di Chicago voglia rinforzare il roster attuale o cercare di ricostruire.

Rockets, nessuna fretta per l’estensione contrattuale di Kevin Durant

Nel podcast The Hoop Collective di ESPN, Tim MacMahon ha riferito che gli Houston Rockets sembrano riluttanti a offrire a Kevin Durant un’estensione intorno al massimo salariale.

Durant guadagnerà 54,7 milioni di dollari nella prossima stagione, ultimo anno del suo attuale accordo. Dal 6 luglio, data in cui è diventata ufficiale la trade con Phoenix, KD è eleggibile per un’estensione biennale da circa 118,7 milioni, cifra che aumenterebbe di quasi 2 milioni se firmata dopo il 6 gennaio.

Houston non sembrerebbe preoccupata all’idea di iniziare la stagione con Durant in scadenza, contando comunque sui Bird rights per rifirmarlo nell’estate 2026.

Il GM Rafael Stone viene descritto come molto cauto nel gestire le risorse: ha firmato perlopiù contratti a breve termine  e gli accordi più lunghi con cui ha blindato Alperen Sengun e Jabari Smith Jr. vengono considerati vantaggiosi da diversi addetti ai lavri.

L’obiettivo sembra essere mantenere flessibilità salariale per l’estate 2027, quando diversi contratti (tra cui Smith e Steven Adams) diminuiranno di valore e si dovranno eventualmente rinnovare giocatori come Tari Eason, Amen Thompson e Reed Sheppard.

Secondo Brian Windhorst e Tim Bontemps, questa disciplina finanziaria potrebbe dare ai Rockets un vantaggio competitivo in un contesto NBA che appare sempre più complesso a livello di gestione delle risorse.

Mai come in questo preciso momento storico, per qualsiasi Front Office è fondamentale limitare al minimo gli errori.

Phoenix Suns: Mike Muscala è il nuovo assistente allenatore

I Phoenix Suns si apprestano ad affrontare la nuova stagione NBA 2025-2026 con un cambiamento nello staff tecnico: infatti Mike Muscala è il nuovo assistente allenatore.

La notizia è stata riportata da Michael Scotto di Hoopshype, l’ex giocatore NBA si appresta ad entrare a far parte dello staff dei Phoenix Suns a partire dalla prossima stagione.

Muscala ha giocato un totale di 548 partite nella sua carriera NBA ed ha fatto registrare una media di 5.9 punti e 3.1 rimbalzi di media a partita.

 

Chris Jent sarà associate head coach dei Knicks

Secondo quanto riportato da Stefan Bondy su X (Twitter), i Knicks stanno chiudendo un accordo per nominare Chris Jent come loro nuovo associate head coach, ovvero capo allenatore associato, al fianco di Mike Brown

Chi è Chris Jent?

  • Ex giocatore NBA, ha vestito la maglia dei Knicks per un breve periodo durante la stagione 1996–97 (tre partite).

  • Ha vinto un titolo NBA come giocatore con i Houston Rockets nel 1994

  • Sotto l’aspetto tecnico, vanta oltre 18 stagioni come assistente allenatore in NBA, con esperienze in squadre come Cavaliers, Sacramento, Atlanta, Lakers e, più di recente, Charlotte Hornets, di cui ha fatto parte nella stagione 2024–25

  • È stato anche allenatore ad interim per gli Orlando Magic nella stagione 2004–05 (record 5‑13) ed ha guidato la squadra di Summer League dei Hornets alla conquista del titolo a Las Vegas quest’estate

Questa nomina segna un ritorno a New York per Jent, sia come uomo che come tecnico: non solo ha giocato in maglia Knicks, ma ritrova anche Mike Brown, con il quale aveva già collaborato a Cleveland tra il 2006 e il 2010.

Il prospetto numero 1 della classe 2027 Babatunde Oladotun passa alla classe 2026

Babatunde Oladotun ha deciso di anticipare il suo percorso scolastico, passando dalla classe del 2027 a quella del 2026, e si diplomerà questa primavera alla Blake High School, nel Maryland. Nonostante ciò, compirà 18 anni solo a dicembre del suo primo anno al college.

Considerato il miglior prospetto liceale della classe 2027, ora è proiettato tra i primi dieci talenti del 2026.

Intervistato da ESPN, Oladotun ha spiegato che i suoi progressi accademici gli hanno permesso di fare questo salto e che, per gran parte della sua carriera, ha affrontato avversari più grandi di lui. Dopo aver giocato nella divisione 17U con il Team Durant, si è sentito pronto anche dal punto di vista fisico, avendo messo su 9 chili nell’ultimo anno e non percependo più di essere “fuori categoria”. Ha inoltre ribadito di voler concludere gli studi alla Blake High School, che descrive come un ambiente positivo e ricco di sostegno.

Sul fronte del reclutamento, Oladotun intende visitare per prime le università di Maryland e Virginia Tech, mentre lo scorso anno ha fatto visite non ufficiali a UCLA e USC.

Il padre, Ibrahim, ha dichiarato che la famiglia è alla ricerca di un allenatore con una lunga esperienza sia nella crescita tecnica dei giocatori sia nel conseguire successi. L’ideale sarebbe un coach abituato a valorizzare guardie di grande stazza e a proporre un attacco in stile NBA, caratterizzato da azioni rapide e decise.

Warriors: piacciono Malcolm Brogdon, Seth Curry e Javonte Green

Ci sono sei posti liberi nel roster dei Golden State Warriors.
La questione legata a Jonathan Kuminga sta ritardando il completamento della squadra. Finché non verrà raggiunto un accordo con lui, i Warriors non procederanno con nessuna operazione che porterebbe a un hard cap (tetto salariale rigido) al primo o al secondo “apron” (fascia di penalità prevista dal salary cap NBA che limita la possibilità di fare certe mosse di mercato).

Secondo le indiscrezioni, Golden State ha già un’intesa per firmare Al Horford, De’Anthony Melton e Gary Payton II quando sarà il momento. I Warriors stanno anche valutando le guardie veterane Malcolm Brogdon, Seth Curry e Javonte Green.

Nella scorsa stagione, Brogdon ha giocato con i Washington Wizards; Green ha concluso la stagione con i Cleveland Cavaliers; Curry, invece, ha giocato con gli Charlotte Hornets. Poiché è improbabile che uno dei tre veterani torni nella propria squadra precedente, potrebbero dare ai Warriors più profondità sia nel reparto esterni (guardie) che sulle ali.

Bulls, respinte tutte le offerte per Josh Giddey

Di recente Jake Fischer ha fatto il punto della situazione sui principali 4 Restricted Free Agent che non hanno ancora una squadra per la prossima stagione.

Si tratta di Josh Giddey, Jonathan Kuminga, Cam Thomas e Quentin Grimes.

Come già detto in più occasioni, il poco spazio salariale disponibile in questa offseason ha penalizzato soprattutto i Restricted Free Agent, che di fatto possono cambiare aria solo tramite sign and trade.

Nel caso di Giddey, il reporter rivela che i Bulls hanno rifiutato diversi scenari in cui il tuttofare australiano sarebbe finito altrove.

Il giocatore dal canto suo chiede un accordo simile a quello ottenuto da Jalen Suggs, un quinquennale da 30 milioni a stagione.

Di seguito (via NBA.com) la differenza nei numeri di Giddey prima e dopo ka pausa per l’ASG, una data che ha segnato un suo deciso cambio di passo:

Prima dell’ASG i Bulls avevano un net rating di -6.5 nei minuti con Giddey in campo, contro il +10.6 registrato dopo la pausa.

Trae Young deluso dalla mancata offerta per estendere il contratto con gli Hawks

Trae Young dal mese scorso è diventato eleggibile per firmare con gli Atlanta Hawks la stessa estensione contrattuale ottenuta da Luka Doncic ai Lakers e da De’Aaron Fox con gli Spurs.

Il nuovo Front Office di Atlanta però ha deciso di rimandare la questione, cosa che non avrebbe fatto molto piacere al miglior assistman dell’ultima regular season.

A questo punto, secondo Marc Spears, Young starebbe pensando di non riaprire più il discorso ed entrare nella prossima Free Agency.

L’ex Oklahoma guadagnerà circa 46 milioni per questa stagione, ed ha una Player Option da circa 49 per la prossima.

 

Wizards, confermato Anthony Gill

Anthony Gill rimane ai Washington Wizards con un accordo annuale al minimo salariale – circa 2.6 milioni di dollari -.

L’esperta power forward disputerà quindi la sua sesta stagione con il team della Capitale.

Gill aiuterà i molti giovani presenti nel roster.

I Wizards salgono a quota 16 contratti standard, quindi dovranno tagliare o cedere almeno un giocatore prima che inizi la stagione.

Kevin Love vuole Los Angeles: Lakers e Clippers in corsa

Kevin Love ha intenzione di terminare la sua carriera in quel di Los Angeles, di conseguenza sono due le favorite per il veterano: Lakers e Clippers.

Entrambe le franchigie devono però rescindere un contratto prima di poter firmare il giocatore come riportato da Brett Siegel, e Kevin Love è attualmente ancora sotto contratto con gli Utah Jazz.

Kevin Love nella scorsa stagione NBA (23 presenze) ha fatto registrare 5.3 punti e 4.1 rimbalzi di media a partita.

Ben Simmons: il suo futuro è tra Celtics e Knicks

Il futuro di Ben Simmons va pian piano delineandosi: l’ex giocatore dei Philadelphia 76ers tra le altre sarebbe conteso da due franchigie NBA, secondo quanto riportato da Brett Siegel di Clutchpoints.

Il giocatore australiano sarebbe infatti tra Boston Celtics e New York Knicks, squadre in cui cercherà nel caso di rilanciare la sua carriera dopo alcuni anni sottotono.

Simmons ha giocato per i Brooklyn Nets e i Los Angeles Clippers la scorsa stagione, facendo registrare 5 punti, 5.6 assist e 4.7 rimbalzi di media a partita.

Los Angeles Lakers: il punto sul futuro di Austin Reaves

I Los Angeles Lakers nel proprio futuro potrebbero rischiare di perdere Austin Reaves, uno dei migliori giocatori del roster nel reparto esterni.

Secondo quanto si legge su ESPN, un dirigente NBA avrebbe rivelato che il giocatore dei Lakers nel suo prossimo contratto dovrebbe ricevere uno stipendio superiore ai 30 milioni di dollari a stagione, il che rischia di essere un problema per la squadra di Los Angeles. Nonostante ciò, il dirigente avrebbe confessato che si aspetta che il futuro di Reaves sarà comunque in maglia Lakers

Nella scorsa stagione NBA Reaves ha prodotto 20.2 punti, 5.8 assist e 4.5 rimbalzi a partita ed il suo contratto con i Lakers scade nella stagione 2026-2027 (player option per l’ultimo anno).

Il Fenerbahce sulle tracce di Simone Fontecchio, ma l’ala tornerà davvero in Europa?

Secondo quanto riportato da Niko Yenibayrak di SportsDigitale, il Fenerbahce sarebbe molto interessato a riportare in Europa Simone Fontecchio.

La notizia nasce dalle recenti voci sul possibile rilascio dell’ala Azzurra da parte dei Miami Heat, ed è proprio da lì che parte l’equivoco…

Il reporter del Sun Sentinel ha semplicemente scritto che Fontecchio era a suo parere il candidato principale in caso di utilizzo della ‘stretch provision’ da parte del team della Florida per scendere sotto la soglia della Luxury Tax.

Attualmente gli Heat sono circa 1.6 milioni oltre il limite,  una cifra piuttosto bassa per gli standard NBA.

Per intenderci, gli basterebbe cedere un qualsiasi giocatore prima della trade deadline per risolvere il ‘problema’.

In alternativa, la stretch provision potrebbe tornare utile per liberarsi ad esempio di Terry Rozier – alle prese con il caso scommesse-.

Quindi sì, probabilmente i campioni di Euroleague in carica sono realmente interessati a Simone Fontecchio, ma il suo ritorno in Europa potrebbe non essere così immediato.

Anche se l’idea del reporter dovesse rivelarsi esatta, l’ala della nazionale diventerebbe un Free Agent libero di firmare con qualsiasi squadra.

Un giocatore nel pieno della maturità, con diversi estimatori e doti che farebbero comodo a molte squadre, magari dopo un Europeo da protagonista….

 

Celtics: Georges Niang passa ai Jazz, firmato Chris Boucher

Boston Celtics protagonisti di due mosse per aggiungere centimetri ed esperienza al settore lunghi.

Il team ha ceduto Georges Niang e due seconde scelte future ai Jazz in cambio del rookie RJ Luis Jr.

Inoltre i Verdi hanno firmato Chris Boucher con un accordo annuale garantito da 3.3 milioni.

Secondo Shams Charania il big man ex Raptors avrà un ruolo importante nel frontcourt di Boston.

Boucher era Free Agent dopo 7 stagioni in Canada, l’ultima con medie di 10 punti e 4.5 rimbalzi in 17 minuti.

Luis Jr, 22enne guardia/ala appena uscita da St.John’s, aveva firmato un Two-Way Contract con i Jazz.

Con la cessione di Niang i Celtics riducono di oltre 42 milioni di dollari l’esborso previsto per la Luxury Tax.

Il 15 giugno, quindi ancora prima del Draft NBA, le proiezioni parlavano di ben 540 milioni totali tra compensi dei giocatori e tassa. Oggi la cifra è scesa intorno a 239 milioni, addirittura 300 in meno…

 

 

Knicks tra le squadre pronte a farsi avanti per Giannis Antetokounmpo

Secondo The Athletic, i New York Knicks sono tra le squadre più attente ad eventuali sviluppi nel rapporto tra Giannis Antetokounmpo e i Milwaukee Bucks.

Come abbiamo già visto, The Greek Freak non avrebbe ancora deciso se restare o meno con la franchigia del Wisconsin.

Diversi addetti ai lavori ritengono che il team della Grande Mela stia aspettando l’occasione giusta per aggiungere una star al roster.

Anche i tempi scelti per l’estensione di Mikal Bridges sarebbero un segnale dei piani del Front Office. Infatti, se il nuovo accordo fosse stato ufficializzato dal 6 agosto in poi, l’esterno sarebbe diventato incedibile nel corso della prossima regular season (dopo un’estensione un giocatore non può essere ceduto per 6 mesi).

 

 

Giannis Antetokounmpo continua a valutare il suo futuro, ancora possibile un divorzio con i Bucks

I Milwaukee Bucks hanno cercato di rinnovare il roster nel corso della offseason con l’obiettivo dichiarato di aiutare Giannis Antetokounmpo a vincere un altro titolo NBA , ma secondo Shams Charania il futuro della superstar greca con la franchigia del Wisconsin resta incerto.

«Le mie fonti mi dicono che non c’è ancora nulla di definitivo sul fatto che Giannis Antetokounmpo rimarrà a Milwaukee o che se ne andrà», ha dichiarato Charania. «Sta continuando a valutare il suo futuro. A metà maggio ho riportato che stava riflettendo se il suo miglior fit fosse ancora Milwaukee o un’altra squadra. E quel processo è ancora in corso.»

«Negli ultimi giorni ci sono state conversazioni molto concrete. La domanda che Giannis si pone costantemente è: “Posso vincere un altro titolo con questo roster? Questo gruppo sarà competitivo quest’anno e nel 2026-27?” Vuole vincere un secondo anello. E continua a porsi questa domanda. Ci sono diverse squadre che restano in attesa, pronte ad approfittarne se Giannis dovesse decidere di cambiare aria.»

Charania ha anche spiegato perché questa fase di riflessione stia proseguendo fino ad agosto, invece di concludersi tra giugno e luglio.

«È una decisione molto difficile per lui,» ha aggiunto. «Ha passato 12 anni a Milwaukee. Ha costruito tanto lì, ha vinto un titolo. Un’eventuale partenza non sarebbe facile. Parliamo di una franchigia che ha speso una fortuna per tagliare e ‘stretchare’ il contratto di Damian Lillard, proprio per dimostrare a Giannis di essere pronta a fare di tutto per trattenerlo. Ma alla fine sarà solo Giannis Antetokounmpo a decidere se questo roster è davvero all’altezza delle sue ambizioni.»

 

I Golden State Warriors blindano due giocatori nella possibile trade di Kuminga

I Golden State Warriors sono alle prese con la situazione legata a Jonathan Kuminga, un restricted free agent che potrebbe essere rifirmato dalla franchigia per poi essere inserito in una trade.

Secondo quanto riportato da Sam Amick, gli Warriors avrebbero blindato due giocatori, che quindi non finiranno nella potenziale trade di Kuminga: si tratta di Moses Moody e Buddy Hield.

Nella scorsa stagione NBA, Moody ha fatto registrare 9.8 punti e 2.6 rimbalzi di media a partita, mentre Hield ha prodotto 11.1 punti e 3.2 rimbalzi.

Philadelphia 76ers: Joel Embiid potrebbe saltare l’inizio del training camp

I Philadelphia 76ers sperano di riavere Joel Embiid per l’inizio della prossima stagione, ma le condizioni della propria superstar continuano a non essere buone.

Secondo quanto riportato da Brett Siegel, il ginocchio del centro sarebbe ancora in cattive condizioni ed ha faticato a tornare in campo nel corso di questa off-season. Il giocatore potrebbe quindi essere costretto a saltare l’inizio del training camp.

Secondo quanto si legge, alcuni membri della Lega non meglio specificati credono che i Sixers starebbero iniziando a pentirsi per aver rinnovato il contratto di Joel Embiid.

Virtus Bologna: Charles Bassey vuole rimanere in NBA?

Charles Bassey è uno dei giocatori accostati alla Virtus Bologna, oltre che al Maccabi Tel Aviv e, in vantaggio tra le squadre europee, il Partizan Belgrado.

Nonostante ciò, secondo quanto riportato da Noa Dalzell di CelticsMuse, il centro non giocherà in EuroLeague la prossima stagione. Infatti si legge che Bassey voglia rimanere in NBA e spera di farlo con la maglia dei Boston Celtics.

I Boston Celtics hanno ancora un posto libero a roster dopo aver tagliato JD Davison, ma firmare un altro giocatore vorrebbe dire passare al secondo livello apron della luxury tax.

NBA Europe, Garbajosa: “Pensiamo che l’arrivo della NBA in Europa sia ottimo per il basket europeo”

Jorge Garbajosa ha parlato ai microfoni di Mozzart Sport del progetto NBA Europe: di seguito le sue dichiarazioni sulla nascita della Lega NBA in Europa.

Le parole di Garbajosa: “L’NBA deve occuparsene. Stiamo collaborando il più possibile, perché pensiamo che il loro arrivo sia un’ottima cosa per l’ecosistema del basket in Europa. Noi in quanto FIBA abbiamo parlato con l’NBA, abbiamo parlato con l’Eurolega, stiamo lottando per avere le migliori competizioni in Europa e una crescita generale. Naturalmente ci occupiamo anche delle squadre nazionali e del calendario delle competizioni nazionali. Stiamo lavorando a una piramide strutturata di competizioni in Europa, questo è ciò che chiediamo a NBA ed EuroLeague, per trovare il modello migliore per tutti”.

Il tweet sospetto dei Milwaukee Bucks: c’entra Giannis Antetokounmpo?

I Milwaukee Bucks sono da mesi alle prese con la situazione legata al rinnovo di Giannis Antetokounmpo, superstar greca che avrebbe una serie di contender pronte a dare l’assalto al giocatore, secondo quanto riportato da Shams Charania.

Nel frattempo la franchigia ha postato su X un tweet sospetto che ritrae un’emoji che sbadiglia, tweet arrivato poco dopo le parole di Shams Charania che sopra vi abbiamo riportato. Potrebbe essere arrivato l’accordo con il giocatore per il rinnovo del contratto?

 

Maccabi Tel Aviv, a breve altre due novità per il backcourt

Dopo il colpo Lonnie Walker IV, nei prossimi giorni il Maccabi Tel Aviv annuncerà altri due innesti importanti per il backcourt, il playmaker Jeff Dowtin Jr e la guardia Uros Trifunovic.

La notizia è stata riportata da Moshe Barda.

Per Dowtin Jr – 53 partite NBA con i 76ers negli ultimi due anni- sarà la prima esperienza in Europa.

Trifunovic, 24enne esterno serbo, arriva da una stagione al Tofas – 10.8 punti e 1.7 assist a partita con il 41% da tre tra BSL e FIBA Europe Cup -.

Il GM Claudio Coldebella continua a lavorare per aggiungere al roster un centro, che secondo alcuni media israeliani potrebbe essere il ‘richiestissimo’ Charles Bassey.

 

Ufficiale, Lonnie Walker IV è un giocatore del Maccabi Tel Aviv

Il Maccabi Tel Aviv ha annunciato il ritorno in Europa di Lonnie Walker IV.

La 26enne guardia ha firmato un accordo triennale con il club israeliano.

Walker IV arriva da una stagione tra Zalgiris Kaunas e i Philadelphia 76ers in NBA.

“Siamo molto orgogliosi di accogliere Lonnie Walker nella nostra famiglia”, ha dichiarato il general manager Claudio Coldebella.
“Portare un talento di questo livello a Tel Aviv, un giocatore selezionato e testato nella NBA, è un segnale forte e chiaro delle nostre ambizioni di competere ai massimi livelli ed entusiasmare i tifosi.”

“L’arrivo di Lonnie non è una mossa isolata, ma un tassello importante che si inserisce perfettamente nel mosaico che stiamo costruendo qui con visione e strategia.”

“Stiamo costruendo una squadra con un’identità chiara, basata su talento, carattere e ambizione”, ha proseguito il dirigente.
“La resilienza che ha dimostrato nel corso della sua carriera si sposa perfettamente con l’etica del lavoro e la determinazione, che rappresentano i pilastri del club gialloblu. La sua dedizione è la garanzia di un atleta che non si accontenta mai, che cerca sempre in ogni modo di raggiungere i suoi obiettivi, migliorare a livello personale e contribuire alla crescita dell’intera squadra.”

Utah Jazz: Kevin Love in uscita?

Gli Utah Jazz in questa off-season NBA potrebbero vedere Kevin Love lasciare la franchigia e cercare di raggiungere un accordo con una squadra da playoff.

Secondo quanto riportato da Marc Stein, il veterano starebbe esplorando la possibilità di lasciare gli Utah Jazz e si starebbe guardando intorno per valutare l’approdo in altre squadre.

Nella scorsa stagione NBA, Kevin Love ha fatto registrare in 23 presenze 5.3 punti e 4.1 rimbalzi di media a partita.

Golden State Warriors: mercato bloccato da Kuminga, ma c’è l’accordo con tre giocatori?

I Golden State Warriors stanno il proprio mercato essere bloccato dalla situazione di Jonathan Kuminga, centro che dovrebbe firmare con la franchigia per una sign-and-trade ma che non riesce a trovare l’accordo con la franchigia, oltre al fatto che avrebbe espresso la ferrea volontà di giocare con i Sacramento Kings.

Secondo quanto riportato da Jake Weinbach di ESPN, gli Warriors avrebbero però già raggiunto l’accordo con tre giocatori, ma non possono essere ufficializzati fin quando la franchigia non si libererà dallo stipendio di Kuminga.

I Golden State Warriors avrebbero infatti trovato l’accordo con Al Horford, Gary Payton II e De’Anthony Melton per la prossima stagione.

Nets, accordi con Fanbo Zeng e Ricky Council IV

I Brooklyn Nets negli ultimi giorni hanno definito gli ingaggi dell’ala cinese Fanbo Zeng e la guardia USA Ricky Council IV.

Entrambi i giocatori nel Training Camp avranno la possibilità di guadagnarsi un posto tra i 15 che inizieranno la prossima stagione.

Zeng torna negli States dopo l’esperienza da diciottenne con G League Ignite nel 2021-22. L’ala nell’ultima stagione in CBA ha messo insieme medie di 14.7 punti, 4.6 rimbalzi e 1.6 stoppate, tirando con il 53% dal campo ed il 40% dalla lunga distanza.

Council IV viene da un biennio con i 76ers – 7.3 punti e 2.9 rimbalzi in 73 partite nella scorsa stagione -, che hanno deciso di tagliarlo il mese scorso prima che il suo accordo diventasse garantito.

Panathinaikos, Richaun Holmes il principale obiettivo per il frontcourt?

Secondo diversi media serbi e greci, il Panathinaikos avrebbe cambiato obiettivo per completare il settore lunghi, spostando la sua attenzione verso Richaun Holmes.

Il  club guidato da coach Ataman sembrava ad un passo dall’accordo con Thomas Bryant, ma il centro ex Pacers avrebbe chiesto ancora del tempo per esplorare eventuali opzioni NBA.

Holmes, accostato anche al Fenerbahce prima dell’accordo per la conferma di Birch, è stato tagliato dai Wizards ed è tuttora Free Agent.

Dopo 10 anni in NBA, il 31enne da Bowling Green potrebbe approdare per la prima volta in Europa.

Spurs, garantito il contratto di Julian Champagnie

I San Antonio Spurs hanno deciso di garantire il contratto di Julian Champagnie per la prossima stagione.

La 24enne ala da St. John’s, che difende i colori del team texano da ormai tre anni, guadagnerà 3 milioni di dollari.

Champagnie è uno degli 11 giocatori NBA con 82 presenze nel 2024/25,  stagione in cui ha prodotto medie di 9.9 punti, 3.9 rimbalzi e 1.4 assist, tirando con il 37% dalla lunga distanza.

Luka Doncic estende il suo accordo con i Lakers: “Questo è solo l’inizio”

Luka Doncic ha annunciato sui suoi canali social la firma dell’estensione contrattuale con i Los Angeles Lakers.

Si tratta di un accordo triennale con Player Option per l’ultima stagione, da circa 165 milioni di dollari totali.

In questo modo il fenomeno sloveno potrà firmare un nuovo accordo una volta raggiunti i 10 anni nella Lega, per il 35% del cap.

Il messaggio di Doncic: “Ho appena firmato il mio prolungamento con i Lakers, entusiasta di continuare a lavorare per portare dei titoli a Los Angeles e rendere orgogliosa la Laker Nation. Sono grato ai Lakers, ai miei compagni di squadra e a tutti i tifosi che hanno mostrato tanto amore fin dal primo giorno. Questo è solo l’inizio.

“Oggi mi impegno anche a destinare 5 milioni di dollari per aiutare 77 giovani atleti di tutto il mondo a inseguire i loro sogni, proprio come ho fatto io. La pallacanestro mi ha dato tutto e sono fortunato nel poter ricambiare aiutando la prossima generazione”.

 

DeMarcus Cousins: “Sacramento Kings? Credo di meritare il ritiro della mia maglia”

DeMarcus Cousins ha giocato dalla stagione 2010-2011 fino a quella 2015-2016, oltre a 17 presenze nel 2016-2017, con la maglia dei Sacramento Kings.

Nel corso di Straight Game Podcast, l’ex giocatore ha dichiarato di credere di meritare che la franchigia ritiri la sua maglia per quanto fatto con i Sacramento Kings. Di seguito le sue dichiarazioni.

Le parole di Cousins: “Ovviamente sarebbe un onore. Era qualcosa che desideravo e per cui mi battevo, e questo mi spingeva a scendere in campo e dare il massimo ogni sera. Per quanto riguarda i riconoscimenti, sento di aver fatto tutto il possibile mentre indossavo quella maglia… Per quanto riguarda gli All-Star, le selezioni All-NBA, i numeri, le medaglie d’oro. Ho lavorato duro. Credo di essermi guadagnato i miei gradi. Ovviamente è come hai detto tu (Mike Bibby), è una questione politica. Ma per quanto riguarda il lavoro svolto, penso di aver fatto ciò che era necessario per unirmi agli altri lassù in cima alla classifica”.

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