Le polemiche attorno alla mancata partecipazione di Donte DiVincenzo alla Nazionale hanno alimentato confusione, tra illazioni e informazioni parziali. Di seguito, una ricostruzione dei fatti chiave attraverso sei domande.
🇮🇹 Italbasket-Donte DiVincenzo, sentendo anche alcuni contenuti su YouTube, visto che ormai la stampa nazionale non parla di pallacanestro, mi pare utile precisare certi aspetti, magari non chiari. Non servirà a nulla, ma lo faccio ugualmente.
a) La formula “Invitato dalla FIP… pic.twitter.com/sj4jp9qbgm
— Alessandro Luigi Maggi (@AlessandroMagg4) August 1, 2025
1. Perché DiVincenzo non era stato “convocato” ufficialmente il 18 luglio?
Perché, a quella data, non era ancora formalmente eleggibile. La firma del Quirinale sul decreto di cittadinanza era arrivata solo il giorno prima e mancavano ancora gli ultimi passaggi burocratici, inclusa l’autorizzazione della FIBA. La FIP lo ha quindi “invitato ad aggregarsi al gruppo”, una formula necessaria, già utilizzata ad esempio con Ekaterina Antropova per l’Italvolley nel 2023.
2. L’infortunio è stato davvero improvviso?
No. Secondo quanto dichiarato da Gigi Datome in conferenza stampa, DiVincenzo aveva ripreso ad allenarsi poco dopo la metà di luglio, ma aveva avvertito il riacutizzarsi di un problema fisico già accusato durante l’inverno, che allora lo aveva costretto a un mese di stop.
3. La FIP è stata colta di sorpresa?
Non risulta. Sempre secondo la ricostruzione fornita, DiVincenzo ha informato lo staff della Nazionale tra il 21 e il 22 luglio. La Federazione si è presa alcuni giorni per monitorare la situazione prima di prendere una decisione definitiva. Non si tratta quindi di un forfait comunicato all’ultimo momento.
4. La NBA ha ostacolato la partecipazione del giocatore?
No. Il nulla osta da parte della franchigia NBA di appartenenza di DiVincenzo è arrivato il 21 luglio, sempre secondo quanto riferito ufficialmente. Dunque la FIP ha fatto tutti i passaggi del caso, nei tempi giusti per arrivare al risultato, ovvero avere il giocatore il 30 luglio in ritiro.
5. Esisteva un piano alternativo?
Sì. Il piano B si chiama Darius Thompson, precettato ufficialmente il 18 luglio. Il suo inserimento nel gruppo azzurro è previsto entro una settimana. La precauzione è questa.
6. La comunicazione della FIP è stata carente?
Difficile sostenerlo. La conferenza stampa congiunta di Datome e coach Pozzecco ha fornito un resoconto dettagliato, con date, motivazioni e riferimenti, alcuni anche verificabili in rete. L’assenza di proclami o toni trionfalistici riflette una gestione sobria e attenta, in un contesto mediatico dove la pallacanestro fatica a trovare spazio.
Conclusione
Il rammarico resta, soprattutto dopo il precedente con Paolo Banchero. Ma in questa circostanza, la FIP ha operato secondo tempi e modalità corrette, facendo tutto il possibile in un quadro normativo e fisico complicato. Questo almeno secondo le dichiarazioni in nostro possesso. Più che cercare colpe, stavolta tocca prendere atto dell’ennesima occasione sfumata. Per cause indipendenti dalla volontà di tutti.





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