EuroLeague, vicina la fine dell’era di Jordi Bertomeu? Tutto è in evoluzione

EuroLeague, vicina la fine dell’era di Jordi Bertomeu? Tutto è in evoluzione

E’ questa la notizia che rimbalza da lunedì tra Spagna e Grecia, Sportando cerca di inquadrare la vicenda per voi

EuroLeague, siamo prossimi alla chiusura dell’era di Jordi Bertomeu? E’ questa la notizia che rimbalza da lunedì tra Spagna e Grecia, Sportando cerca di inquadrare la vicenda per voi.

Gli appuntamenti

Lunedì i 13 club azionisti di EuroLeague si sono incontrati con il CEO Jordi Bertomeu. Sono gli 11 fondatori più le ultime due aggiunte, Bayern Monaco e Asvel. Al momento fuori dal discorso l’Alba Berlino, che ha licenza biennale.

Martedì è stato il giorno invece del CDA, da cui Jordi Bertomeu è stato escluso nei mesi scorsi.

I temi sul tavolo

Il problema sono e restano gli introiti per i club, che non sono cresciuti secondo le attese dopo la creazione dell’attuale formato nel 2016.

Il Fair Play finanziario vigente garantisce ampio margine di manovra ai club, ma in un ottica di contenimento della forbice tra costi e ricavi, i secondi devono crescere in maniera esponenziale.

Nel 2026 scade il ricco contratto con IMG, anche se esiste un opzione di rinnovo decennale.

Le posizioni

Quindi la posizione di Jordi Bertomeu è a rischio? Secondo fonti spagnole e greche il suo destino sarebbe già segnato, con un annuncio atteso in quindici giorni per la sostituzione che arriverebbe in estate.

Secondo quanto appreso da Sportando nulla sarebbe deciso, anche se la poltrona di Bertomeu è più che traballante. Un aspetto, a conferma di questa idea: non esiste un nome forte per la successione.

Certamente l’ex dirigente Eduard J. Scott, dimessosi lo scorso dicembre, è figura con molto seguito, ma al momento esiste solo una girandola di nomi senza grande concretezza: da dirigenti di club come Paulius Motiejunas (Zalgiris) e Marko Pesic (Bayern), a ex giocatori ora con incarichi federali come Kirilenko, Garbajosa e Turkoglu.

A sostegno della posizione di Bertomeu ci sarebbero le spagnole (Real Madrid, Baskonia e Barcellona) oltre al Fenerbahce. Certamente avverse Maccabi Tel Aviv, Panthinaikos e Olympiacos.

Secondo Marca e Mundo Deportivo, qualcuno avrebbe anche ipotizzato l’uscita in favore della Fiba Champions League. Ma secondo Sportando al momento il tema non sarebbe caldo.

Certamente in Spagna il governo ha preso una posizione forte in opposizione alla Superlega calcistica in difesa del merito sportivo. Ma il basket ha questo formato dal 2000…

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