L’NBA punta all’ottobre 2027 per il lancio di NBA Europe e accelera il confronto con EuroLeague. A Cernobbio gli azionisti discutono se collaborare con gli americani o rilanciare autonomamente la competizione.
Come racconta Franco Vanni su la Repubblica, il progetto NBA Europe ruota attorno a 16 squadre, 12 permanenti e quattro qualificate, con un modello costruito su diritti audiovisivi internazionali, nuove arene, hospitality e controllo della spesa. Adam Silver ribadisce: «È un’opportunità che capita una volta nella vita. Nella negoziazione con EuroLeague stiamo facendo progressi. Sarebbe meglio per tutti se si arrivasse a un accordo».
L’alternativa per EuroLeague sarebbe andare avanti da sola, allargando il torneo da 20 a 24 squadre e puntando su licenze più stabili e ricavi più prevedibili. Andrea Bargnani promuove l’arrivo dell’NBA: «Farà bene al movimento, sposterà capitali e coinvolgerà investitori che altrimenti non sarebbero entrati nel sistema».
Gianni Petrucci sottolinea: «Il marchio più importante al mondo investe in Europa. Ci auguriamo un accordo, ma se non ci fosse NBA Europe partirà lo stesso». Maurizio Gherardini aggiunge: «L’opportunità è importante, per coglierla dobbiamo essere coesi».





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