Ettore Messina: Razzismo grande problema negli USA, e il presidente getta benzina sul fuoco

Ettore Messina, coach di AX Armani Exchange Milano: Questi problemi non sono facilmente risolvibili, soprattutto se il presidente degli Stati Uniti la prima cosa che fa è minacciare l’uso delle armi per reprimere eventuali rivolte

Ettore Messina, coach di AX Armani Exchange Milano, protagonista di una lunga intervista sul Corriere dello Sport Stadio.

SU DAVIDE MORETTI

«Facendo l’Eurolega non possiamo pensare ad una squadra marcatamente italiana, i giovani ancora per questo livello non ci sono. Però abbiamo il dovere di seguire ragazzi particolarmente interessanti. Potrà aiutarci, specialmente in campionato, in EuroLeague il suo contributo non lo può prevedere nessuno».

SUL FORUM D’ASSAGO

«Prima ci hanno parlato di 1/3, poi della metà. Quando le regole saranno chiare potremmo capire quale sarà anche il nostro pubblico».

SULLA PROSSIMA LBA

«C’è serietà e grandissimo senso di responsabilità da parte delle squadre in difficoltà su cosa è meglio fare per non dover trovare soluzioni peggiori tra cinque o sei mesi. Il semplice fatto che qualcuno stia pensando di ricollocarsi in A2 per ripartire, ammettendo la difficoltà nel raccogliere risorse, è segno di enorme dignità. Poi vorremmo tutti poterle aiutare, tanto che lo si sta facendo anche a livello di governo».

SUL RAZZISMO

«E’ uno dei più grandi problemi degli USA ed è irrisolvibile. Per una persona di colore la percentuale di essere fermata dalla polizia e avere problemi è quattro volte superiore a quella di una persona bianca. Il solo fatto di avere un colore diverso ti espone ad un rischio molto maggiore. Questi problemi non sono facilmente risolvibili, soprattutto se il presidente degli Stati Uniti la prima cosa che fa è minacciare l’uso delle armi per reprimere eventuali rivolte. Credo sia difficile immaginare un leader di un paese democratico che invece di placare gli animi, non fa altro che buttare benzina sul fuoco. E questo dice tutto della tensione esistente negli USA».