Mike Tobey, intervistato da Luca Mazzara su L’Arena, ha raccontato le ragioni della sua scelta estiva, il primo impatto con la squadra e la città, il rapporto con coach Ramagli e le responsabilità che vuole assumersi in campo. Segue un estratto dell’intervista.
Tobey, perché Verona?
“Cercavo un’esperienza diversa. Durante l’estate ho aspettato un po’, cercando di avere tutte le possibilità sul tavolo prima di scegliere, è arrivata questa opportunità e ho deciso di coglierla. È il mio primo anno in Italia, sto ancora cercando di conoscere il campionato ma, per quello che ho visto finora, il livello è molto alto e sta crescendo.”
Com’è stato l’impatto con la squadra e con la città?
“Molto buono, abbiamo una squadra con giocatori di qualità. All’inizio, quando ci sono tanti nuovi elementi, bisogna imparare a giocare insieme e a capire le caratteristiche dei compagni. È normale che serva un po’ di tempo, ma credo che abbiamo molto potenziale. Sono qui con la mia famiglia, con le mie bambine di tre e sei anni, Verona ci è piaciuta molto fin dall’inizio.”
Che impressione ti ha fatto coach Ramagli?
“Amo la sua energia e la sua mentalità, le ho apprezzate fin dai primi allenamenti e penso che potrò imparare molto da lui.”
A Tortona ti ha utilizzato anche in situazioni in cui dovevi muovere la palla e creare gioco. Ti piace avere questo tipo di responsabilità?
“Sì, mi piace. In questa squadra voglio essere un giocatore importante, soprattutto in attacco. Ho l’opportunità di creare gioco, servire assist e coinvolgere i compagni. Amo questa responsabilità.”
Avete dimostrato di poter competere contro una squadra come Tortona senza due giocatori importanti, ora arriva Milano campione d’Italia. Che partita ti aspetti?
“Sappiamo che sarà una partita molto difficile. Milano è una grande squadra, probabilmente la più importante in Italia, ma noi dobbiamo affrontarla con la stessa mentalità avuta contro Tortona. Dobbiamo giocare, lottare e vedere cosa succede.”





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