Warriors, Damion Lee: “Vaccinato a marzo, ad aprile ho avuto il COVID-19”

SAN FRANCISCO, CA - MARCH 23: Philadelphia 76ers' Seth Curry (31), his brother Golden State Warriors' Stephen Curry (30) and their brother in-law Golden State Warriors' Damion Lee (1) look at Lee's wife Sydel Curry-Lee who's waiting for them to take a family selfie after their NBA game at Chase Center in San Francisco, Calif., on Tuesday, March 23, 2021. Philadelphia 76ers head coach Doc Rivers, right, greeted Curry and Lee, too. (Ray Chavez/Bay Area News Group)

Lee è fuori dal 19 aprile e solo negli ultimi giorni è tornato in gruppo

L’esterno dei Golden State Warriors Damion Lee ha annunciato di essere risultato positivo, lo scorso 21 aprile, al COVID-19 nonostante fosse stato vaccinato lo scorso 22 marzo con il vaccino monodose Johnson&Johnson. Lee è uno dei circa 6000 casi verificati (su oltre 100 milioni di americani “completamente” vaccinati) di infezione da COVID-19 dopo aver completato la vaccinazione negli Stati Uniti.

Lee è fuori dal 19 aprile e solo negli ultimi giorni è tornato in gruppo, anche se non è chiaro quando potrà riprendere gli allenamenti: “Sono risultato positivo circa due settimane fa, sono un caso raro. Ho avuto sintomi come mal di testa, brividi, raffreddore e congestione nasale. Per un paio di giorni ho sentito come un peso sul petto, in cui ho fatto fatica a respirare”, ha detto. Lee ha ancora qualche sintomo lieve, ma la sua situazione è in miglioramento.

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