NBA, stretta sui “push-off”: più falli offensivi per chi crea spazio con il braccio

La NBA ha annunciato nuove indicazioni arbitrali per la stagione, con particolare attenzione ai contatti offensivi, ai blocchi illegali e alle trattenute lontano dalla palla.

La NBA introduce il criterio delle “Four F’s”

Gli arbitri saranno più severi e soprattutto più uniformi nel fischiare i falli offensivi commessi dai giocatori che usano il braccio libero per creare separazione dal difensore prima di un tiro dalla distanza.

James Jones, executive vice president of basketball operations della NBA, ha illustrato le nuove indicazioni, inserite all’interno di quattro categorie di situazioni definite dalla lega come ad alto volume e ad alto impatto.

Per valutare i contatti durante un’azione di “push-off”, gli arbitri utilizzeranno il criterio delle “Four F’s”: feeling, firming, force e full extension.

Quando il contatto diventa fallo offensivo

Il giocatore con la palla può ancora utilizzare il braccio per “sentire” il difensore o per “firm up”, ovvero stabilizzarsi mentre raccoglie il pallone davanti all’avversario.

Il fallo offensivo dovrà invece essere chiamato quando il braccio libero viene utilizzato con forza o con una estensione completa per creare un vantaggio e aumentare lo spazio tra attaccante e difensore.

“Dobbiamo assicurarci che la parte difensiva del gioco non venga penalizzata permettendo azioni illegali da parte del giocatore offensivo. Penso che possiamo fare un lavoro migliore.”

Lo ha dichiarato Monty McCutchen, senior vice president of referee development and training della NBA.

Una modifica che arriva durante il boom offensivo

La nuova indicazione arriva in un periodo di grande produzione offensiva nella NBA. Nella scorsa stagione le squadre hanno segnato 115,6 punti di media a partita, il dato più alto dal 1969-70.

La lega aveva già introdotto negli ultimi anni maggiore attenzione su altre modalità utilizzate dagli attaccanti per conquistare falli, come gli arresti improvvisi per provocare il contatto e il cosiddetto leg-splaying sui tiri.

Anche Jaylen Brown e RJ Barrett negli esempi della NBA

La NBA ha pubblicato martedì diversi video per mostrare agli arbitri e al pubblico le situazioni che, con le nuove indicazioni, dovrebbero essere sanzionate come falli offensivi.

Tra gli esempi figurano un push durante un blocco di Jaylen Brown ai danni di Kelly Oubre Jr. e un’estensione forzata del braccio di RJ Barrett che manda fuori equilibrio Evan Mobley nell’area.

Più attenzione anche sui blocchi e sui contatti lontano dalla palla

McCutchen ha riconosciuto che distinguere tra un semplice contatto utilizzato per “firm up” e uno effettuato con “force” potrebbe rappresentare una difficoltà per gli arbitri.

“Ci saranno alcuni contatti che voi considerereste ‘firming up’ e che io considererei invece effettuati con forza e quindi illegali.”

Per questo motivo, la NBA lavorerà più frequentemente con il Competition Committee nelle prime fasi della stagione, così da raccogliere feedback sulle situazioni al limite.

Gli arbitri monitoreranno inoltre con maggiore attenzione i blocchi illegali degli attaccanti e le azioni dei difensori lontano dalla palla, come trattenute e prese.

La lega ha infine evidenziato le cosiddette “straight-line pathway plays”: quando attaccante e difensore si muovono verso il canestro, entrambi mantengono il diritto alla propria traiettoria diretta. Il fallo può essere fischiato quando uno dei due devia dal proprio percorso per spostare l’avversario.

Fonte: Ben Golliver/ESPN

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