Non ci sarebbero soltanto i due poli Usa-Grecia e Usa-Svizzera tra i fondi interessati alla Virtus Bologna.
Secondo quanto riportato dal Carlino, sarebbe emerso anche un terzo polo, questa volta di matrice anglo-americana.
Per il quotidiano bolognese, nessuna delle tre realtà sarebbe una semplice meteora. Il dossier Virtus resta dunque aperto, con più soggetti interessati al futuro societario del club bianconero.





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