Il Valencia Basket è nella storia. La squadra di Pedro Martínez ha battuto il Panathinaikos 81-64 in gara-5, chiudendo la serie sul 3-2 dopo essere stata sotto 0-2, e ha conquistato la prima Final Four di EuroLeague della sua storia. Alla Roig Arena è stata una notte totale, di difesa, energia e comunione con il pubblico.
Pedro Martínez ha raccontato così l’emozione del trionfo: «L’ambiente è stato impressionante, ci siamo sentiti molto a nostro agio. È un giorno che, anche con il passare degli anni, ricorderemo, perché ci dà la qualificazione ma anche per le sensazioni che abbiamo avuto durante tutta la giornata». Poi il passaggio più forte: «Con questa comunione è molto difficile perdere».
Il coach ha parlato di una città travolta dall’entusiasmo: «È stata una grande festa. Io cammino molto per strada e da una settimana è stato impressionante: persone che prima incrociavo e non mi dicevano nulla, questa settimana mi hanno trasmesso un’illusione incredibile. Mi ha emozionato, perché significa che la squadra sta trasmettendo qualcosa. Rendere felice quella gente è un obiettivo molto bello».
Martínez ha voluto citare anche chi lavora dietro le quinte e Juan Roig: «Sono molto felice di vedere godere i lavoratori del club, Juan Roig e la sua famiglia, perché sono i principali artefici di tutto questo». Sulla gara, il tecnico ha spiegato: «Avevamo pressione, ma l’abbiamo gestita bene. La squadra è stata molto concentrata, nulla l’ha portata fuori dalla partita».
Valencia ha costruito il successo con una difesa quasi perfetta nel primo tempo, chiuso 35-23, e con la forza di resistere al rientro del Panathinaikos nel terzo quarto. Poi, nel momento decisivo, i canestri di Thompson e De Larrea hanno riaperto il margine. Brancou Badio ha firmato 20 punti, Jean Montero 12, Braxton Key altri 12 con la maschera protettiva.
«Sottolineo la grandissima concentrazione dei giocatori durante tutta la serie, il modo in cui abbiamo aggiustato le cose e loro si sono adattati», ha aggiunto Martínez. «Giocare di squadra ci ha dato moltissimo in tutta la serie, perché loro probabilmente sono migliori di noi uno contro uno». E su Montero: «Il giorno in cui ha segnato meno punti è quello in cui, secondo me, ha giocato meglio».
Il coach non ha voluto rispondere alle polemiche di Ergin Ataman sui tiri liberi: «Siamo alla Final Four, è impressionante, un grande successo per il club e per tutta la gente che ha lavorato. Siamo molto contenti». Ora la semifinale con il Real Madrid: «Vediamo se saremo competitivi contro una squadra che ultimamente ci sta facendo molto male». Ma la notte è tutta taronja: Valencia ha compiuto l’impresa.





Commenta
Visualizza commenti