Sergio Scariolo: Lundberg convive col dolore, oggi un vertice. Gli arbitri domenica hanno fatto male

Sergio Scariolo: Lundberg convive col dolore, oggi un vertice. Gli arbitri domenica hanno fatto male

Sergio Scariolo è stato ospite di Area52, la trasmissione del trio Solaini-Marzagalia-Pagliariccio.

Sergio Scariolo è stato ospite di Area52, la trasmissione del trio Solaini-Marzagalia-Pagliariccio. 

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SU EUROLEAGUE

«L’importante è rimanere sul pezzo e competere, soltanto una persona con poca conoscenza avrebbe potuto pensare che potessimo puntare a vincere già quest’anno. La linea del successo di una struttura con poca esperienza al primo anno in Eurolega dopo vent’anni e senza tanti giocatori che avevano giocato a questo livello è l’essere competitivi. Ci sono giovani che crescono, ci sono infortuni, io che sono nel mondo della pallacanestro da un po’ so che sarebbe stato difficile entrare nel gruppo che realmente lotta già da quest’anno».

SUL DITO DI LUNDBERG

«È un esempio perfetto degli infortuni di medio livello a cui mi riferivo prima, Iffe convive con questo dolore da settimane e ne è condizionato anche mentalmente. La risonanza magnetica ha escluso fratture ma ha rilevato un ematoma forte. Faremo un vertice domani (oggi, ndr), il giocatore si sta sforzando e il rendimento è calato moltissimo da quando sono iniziati i problemi. Sono decisioni delicate, non sai mai se trascinare gli infortuni cercando di giovare dal sacrificio dell’atleta oppure se fermarlo per farlo recuperare al meglio».

SUGLI ARBITRI

«Devo ammettere come oggi non sia il giorno ideale, ho appena rivisto la partita di ieri. Va bene farsi rimontare, ma gli arbitri ieri hanno fatto male, nonostante alcuni minuti scadenti a volte si riesce a vincere. Purtroppo ci sono stati diversi errori nel corso della stagione, fanno parte del gioco, vanno accettati anche se quando capisci di aver lasciato punti per strada a causa dell’arbitraggio prende forma l’amarezza. Non credo al famoso detto che alla fine le cose si compensino, dipende tutto dalla fortuna, non ci sono fattori matematici in gioco. Quando gli errori si ripetono, certo ci si innervosisce. Ma come sbagliano gli arbitri sbagliano anche i giocatori, gli allenatori, i dirigenti. Un discorso più generale riguarda il bacino della scelta, in questo senso la frattura FIBA-Eurolega crea un problema importante, priva due competizioni di un gran numero di buoni arbitri che potrebbe creare due effetti. Per prima cosa ci potrebbero essere terne sempre composte da tre buoni arbitri, in secondo aumenterebbe la concorrenza. Come in tutti i mestieri quando sei tra i migliori sei si un’eccellenza, ma poi magari ti senti anche troppo bravo e lì diventi meno attento e più prepotente. In tutti in tutti i lavori, più c’è competenza e qualità meno il singolo è indispensabile. La concorrenza è il principio del mercato».

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