Rumors NBA

Chris Paul riflette sul futuro: “Prima viene la famiglia”

Chris Paul non ha ancora deciso dove giocherà nella prossima stagione, ma una cosa è certa: “È una questione di famiglia”, ha detto il 39enne.

Dopo sei anni vissuti lontano da moglie e figli, il playmaker potrebbe privilegiare il ritorno sulla costa Ovest. “Mio figlio ha 16 anni, mia figlia 12… voglio esserci.”

Anche se il corpo risponde e la passione è intatta (“ero in palestra alle 6 del mattino”), Paul confessa: “Voglio fare il papà”. Intanto allena la figlia nei fondamentali, anche solo per 20 minuti: “È tempo che non si recupera.”

Fonte: RealGM

Dante Exum resta ai Dallas Mavericks grazie all’Early Bird Exception

Il club texano vuole confermare Dante Exum, che potrà beneficiare di un aumento salariale secondo la formula “Early Bird”. Sfuma così l’ipotesi di un ritorno in Eurolega.

Come riportato da Marc Stein, Mavericks ed Exum sono pronti a prolungare l’accordo. L’australiano, ex Partizan, ha convinto Dallas con 8 punti di media in 19 minuti a partita, giocando 75 gare nonostante piccoli infortuni.

L’Early Bird Exception permette a Dallas di superare il salary cap per offrirgli fino a 11,9 milioni di dollari annui. Un ingaggio inarrivabile per i club europei, Fenerbahce incluso, che si erano mossi per riportarlo in Eurolega.

Fonte: MozzartSport

Timberwolves, i piani per le conferme di Randle, Reid e Alexander-Walker

In casa dei Minnesota Timberwolves tengono banco le posizioni di Julis Randle, Naz Reid e Nickeil Alexander-Walker.

I primi due entro fine mese dovranno decidere se esercitare o meno le Player Option incluse nei rispettivi contratti – 30.9 milioni per Randle, 15 milioni per Reid-, mentre la guardia diventerà unrestricted free agent.

I Timberwolves vorrebbero confermare tutti e 3 i giocatori, ma la priorità N.1 è la permanenza di Reid, che con ogni probabilità otterrà un sostanzioso aumento.

In caso di nuovi accordi per l’ex LSU e Randle, diventerà molto complicato trattenere Alexander-Walker.

Il cugino di Shai infatti viene da un’ottima annata, e secondo diversi addetti ai lavori riceverà offerte intorno alle mid-level exception (circa 14 milioni nel 2025-26). Tra le squadre sulle sue tracce Scotto cita gli Orlando Magic.

Clippers, James Harden non eserciterà la Player Option per la prossima stagione

Secondo quanto riportato da Michael Scotto, James Harden non dovrebbe esercitare la Player Option da circa 36.5 milioni di dollari inclusa nel suo contratto con i Clippers.

Non sembra comunque in dubbio la permanenza a Los Angeles dell’11-Volte All Star, che potrebbe firmare un nuovo accordo biennale per allineare la scadenza a quella di Kawhi Leonard.

In questo modo i ‘velieri’ arriverebbero a luglio 2027 con moltissimo spazio salariale.

Harden ha chiuso la scorsa stagione con medie di 22.8 punti, 8.7 assist e 1.5 recuperi a partita.

Brooklyn Nets, Cam Johnson sul mercato

I Brooklyn Nets hanno offerto Cam Johnson e la 19esima scelta nella speranza di acquisire un’altra scelta in lotteria, secondo Nets Daily.

Toronto e Houston sono due squadre con cui sono in contatto. Nelle 57 partite in questa stagione, il prodotto di UNC ha garantito 18.8 punti di media con 4.3 rimbalzi e 3.4 assist. I migliori numeri della sua carriera NBA.

Sacramento Kings, uno dei Big 3 in uscita?

Sacramento Kings, secondo Mike Scotto è probabile che la franchigia prenda in considerazione la possibilità di scambiare almeno un membro del Big 3.

“Guardando alla offseason, i dirigenti rivali della NBA stanno monitorando il trio Domantas Sabonis, Zach LaVine e DeMar DeRozan con la convinzione che Sacramento esplorerà la possibilità di scambiare almeno uno di questi giocatori in questa offseason o prima della trade deadline di febbraio”.

New York Knicks, parte la caccia al nuovo head coach

Dopo l’esonero di Tom Thibodeau, i Knicks sono alla ricerca del tecnico che possa portarli oltre le finali di Conference.

Tra i nomi caldi ci sono Michael Malone, reduce dalla fine dell’esperienza con i Denver Nuggets, e Jay Wright, leggenda NCAA con legami forti con Brunson, Hart e Bridges. Occhio anche a Johnnie Bryant, pupillo della dirigenza, e al ritorno di Jeff Van Gundy. Spunta anche un’ipotesi Jason Kidd.

La scelta è cruciale: New York ha ambizioni da titolo e serve una guida all’altezza delle aspettative.

Fonte: The Athletic

Dante Exum vuole restare in NBA, Mavs pronti a trattare un nuovo accordo

Nonostante i rumors provenienti dall’Europa, Dante Exum sembra determinato a continuare la sua carriera in NBA.

La guardia australiana potrebbe restare con i Dallas Mavs, che secondo Marc Stein sarebbero disponibili a trattare un nuovo accordo.

Exum, 8 punti e 2.8 assist in 75 partite nel biennio trascorso con il team texano, potrebbe sfruttare l’assenza di Kyrie Irving per ritagliarsi un ruolo più importante nella rotazione di coach Kidd.

Indiana Pacers, si paga la luxury tax?

Brian Windhorst afferma che la proprietà degli Indiana Pacers è ora disposta a ppagare la luxury tax:

“Da quello che mi è stato detto, la speranza, la convinzione e quant’altro è che la proprietà dia il via libera a entrare un po’ nella tassa per un po’ di tempo”.

Phoenix Suns verso la cessione di Kevin Durant: il casting per il coach lo conferma

Secondo The Stein Line, il processo di selezione del nuovo coach dei Phoenix Suns indica chiaramente che la franchigia si prepara a cedere Kevin Durant. Il nome del nuovo allenatore, infatti, non influenzerà la decisione di mercato.

Tra i candidati finali ci sono Chris Quinn (Heat) e Jordan Ott (Cavs), attesi a un incontro diretto con il proprietario Mat Ishbia. Anche Devin Booker sta partecipando attivamente alla selezione.

Il trasferimento di Durant potrebbe comunque avvenire solo dopo la definizione del futuro di Giannis Antetokounmpo, ancora incerto.

Fonte: The Stein Line

Fenerbahce in trattativa con Vasilije Micic e Dante Exum

Secondo il reporter Zafer Ertas,  il Fenerbahçe sta lavorando duramente sul mercato per regalare a coach Sarunas Jasikevicius un super backcourt per la prossima stagione.

Il club turco campione di Euroleague, che perderà Marko Guduric, avrebbe iniziato a trattare con due ex NBA come Vasilije Micic e Dante Exum.

Il playmaker serbo ha rifiutato una super offerta dall’Hapoel Tel Aviv, ed è stato già accostato ad alcuni tra i principali club europei.

Exum potrebbe tornare in Euroleague dopo un biennio con i Dallas Mavs, chiuso con 8 punti e 2.8 assist di media in 75 partite totali (20 quest’anno a causa di alcuni problemi fisici).

Tom Thibodeau verso la conferma ai Knicks con l’appoggio di Rose e Brunson

Tom Thibodeau dovrebbe restare sulla panchina dei New York Knicks anche per la prossima stagione. Secondo The Athletic, ha il pieno supporto del presidente Leon Rose e del leader della squadra Jalen Brunson, che ha espresso il desiderio di mantenere intatto il gruppo.

Nonostante qualche dubbio interno prima dei playoff e qualche tensione durante l’anno con Mikal Bridges – che si è lamentato dei troppi minuti in campo – Thibodeau ha consolidato la sua posizione.

Il coach era sotto osservazione nel caso di uscita anticipata contro Pistons o Celtics, ma il percorso stagionale ha convinto la dirigenza.

Fonte: The Athletic

Minnesota punta Kevin Durant: I Timberwolves cercano un “alpha” accanto a Edwards

I Minnesota Timberwolves vogliono alzare ulteriormente l’asticella e, secondo Hoops Wire, sono pronti a tornare alla carica per Kevin Durant nella prossima offseason.

La dirigenza ritiene che per fare il salto definitivo serva “un altro alpha” da affiancare ad Anthony Edwards, protagonista di una stagione da superstar.

Durant è già stato nei radar di Minnesota in passato, e l’idea ora è tornata d’attualità. Resta da capire se i Phoenix Suns vorranno ascoltare offerte per il 2 volte MVP delle Finals.

Fonte: Hoops Wire / @AmicoHoops

I Chicago Bulls avrebbero ceduto chiunque per Doncic

Secondo quanto riportato da Joe Cowley del Chicago Sun-Times, i Chicago Bulls erano disposti a mettere sul piatto “chiunque” pur di arrivare a Luka Doncic, se solo i Mavericks avessero aperto alla cessione.

Una fonte interna ha rivelato che Arturas Karnisovas e il suo staff non avrebbero avuto esitazioni, pronti a stravolgere la squadra per la stella slovena.

Mike Miller pronto a unirsi allo staff dei Kings come assistente

I Sacramento Kings sono vicini all’ingaggio di Mike Miller come nuovo assistente allenatore nello staff guidato da Doug Christie, secondo quanto riportato da HoopsHype.

Miller è stato head coach ad interim dei New York Knicks e premiato Coach of the Year in G League. Dopo quell’esperienza, ha lavorato come assistente a Oklahoma City e Washington.

Il suo arrivo a Sacramento aggiunge esperienza e versatilità a uno staff giovane, in vista di una stagione dove i Kings cercheranno maggiore continuità nei risultati.

I Cleveland Cavaliers aprono a possibili scambi per Garland e Allen

Secondo Chris Fedor del Wine and Gold Podcast, i Cleveland Cavaliers sono ora più aperti a valutare offerte per Darius Garland e Jarrett Allen rispetto al passato. Dopo l’uscita ai playoff con Indiana, la dirigenza riflette su come ridisegnare il roster.

Sebbene non ci siano trattative imminenti, la franchigia non escluderà a priori proposte che coinvolgano i due giocatori. Al momento, Donovan Mitchell ed Evan Mobley restano gli unici realmente intoccabili.

Fonte: Wine and Gold Podcast

Phoenix Suns, nella lista per la panchina anche Johnnie Bryant

La lista dei finalisti per la panchina dei Phoenix Suns si allunga. Dopo i nomi circolati ieri – Chris Quinn (Miami), Sean Sweeney (Dallas) e Jordan Ott (Cleveland) – fonti NBA confermano oggi anche la candidatura di Johnnie Bryant, assistente dei Cleveland Cavaliers.

Bryant, già noto per il suo lavoro nello sviluppo individuale dei giocatori, si unisce a un gruppo di candidati giovani e in rampa di lancio, indicazione chiara che Phoenix vuole ripartire con una guida emergente e motivata.

Boston Celtics, estate di scelte difficili: Tatum ko, Porzingis sul mercato?

Il sogno di dinastia Celtics è stato bruscamente interrotto dal grave infortunio al tendine d’Achille di Tatum, che lo terrà fuori almeno fino all’All-Star Game 2026. Una batosta che obbliga Brad Stevens a ridisegnare la squadra in chiave economica e tecnica.

Con un monte salari monstre da mezzo miliardo di dollari tra stipendi e tasse, Boston non può più permettersi il lusso di tenere tutti. Tra i sacrificabili c’è Kristaps Porzingis, in scadenza nel 2026 e già nel mirino di squadre come Golden State, Lakers e Spurs.

I Celtics però non si considerano in rebuilding: Holiday e White restano intoccabili, mentre Payton Pritchard e Sam Hauser sono i nomi più “caldi” sul mercato. Da tenere d’occhio anche il futuro di Horford e Kornet, entrambi free agent.

Fonte: ClutchPoints

I Denver Nuggets promuovono David Adelman a capo allenatore

I Denver Nuggets hanno raggiunto un accordo con David Adelman per affidargli ufficialmente il ruolo di capo allenatore, secondo quanto riportato da ESPN.

Adelman aveva preso le redini della squadra come interim coach dopo l’esonero di Michael Malone, chiudendo con un perfetto 3-0 nella regular season e conducendo Denver a una vittoria nei playoff, a una sola partita dalle finali della Western Conference.

Suns, Kevin Durant potrebbe rimanere

Secondo quanto riportato da Jake Fischer, i  Phoenix Suns non hanno ancora avviato alcuna trattativa per la cessione di Kevin Durant.

La possibilità che l’ala rimanga con la franchigia di base in Arizona anche nella stagione 25-26 non è da escludere.

Brian Gregory, il nuovo GM, per il momento è concentrato esclusivamente nella ricerca del nuovo allenatore.

Come spesso accade in offseason, Durant e i Suns potrebbero esser costretti ad aspettare che si risolvano altre situazioni prima di ricevere delle offerte.

In caso di separazione tra Giannis Antetokounmpo e i Milwaukee Bucks – eventualità che appare sempre più probabile – sarà il greco il principale obiettivo delle squadre che cercheranno di rinforzarsi via trade.

E’ realistico ipotizzare uno scenario in cui l’attenzione si sposterà su KD una volta concluse le trattative per Antetokounmpo.

Nonostante i quasi 37 anni Durant rimane uno dei migliori realizzatori della NBA, che ha chiuso il 2024/25 con 26.6 punti, 6 rimbalzi, 4.2 assist e 1.2 stoppate a partita, tirando con il 52% dal campo, il 43% da tre e l’84% ai liberi.

Giannis Antetokounmpo, a giorni l’incontro con i Bucks per definire il suo futuro

Il reporter NBA Chris Haynes riferisce di un incontro tra Giannis Antetokounmpo e la dirigenza dei Milwaukee Bucks in programma a metà settimana prossima, in cui l’asso greco ascolterà i programmi del club prima di decidere se prolungare o meno la sua permanenza nel Wisconsin.

La priorità di Antetokounmpo, sotto contratto fino al 2028 (player-option l’ultima stagione) per oltre 175 milioni totali, è quella di giocare in una squadra che gli consenta di aggiungere altri titoli NBA a quello già vinto nel 2021.

I Bucks, che di recente hanno esteso il contratto del GM Jon Horst, dovranno quindi riuscire a convincere la loro star delle potenzialità del progetto, che però con ogni probabilità nella prossima stagione non potrà contare sull’infortunato Dame Lillard.

Facile prevedere un’asta senza esclusione di colpi nel caso in cui Antetokounmpo dovesse chiedere la cessione, con Spurs e Rockets tra le franchigie più indicate dagli addetti ai lavori come possibili destinazioni.

In entrambe le squadre Giannis troverebbe un gruppo giovane ma con ampi margini di miglioramento, nel caso dei Rockets anche con un minimo di esperienza in postseason.

Di solito, nelle rare occasioni in cui un campione del calibro di The Greek Freak decide di cambiare aria, la maggior parte delle franchigie NBA cerca di capire se esiste un modo per impostare una trade, quindi non sono da escludere destinazione ancora non menzionate dai media.

I Thunder, ad esempio, potrebbero decidere per l’All-in su Antetokounmpo in caso di mancato successo nei Playoffs in corso. Aspettiamoci quindi un periodo ricco di rumors sul futuro del 2-volte MVP…

Rockets disponibili a trattare la cessione della pick N.10?

Secondo quanto riportato da Jake Fischer, diverse squadre NBA si aspettano che gli Houston Rockets esplorino la possibilità di scambiare la 10ª scelta assoluta del prossimo Draft in cambio di un giocatore pronto ad aiutare il team già dalla prossima stagione.

Dopo che Reed Sheppard (3ª scelta 2024) non è riuscito a trovare spazio nella rotazione di coach Udoka nella sua annata da rookie, c’è scetticismo tra gli addetti ai lavori sull’idea che Houston voglia aggiungere un altro giovane da sviluppare mentre punta a fare il salto storicamente più complicato – da squadra da playoff a squadra con ambizioni di titolo-.

Il club texano sceglierà al N.10 e al N.59.

TJ Shorts tra NBA e le big di Euroleague, la situazione

Yağız Sabuncuoğlu, importante reporter turco, ha fatto il punto sulla corsa ad uno dei giocatori più ambiti sul mercato di Euroleague, il playmaker TJ Shorts.

“I Memphis Grizzlies hanno già fatto un’offerta formale per il giocatore. Attualmente Shorts sta valutando anche 3 offerte ufficiali da club di Euroleague: Fenerbahçe, Panathinaikos e Olympiakos (3 delle 4 partecipanti alle prossime Final Four). L’offerta più alta inizialmente era del Fenerbahçe, ora è quella del Panathinaikos, con Ataman che spinge per il suo ingaggio. In caso di approdo in NBA, il 27enne playmaker riceverebbe circa la metà del compenso che potrebbe guadagnare in Europa.”

Shorts ha chiuso la sua prima annata in Euroleague al quarto posto per punti segnati, al primo per assist distribuiti e al secondo per valutazione media.

Josh Longstaff tra i candidati per la panchina dei Suns

Josh Longstaff, attualmente assistente agli Charlotte Hornets, è tra i nomi considerati per il ruolo di head coach dei Phoenix Suns. Il tecnico vanta esperienze con coach di alto profilo come Billy Donovan e Mike Budenholzer.

Nel suo passato, anche incarichi con Team USA, i Knicks, OKC e da capo allenatore agli Erie BayHawks.

I Suns, reduci dall’esclusione dalla post-season, stanno valutando profili che abbiano esperienza NBA e visione a lungo termine. Longstaff potrebbe essere la sorpresa giusta.

Golden State Warriors, quale futuro dopo l’eliminazione?

I Golden State Warriors si preparano a ripartire con Draymond Green al fianco di Steph Curry e Jimmy Butler, ma tutto il resto del roster potrebbe subire cambiamenti.

Il nodo principale è il futuro di Jonathan Kuminga, restricted free agent che potrebbe essere confermato o utilizzato in uno sign-and-trade per portare nuovi rinforzi.

Golden State è alla ricerca di un centro titolare più impattante e di tiratori in grado di aprire il campo, soprattutto per sfruttare meglio gli spazi per Butler, che ha faticato senza Curry.

Crescite interne da parte di giovani come Moses Moody e Brandin Podziemski saranno fondamentali, anche se nei playoff hanno alternato luci e ombre.

Il dilemma resta quello degli ultimi anni: conciliare l’ambizione di vincere con Curry con lo sviluppo del talento giovane. Ma dal titolo del 2022, i Warriors non sono più riusciti ad andare oltre il secondo turno.

Fonte The Athletic

Blazers pronti a blindare Shaedon Sharpe?

Secondo Michael Scotto, i Portland Trail Blazers nella prossima offseason cercheranno di estendere il contratto della guardia Shaedon Sharpe.

Il 21enne esterno ha chiuso il suo terzo anno nella Lega con medie di 18.5 punti, 4.5 rimbalzi e 2.8 assist.

Il team dell’Oregon dovrà decidere cosa fare con i tanti giocatori in contract year, a partire da Deandre Ayton ( oltre 35 milioni), Anfernee Simons (27.6) e Robert Williams (13.2).

Futuro Giannis Antetokounmpo: segnali di apertura all’addio, ma nessuna richiesta di trade

Dopo l’eliminazione al primo turno dei playoff per il terzo anno consecutivo, Giannis Antetokounmpo è di nuovo al centro delle discussioni sul futuro dei Milwaukee Bucks.

Secondo quanto riportato da The Athletic in un’analisi firmata da Sam Amick, Eric Nehm e David Aldridge, il numero 34 greco non ha ancora chiesto ufficialmente una trade, ma si sta mostrando “aperto” alla possibilità di cambiare squadra.

L’infortunio di Damian Lillard – rottura del tendine d’Achille – ha aggravato una situazione già complessa. I Bucks, privi di margini di manovra dopo anni di scelte aggressive sul mercato, si ritrovano oggi con poche risorse da scambiare e un roster che non sembra in grado di tornare competitivo in tempi brevi.

Eric Nehm ricorda come in passato Antetokounmpo avesse già messo sotto pressione il front office prima delle firme dei contratti supermax, portando la dirigenza a compiere mosse decisive come l’acquisizione di Jrue Holiday nel 2020 o la trade per Lillard nel 2023. Tuttavia, oggi Milwaukee ha esaurito gran parte del capitale di scambio, potendo offrire solo swap o scelte molto future.

David Aldridge sottolinea l’importanza simbolica di Giannis a Milwaukee, definendolo un modello di lealtà per le small market team. Tuttavia, riconosce che anche un giocatore così devoto non può permettersi di sprecare gli ultimi anni del proprio prime in un contesto non competitivo. Lo scarso mercato per Kyle Kuzma e l’impossibilità di muovere il contratto di Lillard rendono ancora più difficile immaginare una rifondazione rapida.

Sam Amick, infine, evidenzia che Giannis sta ascoltando, osservando e valutando, ma non è ancora arrivato a una decisione. Allo stesso tempo, molte franchigie si stanno preparando: Houston Rockets e San Antonio Spurs sono considerate tra le più pronte a offrire un pacchetto importante, mentre New York Knicks, Brooklyn Nets, Dallas Mavericks e persino i Golden State Warriors sarebbero pronte a intervenire qualora Antetokounmpo decidesse di uscire da Milwaukee.

Un dettaglio interessante emerso nel pezzo: Giannis e Steph Curry condividono la stessa agenzia (Octagon) e Antetokounmpo è stato avvistato a una festa privata di Curry durante l’All-Star Weekend a San Francisco, in presenza anche di Draymond Green e Joe Lacob, proprietario dei Warriors.

Al momento, però, la decisione spetta solo a lui. Nessuna richiesta ufficiale è stata fatta. Ma la sensazione è che l’estate 2025 potrebbe aprire una nuova fase della carriera di Giannis Antetokounmpo.

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