Rumors NBA

Pelicans: rapporto ai minimi termini tra Griffin e Williamson? Il GM inviso anche dal front office

Secondo Il Times Picayune, in casa New Orleans Pelicans c’è stata tensione tra il GM David Griffin e Zion Williamson. Specialmente nell’anno da senior della stella ex Duke al rientro dalla rottura del menisco.
Griffin ha provato più volte a creare un rapporto con Williamson ma le comunicazioni sono ai minimi termini al momento.

Quando la squadra era nella bolla di Orlando, Griffin ha chiesto di incontrare Williamson ed ha addirittura suonato il pianoforte per lui.

Secondo il Times Picayune, c’è una forte discrepanza tra quello che Griffin dice e quello che ha poi realmente portato alla franchigia.

Quando è uscito “The Last Dance” inoltre, alcuni membri dello staff dei Pelicans hanno aperto un gruppo chiamato “Griff Krause” in riferimento a Jerry Krause.

In questa offseason, i Pelicans hanno licenziato Van Grundy e ceduto Eric Bledsoe e Steven Adams.

Exum-Rockets: il triennale è garantito solo nel primo anno

Il contratto firmato da Dante Exum con i Rockets è un triennale da 16.2 milioni di dollari se il giocatore australiano raggiungerà tutti i bonus presenti nell’accordo.
Il secondo ed il terzo anno sono non garantiti.

Doc Rivers spera di convincere Ben Simmons a cambiare idea: Con lui si può vincere

Doc Rivers spera di convincere Ben Simmons a rimanere ai 76ers anche se il compito sarà arduo.

Dopo la sconfitta in Gara 7 contro gli Hawks, Rivers disse “non rispondo ora ad una domanda del genere” quando gli fu chiesto se Ben Simmons potesse essere la point guard di una squadra da titolo.

“Speriamo che posa cambiare idea. Fa parte del nostro lavoro” ha detto il coach dei 76ers.

“Nello sport in tanti perdono ma poi torni di nuovo a cavallo e ci riprovi. Sareste sorpresi di sapere quante volte succedono queste cose in estate visto che su 30 squadre sono 29 quelle che non vincono. Perdere è duro. Le persone interiorizzano la sconfitta e poi bisogna saperli affrontare certi aspetti. E noi ci occuperemo di questo” ha detto l’allenatore.

“Io non ho mai detto che i 76ers non avrebbero mai potuto vincere un titolo con Ben Simmons da PG. Questo è quello che è stato riportato. E questo rende il nostro lavoro difficile. Io ho detto al giornalista che mi ha fatto la domanda ‘Non rispondo ad una cosa del genere ora’. Non saprei come rispondere. Quindi quello che volevo dire non aveva nulla a che fare con Ben Simmons ma semplicemente non era il momento di rispondere ad una domanda del genere” ha aggiunto l’allenatore.

Ben Simmons la point guard giusta per vincere il titolo? Rivers: Al momento non so rispondervi

“Ben Simmons può assolutamente ancora giocare per me ed aiutare la squadra a vincere un titolo. Fa tantissime cose in campo. Ben Wallace e Dennis Rodman sono entrati nella Hall of Fame, hanno vinto titoli senza essere grandi marcatori. Penso che Ben possa segnare di più di quanto ha fatto ma non è questo che lo rende grande. Ma tutte le altre cose che fa in campo”.

Toronto firma Svi Mykhailiuk e Reggie Perry

I Toronto Raptors hanno annunciato la firma dell’esterno ucraino Svi Mykhailiuk e dell’ala Reggie Perry: il primo viene da una buona stagione passata tra Oklahoma City e Detroit, il secondo dal suo anno da rookie ai Brooklyn Nets

Phoenix verso la firma di Chasson Randle

Secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, i finalisti NBA dei Phoenix Suns firmeranno l’ex Real Madrid Chasson Randle con un contratto per il training camp.

Randle viene dalle 41 partite giocate lo scorso anno con Orlando a 6.4 punti di media a partita

Brooklyn punta a rinnovare a breve James Harden e Kyrie Irving

In casa Brooklyn Nets l’obiettivo è mettere al sicuro il core formato dai Big 3: Kevin Durant, James Harden e Kyrie Irving, riporta Tim Bontemps di ESPN. Dopo l’estensione quadriennale firmata in estate da Durant, la dirigenza vuole rifirmare a breve anche Harden e Irving.

“Vogliamo parlare con loro nelle prossime due settimane”, ha detto Sean Marks. Sia Harden che Irving potrebbero diventare free agent al termine della prossima stagione

76ers-Simmons: il contratto prevede il pagamento del 50% del salario annuale entro l’uno ottobre

ESPN riporta che il contratto di Ben Simmons è strutturato in maniera tale che il giocatore australiano riceva il 50% del suo accordo annuale prima dell’1 ottobre.

Simmons ha ancora 147 milioni di dollari sul contratto e quattro anni inclusi 33 milioni per la stagione 2021-222.

Oltre alle regole del contratto collettivo che permettono ai 76ers di trattenere il suo salario se non si unirà alla squadra, i Sixers hanno anche le loro regole che permettono multe al giocatore in caso di assenza al media day e per ogni allenamento saltato.

Phila potrebbe inoltre sospendere il giocatore non appena inizierà la preseason il che costerebbe a Simmons 227.613 dollari per ogni gara saltata.

Ben Simmons non vuole più giocare per i 76ers: non sarà al training camp

Ben Simmons ha deciso: non sarà al training camp dei 76ers che inizierà la settimana prossima.
Simmons non vuole più giocare una partita con la maglia di Philadelphia e non parla con la franchigia dallo scorso agosto quando ha comunicato alla squadra di volere essere ceduto.

I 76ers potrebbero sospenderlo e bloccargli lo stipendio, cosa di cui Simmons è a conoscenza. Ma che non lo fermerà dal non partecipare alle attività della squadra.

76ers: Ben Simmons sempre intenzionato a non partecipare al training camp

Manca una settimana all’inizio del training camp dei 76ers e Ben Simmons sembra intenzionato a non parteciparvi perché la sua volontà è di lasciare la franchigia.
Di diverso avviso Phila che invece sta provando e proverà a convincerlo ad essere al training camp.

Warriors: provino per Quinn Cook

Continuano i provini in casa Warriors.
Nei prossimi giorni si allenerà con la squadra Quinn Cook.
Il giocatore ha vestito la maglia degli Warriors dal 2017 al 2019.
Lo scorso anno ha giocato con Lakers e Cavaliers segnando 3.3 punti di media in 23 gare.

NBA, con nuovo accordo TV da 75 miliardi il salary cap potrebbe arrivare a 171 milioni dal 2025

Si guarda al futuro nella NBA, e al prossimo accordo televisivo (l’attuale è in scadenza al termine della stagione 2024/25): secondo quanto riportato da Forbes, un accordo per i diritti TV da 75 miliardi – l’obiettivo, considerato raggiungibile, della lega – in nove anni e l’assenza di “meccanismi correttivi” (come visto tra il 2015 e il 2016) porterebbe a un salary cap da 171 milioni di dollari a partire dalla stagione 2025/26.

La NBPA, in particolare, potrebbe spingere per un incremento “monstre” su singola stagione invece di una spalmatura: in questo secondo caso, il cap salirebbe di 15 milioni ad ogni stagione in modo progressivo. Secondo stime da confermare, nel 2024 il salary cap dovrebbe aggirarsi attorno ai 120 milioni di dollari

Rockets, ufficiale l’accordo con Dante Exum

Gli Houston Rockets hanno ufficializzato il nuovo accordo siglato con l’australiano Dante Exum.

Il playmaker ha aiutato l’Australia a vincere il bronzo a Tokyo 2020, segnando 9 punti di media con 3.7 rimbalzi e 2.8 assist.

https://twitter.com/HoustonRockets/status/1439342730988097537

Toronto, accordo vicino con Alex Antetokounmpo

Secondo quanto riportato da Sports Illustrated, i Toronto Raptors sarebbero vicini ad un accordo con Alex Antetokounmpo

Il più piccolo dei fratelli dell’MVP delle ultime Finali NBA viene dall’esperienza in Spagna a Murcia e da quella in Summer League con i Sacramento Kings

Diversi team cinesi interessati a DeMarcus Cousins

Dopo aver trascorso praticamente tutta la offseason senza trovare squadra, DeMarcus Cousins potrebbe decidere di lasciare gli States per continuare la sua carriera da giocatore.

Secondo Sohu.com ci sarebbero almeno 3 team di CBA fortemente interessati al big man.

L’ex Kentucky ha trascorso la seconda parte della sua carriera giocando pochissimo a causa di una lunga serie di infortuni.

Nella scorsa stagione Cousins ha difeso i colori dei Los Angeles Clippers, segnando 7.8 punti con 4.5 rimbalzi di media in 16 partite.

 

Rockets: Tyler Bey verso il taglio per poter firmare Dante Exum

Gli Houston Rockets dovrebbero tagliare Tyler Bey per creare un posto nel roster per Dante Exum, riferisce JD Shaw.

Bey, la scelta n. 36 del Draft NBA 2020, ha trascorso il suo anno da rookie come two-way player dei Dallas Mavericks.

L’ala ex Colorado ha segnato una media di oltre 16 punti e 9 rimbalzi a partita in G League con i Salt Lake City Stars.

Petr Cornelie firma un two-way contract con Denver

I Denver Nuggets hanno ufficializzato l’arrivo di Petr Cornelie con un two-way contract.

Il big man nella scorsa stagione ha fatto registrare medie di oltre 14 punti e 7 rimbalzi a partita con il Pau Orthez.

76ers, le ultime novità su Ben Simmons

Ben Simmons al centro dei rumors NBA non è una novità, e probabilmente la situazione rimarrà così fino al giorno in cui Daryl Morey non ‘premerà il grilletto’.

Trovare una trade che soddisfi il N.1 dei 76ers è il problema principale in questo momento.

Secondo Tom Moore, Phila si aspetta che alla fine Simmons scenderà in campo agli ordini di coach Rivers. Il rapporto tra le parti rimane burrascoso, ma il team non ha intenzione di accettare offerte al ribasso, o pacchetti composti principalmente di scelte future.

Per questo, e per provare a far lievitare di nuovo il valore dell’ex LSU, una tregua fino alla deadline potrebbe essere nell’interesse di tutte le parti coinvolte.

I Cleveland Cavaliers annunciano l’arrivo di Kevin Pangos

Kevin Pangos è ufficialmente un giocatore dei Cleveland Cavaliers.

Il playmaker ex Gonzaga ha firmato un accordo biennale da 3.5 milioni, garantito solo nella prima stagione.

Pangos viene da un’ottima annata in Euroleague, con medie di 13.5 punti e 6.7 assist per lo Zenit che gli sono valse un posto nel quintetto ideale della manifestazione.

Lakers, in arrivo Cameron Oliver

Cameron Oliver si è accordato per un contratto Exhibit 10 con i Los Angeles Lakers, riferisce Jovan Buha.

L’ex power forward di Nevada ha trascorso lo scorso anno tra NBL (17,3 ppg, 10 rpg, 1.4 bpg con Cairns) e Houston Rockets (10.7 ppg, 5.2 rpg in 4 partite).

 

 

Devontae Cacok si accorda con i Brooklyn Nets

I Brooklyn Nets aggiungono Devontae Cacok al roster per il training camp.

La power forward, controllata dai Los Angeles Lakers nelle ultime due stagioni, nella scorsa regular season ha giocato 20 partite (1.9 ppg, 1.6 rpg) con i gialloviola.

Unics Kazan vicina al colpo Jarrell Brantley

Jarrell Brantley è vicino alla firma con l’Unics Kazan.
Il giocatore, scelto alla 50 del draft del 2019, è stato da poco tagliato dai Jazz.

Siakam ha patito la mancanza di comunicazione con i Raptors sul suo ruolo da leader in squadra

Pascal Siakam ha detto di aver patito, sin dal suo rinnovo nel 2019, la mancanza di comunicazione con il front office dei Raptors.
Siakam nel 2019 ha firmato un contratto al massimo ma non si è mai sentito “coccolato” dalla franchigia come la stella della squadra.

“Ho sempre sentito l’amore della franchigia. Con Masai abbiamo parlato tanto ed ho un grande rispetto per lui per quello che ha fatto per l’Africa” ha detto Siakam.

“Ma quando sono diventato uno dei giocatori più pagati della squadra ho patito la mancanza di comunicazione con la franchigia, ad essere onesto. Ho sofferto perché pensavo ‘Mi hanno firmato con un contratto al massimo, ma sono io ora il go-to-guy della squadra’”. Kyle Lowry era in squadra, la point guard e per me lui è il miglior Raptor do sempre. Ha sempre pensato di essere la stella. Io avevo il contratto ma non mi sono mai sentito quel tipo di giocatore, ad essere onesto” ha continuato Siakam.

“Mi aspettavo che mi dicessero che ero io il leader della squadra. E che sarei stato fondamentale per arrivare ad un nuovo titolo. Conversazioni che non ci sono state ma che ora invece iniziano ad esserci” ha continuato il giocatore che non è stato disturbato dalle voci di mercato.

“Non mi hanno infastidito perché dai Raptors non mi è mai giunta voce. Erano tutte voce ‘Gli Warriors seguono Pascal o i Kings seguono Pascal’. Mai ‘I Raptors hanno deciso di cedere Siakam”.

Clippers, mai interesse per Russell Westbrook

Secondo quanto riportato da Zach Lowe di ESPN, i Los Angeles Clippers non sono mai stati interessati a Russell Westbrook: smentito quindi un rumor che era circolato nel corso dell’estate

Sempre Lowe ha poi aggiunto che vede come improbabile un tentativo dei Clippers per arrivare a John Wall

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