Basket rumors

Dainius Adomaitis è il nuovo allenatore della Lituania

Dainius Adomaitis torna sulla panchina della Lituania

Il Comitato Esecutivo dell’associazione “Lietuvos krepšinis” ha approvato mercoledì la nomina di Dainius Adomaitis come nuovo commissario tecnico della nazionale maschile lituana.

Il 52enne prenderà il posto di Rimas Kurtinaitis, che si è dimesso questo mese.

Una nomina anticipata rispetto alle elezioni presidenziali

Per risolvere rapidamente la questione del nuovo allenatore e permettergli di lavorare alla lista dei candidati della nazionale, l’associazione ha deciso di non aspettare le elezioni presidenziali del 14 ottobre.

Martedì, il segretario generale Dominykas Domarkas ha convocato tutti e quattro i candidati alla presidenza dell’associazione. I quattro hanno concordato all’unanimità di proporre Adomaitis come nuovo commissario tecnico.

Il 52enne ha accettato la proposta e mercoledì la nomina è stata ufficialmente approvata dal Comitato Esecutivo.

Adomaitis torna dopo l’esperienza dal 2016 al 2019

Adomaitis aveva già allenato la nazionale lituana dal 2016 al 2019, quando aveva sostituito Jonas Kazlauskas.

Negli ultimi quattro anni ha invece lavorato in Giappone come allenatore dell’Alvark Tokyo, nella massima divisione del Paese.

Subito la sfida contro la Serbia

Il nuovo commissario tecnico dovrà affrontare immediatamente un importante appuntamento nelle qualificazioni alla FIBA World Cup 2027.

La Lituania affronterà la Serbia in casa il 26 novembre, in una partita definita di particolare importanza, prima della trasferta del 29 novembre contro la Bosnia ed Erzegovina.

Léo Westermann firma con Movistar Estudiantes per due mesi

Léo Westermann arriva al Movistar Estudiantes

Il Movistar Estudiantes ha annunciato l’ingaggio di Léo Westermann per i prossimi due mesi. Il playmaker francese, classe 1992 e alto 1,98 metri, arriva per rinforzare la squadra dopo l’assenza temporanea di Fernando Zurbriggen.

L’esperienza di Léo Westermann in EuroLeague

Westermann porta al Movistar Estudiantes una grande esperienza ai massimi livelli del basket europeo. Nel corso della sua carriera ha vestito le maglie di alcuni dei principali club del continente, disputando anche l’EuroLeague.

Cresciuto cestisticamente in Francia, ha iniziato la carriera professionistica con l’ASVEL, prima di trasferirsi al Partizan Belgrado. Successivamente ha giocato anche con Zalgiris Kaunas, CSKA Mosca, Fenerbahce, FC Barcelona e AS Monaco.

Léo Westermann e l’esperienza in Spagna

Il playmaker francese conosce già molto bene il basket spagnolo. In carriera ha giocato con il FC Barcelona, il Monbus Obradoiro e il Baloncesto Fuenlabrada.

La scorsa stagione, con il Monbus Obradoiro, ha conquistato la promozione in ACB, disputando 35 partite con una media di 10,3 punti, 4,8 assist e 11,6 di valutazione.

La spiegazione del direttore sportivo Íñigo de la Villa

Il direttore sportivo del Movistar Estudiantes, Íñigo de la Villa, ha spiegato che l’arrivo di Westermann nasce dalla necessità di mantenere competitiva la squadra durante l’assenza di Zurbriggen.

“La situazione di Fernando ci obbliga ad adattarci e a cercare una soluzione che ci permetta di mantenere il livello di competitività della squadra durante la sua assenza.”

De la Villa ha poi sottolineato l’esperienza e la capacità di lettura del gioco del francese:

“È un giocatore con una carriera e un’esperienza di massimo livello, che conosce perfettamente il basket europeo e che può darci fin dal primo giorno direzione, lettura del gioco, dimensione fisica e molta esperienza competitiva.”

Westermann resterà a Estudiantes per due mesi

Il club spagnolo considera l’operazione una soluzione temporanea legata al recupero di Fernando Zurbriggen.

Westermann avrà quindi il compito di garantire esperienza e qualità nella gestione del gioco durante i prossimi due mesi.

Fonte: Movistar Estudiantes

BC Roma, in chiusura per Kelly Olynyk: accordo di massima con il centro canadese

Olynyk verso Roma

Il BC Roma è in chiusura con Kelly Olynyk. Secondo quanto riportato da Superbasket, il 35enne centro canadese avrebbe raggiunto un accordo di massima con il club capitolino e dovrebbe firmare nelle prossime ore.

Un veterano NBA da 842 partite

Olynyk, ala-centro di 211 centimetri, vanta 842 presenze in NBA tra il 2013 e il 2026. Nel corso della sua carriera ha fatto registrare una media di 9,8 punti e 5,0 rimbalzi, con il 36,9% da tre punti.

Il canadese ha inoltre guadagnato oltre 120 milioni di dollari durante la sua carriera professionistica.

Reduce dalla stagione a San Antonio

Olynyk arriva a Roma dopo aver disputato l’ultima stagione con i San Antonio Spurs, con i quali ha raggiunto la finale.

Il giocatore classe 1991 è inoltre sceso in campo a fine agosto con il Canada nelle qualificazioni alla FIBA World Cup 2027.

Obiettivo derby dell’11 ottobre

L’obiettivo del BC Roma è completare rapidamente l’operazione e permettere a Olynyk di raggiungere la Capitale in tempo utile per il debutto.

Il primo appuntamento indicato è particolarmente significativo: il derby dell’11 ottobre contro Maxima Roma.

Fonte: Superbasket

PAOK, ufficiale Donatas Motiejunas con un contratto annuale

Il PAOK ha raggiunto un accordo con Donatas Motiejunas per un contratto annuale. Il lungo lituano diventa così un altro veterano di EuroLeague nel roster di Andrea Trinchieri, dopo gli arrivi di Cedi Osman e Nick Calathes.

Motiejunas è atteso a Salonicco nei prossimi giorni per unirsi subito alla squadra. Il PAOK affronterà la stagione di BKT EuroCup con ambizioni importanti.

Il 35enne vanta una lunga esperienza tra NBA ed EuroLeague: ha giocato con gli Houston Rockets, in Cina e, più recentemente, con Monaco e Stella Rossa.

Il Senato approva la riforma NCAA: cosa può cambiare per Quinn Ellis e Saliou Niang

Il Senato statunitense ha approvato con 77 voti favorevoli e 22 contrari il Protect College Sports Act, la legge destinata a stabilire regole nazionali per lo sport universitario. Come riporta CNN, il provvedimento prevede cinque anni di eleggibilità, limita gli atleti a un solo trasferimento e riconosce alla NCAA maggiore autorità nella regolamentazione dei compensi. Il testo deve però ancora superare il voto della Camera, ferma fino a dopo le elezioni di novembre.

La nuova soglia dei cinque anni non risolverebbe automaticamente i casi di Quinn Ellis e Saliou Niang. Il problema dei due giocatori non riguarda infatti soltanto la durata dell’eleggibilità, ma soprattutto i compensi ricevuti nel basket professionistico europeo: Ellis ha giocato con Olimpia Milano, mentre Niang proviene dalla Virtus Bologna. Entrambi restano quindi legati alla valutazione dell’NCAA Eligibility Center sulla regola delle sole “spese effettive e necessarie”.

Il provvedimento potrebbe anzi rafforzare la posizione della NCAA nelle controversie giudiziarie, grazie alle protezioni antitrust contestate dalle associazioni degli atleti. Per Ellis, oggi a St. John’s, e Niang, approdato a LSU, non arriva dunque alcun via libera immediato: la riforma promette criteri nazionali più uniformi, ma potrebbe anche rendere più difficile contestare in tribunale un eventuale diniego.

Mike Dunleavy ringrazia Steph Curry: “È stato incredibilmente generoso”

I Golden State Warriors hanno raggiunto un accordo con Steph Curry per un’estensione biennale da 116 milioni di dollari, permettendo alla franchigia di concentrarsi sulla stagione NBA 2026/27 e sull’obiettivo di tornare ai playoff.

Secondo il general manager Mike Dunleavy, la disponibilità di Curry ad accettare meno denaro ha avuto un ruolo importante nell’accordo e consentirà alla squadra di avere maggiore flessibilità sul mercato.

“È stato incredibilmente generoso”

Dunleavy ha sottolineato che i Warriors non hanno mai chiesto a Curry di ridursi lo stipendio. La franchigia gli ha invece presentato diversi scenari, spiegandogli come avrebbe potuto mantenere una squadra competitiva negli ultimi anni della sua carriera.

“Considerando il desiderio di Steph di essere qui e il nostro desiderio di tenerlo qui, penso che abbiamo trovato una via di mezzo in cui è stato incredibilmente generoso nell’accettare questo accordo, prendendo meno soldi per aiutare la squadra, perché Steph è uno dei giocatori più competitivi che ci siano”, ha detto Dunleavy.

“Vuole vincere. Ci ha messo nella posizione di avere un po’ più di flessibilità per riuscirci”.

Curry vuole il quinto titolo

Golden State ha mostrato a Curry i propri piani e diversi scenari finanziari, dandogli il tempo necessario per valutare la situazione.

“Gli abbiamo presentato un piano per rimanere estremamente competitivi, poi gli abbiamo mostrato diversi scenari. Gli abbiamo mostrato i nostri bilanci, come sarebbe stata la situazione e tutto il resto”, ha spiegato Dunleavy.

La priorità di Curry rimane la vittoria. Il 38enne vuole andare a caccia del quinto titolo NBA.

“Vogliamo quasi assicurarci che finisca qui la carriera”

Dunleavy ritiene che il nuovo accordo possa permettere ai Warriors di trattenere Curry fino al termine della sua carriera, mantenendo allo stesso tempo una certa flessibilità.

“Penso che la via di mezzo sia stata quella di firmarlo in modo da poter quasi garantire che concluda qui la sua carriera, mantenendo allo stesso tempo una certa flessibilità e delle opzioni. Ed è quello che abbiamo fatto”.

Curry ha chiuso la scorsa stagione con 26,6 punti, 4,7 assist e 3,6 rimbalzi di media, confermandosi ancora una volta tra i migliori giocatori della NBA nonostante i 38 anni.

Kerr: “Non abbiamo mai avuto dubbi”

Anche coach Steve Kerr ha commentato positivamente il rinnovo, sottolineando quanto fosse importante chiudere l’accordo prima dell’inizio della stagione.

“È fantastico averlo rinnovato. Non abbiamo mai avuto dubbi, nemmeno per un minuto”, ha dichiarato Kerr.

“Sapevamo che voleva restare qui. Mike ha fatto un ottimo lavoro insieme a Steph e Jeff Austin, trovando la soluzione giusta sia per la squadra sia per Steph”.

Secondo Kerr, aver risolto la questione contrattuale permette ai Warriors di iniziare la stagione senza avere il futuro della loro stella come possibile distrazione.

“È una finestra incredibile”

Dunleavy ha poi elogiato la longevità di Curry e la capacità dei Warriors di mantenere aperta la propria finestra competitiva anche grazie a Draymond Green e allo stesso Kerr.

“È incredibile. Il modo in cui questo ragazzo è riuscito a continuare a giocare a questo livello… mi fermo spesso a pensarci, ma questa è la realtà”.

“È davvero forte e merita ciò per cui ha lavorato. Ha allungato la sua finestra, ha allungato quella della squadra e continueremo a costruire proprio grazie a lui”.

I Warriors inizieranno il training camp alle Hawaii, dove affronteranno i Los Angeles Clippers il 4 ottobre nella prima partita di preseason. Successivamente torneranno nella Bay Area per completare il camp e prepararsi all’esordio in regular season contro i Los Angeles Lakers il 21 ottobre.

Fonte: NBC Sports Bay Area

Donatas Motiejunas, è sempre più PAOK: in arrivo la firma del contratto

Il PAOK è sempre più vicino all’ingaggio di Donatas Motiejunas. Secondo quanto riportato da Sport24.gr, il centro lituano classe 1990, 2,13 metri, dovrebbe arrivare a Salonicco tra mercoledì 30 settembre e giovedì 1 ottobre per completare gli ultimi passaggi e firmare con il club greco.

Le parti avrebbero definito l’accordo dopo i primi contatti avviati la scorsa settimana. Motiejunas andrebbe così a rinforzare il reparto lunghi della squadra allenata da Andrea Trinchieri, che punta a completare l’organico prima dell’esordio in EuroCup contro Manresa, in programma il 30 settembre.

La trattativa viene descritta come sostanzialmente conclusa, con il viaggio in Grecia e le formalità finali ancora da completare.

Pallacanestro Reggiana in ansia per Speedy Smith: nuovi esami al ginocchio

Pallacanestro Reggiana attende notizie sulle condizioni di Speedy Smith. Come riferisce Adriano Arati sulla Gazzetta di Reggio, il play ha riportato un problema al ginocchio sinistro durante una penetrazione nel finale della gara persa contro Trento.

Smith è stato visitato dallo specialista Rodolfo Rocchi, ma gonfiore ed ematomi non avrebbero consentito ai primi esami strumentali di fornire un quadro preciso. Gli accertamenti verranno quindi ripetuti nelle prossime ore.

Un recupero per la trasferta di sabato 3 ottobre a Napoli appare difficile. Smith, autore di 5 punti e 6 assist all’esordio al PalaBigi, occupa un ruolo centrale nel sistema di Dimitris Priftis: soltanto in caso di diagnosi grave Pallacanestro Reggiana dovrebbe valutare un intervento sul mercato.

Kassim Nicholson firma con il Siauliai alla vigilia dell’esordio in EuroCup

Siauliai Basketball ha rinforzato il proprio roster alla vigilia dell’inizio della stagione 2026-27 di BKT EuroCup, annunciando l’ingaggio dell’ala Kassim Nicholson.

Nicholson arriva dal Rostock

Nicholson, 27 anni e 2,01 metri, arriva dai Rostock Seawolves, con cui nella scorsa stagione ha disputato 30 partite nella Bundesliga, chiudendo con una media di 8,3 punti e 5,9 rimbalzi.

In FIBA Europe Cup ha invece prodotto 8,8 punti e 6,6 rimbalzi in 10 presenze.

“Kassim ha una dimensione fisica che rappresenta un vantaggio significativo e può darci grande versatilità nel ruolo di ala piccola”, ha dichiarato l’allenatore di Siauliai Darius Songaila. “In attacco è capace di segnare da diverse zone del campo, mentre in difesa può affrontare giocatori in più posizioni. Questa versatilità dovrebbe permettergli di inserirsi bene nel nostro sistema”.

Dal college all’Europa

Nicholson ha giocato a livello universitario con Holmes Community College, UAB e Tennessee State, venendo inserito nel Second Team All-Ohio Valley Conference nella stagione 2021-22, la sua unica annata con Tennessee State.

Ha iniziato la carriera professionistica in Serbia nel 2022-23 con lo Spartak Office Shoes Subotica, prima di trasferirsi a stagione in corso in Ungheria allo SZTE Szedeak.

È rimasto in Ungheria nel 2023-24 con l’Atomeromu SE, per poi trasferirsi in Polonia nella stagione successiva, quando ha vestito la maglia del King Szczecin.

Atletismo e versatilità difensiva

Nicholson è considerato un’ala atletica e un difensore solido, capace di creare problemi agli avversari soprattutto a rimbalzo offensivo. Offre inoltre una buona affidabilità nel tiro dalla distanza.

Per Nicholson sarà la prima esperienza in BKT EuroCup. Siauliai inizierà la propria stagione europea mercoledì, in casa contro i London Lions.

PAOK, vicino l’accordo con Donatas Motiejūnas per il reparto lunghi

PAOK, vicino l’accordo con Donatas Motiejūnas per il reparto lunghi

Il PAOK è al lavoro per aggiungere un nuovo elemento nel reparto dei lunghi e tra i profili valutati con maggiore attenzione c’è quello di Donatas Motiejūnas. Il centro lituano, 36 anni e 2,13 metri, sarebbe infatti vicino a un accordo con la squadra di Salonicco.

Motiejūnas rappresenterebbe la prima scelta del PAOK, anche se il club continua a valutare altre possibilità sul mercato per individuare il profilo più adatto. A riportarlo è Sport24, secondo cui la società greca sta monitorando anche altri giocatori di alto livello per completare il reparto.

Il lituano porta con sé una lunga esperienza in EuroLeague. Nelle ultime cinque stagioni ha disputato la competizione con Monaco per quattro anni e con la Stella Rossa per uno. Nella scorsa annata ha giocato 27 partite, chiudendo con una media di 6,1 punti e 1,8 rimbalzi.

La Nuova: Lite Spahija-Brugnaro, “Tutto è possibile, dalla cacciata alla stretta di mano”

«Lite choc in campo, Spahjia minimizza «Successo nulla». Oggi il chiarimento» titola la Nuova Venezia con riferimento allo scontro tra il coach della Reyer Venezia e il patron Luigi Brugnaro.

Leggiamo: «Brugnaro e Spahjia sono quasi venuti alle mani. Una serata che prometteva di essere una festa dello sport si è i trasformata, nel giro di pochi minuti, in un vero e proprio thriller vissuto sul parquet del Taliercio».

E ancora: «Mentre la formazione orogranata conduceva saldamente il match con un vantaggio in doppia cifra la situazione è improvvisamente degenerata acausa di un’entrata a gamba tesa di Brugnaro – chiamiamola così – nella gestione del la gara. Intrusione poco gradita dal tecnico che si è tolto la giacca e ha tentato di raggiungere Brugnaro sugli spalti, bloccato dal presidente della Reyer Casarin aiutato dagli assistenti della panchina Lele Molin e Alberto Billio che hanno evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, trattenendo l’allenatore che per la forte rabbia si è anche tolto la giacca tra gli sguardi sbigottiti dei presenti compresi i giocatori».

E ora? «Che la questione sia grave e possa avere anche conseguenze lo racconta il fatto che, terminata la conferenza stampa e usciti tutti dal palasport, le auto di Brugnaro e quella di Spahjia sono rimaste a lungo parcheggiate vicino al Taliercio, segno che tra il proprietario del club lagunare e il tecnico croato c’è stato un faccia a faccia. Che sia servito davvero a chiarire le cose lo sapremo solo nelle prossime ore. Tutto è possibile, dalla cacciata del coach alla stretta di mano».

Unicaja Malaga, in arrivo Matt Thomas

L’Unicaja Malaga si rinforza sul perimetro con l’ingaggio di Matt Thomas.

Il tiratore statunitense ha firmato un contratto di due mesi con opzione fino al termine della stagione.

Thomas lo scorso anno si è diviso tra Granada (14.6 punti a partita con il 46% da tre in ACB) e Besiktas.

Montrezl Harrell, possibile ritorno in NBL dopo l’esperienza agli Adelaide 36ers

Montrezl Harrell potrebbe tornare a giocare nella NBL. L’ex giocatore degli Adelaide 36ers, attualmente free agent, ha lasciato intendere sui social di stare valutando un nuovo capitolo in Australia. “Been keeping eye on NBL play all I’m say is enjoy this last year safely! The MONSTA gets back what he’s owed! Enjoy count down nearing!”, ha scritto Harrell su X.

Il 32enne aveva firmato nuovamente con Adelaide dopo la stagione 2024-25, ma le parti si sono separate a settembre a causa delle complicazioni legate a una violazione delle norme antidoping maturata durante la sua esperienza in Cina.

Con i 36ers, Harrell aveva chiuso la stagione con 20,5 punti e 9,3 rimbalzi di media, entrando nel Second Team All-NBL. L’ex NBA sta inoltre cercando una nuova opportunità nella lega statunitense.

Beşiktaş, budget da 20 milioni per l’EuroLeague: “Cerchiamo rinforzi”

Il Beşiktaş è pronto a tornare ufficialmente in EuroLeague dopo 13 anni. Questa sera alle 19:00, la squadra di Istanbul affronterà il Valencia nella prima giornata della nuova stagione, con Dušan Alimpijević alla guida.

Gli investimenti del club sono aumentati rispetto al passato e il general manager Nedim Yücel ha rivelato il budget a disposizione della società per affrontare il ritorno ai massimi livelli del basket europeo.

20 milioni di euro di costi complessivi

Il Beşiktaş spende tra 9 e 10 milioni di euro per gli stipendi dei giocatori. Tuttavia, considerando anche le tasse, i costi dei viaggi e tutte le altre spese legate alla partecipazione all’EuroLeague, il costo complessivo per il club arriva a circa 20 milioni di euro.

La società, inoltre, è ancora al lavoro per completare il roster.

“Cerchiamo giocatori che possano alzare il livello”

Il Beşiktaş vuole infatti intervenire sul mercato per aggiungere un playmaker e un centro, ma senza effettuare acquisti soltanto per aumentare il numero di giocatori a disposizione.

“Continuiamo a lavorare per portare rinforzi nelle posizioni di playmaker e centro. Non vogliamo prendere giocatori solo per riempire il roster. Cerchiamo giocatori che possano alzare il livello della squadra.”

Il ritorno in EuroLeague arriva quindi con un investimento importante e con la volontà di costruire una squadra competitiva anche sul palcoscenico europeo.

Pallacanestro Varese non torna sul mercato, Sogolow: «Il roster resterà così»

«Questa estate abbiamo deciso di investire subito tutte le disponibilità per costruire un roster profondo e competitivo. Quindi resteremo così». Zach Sogolow, sulle pagine de La Prealpina, esclude nuovi interventi sul mercato dopo l’infortunio di William McDowell-White.

«Abbiamo già 13 giocatori senior, decidendo di prenderli in estate per ottenere rapidamente un valido livello di chimica di squadra», ha aggiunto il dirigente di Varese. McDowell-White resterà fermo a tempo indeterminato per una lesione al bicipite femorale.

Ioannis Kastritis condivide la posizione del club: «Non c’è bisogno di rinforzi. Abbiamo elementi che possono sopperire all’assenza del nostro play e consentirgli di recuperare al meglio». Contro la Virtus Bologna la regia sarà affidata principalmente a Ike Iroegbu Duke e Matteo Librizzi.

Maccabi Tel Aviv, accordo con Roman Sorkin: i dettagli

Roman Sorkin ha raggiunto un accordo di principio con il Maccabi Tel Aviv per un nuovo contratto quadriennale. Secondo Sport5, il centro israeliano guadagnerà 1,5 milioni di dollari per stagione, ma le parti devono ancora definire alcune clausole.

Si tratta di un aumento significativo rispetto all’accordo firmato nel 2024, che prevedeva uno stipendio iniziale da 900.000 dollari e incrementi annuali. Nell’ultima stagione Sorkin avrebbe percepito circa 1,1 milioni.

“Un rinnovo? Al momento non è rilevante. Non ci sono trattative e purtroppo l’offerta ricevuta non era adeguata”, aveva dichiarato Sorkin durante l’estate. I colloqui sono ripartiti cinque settimane fa e la firma è ora attesa a breve.

Baskonia, Alex Len rischia il taglio. Galbiati: «Non c’è, non posso dire altro»

Secondo AS, il Baskonia potrebbe separarsi da Alex Len nelle prossime ore: il lungo ha svolto una sola seduta con i nuovi compagni prima di accusare nuovi problemi fisici.

Len non è partito per Badalona e Paolo Galbiati, interrogato sulla sua assenza, ha risposto: «Non c’è, non posso dire altro… non c’è».

L’ucraino aveva chiuso la scorsa stagione al Real Madrid con una fascite plantare. Qualora non recuperasse, il suo contratto biennale con il Baskonia potrebbe non diventare effettivo.

Il presidente dell’Hapoel Gerusalemme: Cerchiamo il miglior sostituto per Jared Harper

Matan Adelson, uomo d’affari nato a Los Angeles, ma di origine israeliana, è il proprietario dell’Hapoel Gerusaleme. Il dirigente ha confermato la presenza del club sul mercato, pur senza fare riferimenti a Lorenzo Brown.

«Come ho detto, sono molto contento della rosa che abbiamo messo insieme, ma ci siamo lasciati alle spalle tutto l’entusiasmo iniziale. Dobbiamo vincere le partite e solo il tempo lo dirà, ma ho molta fiducia in quello che abbiamo costruito. 

Per quanto riguarda i nuovi giocatori, quando hai un giocatore come Jared Harper, con tutto quello che comporta, quando ne perdi uno del genere è quasi impossibile sostituirlo, non importa chi arrivi. Non è un segreto che siamo sul mercato da qualche settimana, ma chiunque arrivi, non sarà paragonabile a Jared. Faremo tutto il possibile per trovare il miglior sostituto, qualcuno che ci aiuti a raggiungere i nostri obiettivi».

Edmond Sumner rimane con i Guangdong Southern Tigers

I Guangdong Southern Tigers hanno annunciato la conferma di Edmond Sumner per la prossima stagione di CBA.

Per la guardia il prossimo sarà il terzo anno di fila nel campionato cinese.

Dopo gli oltre 35 punti, 6 assist e 2 rubate a partita per i Sichuan Blue Whales nel 2024/25, nella scorsa stagione Sumner ha messo insieme medie di 21.7 punti, 4 assist e 1,2 recuperi per i Southern Tigers.

Zalgiris alza il budget: €28,8 milioni per la stagione 2026-27

Lo Zalgiris Kaunas ha alzato l’asticella finanziaria in vista della stagione 2026-27. Durante la presentazione annuale di martedì, il presidente Paulius Jankunas e il direttore sportivo Gediminas Navickas hanno illustrato un budget complessivo di 28,8 milioni di euro, al lordo delle imposte.

Di questa cifra, 19,7 milioni di euro saranno destinati direttamente agli stipendi di giocatori e staff.

Ricavi previsti per 26,8 milioni

Per finanziare la stagione, lo Zalgiris punta a generare 26,8 milioni di euro di ricavi prima dei playoff.

L’obiettivo arriva dopo un’annata finanziaria particolarmente positiva. Lo scorso anno il club aveva inizialmente previsto ricavi per 18,8 milioni di euro, ma il risultato finale ha raggiunto i 24 milioni.

Le entrate hanno contribuito a coprire i 24,8 milioni di euro di spese complessive, all’interno delle quali erano compresi 14,5 milioni destinati agli stipendi della squadra.

Un investimento maggiore per puntare in alto

L’incremento del monte stipendi testimonia la volontà dello Zalgiris di costruire sulla base dei risultati ottenuti nella scorsa stagione.

Con Tomas Masiulis alla guida tecnica e l’esperienza di giocatori come Jonas Valanciunas ed Edgaras Ulanovas, il club punta a confermarsi ai vertici del basket europeo.

Lo Zalgiris ha chiuso la scorsa regular season di EuroLeague al quinto posto, prima di essere eliminato dal Fenerbahce Beko nei playoff.

La società vuole ora sfruttare la crescita finanziaria per difendere i titoli nazionali e provare ad avanzare ulteriormente in EuroLeague.

Due vittorie per iniziare la LKL

Lo Zalgiris ha iniziato la stagione 2026-27 della Betsson LKL con due vittorie consecutive.

Giovedì arriverà invece il debutto nella regular season di EuroLeague, con la trasferta alla Belgrade Arena contro la Crvena Zvezda Meridianbet.

La squadra tornerà poi a concentrarsi sul campionato lituano domenica, quando affronterà lo Siauliai nella prima partita casalinga della stagione.

Lorenzo Brown vicino all’Hapoel Gerusalemme

Lorenzo Brown è sempre più vicino all’Hapoel Gerusalemme. Secondo quanto riportato per la prima volta da Sport5, il playmaker statunitense di 36 anni è a un passo dalla firma di un contratto annuale con la squadra allenata da Sasha Obradović.

Possibile uscita dopo pochi mesi

Secondo quanto riferito ora da Sport5, l’accordo potrebbe prevedere anche la possibilità per l’Hapoel Gerusalemme di interrompere il rapporto dopo alcuni mesi.

La situazione è legata anche all’infortunio di Jared Harper, che sarà costretto a rimanere ai box per altri due-quattro mesi dopo l’infortunio al pollice.

Le statistiche di Lorenzo Brown

Brown ha disputato 12 partite di EuroLeague nella scorsa stagione, facendo registrare 5,8 punti e 2,7 assist di media.

La sua miglior prestazione è arrivata contro la sua ex squadra, il Panathinaikos, quando ha realizzato 17 punti aggiungendo 5 assist.

Fonte: Sport5

Monaco, richiesta alla ABA League dopo l’esclusione dai campionati francesi

Il Monaco è alla ricerca di una nuova collocazione dopo essere stato escluso dall’EuroLeague e successivamente anche dall’EuroCup a causa dei problemi finanziari del club.

Secondo quanto riportato da Meridian Sport, la società avrebbe contattato Ostoja Mijailović, presidente della ABA League, per chiedere di partecipare alla competizione. Il primo passo, però, sarebbe l’ingresso nella ABA 2 League, la seconda divisione della lega adriatica. Il Monaco avrebbe inoltre inviato una lettera ufficiale alla sede della ABA League, chiedendo una risposta in tempi rapidi vista l’imminente partenza della stagione.

Il club, campione di Francia nella scorsa stagione, non è riuscito a garantire le coperture economiche richieste dalla LNB ed è stato escluso anche dalle divisioni inferiori. Una decisione sulla richiesta è attesa nei prossimi giorni.

Nutribullet Treviso Basket ingaggia Christopher Ike Anigbogu

La Nutribullet Treviso Basket si rinforza sotto canestro con Christopher Ike Anigbogu, centro di 27 anni protagonista nella scorsa stagione con la sorprendente Cremona.

Nato a San Diego, in California, il 17 ottobre 1998 da genitori nigeriani, Veronica e Chris, Anigbogu è un lungo moderno, potente e versatile, con una solida esperienza alle spalle e ancora ampi margini di crescita in Europa.

Dalla UCLA al Draft NBA

Anigbogu si è messo in luce già durante gli anni di high school, esplodendo nella sua stagione da senior con 19 punti, 11 rimbalzi e 3 stoppate di media.

Le sue prestazioni gli sono valse la chiamata della prestigiosa UCLA. Una stagione condizionata da alcuni problemi fisici, ma nella quale il lungo ha comunque contribuito su entrambe le metà campo, aiutando i Bruins a raggiungere la Sweet 16 con 4,7 punti, 4 rimbalzi e 1,2 stoppate di media.

Dopo una sola stagione in NCAA, a 19 anni, Anigbogu ha deciso di dichiararsi eleggibile per il Draft NBA 2017, venendo selezionato dagli Indiana Pacers con la loro seconda scelta.

L’esperienza in G League

Per due stagioni Anigbogu ha fatto la spola tra NBA e G League, disputando 14 partite nella lega più prestigiosa al mondo e confermando le proprie qualità nella lega di sviluppo.

Con gli Indiana Mad Ants ha fatto registrare 11 punti, 9,6 rimbalzi e 1,9 stoppate di media a partita.

Nelle quattro stagioni successive il nativo di San Diego si è confermato un lungo solido in G League, arricchendo progressivamente il proprio repertorio anche con un discreto tiro dalla distanza.

La consacrazione in Europa con Cremona

Nel 2025 è arrivato lo sbarco in Europa, con la maglia della sorprendente Cremona di coach Brotto.

Dopo un primo periodo di adattamento, Anigbogu è diventato uno dei punti fermi della squadra, chiudendo la stagione in LBA con 6,4 punti, 6 rimbalzi — di cui 2,6 offensivi — e quasi una stoppata di media in 18,3 minuti.

Il centro ha tirato con quasi il 50% da due punti e con un ottimo 79% dalla lunetta.

Stazza e fisicità per Treviso

Anigbogu, alto 208 centimetri per 120 kg, porterà stazza, forza fisica e intimidazione sotto canestro alla Nutribullet.

Il nuovo centro di Treviso indosserà la canotta numero 13 e ha firmato un contratto fino al termine della stagione.

Welcome to Treviso, Ike.

MoraBanc Andorra ingaggia Rati Andronikashvili a tempo determinato

Il MoraBanc Andorra ha ufficializzato l’ingaggio di Rati Andronikashvili per rinforzare temporaneamente la posizione di playmaker. Il giocatore georgiano, 25 anni e 1,94 metri di altezza, si unirà alla squadra tricolore per un periodo di due mesi e sarà considerato un giocatore di formazione.

Andronikashvili porta esperienza internazionale e una buona conoscenza della Liga Endesa, competizione nella quale ha già vestito le maglie di UCAM Murcia e Casademont Zaragoza. Il playmaker ha inoltre giocato in Primera FEB con il Monbus Obradoiro nella stagione 2024/25.

Internazionale con la nazionale maggiore della Georgia, è stato uno dei punti di riferimento della selezione nelle ultime finestre internazionali.

Ardèvol: “Arriva in un momento di maturità”

Il direttore sportivo del MoraBanc Andorra, Jordi Ardèvol, ha sottolineato il momento di forma del nuovo acquisto, spiegando che Andronikashvili arriva “in un momento di maturità, dopo alcune ottime partite con la nazionale georgiana”.

Ardèvol ha definito il giocatore “un playmaker rapido, esplosivo, dotato di una buona struttura fisica e di grande capacità creativa, soprattutto nella costruzione del gioco e negli assist”.

Il suo arrivo permetterà alla squadra di gestire meglio il carico di lavoro degli attuali playmaker e, allo stesso tempo, di aggiungere una nuova alternativa alle proprie soluzioni offensive.

Un’opportunità nata dal mercato

“Le situazioni fisiche di diversi giocatori e un’interessante opportunità di mercato hanno reso possibile un’operazione che inizialmente non era prevista”, ha spiegato Ardèvol.

Con questo innesto, Rati Andronikashvili sarà a disposizione di Žan Tabak e contribuirà a rafforzare la regia del MoraBanc Andorra nei prossimi due mesi.

Lajae Jones firma alla Pallacanestro Trieste

 Pallacanestro Trieste comunica ufficialmente l’ingaggio di Lajae Jones, ala statunitense classe 2004. Il giocatore si unisce al roster giuliano dopo un percorso cestistico interamente costruito negli Stati Uniti, culminato con l’ultima stagione in maglia Florida State Seminoles in NCAA e con la successiva chiamata al Draft NBA 2026 da parte dei Golden State Warriors. Un innesto che porta talento, solidità difensiva ed esperienza di alto livello al roster biancorosso per la prossima stagione.

“Lajae possiede una combinazione di puro talento cestistico, forza fisica, potenza ed esplosività, e versatilità di ruolo che raramente si trova in un singolo giocatore.” – il commento del GM Biancorosso, Michael Arcieri– “È il prototipo di quello che è diventato noto come ‘basket senza ruoli’: un giocatore che incide sulla partita in ogni singolo secondo di gioco — su entrambi i lati del campo, sotto entrambi i tabelloni, in campo aperto in transizione e a canestro nel traffico. La sua chiamata al Draft NBA di giugno è la prova del suo duro lavoro, della sua dedizione e del suo immenso potenziale cestistico. La sua decisione di indossare con orgoglio la nostra maglia di Trieste e di proseguire con noi il suo sogno cestistico e la propria evoluzione come giocatore è la prova della grande fiducia che ha nella nostra squadra, nel nostro staff, nei nostri tifosi e nel potenziale di una stagione 2026-27 davvero speciale. La nostra collaborazione, nel corso della stagione, con lo staff dei Golden State Warriors riguardo allo sviluppo di Lajae rappresenta un’opportunità incredibilmente stimolante per il nostro staff e per la nostra organizzazione; mi dà grande soddisfazione vedere che il talento e la dedizione del nostro staff vengano riconosciuti in questo modo! Il suo inserimento nel nostro roster sarà naturale: sarà un fattore determinante sia in zona guardie che sotto canestro, giocando con e senza palla, esaltando le qualità dei compagni in un possesso e attaccando il ferro con forza implacabile in quello successivo. Siamo estremamente entusiasti di accogliere Lajae e la sua famiglia nella nostra famiglia Biancorossa e gli estendiamo il nostro più caloroso abbraccio triestino di benvenuto.”

Nato il 21 maggio 2004 a Neptune Beach, Florida, Lajae Leo Jones è alto 2,01 m per 100 kg. Il suo percorso universitario si è sviluppato attraverso quattro programmi: dopo la stagione da freshman con Tarleton State Texans, si è imposto con Barton Community College, dove ha vinto il titolo nazionaleJUCOrisultando MVP delle finali. È poi passato a St. Bonaventure, dove nella stagione 2024-25 ha registrato 10,8 punti e 5,8 rimbalzi di media da titolare, per chiudere infine la sua carriera college con i Florida State Seminoles in ACC.

Nella stagione 2025-26 con Florida State, Jones ha messo a referto medie di 12,7 punti, 5,7 rimbalzi, 1,1 assist, 1,2 palle rubate e 1,0 stoppate in 33 presenze, risultando tra i migliori rimbalzisti della squadra e leader per media di stoppate a partita (1,0), oltre a ottenere la convocazione nel secondo miglior quintetto del torneo ACC. Nella stessa annata ha firmato una prestazione da 36 punti e 10 triple, che ha eguagliato il record di franchigia dei Seminoles. Al termine della stagione è stato selezionato al Draft NBA 2026 dai Golden State Warriors con la 54ª scelta assoluta, con cui ha successivamente disputato anche la NBA Summer League.

Il suo profilo cestistico si distingue per la solidità difensiva su più ruoli — dalla guardia all’ala piccola, con letture di gioco anche in post basso sui cambi difensivi — e per la capacità di incidere con continuità dal perimetro, caratteristiche che lo hanno reso, nel corso dell’ultima stagione collegiale, uno dei prospetti più apprezzati dagli osservatori NBA nella categoria dei giocatori “3&D”. A completare il quadro, un eccellente controllo di palla, testimoniato da una delle percentuali di palle perse più basse tra i giocatori del suo ruolo a livello NCAA Division I.

Pallacanestro Trieste dà il benvenuto a Lajae Jones e alla sua famiglia, augurandogli una stagione ricca di soddisfazioni con la maglia biancorossa.

Beijing Ducks, accordo con il tiratore Lindy Waters III

Lindy Waters III è un nuovo giocatore dei Beijing Ducks, come annunciato dalla squadra cinese.

Waters III ha trascorso le ultime cinque stagioni in NBA. Dopo tre anni con i Thunder, la guardia ha giocato anche per i Warriors, i Pistons e gli Spurs.

In 196 partite, Waters III ha messo insieme medie-carriera di 4.6 punti e 1.7 rimbalzi in 11 minuti.

Maxima Roma, in arrivo Hunter Tyson

Secondo Superbasket la Maxima Roma ha raggiunto un accordo con Hunter Tyson per rinforzare il frontcourt.

La 26enne ala grande era ancora Free Agent dopo 3 stagioni con i Denver Nuggets, il team che lo ha scelto al N.37 nel Draft NBA 2023.

Tyson, buon tiratore dalla lunga distanza, ha difeso anche i colori dei Gigantes de Carolina nell’ultima stagione di BSN, segnando 14.3 punti (48% FG, 39% 3P, 79% FT) con 4.8 rimbalzi in 28 minuti a partita.

L’ex Clemson dovrebbe prendere il posto di Vernon Carey nello scacchiere di coach Cotelli.

Dimitris Giannakopoulos: “Vorrei vedere Jokic con la maglia del Panathinaikos”

Se seguite il basket serbo e la EuroLeague, il soprannome “Kumara” probabilmente non ha bisogno di spiegazioni. Si riferisce a Dimitris Giannakopoulos, proprietario del Panathinaikos e uno dei personaggi più eccentrici e carismatici del basket europeo.

Giannakopoulos ha concesso un’intervista a Mozzart Sport sul parquet dell’OAKA, alla vigilia del torneo amichevole che vede coinvolti Panathinaikos, Partizan Mozzart Bet, Bourg e PAOK.

Quando ha saputo dell’interesse del media serbo per un’intervista, Giannakopoulos ha sorriso e risposto:

“Per i fratelli della Serbia, va bene…”

“Amo la Serbia”

Il tono della conversazione è diventato immediatamente più informale quando i giornalisti gli hanno chiesto del soprannome “Kumara”.

“Cosa significa Kumara?”, ha chiesto Giannakopoulos, prima di scoppiare a ridere.

Dopo aver ricevuto la spiegazione, la sua risposta è stata semplice:

“È una cosa positiva!”

Alla domanda se fosse consapevole di quanto venga seguito in Serbia, Giannakopoulos ha raccontato l’origine del suo legame con il Paese.

“Quando studiavo a Londra, il mio compagno di stanza era serbo. Da allora ho iniziato ad amare la Serbia e ho stretto tantissimi amici. Questo è successo molto prima del basket e molto prima dell’allenatore Željko.

“Amo la Serbia, quindi penso che il sentimento sia reciproco. Sì, lo penso davvero. Per essere completamente sincero, in Serbia sono tifoso del Partizan.”

“Sapevo che Željko sarebbe tornato”

Uno dei temi principali dell’intervista è stato il ritorno di Željko Obradović al Panathinaikos e le enormi aspettative che accompagnano il suo nuovo incarico.

“Nel profondo sapevo che un giorno sarebbe successo, che sarebbe tornato qui. È il destino. Sono molto felice che sia successo quest’anno. Spero che avremo risultati positivi.

“Ma, come ho detto in conferenza stampa, per me la stagione stessa è già un successo.”

Giannakopoulos ha poi invitato alla cautela quando gli è stato chiesto della pressione su Obradović e delle aspettative sul Panathinaikos.

“La storia ha dimostrato che non dipende solamente da come costruisci la squadra. Ci sono molte cose che giocano un ruolo nella conquista del titolo a fine stagione: la buona salute e, a volte, anche la fortuna.

“Sì, avere coach Željko ti dà sempre un vantaggio competitivo. Avere una buona squadra ti dà un vantaggio competitivo. Non vorrei fare previsioni. Ma penso che il Panathinaikos sarà uno dei principali contendenti al titolo.”

“Non ho seguito tutte le mosse del Partizan”

Parlando della nuova era e della ricostruzione del Partizan, Giannakopoulos ha ammesso di non aver seguito tutti i movimenti del club durante l’estate.

“Devo essere sincero al 100%. Non ho seguito realmente tutte le mosse fatte quest’estate. Quindi tutto quello che posso fare è augurare loro il meglio. Ma come potrei fare una previsione?”

“Stojan Vranković, per sempre nel mio cuore”

Giannakopoulos è stato poi invitato a scegliere uno dei tanti giocatori serbi che hanno lasciato un segno profondo nella storia del Panathinaikos.

La sua prima risposta ha allargato il campo all’ex Jugoslavia:

“Deve essere necessariamente serbo? Posso scegliere qualcuno dell’ex Jugoslavia?”

La scelta è ricaduta immediatamente su Stojan Vranković:

“Stojan Vranković! Per sempre, per sempre e per sempre nel mio cuore! Sì!”

Quando sono stati fatti i nomi di Nikola Peković, Dejan Tomašević e Dušan Kecman, Giannakopoulos ha indicato proprio Tomašević.

“Tomašević! Sì! Giocava con la testa. Giocava con la testa. E io rispetto le persone, rispetto i giocatori che usano più la mente delle capacità fisiche.”

“Vorrei vedere Jokić con la maglia del Panathinaikos”

Giannakopoulos ha poi ribadito il suo desiderio di portare Nikola Jokić ad Atene.

“Per quanto mi riguarda, ho smesso di guardare la NBA il giorno in cui Michael Jordan ha smesso di palleggiare. Sul serio. Ho ricominciato a guardare un po’ la NBA quando Jokić è andato lì.

“Credo che sia tra i 10 migliori giocatori di sempre. Mi piacerebbe molto vederlo con la maglia del Panathinaikos e farò tutto ciò che è in mio potere per provare a realizzarlo.

“La questione politica è difficile, perché non penso che sia una questione che riguarda i club. Penso che il problema sia che la NBA potrebbe non permettere a una stella così grande di partire.

“Ma Kumara riesce a fare tutto.”

L’interesse per il Partizan

Giannakopoulos ha infine fatto chiarezza sulle voci secondo cui, in passato, aveva pensato di rilevare e salvare finanziariamente il Partizan.

“Vi racconterò quello che ricordo. Era ai tempi di Duško Vujošević, credo. Sì, Duško Vujošević, era lui l’allenatore. Mi scuso se sbaglio.

“Ricordo che ci fu un periodo in cui il Partizan aveva enormi difficoltà economiche. Era circa 10 o 15 anni fa, probabilmente alla fine degli anni 2000. E ci furono alcune discussioni. Si parlava di affari, investimenti… Come vi ho detto, amo la Serbia. Era un’idea. Ci stavo pensando.”

Il proprietario del Panathinaikos ha poi spiegato perché l’operazione non si concretizzò mai.

“Perché non è successo? Perché ho capito che non si può rilevare solamente la squadra di basket. Bisogna prendere anche il nuoto, la pallanuoto… l’intero club sportivo, tutta l’organizzazione. E quella è una cosa completamente diversa.”

Alla domanda su cosa lo avesse inizialmente spinto a prendere in considerazione l’idea di entrare nel Partizan, Giannakopoulos ha indicato il legame con i tifosi e l’atmosfera del club.

“Era una proposta che mi avevano fatto. Ve l’ho detto, amo il Partizan. I suoi tifosi sono quelli più vicini a questa… più vicini a questa atmosfera e a questa arena che ha il Panathinaikos.

“Quindi sì, quella era l’idea.”

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