NBA, boom della pubblicità: 2,1 miliardi di dollari nella prima stagione dei nuovi diritti TV

new york knicks mercato

La NBA si conferma una ‘macchina da guerra’ anche nel ricco mondo dello sport a stelle e strisce. Un modello che può funzionare anche in Europa?

La prima stagione della NBA con il nuovo, ricchissimo pacchetto di diritti media ha prodotto un risultato record anche sul fronte della raccolta pubblicitaria. Secondo i dati di Guideline riportati da Sportico, la stagione 2025-26 ha generato qualcosa come 2,11 miliardi di dollari di investimenti pubblicitari, segnando un nuovo massimo per la lega e un notevole +38% rispetto alla precedente annata.

Il dato arriva dopo l’avvio del nuovo ciclo di diritti televisivi negli Stati Uniti (circa 76 miliardi in 11 anni con Amazon Prime Video, NBC Sports e Disney), che ha ridisegnato il panorama della distribuzione delle partite NBA e coinvolto i principali partner media della lega. Il debutto del nuovo accordo si è quindi tradotto non soltanto in un’importante crescita dei ricavi derivanti dai diritti, ma anche in una forte spinta per il mercato pubblicitario.

La stagione regolare ha prodotto circa 870 milioni di dollari di ricavi pubblicitari, mentre i playoff hanno generato circa 1 miliardo di dollari. A spiccare è soprattutto il risultato delle NBA Finals: la spesa pubblicitaria è salita del 39% rispetto all’anno precedente, (quando però le Finals vennero disputate da due ‘small market’ come Pacers e Thunder) passando da 183 a 256 milioni di dollari nell’arco delle cinque partite considerate.

Numeri che confermano l’enorme valore commerciale raggiunto dalla NBA negli Stati Uniti. La nuova struttura dei diritti media ha infatti aumentato le opportunità di esposizione per gli inserzionisti, distribuendo il prodotto NBA su più piattaforme e ampliando il numero di interlocutori coinvolti nella trasmissione delle partite.

Il risultato è particolarmente significativo perché arriva proprio nella prima stagione del nuovo accordo. L’NBA può dunque guardare con ottimismo alla prosecuzione del ciclo, forte di una domanda pubblicitaria che ha raggiunto livelli senza precedenti.

Il dato dei 2,11 miliardi di dollari rappresenta, in questo senso, un ulteriore indicatore della crescita economica della lega e della capacità del basket NBA di attrarre investimenti pubblicitari sempre più consistenti. Un aspetto da tenere in considerazione pensando anche all’approdo in Europa del modello gestito da Adam Silver e soci….

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