Marcelo Nicola è soddisfatto dell’approccio della Nutribullet Treviso nei primi giorni di preparazione, in attesa dell’arrivo di Weezy Russell. Il tecnico sottolinea soprattutto l’atteggiamento mostrato dal gruppo.
“Il miglior punto di partenza possibile”
“È il miglior punto di partenza che potessi sperare. L’empatia, la disponibilità, la voglia di venire a Treviso, di essere pronti, di giocare per questa maglia traspare dalle loro facce sin dal raduno.”
Nicola considera importante anche la continuità garantita dalla conferma della colonna portante della squadra della passata stagione.
“Era fondamentale mantenere la colonna vertebrale della formazione della scorsa primavera.”
Sui nuovi arrivati, il coach spiega che sono stati scelti per inserirsi all’interno di un progetto già definito:
“Abbiamo selezionato dei pezzi che possano incastrarsi nel puzzle della squadra che abbiamo pensato. Ora si tratta di far giocare bene la formazione che è stata costruita.”
“Non mollare mai: è la lezione della scorsa stagione”
Dalla passata stagione Nicola porta con sé soprattutto una convinzione:
“È quella di non mollare mai, nemmeno quando tutti gli indicatori sono in negativo. Bisogna lottare fino in fondo, crederci sempre.”
Il tecnico ricorda i momenti difficili attraversati da Treviso e il modo in cui la squadra è riuscita a superarli:
“L’anno scorso ci sono stati momenti difficili in cui sembravamo spacciati. Ne siamo riemersi isolandoci e continuando a lavorare duro.”
“L’asticella si alza? Alziamo anche la nostra”
Di fronte agli investimenti sempre più importanti delle concorrenti, Nicola non vuole concentrarsi sulle cifre degli altri club.
“Anche noi alziamo la nostra asticella. Quel che possiamo e dobbiamo fare è aumentare l’impegno quotidiano, diventare sempre più solidi, identificarci nell’energia che mettiamo in campo.”
E aggiunge:
“Il mio compito è accertarmi che la mia squadra sia pronta sin dal primo turno di campionato, senza guardare il monte ingaggi altrui.”
Difesa, velocità e transizione
Nicola ha le idee chiare anche sulla filosofia di gioco della nuova Treviso:
“Solidità in difesa per poi poter giocare velocemente in attacco sfruttando la transizione.”
Il coach considera velocità, fisicità e atletismo elementi fondamentali del basket moderno e ritiene che il controllo dei rimbalzi difensivi e il lavoro nella propria metà campo siano la base per poter attaccare in maniera dinamica.
Chery e Croswell: trovare il giusto equilibrio
Uno dei temi tattici sarà la possibile coesistenza tra Chery e Croswell, con Nicola intenzionato a trovare le situazioni migliori per sfruttare entrambi.
“Cercheremo di trovare dei bilanciamenti e di farli coesistere in certe situazioni tattiche, trovando loro le giuste spaziature.”
L’obiettivo sarà soprattutto:
“Esaltare le capacità e nascondere i punti deboli.”
“Il nostro sesto uomo? La voglia di combattere”
La dichiarazione forse più significativa arriva alla fine, quando Nicola identifica nello spirito combattivo il valore che dovrà accompagnare Treviso per tutta la stagione:
“La voglia di combattere. Se rinunciamo a quella, non andiamo da nessuna parte.”
E il coach invita a considerare la nuova stagione come un nuovo inizio:
“Ripartiamo da zero, il raduno è stato il nostro giorno zero.”
La scorsa stagione, per quanto positiva, non può diventare una garanzia per il futuro:
“Quel capitolo è chiuso. Dimentichiamo ciò che è stato.”
L’obiettivo sarà quindi ripartire dall’energia costruita lo scorso anno, ma con la consapevolezza che i nuovi giocatori hanno caratteristiche diverse e serviranno tempo e lavoro per trovare il nuovo equilibrio della squadra.
Fonte: La Tribuna di Treviso
Commenta
Visualizza commenti