È arrivato il giorno del ritorno in palestra per l’Apu Udine, con il primo allenamento al PalaCarnera previsto alle 18. Dopo il raduno e la cena di squadra, il gruppo è pronto a iniziare ufficialmente la preparazione. Assenti RaeQuan Battle e Denzel Valentine, che si uniranno ai compagni entro la settimana.
A fare il punto sulla nuova stagione è Giorgio Gerosa, assistant coach alla sua quarta annata consecutiva a Udine.
“Sono onorato di iniziare la mia quarta stagione a Udine”
Gerosa non nasconde la soddisfazione per la conferma e per il percorso intrapreso dal club:
“Sono davvero molto contento e soprattutto onorato di poter iniziare la mia quarta stagione a Udine.”
L’assistant coach sottolinea anche la crescita progressiva delle ambizioni della società:
“In queste stagioni ho visto alzarsi progressivamente l’asticella delle ambizioni e, di conseguenza, so che deve alzarsi anche la mia. Voglio continuare a crescere, migliorarmi e dare il massimo per una società ambiziosa.”
La priorità sul mercato? Prima di tutto la persona
Nella costruzione del roster, secondo Gerosa, non contano soltanto caratteristiche tecniche e talento.
“Quando scegli un giocatore devi capire chi è, da quali esperienze arriva, quali sono le sue motivazioni e quali ambizioni porta con sé.”
Per questa stagione Udine ha cercato soprattutto giocatori capaci di inserirsi in un gruppo con una mentalità comune:
“Abbiamo cercato ancora di più ragazzi che potessero stare bene insieme, che avessero fame, determinazione e soprattutto la volontà di crescere insieme a noi.”
L’obiettivo è chiaro:
“Vogliamo costruire un gruppo nel quale tutti siano sulla stessa pagina e lavorino nella stessa direzione, mettendo l’obiettivo comune davanti a quello individuale.”
“Dovremo dare tutto fin dal primo allenamento”
Una preseason particolarmente importante, considerando il numero di nuovi elementi.
“La prima cosa da fare sarà guardarci in faccia, conoscerci e capire chi siamo. Da lì inizieremo a costruire, giorno dopo giorno.”
E Gerosa avverte:
“Dovremo avere la consapevolezza che servirà dare tutto fin dal primo allenamento per riuscire a creare qualcosa di importante.”
Talento, fisicità e versatilità: le armi di Udine
Secondo Gerosa, il nuovo roster presenta diverse caratteristiche interessanti:
“Abbiamo talento ed esperienza, ma anche fisicità, atletismo e altruismo.”
A questi elementi si aggiunge l’entusiasmo dei giovani:
“Hanno grande voglia di dimostrare di poter essere protagonisti a questo livello.”
Un’altra caratteristica che piace allo staff è la versatilità:
“Abbiamo la possibilità di utilizzare quintetti differenti e giocatori capaci di interpretare più ruoli senza essere necessariamente vincolati a una singola posizione.”
Ma per Gerosa il vero punto di forza dovrà essere un altro:
“Il vero punto di forza dovrà diventare la voglia di costruire qualcosa insieme.”
“La salvezza resta l’obiettivo prioritario”
Nonostante le ambizioni e le qualità del roster, Udine non perde di vista il traguardo principale.
“Proprio così e dobbiamo averlo molto chiaro in testa.”
Gerosa riconosce che il livello della Serie A continua a crescere:
“Le squadre migliorano, aumentano gli investimenti e il livello complessivo continua ad alzarsi.”
Per questo servirà partire immediatamente con il giusto atteggiamento:
“Non possiamo dimenticare da dove partiamo e dovremo essere pronti a competere fin dalla prima giornata.”
L’eventuale possibilità di andare oltre la salvezza dovrà essere conquistata sul campo:
“Qualsiasi cosa in più dovremo meritarcela. Prima conquistiamo il nostro obiettivo principale, poi sarà il campo a dirci dove possiamo arrivare.”
Nessun singolo giocatore “sottovalutato”
Infine, Gerosa non individua un nome specifico destinato a sorprendere.
“Non credo ci sia un singolo giocatore da considerare sottovalutato. Siamo andati a cercare esattamente i profili che volevamo perché avevamo ben chiaro in testa il tipo di squadra che desideravamo costruire.”
Il concetto che emerge dall’intervista è quindi quello di un roster costruito prima di tutto sulla compatibilità tra le persone e sulla capacità di mettere l’obiettivo collettivo davanti alle ambizioni individuali.
Fonte: Il Gazzettino di Udine





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