Con una prova di forza autoritaria, i Phoenix Suns hanno battuto i Golden State Warriors 111-96 nella sfida decisiva del torneo play-in, conquistando l’ultimo pass disponibile per i playoff. Il protagonista assoluto della serata è stato Jalen Green, autore di una prestazione magistrale da 36 punti, supportato dai 20 punti di Devin Booker e da una difesa asfissiante che ha tolto ogni spazio a Stephen Curry.
Grazie a questo successo, i Suns si assicurano l’ottava testa di serie nella Western Conference e domenica voleranno a Oklahoma City per affrontare i Thunder campioni in carica in Gara 1. Per i Warriors, invece, la sconfitta sancisce la fine definitiva della stagione.
Jalen Green ha dominato la scena tirando con un eccezionale 14 su 20 dal campo, impreziosito da 8 triple a bersaglio. Fondamentale è stato anche il contributo di Jordan Goodwin, che ha chiuso con 19 punti, 9 rimbalzi e una difesa tormentata per gli avversari, culminata in 6 palle rubate. La tensione è esplosa nel finale del quarto periodo, quando Devin Booker e Draymond Green sono stati entrambi espulsi dopo essersi scambiati pesanti provocazioni che sono costate a ciascuno il secondo fallo tecnico.
Dall’altra parte, il trentottenne Stephen Curry ha vissuto una serata complicatissima, braccato costantemente dai difensori di Phoenix. La stella di Golden State ha chiuso con appena 17 punti e un deludente 4 su 16 al tiro, lasciando a Brandin Podziemski (23 punti) il ruolo di miglior marcatore dei suoi. Anche Kristaps Porzingis ha avuto un impatto limitato: frenato dal dolore alla caviglia destra rimediato nel match precedente contro i Clippers, il centro lettone è rimasto in campo solo 15 minuti, mettendo a referto 11 punti.
La partita è iniziata subito in salita per i Warriors, che con quattro palle perse immediate hanno permesso a Phoenix di scappare sul 13-2. I Suns hanno chiuso il primo quarto avanti 33-15, approfittando di un avvio gelido di Golden State al tiro. Nonostante un tentativo di rimonta che aveva riportato i californiani a soli 5 punti di distacco all’intervallo, Phoenix ha ripreso il controllo nel terzo quarto, toccando il +16 grazie a un appoggio in contropiede di Royce O’Neale.
Il ricordo delle recenti rimonte subite e realizzate dalle due squadre ha aggiunto suspense all’ultimo quarto. Phoenix, infatti, veniva da una clamorosa beffa contro Portland, mentre Golden State era reduce da una rimonta prodigiosa contro i Clippers. Quando Curry ha segnato la tripla dell’85-78 a metà dell’ultima frazione, i fantasmi di un altro recupero sono apparsi all’orizzonte, ma i Suns hanno risposto con freddezza piazzando un parziale di 7-0 che ha chiuso definitivamente i conti. Con questa vittoria, Phoenix evita di diventare la prima squadra nella storia del play-in a perdere due partite consecutive in casa, confermandosi pronta per la sfida contro i Thunder.




Commenta
Visualizza commenti