Leka: “Partita preparata benissimo”

Il coach di Pesaro è molto contento della prestazione dei suoi giocatori nonostante il piccolo rilassamento avuto nella fase finale

Spiro Leka in sala stampa: “Abbiamo fatto una perfetta partita per molto tempo, giocando il nostro sistema attacco-difesa. E’ stata preparata benissimo, anche le situazioni su Harrison. La squadra si è esaltata e ha risolto problemi che sono venuti durante la partita, come l’assenza di Tambone. Poi c’è stato un rilassamento, che a volte è anche naturale. Nel primo tempo avevo detto questo, di non pensare che la partita fosse finita. A volte il pensiero non è così automatico, così alla fine c’è stato un rilassamento. Io volutamente non ho chiamato time-out, perchè mi fido dei miei e volevo che risolvessero i problemi da soli. Finchè non si gioca punto a punto, loro devono risolvere i problemi da soli, perchè sono i miei allenatori in campo. Non vedo egoismo, giochiamo di squadra. A volte facciamo errori e sciocchezze clamorose che non ci rappresentano, però poi abbiamo risolto nella nostra maniera: palla in post-basso e da lì si innescano altre situazione. La scelta di fare una cosa diversa su Harrison e Bogliardi ha pagato. A volte facciamo difese strane e questo stasera ha pagato.  Abbiamo fatto tirare più gli altri che Harrison e abbiamo fatto 15 punti in contropiede nel primo tempo, questo ha pagato. Virginio è migliorato molto in difesa, è un ragazzo intelligente e sono molto contento per come sta crescendo. Ma non deve mettere da parte il tiro. Bertini è il primo ministro della difesa tra un pò, Maretto mette tanta energia anche se segna meno. Mi sento il loro papà e loro mettono l’anima. La nostra squadra sta andando oltre tutte le previsioni immaginabili. Noi siamo stati bravi come staff, una bella soddisfazione. Molti non ci davano primi, però delle volte i pronostici sbagliano. Dobbiamo solo sperare di non avere troppi infortuni. La società deciderà se aggiungere un giocatore o no. Loro sanno le mie esigenze. I ragazzi però non devono leggere nulla e tapparsi le orecchie, per non rovinare il giochino. Con 16 partite che mancano e 32 punti, che sono tanti, non posso e non voglio esagerare a mettere cose in testa ai miei giocatori. Loro in campo fanno vedere che non si accontentano, ma devono rimanere ben saldi per terra.”

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