Steve Kerr è convinto che nessuna squadra NBA riuscirà mai a superare il record di 73 vittorie in stagione regolare stabilito dai Golden State Warriors nel campionato 2015-16.
Parlando prima della sfida contro i Charlotte Hornets, Kerr è stato netto:
«Non penso ci sia alcun modo che qualcuno possa batterlo. All’epoca pensai subito: “Impossibile”. Poi, circa un mese fa, ho pensato che potesse essere superato. Ora invece non credo ci sia davvero alcuna possibilità».
Il tecnico ha citato anche gli Oklahoma City Thunder, che in questa stagione sembravano lanciati verso l’impresa, spiegando però perché arrivare a quei livelli è quasi irrealizzabile:
«È una cosa estremamente difficile. Servono salute, fortuna, e molte squadre probabilmente non sono disposte a spingersi così oltre per inseguire un record del genere. La mia sensazione è che resterà imbattuto».
Un record che non si celebra ogni giorno
Nonostante l’orgoglio per quell’annata storica, Kerr ha raccontato che all’interno dei Warriors il 73-9 non è un argomento di discussione quotidiano:
«Mai», ha risposto quando gli è stato chiesto se se ne parli. «C’è uno striscione appeso nel centro di allenamento che ricorda il record, ma a parte quello non ne parliamo mai. È un risultato incredibile, quasi sconvolgente pensare di vincere così tante partite».
Tra tutti i numeri di quella stagione, ce n’è uno che Kerr ricorda con particolare affetto:
«Il dato che preferisco è che siamo andati avanti per circa 135 partite senza perdere due gare consecutive».
L’aneddoto su Draymond Green
Kerr ha infine condiviso un episodio che racconta perfettamente la mentalità di quella squadra:
«Nessun rimpianto, questo è certo. Ricordo una partita a Memphis, verso la fine della stagione. Nel primo tempo avevo ruotato 11-12 giocatori ed era una gara equilibrata all’intervallo. Draymond Green venne da me e mi disse: “Coach, lo vogliamo tutti. Non scherziamo, andiamo a prenderci questo record”. Quella era la mentalità del gruppo».
A distanza di dieci anni, il 73-9 dei Warriors resta un punto di riferimento assoluto nella storia NBA e, secondo Kerr, un traguardo destinato a non essere mai superato.





Commenta
Visualizza commenti