LBA Serie A, il Punto di Sportando | Sassari, Brescia e gli errori di Pesaro

LBA Serie A, il Punto di Sportando | Sassari, Brescia e gli errori di Pesaro

Quattro giornate alle spalle, torna il Punto di Sportando su LBA Serie A UnipolSai. Davanti a tutti Olimpia Milano e Virtus

Quattro giornate alle spalle, torna il Punto di Sportando su LBA Serie A UnipolSai. Davanti a tutti Olimpia Milano e Virtus. I primi si preparano a riaccogliere Troy Daniels, i secondi hanno già applaudito i primi minuti di Nico Mannion (e Isaia Cordinier). C’è tanto per sorridere. Solo per sorridere.

Banco di Sardegna Sassari

In BCL arriva qualche ceffone, ma Tenerife è squadra vera, in campionato il “progetto Cavina” prova a farsi largo, perchè dopo le sofferenze con Pesaro, e il ko con Brindisi, sono arrivati i tutt’altro che scontati successi con Reggio e Treviso.

Sei gli uomini in doppia cifra di media, un sistema difensivo da costruire ma le vittorie non possono che aiutare. La sensazione è che quello di BCL sia un girone di ferro, con almeno due squadre inarrivabili oggi: obiettivo dunque è separare gli impegni, facendo in modo che le negatività oltre confine non inquinino i sorrisi nazionali.

Germani Brescia

Aggredire una gara dalla palla a due, rispondere al momento di inevitabile “down”, rialzarsi e chiudere il discorso prima che i timori del punto a punto soffochino la lucidità negli attimi finali.

Missione compiuta per la Germani Brescia, con un segnale ben chiaro: la squadra sta con Alessandro Magro. Non era scontato in un ambiente che ribolle dopo le negatività della stagione passata, e le ruggini di quella attuale.

Un plauso dunque speciale al coach toscano, al primo successo da capo allenatore nella massima serie.

VL Pesaro

Per salvarsi urgono esperienza e competenza. Chiaro, come se per vincere un campionato servissero improvvisazione e ignoranza… Ma quando di mezzo c’è la conferma di una categoria, meglio affidarsi ancora di più al certo, alla piena conoscenza di quelli che sono gli equilibri di un sistema. In questo caso il campionato italiano.

Aspetti che certo non mancano a dirigenti come Ario Costa e Stefano Cioppi, e non siamo qui a mettere in discussione le qualità di un coach come Aza Petrovic. Ma le vicende di Pacheco prima, e Demetrio ora, hanno il sapore del “tempo perso”. E il tempo è il peggior nemico di chi vuole alzarsi dal fondo classifica.

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