Sportando LBA Power Rankings 2026-2027 | Dalla ottava alla quinta posizione

Il Power Rankings di Sportando presenta le 16 squadre del campionato 2026/27

Siamo tornati. Ecco il Power Rankings di Sportando per la stagione di LBA 2026-2027 al via: dalla ottava alla quinta posizione. E’ il tempo di prenderci gli insulti, ma anche di provare a dire la nostra.

8. BC Roma

BC Roma parte da zero, ma non da un progetto prudente. Il roster affidato ad Alessandro Magro ha talento, profondità sugli esterni e diversi giocatori che possono crescere nel corso della stagione. Nico Mannion è il volto italiano della squadra: dopo gli anni a Milano torna ad avere la possibilità di guidare un attacco con continuità, dividendone la gestione con Davis. Ayayi ed Stevenson aggiungono punti e iniziativa individuale, mentre Flowers e Strautins danno centimetri alle ali. Paul Watson e Andrea Mezzanotte possono aprire il campo; sotto canestro Marko Simonovic e Giovanni Emejuru offrono soluzioni differenti. E alla fine è arrivato Olynyk, grande colpo mediatico.

L’interesse sta proprio nel numero di combinazioni possibili. Magro può cercare quintetti veloci e offensivi, oppure aumentare la taglia senza rinunciare del tutto al tiro. Ayayi ha le qualità per diventare molto più di un complemento e Simonovic può essere un riferimento importante quando l’attacco ha bisogno di giocare vicino a canestro. Mannion, però, dovrà trovare l’equilibrio tra le proprie conclusioni e il coinvolgimento dei compagni: dalla sua regia dipenderà una parte consistente della crescita collettiva.

È anche la squadra più difficile da collocare tra le prime otto. Quasi tutti devono conoscersi, le gerarchie sono da costruire e il doppio impegno con l’EuroCup ridurrà il tempo per lavorare in palestra. Il talento per stare nella zona playoff c’è; per salire ancora serviranno una difesa affidabile e risposte rapide da un gruppo appena nato. E, come per la Maxima, una società. Farne partire una da zero è la missione più complessa.

7. Openjobmetis Varese

Varese ha alzato il livello delle proprie ambizioni e del roster affidato a Ioannis Kastritis. L’arrivo di Amedeo Della Valle è il segnale più evidente: insieme a Hunter Hale offre alla squadra due giocatori capaci di produrre punti e assumersi i tiri pesanti. David Duke Jr., Matteo Librizzi e Matteo Villa completano un reparto esterni ricco di alternative. Sulle ali ci sono Davide Alviti, Nikolic, Iris Ikangi e Isaiah Roby; sotto canestro Ismaël Kamagate porta presenza atletica, con Renfro e Ladurner nelle rotazioni.

Il primo problema è arrivato prima ancora di cominciare. L’infortunio muscolare di McDowell-White toglie a Kastritis il play designato e costringe Varese a ridistribuire la regia tra Duke e Librizzi. È un’assenza che può incidere più sulla fluidità del gioco che sul talento disponibile: Hale e Della Valle sanno segnare, ma avranno bisogno di ricevere il pallone nelle situazioni giuste. Roby può diventare un elemento decisivo per collegare esterni e lunghi, mentre Kamagate dà alla squadra verticalità e protezione dell’area.

La profondità è maggiore rispetto al recente passato e permette di immaginare quintetti rapidi, aggressivi e difficili da contenere quando trovano ritmo. Resta da capire quanto velocemente i nuovi arrivi si adatteranno l’uno all’altro e come cambieranno gli equilibri al rientro di McDowell-White. Se Kastritis troverà presto una regia stabile, Varese ha le risorse per puntare con decisione ai playoff.

6. Maxima Roma

La prima Maxima Roma nasce già con aspettative alte. Aaron Holiday è il nome di maggiore richiamo e il giocatore al quale sarà chiesto di dare forma all’attacco, con Xavier Moon come ulteriore soluzione in regia. Lemar porta iniziativa sul perimetro; Matt Ryan e Tyson aggiungono tiro e taglia, mentre Mirza Alibegovic e Carl Wheatle offrono caratteristiche diverse nelle posizioni di ala. Vicino a canestro, Miro Bilan e John Brown rappresentano una coppia di grande esperienza.

Il roster, però, ha cambiato volto anche nelle ultime settimane. Carey non farà parte della squadra e l’arrivo di Tyson ha modificato la distribuzione dei minuti, con Brown che potrà essere utilizzato anche da centro alle spalle di Bilan. Matteo Cotelli dovrà inoltre gestire sette stranieri, scegliendo di volta in volta chi impiegare in campionato. Sono decisioni che possono incidere sulle gerarchie, soprattutto all’inizio, quando ogni giocatore cerca di capire il proprio ruolo.

Le possibilità offensive sono numerose: Holiday può creare dal palleggio, Bilan resta un riferimento nel gioco a metà campo e il tiro delle ali può dare spazio a entrambi. Wheatle e Brown, invece, possono alzare il livello fisico e difensivo dei quintetti. Il potenziale per stare tra le prime squadre della LBA è evidente. La posizione di Maxima dipenderà dalla velocità con cui un gruppo completamente nuovo riuscirà a diventare una squadra e dalla capacità di Cotelli di dare continuità alle rotazioni. E, come per la BC, serve una società. Farne partire una da zero è la missione più complessa.

5. Derthona Basket

Tortona ha cambiato diversi protagonisti, conservando però una base dalla quale Mario Fioretti può ripartire. Oltre che contare su una società molto testata ad alto livello in Italia. Prentiss Hubb resta uno dei giocatori più importanti nella costruzione del gioco, mentre Aljami Durham, Dante Maddox e Giordano Bortolani aumentano le possibilità di creare e segnare sul perimetro. Karim Jallow e Riccardo Pecchia portano fisicità sulle ali; nel reparto lunghi Olejniczak ritrova nuovi compagni come Amar Alibegovic e Paul Eboua, con Gorham e Giulio Gazzotti a completare le rotazioni.

La curiosità maggiore riguarda Maddox. Arriva con numeri importanti e con la possibilità di dare a Tortona una dimensione offensiva diversa, ma dovrà dimostrare di saper incidere anche in LBA. Bortolani è chiamato a un ulteriore passo avanti: se troverà continuità, la Bertram potrà distribuire le responsabilità realizzative senza dipendere ogni sera da Hubb. Alibegovic, invece, aggiunge esperienza nel campionato italiano e una soluzione preziosa per allargare il campo.

Fioretti dispone di tante opzioni, ma dovrà decidere quali accoppiamenti rendono la squadra più equilibrata. La nuova Tortona sembra in grado di adattarsi a partite diverse, alternando talento sugli esterni e quintetti più fisici. Per confermarsi stabilmente nelle prime otto, dovrà trasformare questa varietà in un’identità riconoscibile, soprattutto nella metà campo difensiva.

Leggi anche

Gli ultimi commenti

Hot news