Pesaro spera, ma Milano nel finale porta a casa i due punti

Credit: Ciamillo & Castoria
Credit: Ciamillo & Castoria

Pesaro conduce per lunghi tratti la gara dopo un primo quarto perfetto, ma nel secondo tempo la difesa di Biligha e l'attacco di Micov e Leday spengono le speranze di una Vuelle comunque mai doma

PESARO – Nella replica della finale di coppa Italia, Pesaro perde dopo aver condotto per lunghi tratti, dice addio all’ultimo treno playoff di questo campionato e al contempo deve guardarsi le spalle fino alla fine nella lotta salvezza, che a questo punto la riguarda molto da vicino. Milano dopo aver sonnecchiato nel primo tempo, si sveglia nella ripresa e porta a casa i due punti, non però senza qualche affanno di troppo. Recupera Cain la Carpegna Prosciutto, fermo nell’ultima di campionato, mentre Milano fa rifiatare in tribuna i senatori Hines, Delaney e Rodriguez, visto l’imminente impegno di Eurolega a Monaco in gara3 di quarti di finale, contro il Bayern di Trinchieri. Parte bene Pesaro sfruttando il tiro da tre punti. L’Olimpia si affida a Roll, per rimanere a contatto. Continua a tirare bene la Vuelle dai 6,75 e si prende un vantaggio a doppia cifra: 25-10 a 1’44”. Drell sguscia via a Datome che non sa come contenerlo, mentre Filloy si presenta in campo con due triple consecutive. Messina ci pensa su con un time-out, inserendo nel frattempo l’equilibratore Shields. Ma Pesaro è on fire e chiude il primo quarto addirittura sul +17 (31-14). Si riparte e Milano prova a stringere la cinghia in difesa con Biligha e Shileds. L’ex Cinciarini guida la rimonta, assieme a Micov. 33-25 a 4’30”. Ancora Micov e Shileds a rintuzzare e portare Milano a –6 (37-31). Un lampo di Filloy, sin qui migliore tra i pesaresi, tiene Pesaro avanti, ma sempre Shields, sulla sirena, spara la tripla del -5 (41-36). Milano sfrutta la maggiore atleticità avvicinandosi al ferro con Leday. Drell è però infallibile da fuori. Con Robinson riporta i suoi a +11 (54-43). Entra Biligha a dar sostanza alla difesa dei lombardi. Milano cambia faccia, scatenandosi nell’altra metà campo con Punter e Leday. Olimpia in un attimo a -4 (59-55). 61-60 a 1’, quando Biligha subisce fallo a rimbalzo e dalla lunetta sigla il sorpasso (61-62) alla fine del terzo quarto. Milano prova a piazzare il colpo del Ko contro una Carpegna Prosciutto che appare ora stanca. 61-68 a 7’. Scatto di orgoglio di Pesaro che torna a -3 con un minibreak di 7-2 (tripla Tambone per il 68-70). Leady sale in cattedra non trovando difensori in grado di contenerlo. Poi il -1 firmato Robinson (73-74), migliore dei biancorossi di casa. Addirittura Massenat pareggia 76-76 a 2’30”. Micov piazza la tripla del nuovo +3 ospite. Leday replica dai 6,75. 78-84 a soli 31” dal termine. Repesa si gioca l’ultimo time-out. Massenat infila anche lui la tripla. Ma nella lotteria dei tiri liberi finali, non trema la mano di Roll e Leday. 81-88 il finale.

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